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Friday September 26, 2008
Città di Leinì
Assessorato alla Cultura
PRESENTANO:
"ON ART - I COLORI DELL' ARTE TRA MUSICA E POESIA"
Mostra collettiva di arte contemporanea.
Dal 3 al 12 Ottobre 2008.
Orario: Lun/Ven. 16-19
Sabato 9-12/ 16-19
Sede espositiva: complesso architettonico della "Villa Chiosso" Piazza I° Maggio (dimora nel XVII di Carlo Amedeo di Provana).
ESPONGONO:
F.Valeria Oliveri www.caravaggioisback.blo [...] iscali.it
Stefano Rollero www.artmajeur.com/catanquader
Michele Privileggi www.privileggi.it
Gian Luigi Braggio www.brg.altervista.org
Presentazione critica durante l'inaugurazione di Antonio Zappia.
Quattro artisti operanti nell'ambito della pittura, del collages, della scultura, della installazione. Excursus visivo tra varie forme di ricerca legate alla musica e poesia.
"Come una meridiana sulla linea del mezzogiorno, punto di maggiore luce che giunge dall’alto, questa mostra nasce con l’intento di dare splendore, colore, forme, astrazione di vita profonda tratta e rappresentata dal turbinio creativo di quattro artisti fortemente interessati tra loro e legati al nostro territorio. Arte pittorica senza frontiere per le sue espressioni di libertà, di richiamo – a volte storico – e di grandezza estetica che si intreccia e si amalgama con la poesia altamente ispirata, come quella dei poeti greci dal ritmo determinato, con la musica che abbraccia tutte le espressioni e i sentimenti più elevati degli uomini e li trasmette in un linguaggio che non conosce traduttori per la immediata universalità fin dalla sua nascita.
Avviene così, per i pittori, per i grandi poeti di tutti i tempi e per i compositori di musica, l’impegno di colmare il vuoto esistenziale che tormenta l’uomo.
Di chiamare tutti ad una riflessione nel piacere di una condivisione artistica che solleciti la nostra sensibilità con l’intento di stemperare il dolore del tempo e di elevarlo, come vuole il poeta, in elegia. Varietà di significati, nel giorno dell’inaugurazione, con una tematica adeguata, per l’intreccio che si determina nella circostanza tramite la sensibilità degli artisti nel mondo della percezione e con quei valori universali che le mode e le aggregazioni attraverso l’effimero imperversante, che fiorisce nella debolezza della politica, non possono intaccare.
Un appuntamento, questo di “Villa Chiosso” di Leinì, completo nel suo intersecarsi e capace di esprimere una vastità di mezzi e di richiami espressivi in una attenta analisi che non lascia mai niente al caso e concentra tutto nel senso connaturato del bello. Quella bellezza che offre sempre nuovi scorci e delle immagini innovative in giochi di luce infinite che con il verso della poesia e le note della musica ci rendono partecipi e fanno riporre fiducia nell’uomo."
Antonio Zappia.
Inaugurazione il 3 Ottobre alle ore 21, con il concerto del gruppo musicale "RoccaMerletti" brass ensamble.
(RoccaMerletti è un complesso strumentale composto da musicisti professionisti di formazione classica.)
Si integra: " Omaggio alla Poesia" un percorso di versi da Omero a Cesare Pavese.
Letture condotte dal fascino avvolgente e intenso delle voci di Carla Jacksecth, Livio Vaschetto, Antonio Zappia.
Ingresso gratuito.
category: arte contemporanea - September 26, 2008 11:30 PM [edited: September 26, 2008 11:31 PM]
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Tuesday September 16, 2008
E' una vergogna!
L'informazione ( TG3 Regione) pagata dai contribuenti non ha dato alcun peso ai disastri nella zone di Caselle e comuni e frazioni limitrofe! Si sono limitati a dire che l'aeroporto ha cancellato diversi voli.
Anche "La Stampa" di Domenica, reportage di Bergamini e Giacomino descrivono la situazione di sole due vie di Caselle in centro, quando nella notte di Sabato, il deflusso delle acque dell'aeroporto, e della nuova zona industriale, creata più alta, si riversava come un fiume in piena da Strada Leinì in via Don Bosco, allagando tutta la zona circostante.
Una volta che l'acqua aveva sommerso la centralina dei contatori della mia casa fino ad arrrivare ad una altezza di 1,80 metri, ho cercato invano di contattare telefonicamente i vigili del fuoco al 115 (sempre occupato); sono riusciuto, solo più tardi, a riferire al 112 la situazione di emergenza del mio condominio, senza luce e acqua, e la presenza di anziana disabile.
Verso l'una di notte è arrivata una rappresentanza della protezione civile inviata dalla Prefettura, e poco dopo anche il Sindaco Marsaglia per rendersi conto personalmente della situazione, rimanendo sul luogo per un'ora.
verso le due è sopraggiunto un mezzo dei vigili del fuoco che provvedevano con un'idrovora a far defluire l'acqua a mezzo metro, liberando la centralina dall'acqua, tutta l'operazione terminava verso le quattro.
I danni causati sono immani, anche lo stoccaggio dei miei quadri nel locale garage hanno subito danni irreversibili, cosi come le attrezzature domestiche: lavatrici, e le provviste nelle cantine.
Il boccone amaro di questa ondata devastatrice di mal tempo, è non capire e non farsi una ragione di come siano andate le cose, siamo sicuri che siano state redatte tutte le conoscenze geologico-tecniche acquisite su questo specifico territorio comunale? Sono stati controllati tutti i parametri di deflusso delle acque, della pertinenza fluviale, e degli scarichi fognari?
category: arte contemporanea - September 16, 2008 11:54 PM
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Monday September 1, 2008
Ho realizzato un'opera-installazione, un messaggio che comunichi, quale conduttore della mente dell'artista a quello dello spettatore.
Un confine sociale, politico, psicologico interiore ed oggettivo.
"Il CONTROLLO DEL PENSIERO" Controllare l'informazione significa controllare le menti.
Il controllo del comportamento e del pensiero, delle emozioni : ogni forma di controllo ha grande potere e influenza sulla mente umana.
Insieme formano una sorta di rete totalizzante per consolidare il consenso del potere a proprio vantaggio.....
Afferma Kant: "Se vuoi conoscere il mondo, devi prima conoscere gli uomini, le loro menti i e loro sensi", un tentativo per mezzo dell’arte di ritrovare le regioni perdute e sepolte dalla coscienza.
Dice Gibran: "Il pensiero è un uccello dell'immenso, che in una gabbia di parole può anche spiegare le ali ma non volare."
Una struttura o supporto di una vecchia gabbia per uccelli, un cervello plasmato e sbozzato; una rete fuoriesce dal cervello, creando una figura mascherata angosciante, volutamente alterata con le braccia alzate in spinta ascensonale che simboleggia il soffio del pensiero.....
E' la rappresentazione soffocante e attuale della nostra televisione, l'unica finestra sulla realtà per milioni di Italiani. Si dice che chi eserciti il giornalismo televisivo è come un "guardiano del potere", ovvero esso sostiene il potere nel non far trapelare verità scomode e utilizza tecniche per impedire una vera presa di coscienza dei cittadini sulla realtà finanziaria, politica, affaristica e mediatica.
Si cerca persino di addolcire tutto questo facendo diventare l’informazione uno spettacolo attraente, emozionante oppure raccapricciante, ma comunque sempre emotivamente "forte" e quanto possibile spettacolare.
Trattare argomenti che fungano da distrazione rispetto alle vere questioni politiche o economiche.
Ad esempio, possono parlare della percezione di sicurezza dei cittadini o di argomenti che vedono polemiche e litigi fra "governo" e "opposizione", ma non parleranno delle tantissime famiglie sul lastrico, altre in difficoltà ad arrivare alla terza settimana!
Quante sono le famiglie, giovani (senza la certezza di un lavoro sicuro) o anziani soli con la salute mal ferma, tutti con risorse economiche sempre più ridotte?
L'obbiettivo principale è la disinformazione, la distrazione e il condizionamento necessario per non mettere in pericolo il sistema.....
category: arte contemporanea - September 1, 2008 06:46 PM [edited: September 1, 2008 06:48 PM]
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Tuesday August 12, 2008
In quali mani è finita la cultura italiana!
Il ministro Bondi portato da Berlusconi al governo per occuparsi di cultura, dimostra, con il sottostante articolo la quasi totale e abissale incompetenza!
Ma si dice anche che ogni popolo ha i governanti che si merita. Ed allora siamo doppiamente messi male.
