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Un sogno.....'I have a dream...

Sono passati esattamente quarant’anni.
Il 4 aprile del 1968 i telegiornali della sera facevano entrare nelle case degli americani la notizia: il pastore Martin Luther King era stato assassinato con alcuni colpi di fucile a Memphis, sulla veranda del motel «Lorraine».

Se la storia mondiale in questi quarant’anni ha camminato così tanto, se in America la discriminazione razziale ha cominciato ad arrestarsi per evolversi con le battaglie non-violente per il riconoscimento dei diritti civili, lo si deve all'opera e ed al sacrificio di Martin Luther King.

Nell'agosto del 1963 egli guidò un'enorme manifestazione interrazziale a Washington, ove pronunciò un discorso (unendo i criteri della non violenza agli ideali cristiani) che iniziava con queste parole "I have a dream...".

L'anno seguente gli fu assegnato il premio Nobel per la pace e il papa Paolo VI lo ricevette in Vaticano.
Per fortuna al mondo persone come King non hanno taciuto ma si sono ribellate contro una realtà che non poteva essere accettata. Martin Luther King ha fatto la sua parte, ora tocca a noi tutti continuare a portare avanti le sue idee a cominciare dal problema Tibetano.

Secondo il mio vedere il Dalai Lama ha il compito di salvaguardare la vita dei residenti a Lhasa e quindi comunica di non boicottare le olimpiadi;la reputo una persona di grande virtu' e umiltà, ma questo non significa comunque restare indifferenti di fronte ad uno sterminio!

Le Olimpiadi sono da sempre un momento di riflessione e pace per il mondo intero e dovrebbero esser accompagnate da valori quali rispetto, amicizia e lealtà.
La Cina della pena di morte, delle repressioni politico/militari, della mancaza dei diritti civili, dello sfruttamento minorile e dei lavoratori in genere può portare avanti questi valori?

Ritengo importante che il nostro Governo, insieme alle forze politiche, proponga un appello in tutte le sedi internazionali per un valido sostegno al popolo Tibetano a partire anche da un semplice ordine del giorno nelle sedi dei Consigli Comunali del nostro bel paese....



“Se è una persona sola a sognare allora è solo un sogno, se sono in tanti a sognare allora è una realtà che comincia a cambiare...”

comments

Anna Bonanno 04/04/2008 08:43 PM
Non credo sia il caso di comparare la figura del Dalai Lama alla figura di Martin Luther King. Sono due storie completamente diverse. Questo ovviamente non vuol dire che non si debba "aiutare" il popolo tibetano.
Per esempio una cosa per me intollerabile è la cultura della devozione al reincarnato prezioso, che vuol dire dall'altra parte della medaglia, prendere a calci in bocca quelli non considerati preziosi. Non ci buttiamo a capofitto leggendo solo il segmento di un evento. Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma non voglio dilungarmi oltre. Pace e giustizia! Giustizia e pace! Anna
Rollero Stefano 04/08/2008 06:23 PM
Cara Anna, concordo perfettamente, Il Dalai Lama è una storia, Martin Luther King è un'altra. ( relativamente anche rispetto ai tempi storici).

Se leggi attentamente il mio pensiero, scoprirai che l'unico elemento in comune, delle "due storie" è la MANCANZA DEI DIRITTI CIVILI!
Indipendentemente dalle filosofie, logliche, sentimenti, pensieri, concetti, realtà, ideali: sono persone che hanno utilizzato la voce della "NON VIOLENZA" della fratellanza e libertà! Sono vittime perseguitate di repressioni politiche violente, quelle che fanno scorrere il sangue!

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