Sandro Bondi, dalla fulgida carriera politica cominciata da sindaco comunista del suo paese, portavoce per anni del cavaliere, è finito per diventare Ministro dei Beni Culturali per aver scritto una biografia di Berlusconi e poesie dai critici stroncate e sbeffeggiate.
Sembra che Bondi si sia addormentato nel 1895, quando fu inaugurata la prima Biennale e si sia svegliato nel 2008... L'arte contemporanea è una parte imprescindibile della realtà complessa di oggi e usa linguaggi che esprimono questa complessità.
Non la si può riportare a un concetto antiquato di bellezza, sarebbe come voler tornare nei trasporti alla carrozza a cavalli...
Non riesco ad immaginare un Ministro ai beni culturali di un altro stato Europeo che che dica le stesse cose.
L'Italia continua a non avere un sistema dell'arte degno di questo nome. La bellezza non si è fermata al Caravaggio, la bellezza è un concetto che si è evoluto nel tempo.
A questo proposito, ricordo un prezioso spunto di Pablo Neruda ( Confesso che ho vissuto, Einaudi,)
"Io so che l'arte ha sempre ampliato gli orizzonti del nostro vedere e della nostra coscienza. Sempre, nel passato e anche oggi. Anche se non può intervenire sulla storia e sulla vita, almeno può denunciare, puntualizzare. E mai come oggi l'arte è presente nello scrutare la realtà e nel denunciare abusi. Anche se troppo spesso questo suo ruolo, dagli animi semplici, viene interpretato come un deragliamento."
L'outing del ministro della Cultura:
"faccio finta, ma non trovo la bellezza".
Da "La Stampa" Martedì 12 Agosto, (pag.12 Cultura&sSpettacolo.)
Che fatica capire l’arte contemporanea. Lo dice il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che in una intervista al settimanale "Grazia", spiega di voler promuovere e sostenere nuovi artisti, ma rivela: «Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma sinceramente non capisco».
«Coltivo la mia spiritualità con molta fatica e molte contraddizioni.- dice il ministro - Viviamo in un’epoca priva di spiritualità e, dunque, di bellezza. Come Ministro sono determinato a custodire e conservare tutto il valore artistico che ci viene dal passato. Ma vorrei anche riuscire a promuovere e sostenere nuovi artisti. Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma, sinceramente, non capisco».
category: arte contemporanea - August 12, 2008 07:25 PM
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Saturday August 2, 2008
Un saluto a chi stacca la spina e parte ( in coda) per mari o monti, a chi resta a casa!
La vacanza è prima d'ogni altra cosa, relax per il corpo ma anche per lo spirito.....
Ricordiamoci che l’8 Agosto alle 20, saranno inaugurate le Olimpiadi di Pechino, (andando a coprire una serie di violenze e oppressioni avvenute durante la loro preparazione).
Per la Cina le Olimpiadi saranno una specie di grande vetrina pubblicitaria per abbagliare la comunità internazionale, per mostrare a tutto il mondo che l’Impero di mezzo è ormai un paese moderno, una superpotenza economica e atletica. Ma ogni grande vetrina ha il suo retrobottega e anche le Olimpiadi di Pechino hanno i loro lati oscuri, tant’è che la popolazione di Pechino definisce le Olimpiadi “un vero disastro nazionale”.
Per questo vi suggerisco la lettura del libro: "Il Rovescio delle medaglie" di Bernardo Cervellera, Collana: Frontiere, €.14,00.
Questo libro mostra lo sfruttamento dei bambini per preparare le mascotte olimpiche; le distruzioni e i sequestri di case per creare gli stupefacenti stadi; l’imbavagliamento dei giornalisti, degli attivisti democratici, delle personalità religiose, per far “riuscire” questo grande evento del 2008.
Tutto questo mentre l’Occidente dimentico applaude allo spettacolo, aiutando a calare il velo del silenzio........Buone vacanze....
category: arte contemporanea - August 2, 2008 09:54 AM
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Monday July 14, 2008
Dopo la carica di assessore alla cultura al Comune di Milano, revocata dal sindaco di Milano Letizia Moratti nel maggio del 2008, Vittorio Sgarbi, ( figura emblematica del panorama politico italiano), sostenuto dalla Democrazia Cristiana, Udc e da una lista civica, è stato eletto sindaco del comune di Salemi, nella provincia di Trapani in Sicilia, al ballottaggio, lo scorso 30 giugno con il 60,69% dei voti.
Un evento che va oltre i confini locali, e promette: "di Salemi parlerà tutto il mondo".
Quel che è certo è che il piccolo comune siciliano sarà spesso al centro delle cronache, anche nazionali, illuminato dalla genialità della nuova signoria dagli elevati e nobili sentimenti umanistici.
Forse è la prima volta che prendo sul serio l'impegno politico/amministrativo di Sgarbi, personaggio irriverente, contraddittorio, intellettuale dissidente.....
Mi reputo tra i sostenitori perché la cultura sia uno degli aspetti fondamentali e qualificanti di un territorio: di questo tutte le Amministrazioni locali devono essere consapevoli.
In attesa delle prossime decisioni della giunta, che si annuncia essere un "rivoluzionario modo di pensare" capace di realizzare clamorosi avvenimenti nella gestione di un territorio difficile, realtà di un’Italia che stenta a riprendersi.
Una cosa certa è che la nuova giunta è pronta ad accettare la scommessa di un rilancio economico e culturale che passi attraverso la ripresa del turismo, con una quantità e una qualità inesauribile di località preziose, degne di essere rispettate per il loro valore storico, patrimoniale, agricolo e ambientale.
Vedremo nel tempo, se riuscirà a portare a termine le iniziative promesse o se rimarranno parole al vento, slogan antisonanti....flatus voci....
Ma vediamo lunga lista di illustri e facoltose personalità del mondo della cultura italiana chiamate da Sgarbi nella sua Giunta : "Io voglio assessori indipendenti, non servi, liberi; non camerieri, anche se ho un grande culto della autorità".
Così crea "l'assessorato del nulla", che è stato affidato a Graziano Cecchini, il protagonista di alcune notti romane. Cecchini è stato "l'artista" che inondò con migliaia di palline colorate la bellissima cornice di piazza di Spagna a Roma. Un artista che predilige il colore. Magari il rosso, con cui ha tinto le verdi acque della fontana di Trevi. Dunque, un futurista. anzi, un artista del "nulla", come il suo assessorato. Certo, a Salemi il problema del nulla è di prioritaria importanza affinché la cittadina risorga ai suoi antichi splendori......
Le altre cariche politiche annoverano un Oliviero Toscani alla creatività e ai diritti umani, il mercante d'arte Peter Gidewell all'Urbanistica e al Patrimonio, il principe di Raffadali Bernardo Tortorici Motaperto all'Urbanistica e al Patrimonio, il magistrato Giuseppe Alaya a “Garante della legalità”, Carlo Petrini e Milly Moratti per il settore gastronomico e il critico d'arte Philippe Daverio a neo bibliotecario, disposto a prendere l’incarico, come dichiara lui stesso, scherzando, “purché la giunta mi deliberi uno stipendio accettabile, almeno di 300 euro al mese”.
Sgarbi ha nominato come vice sindaco Nino Scalisi, docente in pensione e come assessore al Commercio, all'Industria e al Bilancio Vincenzo Lo Castro, imprenditore di Salemi. In Giunta anche l'ingegnere Giuseppe Ilardi, con delega all'Informatica e alla sanità, e l'avvocato Caterina Bivona, come responsabile Legalità e Lavori pubblici.
Non mi resta augurare buon lavoro, a Sgarbi compresi i suoi collaboratori confortati da luoghi dal fascino gattopardesco.....
( nella foto paricolare pittoresco di Salemi).
category: arte contemporanea - July 14, 2008 05:36 PM
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Tuesday May 27, 2008
Sono stato invitato ad esporre con l'associazione culturale "Armò-nia"
Lo spazio di cui ci è stata concessa la dotazione è Chiesa dell'Antica Pieve, spazio espositivo del Comune di Settimo, nel centro cittadino.
Una cittadina che ha ben avviato una proficua collaborazione con i Gruppi e Associazioni artistiche, che ritiene la cultura uno degli aspetti qualificanti dell'Amministrazione e che sta dando un grosso imput all'arte. Lo spazio espositivo è accogliente e prestigioso, ed ha una buona capienza, non ci sono barriere architettoniche.
A Caselle T.se, dove risiedo, non esistiono spazi espositivi.
La ex sala giunta adibita a mostre, non ha motivo di visita, bisogna salire piani di scale e non viene identificata come “spazio artistico”, perché durante le esposizioni viene utilizzata per tutto e di più!
Non si è in grado di creare un “luogo accessibile” che nel tempo diventi lo “spazio dell’arte”, una sorta di spazio sociale per sostare, chiacchierare, con una programmazione espositiva continua in grado di ospitare mostre per tutto l’anno. Sarebbe certamente un vantaggio quello di creare una comunicazione artistica permanente, ma anche di valorizzare i talenti artistici del territorio, e la conseguente attivazione di una ulteriore proposta per l’ampliamento dell’offerta turistica. ù
A Caselle si pensa esclusivamente al cibo, a creare nuovi mercati, a promuovere i prodotti "slow", ed una sensibile disponibilità elargitiva di contributi per sagre e notti bianche.
Associazione Artistico-culturale “Armò-nia”
con la collaborazione della Città di Settimo Torinese
Fondazione ECM
Presentano:
Mostra di arte contemporanea:
“Stile Libero”
Spazio espositivo; Chiesa della antica Pieve, P.zza Alpini, Settimo Torinese
Dal 28 Maggio al 2 Giugno 2008
PRESENTAZIONE SABATO 31 MAGGIO ORE 18,00
Orario; Lun/Ven: 17-19,30 Sab/Dom: 10-12/17-20
'Stile Libero' è una manifestazione promossa dall' Associazione 'Armò-nia' di Settimo Torinese. Nata per rafforzare il lavoro comune e la creatività degli artisti del territorio.
Presenta la mostra Antonio Zappia, noto critico, con la passione innata per l'arte, un' impegno svolto per contribuire alla sua diffusione.
Alla 'Pieve' sarà presentato un 'excursus visivo' di innumerevoli tecniche e stili: pittura, scultura, arti plastiche, fotografia, installazioni. Un contenitore di espressioni diverse ma con un unico obiettivo, raccontare il piacere estetico.
ESPONGONO:
Tatiana Bortolozzi
Gian Luigi Braggio
Carla Bresciano
Ivan Cambiolo
Francesco La Porta
Mario Mondino
Alessandro Paliddo
Barbara Penna
Tancredi Pistamiglio
Michele Privileggi
Stefano Rollero.
category: arte contemporanea - May 27, 2008 12:52 PM
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Wednesday May 7, 2008
'CIELI SU TORINO' Il silenzio e l'insolito.
Acrilico su pannello di compensato, 150 x 110 (2008)
Spero di far cosa gradita nell'invitarVi alla lettura della sottostante motivazione che mi ha ispirato a comporre il quadro.
Un significato che non si sovrappone al senso più autentico della composizione, alla mia intima essenza artistica.
Bisogna aprirsi all'opera d'arte come ad una sorta di esperienza mistica perché susciti emozione...
L'opera: 'CIELI SU TORINO' sarà esposta nell'ambito della mostra collettiva organizzata dalla Associazione Artistico-culturale 'Armò-nia' di Settimo Torinese presso lo spazio espositivo; Chiesa della Antica Pieve, P.zza Alpini, Settimo Torinese ( addiacente alla Biblioteca Civica 'Gasti'.) dall' 28 Maggio al 2 Giugno 2008. (Appena disponibile pubblico brochure dell'evento).
La chiamavano la piccola Parigi. '.....E i flussi di vita che l'attraversano nelle strade simmetriche si riducono a sorde vibrazioni lungo le venature chiare che l'incrinano.'
Nei primi del 1700 Vittorio Amedeo II chiamò a Torino un giovane abate palermitano che aveva compiuto a Roma i suoi studi e la cui fama si diffuse in Europa: Filippo Juvarra.
Cresciuto alla scuola dell' arte barocca, l'abate architetto si era poi tuffato nelle forme classiche dei monumenti romani.
Il nuovo architetto messinese riusciva a dare un nuovo assetto alla città.
Città che di per se’ già stava mutando, incalzata dalla spinta dei tempi, dalle nuove strutture organizzative delle campagne e da quelle produttive, che determinavano un impellente bisogno di allargare i confini con grandi vie di comunicazione.
Molti nobili, legati alla corte e allo Stato con alte cariche lasciavano i castelli per prendere dimora in quella che veniva definita 'la piccola Parigi': Il fervore costruttivo si estese in eguale misura anche a filande, officine, cartiere, negozi, richiamando i primi immigrati : siciliani, sardi, e lombardi che abbandonavano la campagna per cercare a Torino lavoro e benessere.
Cominciava a nascere, con l'eco stravolgente della rivoluzione francese ,una dimensione torinese puramente barocca, meno sfarzosa, con lo scopo di stupire e suscitare meraviglia.
Possiamo vedere la città attraverso la descrizione dei grandi viaggiatori del Settecento e del secolo Romantico: Ghoethe, ad esempio, ebbe a dire 'Torino è una delle più belle, oltre che delle più antiche città d'Europa'.
Altrettanto appassionati i sentimenti del poeta Alphones de Lamartine: 'Je ne me figurais pas une ville auissi belle que Turin....Plus j'avance, plus je vois d'autres villes, moins j'espére de retrouver jamais Turin'.
Dopo Vittorio Amedeo e i suoi successori fino all'alba del 1 Gennaio 1861, Torino nella sua 'charme', aumenta la sua prorompente teatralità, per le vie di Torino, nei ristoranti e nei caffè si vedevano deputati e senatori di quel primo parlamento italiano: Garibaldi, Verdi, Bixio, D'Azeglio, La Marmora, Crispi, Cadorna, e naturalmente Cavour.
Torino Capitale contava 186.000 abitanti. Si aprirono Ambasciate e Ministeri, ed ogni settore lavorativo ne risentì beneficamente: intanto continuava il cammino della rivoluzione industriale, e le nuove idee.
Ma presto avvenne quello che ai torinesi sembrò l'inizio della fine: la capitale trasportata a Firenze.
L'alto prezzo di questa rinuncia forse, permise all'identità dei torinesi di rimanere immutata.
Qui sta forse il destino di Torino. Una città che per rimanere nella storia non può fermarsi mai.
Si possono ricordare importanti traguardi che hanno accompagnato il cammino del suo progresso, fu ad esempio la prima città a realizzare l'illuminazione elettrica ed i grandi eventi mondiali: L'Esposizione Internazionale del 1884, con la creazione del Borgo del Valentino, nel 1911 con la grande Esposizione Universale, (a ridosso del borgo Medievale era sorta una vera e propria città, stupefacente ed eterogenea, ora liberty, ora arabeggiante, tutta stucchi, cupole, statue. (Un mondo incantato e affascinante, che rimase a lungo nella memoria.)
Da ricordare l'esposizione internazionale per il centenario dell'Unità d'Italia del Maggio 1961, fino alle recenti Olimpiadi invernali.
Torino si esprime rivoluzionando l'impostazione sabauda: in una discussione al 'caffè Burello' di Corso Vittorio angolo via Rattazzi, il 1 Luglio 1899 si trovavano alcuni amici; Giovanni Agnelli, Luigi Scarfiotti, Emanuele Bricherasio, Roberto Biscaretti di Ruffia, Michele Ceriana Mayneri, Alfonso Ferrero di Ventimiglia, Luigi Damevino, Carlo Racca.
Questi, accumunati da un forte spirito imprenditoriale, decidono di investire complessivamente ben ottocentomila lire per un progetto relativo ad una invenzione americana che, sfruttando l'energia termica di un motore alimentato a benzina, consentiva rapidi trasporti.
Esattamente dieci giorni dopo nasce la 'Fabbrica Italiana di Automobili di Torino', il cui atto costitutivo viene registrato presso il notaio Torretta di via Arsenale 6 a Torino. Quello che succede successivamente è storia nota.......
E' un vero peccato....
Questa Torino del 2008 con il 'Grattacielo della Banca Intesa-Sanpaolo' progettato da Renzo Piano, sconvolge la Torino taurinorum, la città del barocco e liberty, rovinando le suggestioni degli antichi palazzi, vie e chiese, il suo aspetto esoterico, i suoi straordinari scorci visivi, la sua architettura.......
A Torino la costruzione di edifici di grande altezza ha riguardato casi sporadici : a parte l'edificio di Alessandro Antonelli, pensato come 'Tempio Israelitico' ma adibito poi a museo e chiamato Mole Antonelliana, diventato simbolo della torinesità, ( così come i 'toret', le piccole fontanine che un tempo dissetavano i passanti con un' ottima acqua proveniente da Balme).
Orgogliosamente oggi la Mole espone il Museo Nazionale del cinema. Pensare che alla fine degli anni '70 l'Assessore Costa Magna adibiva a suo uso personale una 'tavernetta' nei locali sottostanti la Mole, invitava i suoi amici e conoscenti ad allegre bevute di buon vino...) Fu poi Diego Novelli a dargli lo sfratto.
Il primo vero grattacielo ( La torre Littoria di Piazza Castello) viene costruito a celebrazione dell'ammodernamento di Via Roma ( anni '30 ) dopo la devastazione e demolizione delle architetture barocche preesistenti, per ordine del Duce.
Ogni importante città doveve avere una via centrale per le parate delle camice nere! A questo si aggiunse la corposa speculazione di Assicurazioni, Banche, etc, operata già in nome della sicurezza ('via prostitute e mendicanti dal centro cittadino!').
Il tema grattacieli riemerse nel dopoguerra (1948) : l'edificio di via Santa Teresa, il Reposi, di via XX Settembre, il grattacielo di Piazza Solferino. Questi edifici rimasero per lungo tempo privi di legittimità, costruiti cioè senza licenza edilizia, a testimonianza del fatto che all'epoca le decisioni in quanto a forme, luoghi e quantità si rivelassero di competenza esclusiva degli operatori privati.
La voglia di 'modernità' con la costruzione in centro di grattacieli proseguì nel corso degli anni '50/'60.
Torino in quel tempo, impegnata a fronteggiare le ondate migratorie che tutti conoscono, difficilmente si permetteva operazioni celebrative di virtù che non fossero direttamente legate alla produzione manifatturiera: così naque il grattacielo Lancia in Borgo San Paolo, quello della SIP in Corso Inghilterra, in restauro non per le esigenze dei cittadini bensi’ per diventare il Palazzo della Provincia, (ente che dovrebbe sparire!!!!) infine quello della RAI a Porta Susa, bello e ingombrante, nato per ragioni di visibilità aziendale, meno per quelle produttive, che rimase a lungo disabitato.
Questo indica che la realizzazione dei grattacieli ha rilevato nel tempo l'aspetto episodico, in ogni caso contrastante con l'impostazione architettonica della città, della sua 'forma urbis'. Infatti la realizzazione del grattacielo di 180 metri di Renzo Piano sulla Spina 2 area centrale nella zona Ovest di Torino, rovinerebbe lo 'skyline' ottocentesco della Città, ben valorizzato dai giochi olimpici.
Il secondo gigante in vetro e acciaio ( il nuovo Palazzo della Regione Piemonte) spunterà nel 2010 nella zona occupata dalla fiat lungo via Nizza, alto 155 metri progettato da Massimiliano Fukas.
Secondo Guido Montanari, Storico urbanista, il problema non è la qualità del progetto di Piano, ma il contesto in cui si colloca.
Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologa Italiana, dice che il nuovo grattacielo rappresenterà l'emblema dell'insostenibilità ambientale applicata 'a scenari caratterizzati da bassa densità energetica'.
Le considerazioni del famoso architetto Piano possono essere affascinanti, come l’idea sulla multifunzionalità, ma chiunque visitasse il centro storico di Torino si renderebbe conto che quest'opera e' assolutamente fuori da ogni schema architettonico della citta', nonché l'impatto panoramico a colpo d'occhio risulterà devastante. Inoltre la cornice delle alpi e in primo piano la mole antonelliana, insieme al grattacielo saranno paragonabili ad una scarpa da cerimonia ed uno zoccolo.
In definitiva per motivi di interesse economico (matrimonio bancario e la giunta del Sindaco Chiamparino) 'tutto si compie'! Nella carrellata che ho trascritto, tratteggiata dagli eventi significativi della Città del Museo Egizio, di Don Bosco, dei Savoia, degli Agnelli, della Sindone, di Cesare Pavese, Gipo Farassino, Norberto Bobbio, Rita Levi di Montalcini, della Fiera del libro, e delle Olimpiadi. Ebbene basterà dunque recarsi al ponte Sassi dove Salgari consumò i suoi anni e alzare gli occhi al cielo per vedere il nuovo e trionfante grattacielo, tripudio della new economy, e per un attimo come in un gioco mentale, quella prospettiva annullerà il silenzio e l'insolito.....
Voglio terminare questa riflessione di presentazione della mia opera con un pensiero colto dal Blog di Adriano Celentano ( 'Cosa stà succedendo' www.celentano.it) : 'Ben venga quindi l'avvento della tecnica, poiché essa è un valore immenso per il progresso che deve andare avanti... Ma guai alla tecnica se il suo avanzamento va a minare le bellezze delle cose. E la bellezza delle cose è quella dell'arte impiegata nelle costruzioni del passato, che pur coi suoi cambiamenti, ha retto fino ai primi del '900. Un ponte necessario che separi le due culture affinché non si elidano, come purtroppo accade per oggi i brutali accostamenti fatti dai comuni irresponsabili.'
category: arte contemporanea - May 7, 2008 07:04 PM
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Tuesday April 15, 2008
La foto senza veli di Carla Bruni è stata venduta all'asta per 91mila dollari.
La foto è una delle circa 140 della collezione del tedesco Gert Elfering messe all’incanto ieri a New York presso la casa d’aste Christie's.
La foto di Madame Nicolas Sarkozy, first lady de "La Republique Francaise" Carla Bruni nuda batte ogni previsione all’asta .
Nell’immagine in bianconero scattata nel 1993 dal fotografo francese Michel Comte, si vede una magrissima Carla a seno nudo che si copre il pube con le mani, una posa (pare) carpita dal dipinto "Les Poseuses" del pointillista Georges Seurat.
Detto ciò, ritengo quella foto solo business, mercato...
Il nudo ( anche non famoso) è usato in modo decontestualizzato dalla foto raffinata, armonica, poetica e d'autore.
Da parecchio tempo c'è una strategia comunicativa che strumentalizza l'immagine femminile a fini commerciali che va contro a tutti i principi della sua emancipazione.
Siamo di fronte a un'involuzione culturale, si crea uno stereotipo della donna che deve sempre sedurre, provocare, deve essere sempre fisicamente perfetta, proposta che riduce il tutto a corpo nudo, bello, muto, esibito....
category: arte contemporanea - April 15, 2008 12:39 PM [edited: April 15, 2008 12:41 PM]
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Friday April 4, 2008
Sono passati esattamente quarant’anni.
Il 4 aprile del 1968 i telegiornali della sera facevano entrare nelle case degli americani la notizia: il pastore Martin Luther King era stato assassinato con alcuni colpi di fucile a Memphis, sulla veranda del motel «Lorraine».
Se la storia mondiale in questi quarant’anni ha camminato così tanto, se in America la discriminazione razziale ha cominciato ad arrestarsi per evolversi con le battaglie non-violente per il riconoscimento dei diritti civili, lo si deve all'opera e ed al sacrificio di Martin Luther King.
Nell'agosto del 1963 egli guidò un'enorme manifestazione interrazziale a Washington, ove pronunciò un discorso (unendo i criteri della non violenza agli ideali cristiani) che iniziava con queste parole "I have a dream...".
L'anno seguente gli fu assegnato il premio Nobel per la pace e il papa Paolo VI lo ricevette in Vaticano.
Per fortuna al mondo persone come King non hanno taciuto ma si sono ribellate contro una realtà che non poteva essere accettata. Martin Luther King ha fatto la sua parte, ora tocca a noi tutti continuare a portare avanti le sue idee a cominciare dal problema Tibetano.
Secondo il mio vedere il Dalai Lama ha il compito di salvaguardare la vita dei residenti a Lhasa e quindi comunica di non boicottare le olimpiadi;la reputo una persona di grande virtu' e umiltà, ma questo non significa comunque restare indifferenti di fronte ad uno sterminio!
Le Olimpiadi sono da sempre un momento di riflessione e pace per il mondo intero e dovrebbero esser accompagnate da valori quali rispetto, amicizia e lealtà.
La Cina della pena di morte, delle repressioni politico/militari, della mancaza dei diritti civili, dello sfruttamento minorile e dei lavoratori in genere può portare avanti questi valori?
Ritengo importante che il nostro Governo, insieme alle forze politiche, proponga un appello in tutte le sedi internazionali per un valido sostegno al popolo Tibetano a partire anche da un semplice ordine del giorno nelle sedi dei Consigli Comunali del nostro bel paese....
“Se è una persona sola a sognare allora è solo un sogno, se sono in tanti a sognare allora è una realtà che comincia a cambiare...”
category: arte contemporanea - April 4, 2008 07:22 PM [edited: April 4, 2008 07:23 PM]
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Monday March 24, 2008
Siamo in un epoca in cui l’arte viene presentata come un’esercitazione inutile. La pittura, scultura e ambiti “altri” soffre di sovrapposizioni intellettualoidi, cioè quelle manifestazioni di "veri artisti di fama" che espongono nelle grandi sedi per l'Arte Moderna e Contemporanea, che grazie al talento si ritrovano sulle riviste patinate del settore, o con brochure di alto livello zeppe di autentiche, meritate e “sincere” ovazioni...
Secondo il mio punto di vista, il problema è che non c'è più alcun rapporto con la visibilità legata al pensiero, al sociale, alla testimonianza storica del presente al regalare emozioni.....
Di fronte a certe proposte di “simbolo e definizione” siamo dinanzi al “fumetto”, al banale, all' effimero che non può, in quanto privo di anima, suscitare quelle espressioni profonde che toccano le ragioni interiori della vita.
Si parla di “ realtà dell’oggetto” in cui non vi è più nulla di ciò che dovrebbe far pensare…
Arte quindi per una elite di pochi eletti, con risvolti reconditi ai più, ma solo frutto di interpretazioni, senza alcuna ispirazione, questo a mio avviso non è più arte.
Credo poi che l'opera d'arte ha la caratteristica di non essere utile a niente, se non alla percezione estetica individuale. Ma se è la "funzione dell'oggetto" che prevale allora è "artigianato", anzi commercio: esporre manufatti decorati di bigiotteria orafa, "schiaccia" e reprime la funzione estetica dell'arte, diventa un interesse diverso, assume un ruolo prettamente decorativo, ha quasi lo stesso valore della sfilata delle merci all'uscita dall'autogrill.
Si dovrebbe intravedere l'orizzonte della cultura virtuosa, quella dei bisogni dell'uomo che guarda e vede ed è in questo senso che ho avuto l’intuizione creativa di presentare l’installazione “ Staremo tutti bene” (quella che ho dovuto ritirare dalla mia “micro-mostra”) animato dalla desiderio di aprire una riflessione, "un comunicare" per discutere ed apprendere i più semplici e veritieri canoni per una lettura vera dell’opera d’arte; per superare la passività e nello stesso tempo imparare a leggere, in maniera conveniente, ciò che lo merita, ovvero un reale contenuto culturale, un messaggio legato alla profondità comune delle idee, non il solipsistico ego dell'artista. In ultimo, affermo che l'arte è a mio avviso, quella forma di espressione visiva che tende a decifrare e interpretare il mondo e il nostro tempo, a individuare i mali che lo attanagliano, a farne denuncia.
"Se l'estetica ottocentesca dell' art pour l'art identifica il bello con l'assenza di scopo e il brutto con il funzionale tout court, ne consegue che il posto piu' funzionale della casa sono "le latrine o le sedie dove posare il culo". Una tazza di gabinetto ( L'Orinatoio, Fontana di Duchamp )sottratta alla sua funzione smette di essere utile, e di conseguenza ha la possibilita' di manifestare "un nuovo mondo di bellezza". (Werner Hoffman, i fondamenti dell'arte moderna, Donzelli)
category: arte contemporanea - March 24, 2008 01:27 PM
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Tuesday March 11, 2008
Succede a Caselle Torinese..... Ho dovuto ritirare dalla mia mostra personale l'installazione-provocazione: "Staremo tutti bene" (opera metaforica e ironica, una provocazione artistica che racconta la diffidenza verso la casta della partitocrazia, alle frivole promesse negli slogan della campagna elettorale.) definita scomoda...bella democrazia...sempre meglio!
"Pressioni sulla titolare della caffetteria", ovviamente lanciate da ignoti...forse anche un pochino goffi e stupidi...ma comunque indizio di qualche idea di libertà !
(Costituzione della Repubblica Italiana: Art. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. )
Descrizione installazione: Un'urna elettorale da cui esce una mano che afferra ossa tricolori spolpate, quella degli italiani!
(vedi post precedente su inaugurazione mostra: "Segni").
category: arte contemporanea - March 11, 2008 11:56 PM
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Thursday March 6, 2008
Vale la pena fare una micro-mostra solo per farla? Dico di no, anche una micro-mostra deve nascere con una idea, un progetto e una necessità. Ci sono pochi mezzi, non c'è brochure, ecc.
Credo sia sempre importante promuovere espressioni artistiche ( visto che gli enti locali non se ne occupano mai).
Ritengo importante allestire una mostra anche organizzandola in una caffetteria. Nella mia carriera ho lavorato un po' dappertutto, confrontandomi con diversi soggetti e impegni, grazie alle quali cerco sempre di arricchire la mia tecnica, tra collages, pittura, tecniche miste, scultura.
L'esposizione comprende uno specifico lavoro dedicato all' 8 Marzo, e nuove opere legate agli stati d'animo, alle attese, ai sogni e magari delle chimere di tutti.
La recente porta di cascinale: "Il tempo appare come un eterno ricominciare" (1,80x 75x2cm.).materiale povero, restaurato e dipinto: si configura come una questione essenziale in un momento come l'attuale dove tutto si deve riciclare....
Pezzo forte: una installazione dal titolo: "Staremo tutti bene!" Una metafora ironica, una sfida ai "privilegi della politica" una provocazione artistica che racconta il disagio sociale, l'incertezza, la diffidenza verso la casta dei partiti, alle frivole promesse negli slogan della campagna elettorale. Per qualcuno la visione dell'opera sarà dissacrante e sicuramente susciterà indignazione, ma è quello che voglio!
“SEGNI”
Micro-mostra personale di
Stefano Rollero
Caffetteria " I portici"
Inaugurazione: Sabato 8 Marzo ore 12
Presenta Antonio Zappia
dall' 8 al 23 Marzo 2008
Caffetteria "I portici" di Palazzo Mosca, via Torino 1Caselle Tor.
category: arte contemporanea - March 6, 2008 08:18 PM
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Saturday February 23, 2008
"Ci fu un tempo", lavoro per raccogliere foto, segni, testimonianze di un ambiente del passato, colti nel momento incerto e significativo di un paese scomparso, senza traccia. Un piccolissimo capitolo della storia e delle sue scommesse.....
Rispondo al post di Giovanna Bellini, relativamente alla foto: “Ancora Friedrichstraße.”
Indimenticabile esperienza.............In quel periodo (metà anni 70, ero un ragazzino), per recarsi nella Germania dell'Est, (per non avere problemi al Checkpoint Charlie, il valico tra Berlino Ovest e Est situato sulla Friedrichstrabe all'altezza dell'incrocio con Zimmerstraße) con il rischio di non entrare, si attraversavano tre Stati Socialisti: da Trieste ( sempre in treno) a Lubiana, Jugoslavia, si proseguiva per l' Ungheria, la Cecoslovacchia e finalmente a Berlino Capitale della Deutsche Demokratische Republik.
Naturalmente qui non c'è lo spazio per raccontare il mio soggiorno, le mie impressioni, i Berlinesi dell'Est erano persone spente, cupe, mi sembravano oppresse da un'atmosfera misteriosa....( anche se rispetto ad altri paesi Socialisti, il tenore di vita era accettabile).
I giovani ( tutti con una giacca o camicia blu scuro e foular dei pionieri del Socialismo) indottrinati dalla propaganda e dal dettame del regime.
C'era una censura spaventosa: spie della Stasi ( la terribile e famigerata polizia segreta) ovunque, sentivi l'atmosfera del controllo, oggi si direbbe "di un grande fratello".......Ricordo la messa nella grande Chiesa vicino a Treptower Park, con quattro persone ( nel vero senso del termine!) ed il sacerdote.
Il teatro, mi ricordo rappresentazioni semi-censurate, la satira mascherata e velata ma diretta al regime, attraverso l'abile recita di attori irridenti...
La cosa più sorprendenta di tutta la DDR e città compresa Berlino era la mancanza di ogni forma di pubblicità: NON C'ERA NESSUN CARTELLO PUBBLICITARIO DI PRODOTTI E MARCHI!
(Nella foto, collages con francobolli originali che descrivono la Berlino ai tempi delle DDR) 40x50-1985.
category: arte contemporanea - February 23, 2008 04:21 PM [edited: February 23, 2008 04:39 PM]
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Wednesday February 13, 2008
Una mostra alla triennale di Milano che si potrà visitare fino al 24 marzo.
SACRO e profano. Classico e commerciale. Super moderno e antichissimo. Mondi antitetici che si confrontano e, come per miracolo, trovano un punto d'incontro. Una loro grandezza comune e inaspettata. A volte succede. E' il caso in cui l'arte, nella sua forma più austera, s'incrocia con la frenesia della pubblicità.
L'esposizione della Triennale dal 12/02/2008 al 24/03/2008 si rifà a vari esempi, tratti da pubblicità italiane storiche e contemporanee, tutti assolutamente veri.
Ma non è solo un nostalgico guardare indietro. Anzi. Nel progetto di "Classico Manifesto", l'uso della tradizione è prospettico. Studia il futuro. "Storici dell'arte, filologi classici, semiologi, studiosi della comunicazione e direttori creativi hanno trovato nella produzione pubblicitaria un luogo d'osservazione privilegiato, un punto di fuga per indagare sui nuovi mezzi di trasmissione culturale di massa".
(In un segmento della mia ricerca artistica, alcuni miei lavori di collages, sono stati creati traendo notevoli spunti dalla pubblicità, reinterpretata come provocazione o metafora della società presente.)
Triennale di Milano, Viale Alemagna N°6.
category: arte contemporanea - February 13, 2008 12:31 PM
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Friday February 8, 2008
I disegni e le storie dei bambini, raccolti negli ospedali di Emergency in giro per il mondo, uniti alle opere con le quali artisti visivi e musicisti internazionali hanno reinterpretato, secondo la loro sensibilita', gli schizzi colorati di queste piccole vittime della guerra. Questo il "fil rouge" della mostra internazionale itinerante "Adotta un disegno. Per i bambini di Emergency", ospitata dal Complesso del Vittoriano di Roma a partire da oggi e fino al 2 marzo.
L'esposizione, curata da Sergio Casoli e Elena Geuna, e' l'ultimo tassello di un progetto, nato da un'idea di Vauro Senesi, grazie al quale sono stati raccolti, negli ospedali e nei centri di soccorso aperti da Emergency in luoghi devastati dalla guerra, come Afghanistan, Iran, Sudan, Sierra Leone e Cambogia, i disegni e le storie dei bambini ricoverati. Molto spesso, infatti, questi luoghi rappresentano per le piccole vittime della violenza delle guerre, non solo una possibilita' di cura, ma anche una speranza di poter ricostruire relazioni e tessere rapporti basati sulla conoscenza, il rispetto e la solidarieta'.
"Chi denuncia le barbarie della guerra - ha spiegato Vauro - tentando di raccontarne gli efetti su chi e' costretto a subirla, a volte si sente rispondere che usare l'argomento dei bambini che molto spesso ne sono vittima, e' facile, retorico e demagogico. E' vero e' facile, come e' facile che siano i bambini ad essere colpiti, uccisi e mutilati. E' vero che parlare di bambini e' retorico, perche' ognuno di loro e' un mondo nella sua unicita'. Per questo - ha concluso l'ideatore del progetto - abbiamo deciso di raccogliere e raccontare le storie di Souk, Ali, Kualid, Asuda, Federico e degli altri che hanno potuto regalarci un disegno, anche se a loro spesso e' stato tolto tutto".
(n Fonte:Adnkronos Cultura)
category: arte contemporanea - February 8, 2008 06:48 PM
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Thursday January 17, 2008
Interessante articolo di Francesco Olivo su "La Stampa" Giovedì 17 Gennaio 2008.
Nelle Accademie sciopero delle modelle: “Ci trattano come bidelle dell’arte”
Immobili sì, ma invisibili no. Le modelle, e i modelli, delle accademie e dei licei artistici si ribellano: oggi niente pose. Lo sciopero è stato indetto dai Cobas per protestare contro il precariato ormai diffusissimo anche in quegli ambienti e per ottenere un riconoscimento professionale che oggi viene negato. Per secoli sono state figure fondamentali per pittori e scultori, ma negli ultimi tempi sono passati di moda e, anche nelle accademie, l’ingresso delle nuove tecnologie sta cambiando tutto. Fanno un lavoro duro, al freddo, sempre nudi, con stipendi di appena 900 euro, quando va bene. La maggior parte di loro vive con contratti a progetto, da 25 euro lordi l'ora. Per i più fortunati, invece, il contratto è annuale, da personale non docente, in pratica dei bidelli dell'arte. Oggi saranno alla Sapienza per l'inaugurazione dell'anno accademico, sperando di poter incontrare il ministro Mussi, al quale hanno inviato una lettera con le loro rivendicazioni.
«Il nostro lavoro non viene riconosciuto, posiamo anche per otto ore al giorno e ci trattano come materiale didattico - racconta Antonella Migliorini, 42 anni, fiorentina, modella vivente di lungo corso - eppure facciamo una professione difficile con una lunga tradizione alle spalle, che richiede fantasia e grande resistenza fisica. Le accademie e i licei non ci considerano, spesso violano la nostra privacy, gli artisti vogliono fotografie, ai direttori degli istituti interessiamo soltanto quando arrivano le telecamere della Rai, ma non siamo pornostar».
La storia di Antonella comincia 17 anni fa sulla spiaggia di San Vincenzo, nel livornese, quando una signora chiede di poterla ritrarre per un disegno. Lei accetta e dopo poco finisce a posare in un liceo artistico di Firenze. «Di solito, però, si inizia con una specie di esame fatto da una commissione di insegnanti. Dicono di valutare le capacità delle persone, ma alla fine scelgono le più carine». Si fa tanta gavetta anche per posare, «non c’erano i soldi per pagarmi, così la preside dell’artistico passava nelle classi e chiedeva ai ragazzi “volete la modella o i pennarelli nuovi?”, per fortuna gli studenti mi preferivano alla cancelleria. Così sono andata avanti per tre anni a diecimila lire l'ora. Poi si è liberato un posto e mi sono guadagnata un contratto annuale».
E’ un mestiere particolare quello dei modelli, a una certa età si smette, «sì, nelle accademie siamo tutti abbastanza giovani, ma è un errore, gli studenti non devono imparare soltanto a ritrarre Venere, esistono anche Cristo e San Girolamo, no?». I modelli viventi, proprio in quanto semiclandestini subiscono tante discriminazioni: «Una volta nel 1996 ci fu un caso di tubercolosi in una classe, furono immediatamente disposte analisi per studenti e professori, il direttore mi chiamò e mi disse “faccia lei”. E’ una condizione umiliante, pensi anche al rischio di intossicazione che si corre con le vernici, la Asl fa verifiche su tutti tranne che su di noi, che viviamo sempre a contatto con i pennelli».
Il fatto di spogliarsi per mestiere può causare qualche imbarazzo: «I ragazzi, a dire il vero, sono sempre rispettosi, mai una battuta oscena o un doppio senso volgare. Delle volte, però, non si fa attenzione a chi entra nelle classi, qualche anno fa si è presentata una comitiva di giapponesi, trenta persone che scattavano foto, mi sono subito coperta». Di equivoci ne succedono tanti: «E’ capitato che una ragazza posasse coi tacchi a spillo e le calze a rete, forse pensava di andare a fare la lap-dance in discoteca. In realtà, è un mestiere molto duro, quando lo si sceglie bisogna saperlo, arrivano tante persone pensando di rilassarsi e si ritrovano per ore fermi, in aule enormi, gelide e sudice, sono in molti a essere scappati dopo mezz'ora». Chi fugge, forse, lo fa anche per la precarietà di un settore, che non riesce a raggiungere un riconoscimento dallo Stato, il vero problema è che non esiste alcuna garanzia sul ricollocamento nel mondo del lavoro una volta che si smette di posare.
Della questione promette di occuparsi Nando Dalla Chiesa, sottosegretario all'università con delega alla formazione artistica: «Ci incontreremo presto, anche con il ministero della pubblica istruzione, voglio approfondire la vicenda». Le complicazioni burocratiche non frenano l'ottimismo di Antonella, «Il futuro? La laurea in Storia del teatro, mi mancano pochi esami. Mi piacerebbe insegnare, ho l'abilitazione per le scuole di infanzia, per qualche anno continuerò a posare, ma poi basta, mi rivesto per sempre».
category: arte contemporanea - January 17, 2008 07:06 PM
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Tuesday January 15, 2008
Blu colore puro, blu propulsivo,
tattile.
Immagine simbolica di frammenti di cielo, dove il pensiero "cade" si fonde
nella materia blu vitale.....
Energia che si spegne nella conoscenza ultima:
semplicemente concentrando l'attenzione sull'orizzonte....
limite, confine tra i diversi blu del cielo e del mare.....
ecco i due estremi inconcigliabili,
i due blu dissonanti, mete che a volte sembrano scambiarsi e confondersi
perché prive del loro oriozzonte.....
category: arte contemporanea - January 15, 2008 06:03 PM
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Thursday January 10, 2008
Chiamare un inceneritore "termovalorizzatore" è come chiamare idrovalorizzatore lo sciacquone del cesso.
(Legambiente)
Ciò che avviene a Napoli è la punta dell'iceberg di una commistione tra politica e lobby energetiche che in una regione dalla scarsa legalità come la Campania produce fenomeni parossistici di inquinamento.
Esista una collusione tra politica e imprenditoria nazionale per impedire che vengano messe in piedi strategie di smaltimento degne di questo nome, come è stato dimostrato ampiamente dalla magistratura.
Mentre nel paese ci si continuava a liberare dei rifiuti con metodi arretrati e inquinanti che permettono alle imprese di non investire in innovazione, nelle regioni più fragili la malavita ha approfittato dell'improvvisazione per lucrare con il sottotrattamento e con la manovalanza.
Come dimostrato dalla magistratura, in Campania l'Impregilo di Cesare Romiti ha vinto una gara d'appalto a dir poco irrituale, promettendo servizi nettamente sottocosto. Servizi che non ha svolto per anni, lasciando che al suo posto lo facesse la camorra, sversando i rifiuti in cave in disuso con danno per l'ambiente.
Se a livello locale la malavita ha potuto fare affari è perché a livello nazionale si chiudeva un occhio per favorire le lobby dell'incenerimento e delle cave.
Si deve cominciare a spezzare il legame affari-rifiuti, stoccando l'immondizia su terreni del demanio e non in proprietà di camorristi che guadagnano con affitti elevatissimi. Poi, sbarazzandosi con rapidità delle ipoteche del passato, disfacendosi, cioè, dei milioni di ecoballe già accatastate ovunque.
Basterebbe fare come tutti gli altri paesi europei: riciclare il 70% dei rifiuti. Trasformare sostanze organiche in fertilizzanti utili per l'agricoltura e usare il restante 30% per produrre energia. Non in INCENERITORI ( definiti "termovalorizzatori"), ma in cementifici o in centrali elettriche. In stabilimenti che, invece di ricorrere al petrolio, potrebbero funzionare con l'immondizia.
category: arte contemporanea - January 10, 2008 11:58 PM [edited: January 11, 2008 12:00 AM]
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Friday January 4, 2008
Nuova iniziativa editoriale de la Repubblica e l'Espresso, che danno il via con il nuovo anno alla pubblicazione in allegato in edicola di un'enciclopedia Mondadori Electa.
Volumi - reperibili ogni venerdì, a partire dal 4 gennaio 2008che intendono raccontare l'arte contemporanea con un linguaggio semplice e diretto, fornendo gli strumenti necessari per comprendere la creatività attuale.
Divisa per decenni nei sei volumi, dagli anni '50 al 2000, nella pubblicazione opere, movimenti, protagonisti si succedono svelati nel dettaglio e in una visione d'insieme capace di legare gli eventi artistici alla storia politica e sociale.
marketing.repubblica.it/ [...] ef=vetrina&ref=hpedi
category: arte contemporanea - January 4, 2008 12:31 AM
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Thursday December 6, 2007
Torino ha detto no alla Cina e così il Dalai Lama sarà sotto la Mole il prossimo 16 dicembre2007.
Il Governo Cinese ha fatto sapere al ministero degli Affari Esteri le "perplessità" e il "disappunto" per queste iniziative giudicate "inopportune".
La guida spirituale dei buddhisti parlerà alle assemblee elettive piemontesi e nella Sala Rossa di Palazzo Civico il Dalai diventerà cittadino onorario. In Regione Tenzin Gyatso sarà l’ospite d’onore di un convegno su "Governace e Compassion" organizzato dall’associazione italiana degli Enti Locali per il Tibet.
Confermate anche le iniziative organizzate dall’Associazione per il pubblico che si svolgeranno all’Università (conferenza di medicina tibetana), nella biblioteca della Regione (mostra tematica) e in cinema e teatri torinesi (film, libri, mostra d'arte e danze).
"Non credo siano iniziative ostili nei confronti della Cina, ma dare un diritto di libertà per incontrare il leader spirituale indiscusso di un popolo con una storia millenaria"
category: arte contemporanea - December 6, 2007 12:28 PM
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Sunday December 2, 2007
Una lettera ritrovata per caso, nella soffitta di una casa di campagna in seguito ad una sua ristrutturazione, in una scatola di scarpe avvolta da polvere e ragnatele, assieme a vecchie foto, immagini sacre, cartoline, un vecchio porta spiccioli, una piccola tabacchiera in legno, di cui è dubbia l'appartenenza.
Una dichiarazione, una vera confessione d'amore, una lettera umile di un presunto suonatore di strumento musicale di fine '800. L'autore quasi sicuramente apparterrebbe al mondo rurale e contadino di quel periodo. Desiderava sicuramente conquistare una ragazza in quel tempo di rarefatta spiritualistica del contesto sociale,in cui la sua sarebbe stata un'impresa piuttosto ardua, seppur nella sua ingenuità fosse conscio di ciò che voleva. Un' espressione sentimentale essenziale, composta ( per la cultura e scolarità di quel periodo) da semplici sentimenti,di sicuro veri.... Mi sembra una lettera davvero antica come quelle dei bei romanzi di una volta, dei poemi, è romantica e appassionata per definizione. Poco importa la preparazione lessicale o grammaticale, l'importante è come il pensiero viene espresso, in quale modo si manifesta il sentimento.
Chissa quale fosse l'età del compositore, forse un ragazzo, magari scriveva con penna e calamaio di notte al lume di candela, o forse al fuoco notturno tra gli odori della stalla......forse era la sua prima lettera rivolta ad un amore novello dalle "pallide mani e dita rosse..."
Verso la fine dello scritto, sorprende il connubbio romanticismo-ironia : "L'inchiostro nero, foglio verde, il nostro amore non si perde".
Questo mi ricorda la canzone "Lettera d'amore" di Roberto Vecchioni,in particolare:
"....le lettere d'amore non sarebbero d'amore se non facessero ridere, non aver paura, non aver mai paura di essere ridicoli: solo chi non ha mai scritto lettere d'amore fa veramente ridere......"
"Una lettera d'amore di altri tempi...
Un momento di pensieri negli echi della sera....
un pensare languido, che sosta sulla soglia del cuore..
sfuggono le frasi......
Un sentire d'immensa solitudine voluta e odiata
ma voglia di tenerezza, dolcezza, calore...d'amore."
Questo è tutto riguardo alla lettera, Dalla lettura viene fuori l'idea di affiancare la lettera alle tempere e collages. Ho tentato di trasferire nella tela la lettera, con tracce e segni, parole e immagini....Imbrigliare il senso antico e contadino di intimo sentimento del vivere mai scontato ma venato da un senso di speranza, attesa...
Il mio lavoro rappresenta una riflessione fra passato e presente, una proposta che ripropone il mito pasoliniano della civiltà contadina, una mia precisa volontà di lasciare che le cose parlino da sé, come un'invito a ritrovare un senso nel rapporto diretto con la terra, il ruotare delle stagioni, l'esprimere i sentimenti con pudica semplicità. (Nella foto: opera di collages plurimaterico, 55x45-2007)
( testo integrale della lettera)
"Dichiarazione d'amore" autore sconosciuto.
Vi amo, i vostri occhi mi dicono che voi potete essere verso di me crudele, esprimere il vostro bel viso: La vostra bella immagine , è per questa ragione veramente ho deciso di volervi chiaramente parlare per dirvi tutto l'amore che il mio cuore sa provare; sia gentile , vorrei che le sue belle colorite labbra a dirmi di si, così, sollevarmi e liberarmi da tante angosce.
Vorrei ammirarvi ed appoggiarmi sulla vostra fiducia, desiderando infine di diventare la mia unica amica, abbiate però la gentilezza di avvertirmi se foste impegnata, sulla vostra buona volontà, e grazie ad oltre conquista, perché in tal caso mi farei forte sfondandovi il cuore di quei ostacoli: per avervi, se non avessi ciò che spero di averlo, mi accontenterei di posare le mie labbra sulla vostre candide mani, sotto il chiaro della luna: delle belle fiammelle, mentre le vostre dita rosse mi accarezzerebbero, le pallide mani; mi sembra di vedervi in questa gioia immortale, sperando che vorrete accontentarvi; e farvi qualche serenata, per lasciare al mio cuore una speranza buona e rara mentre io suonerò.
Io sarò contento se vorreste accettare un facciolino, ho un mazzolino di rose, dal vostro balcone, perdonatemi e abbiate un pochino d'amore per me, e così sarò più contento e sodddisfatto. L'inchiostro nero, foglio verde, il nostro amore non si perde; se mai fammi sapere se mi dici di no; ma riga si e una no.
La firma incompresibile riporta cognome e due nomi.
category: arte contemporanea - December 2, 2007 06:27 PM
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Friday November 23, 2007
ASSOCIAZIONE ARTISTICA "ARMO'NIA"
Con la collaborazione del Comune di Settimo Tor.
PRESENTA: COLLETTIVA D' ARTE CONTEMPORANEA
" IL MONDO MUTA CON RITMI SENZA PRECEDENTI, EPPURE VACILLA LA FIDUCIA NEL FUTURO"
Dopo il successo della mostra di Ottobre, torna Sabato 24 una mostra dove "protagonista è l'ambiente";
una mostra: un messaggio, un richiamo che abbraccia indistintamente tutti gli appassionati dell'arte contemporanea e gli uomini che al di là di tutte le convinzioni politiche e religiose, credono nella tutela ambientale e al tempo stesso a valorizzare e favorire uno sviloppo sostenibile del paesaggio delle città.
DAL 24 AL 30 NOVEMBRE 2007
Oggi ci troviamo tutti investiti da una grande responsabilità: l'uomo è stato il principale sovvertitore degli equilibri naturali. Occore quindi fermarsi e riflettere per ridefinire il suo rapporto con l'ambiente. Occorre imboccare la strada indicata dalla commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo, cioè quella "dello sviluppo sostenibile", bisogna battersi perché si realizzino politiche credibili a "sostegno delle fonti rinnovabili", mobilitarsi perché non vengano costruiti impianti di incenerimento inutili e fonti di emissioni tossiche e di affarismo. Ecco che l'arte può trovare spazio con argomenti legati alla quotidianità e società, l'arte diviene, come ricorda questo scritto di Pablo Neruda ( Confesso che ho vissuto, Einaudi, Torino, 1998 - pag. 227) un prezioso spunto: "Io so che l'arte ha sempre ampliato gli orizzonti del nostro vedere e della nostra coscienza. Sempre, nel passato e anche oggi. Anche se non può intervenire sulla storia e sulla vita, almeno può denunciare, puntualizzare. E mai come oggi l'arte è presente nello scrutare la realtà e nel denunciare abusi. Anche se troppo spesso questo suo ruolo, dagli animi semplici, viene interpretato come un deragliamento."
info vedi CALENDARIO EVENTI
PROTAGONISTA E' L'AMBIENTE mostra d'arte contemporanea
settimo torinese, 24 novembre 2007 - 30 novembre 2007
Un sincero ringraziamento a tutti gli amici e pubblico per la grande affluenza all'inaugurazione della mostra.
Un cordiale saluto, Stefano.
Nella FOTO: Tecnica mista plurimaterica 100x100-2007 "Propulsione di sviluppo e futuro..." Simboleggia e rappresenta l'inconscio collettivo e la mia volontà di comunicare la mia visione della realtà..... Un'interpretazione con materia sovrapposta, accostata e contrastata, in pratica la testimonianza della nostra epoca.
category: arte contemporanea - November 23, 2007 12:13 AM [edited: November 27, 2007 11:15 AM]
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Tuesday November 20, 2007
Esce nelle sale cinematografiche il 23 Novembre "FACTORY GIRL"
L'ascesa e declino di Edie Sedgwick, una delle più grandi icone della cultura pop americana. Sedgwick era considerata una principessa americana, oltre ad essere nata in una famiglia molto ricca dal sangue blu, era anche bellissima e possedeva immenso talento e carisma. Fu in seguito al suo incontro con Andy Warhol, l’antieroe per eccellenza ed esponente della contro-cultura, che la sua vita cambiò radicalmente. Amante (forse) di Bob Dylan e donna più ammirata tra il 1965 e il 1968......Infatti, Edie si ritrovò al centro di un universo artistico rivoluzionario, intriso di sesso ed eccessi, in una corsa furiosa verso la fama e i suoi fasti, destinata ben presto a sfuggirle dal controllo. Un omaggio a questa ragazza bellissima, dannata, affascinante e piena di uomini ma alla fine sempre sola.......
category: arte contemporanea - November 20, 2007 06:28 PM
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Monday November 19, 2007
Ieri sera su "rete4" ho rivisto il film sulla vita dell'artista Jackson Pollock. Ed Harris ha interpretato il ruolo di Pollock, il film risale al 2000.
Nell'ottobre del 1945 Pollock sposò una nota pittrice statunitense, Lee Krasner, e il mese successivo si trasferirono in quello che è ora conosciuto come il Pollock-Krasner House di Springs, Long Island.
Peggy Guggenheim prestò loro la somma necessaria per pagare l'anticipo di una casa in legno con annesso un fienile, che Pollock trasformò in un laboratorio. Fu lì che perfezionò la sua celebre tecnica di pittura spontanea con cui faceva colare il colore direttamente sulla tela.
Dopo aver lottato con l'alcool per tutta la vita, la carriera di Pollock fu improvvisamente e tragicamente interrotta l'11 agosto 1956, quando perse la vita in un incidente stradale, causato dal suo stato di ubriachezza, avvenuto a meno di un miglio di distanza dalla sua casa di Springs. Aveva 44 anni. Anche un'altra passeggera della decappottabile su cui viaggiava, Edith Metzger, morì, mentre l'altra passeggera, la sua amante Ruth Kligman, riuscì a sopravvivere. Dopo la sua morte. la moglie Lee Krasner amministrò il suo lascito artistico, facendo in modo che la sua fama e la sua reputazione rimanessero intatte, a dispetto del rapido succedersi delle mode e dei movimenti nel mondo dell'arte contemporanea.
Bel film, che riesce a far riflettere su un tema sempre attuale della difficile vita degli artisti sotto l'aspetto umano e dei propri convincimenti. La storia di un uomo senza regole, afflitto da problemi esistenziali e psicofisici, che si trova ad essere tra i più grandi pittori d'America.
Nel 2006 il suo quadro No. 5 del 1948 viene venduto per la cifra di 140 milioni di dollari, stabilendo il record mondiale negli acquisti di dipinti.
category: arte contemporanea - November 19, 2007 11:51 AM [edited: November 19, 2007 02:47 PM]
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Friday November 9, 2007
Opera del cinese Liu Ding «A man fucking a chicken» costa 54 mila euro, tra le più ammirate ad "Artissima". (Qualcuno dice aquistata da una nota fondazione...)
Come spiegano gli espositori, «questo provocatorio artista d'avanguardia esprime l'alienazione dell'uomo nella società contemporanea e il suo rapporto snaturato, una sorta di j’accuse violento e folle con la natura». Chiaro, anche se sulle prime qualcuno guarda la scultura, e resta un po' così...
category: arte contemporanea - November 9, 2007 06:54 PM [edited: November 15, 2007 08:51 PM]
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Thursday November 8, 2007
Dalle ore 18 di ieri ( Mercoledì 7 Novembre 2007) con performance musicali in Piazza Vittorio e poi nelle vie del centro si è accesa la decima edizione di una «vetrina » nata nel 1998 come unica al mondo, riecheggiata in altre città europee come Monaco e Lione. "Luci d’Artista" continua infatti ad essere un evento speciale che trasforma tutta la città, dal centro alla periferia, in un grande museo all’aperto dove le opere costituite da migliaia di lampadine elettriche illuminano strade e piazze facendole diventare le sale e i corridoi di un’immensa galleria d’arte.
Sono diciannove le installazioni realizzate da altrettanti artisti e scenografi italiani e stranieri, senza new entry, ma con degli importanti cambiamenti. La luce di Nicola De Maria Regno dei Fiori: nido cosmico di tutte le anime è stata spostata da piazza Carlina a piazza Vittorio e ampliata sui quasi quarantamila metri quadrati di superficie, in modo da creare un forte impatto scenografico. I filamenti luminosi e colorati creati dall’artista di origine campana, naturalizzato torinese, avvolgono i 106 lampioni e le 16 cornucopie dando vita ad un fiabesco giardino con i fiori talmente alti da stagliarsi nel cielo.
Fino al 13 Gennaio la città si riaccende, irradiata da un percorso modificato rispetto alle precedenti edizioni . Dopo un anno di assenza, riappaiono le Palle di neve di Enrica Borghi, collocate sopra via Roma che ospitava il Planetario di Carrmelo Giammello adesso risistemato in via Pietro Micca e via Cernaia. Cambiano posizione anche le Cosmometrie di Mario Airò che vanno a ridisegnare il pavimento sotto i portici antistanti al Teatro Regio, in piazza Castello. Lo stormodi uccelli di Francesco Casorati va in Volo su via Garibaldi spodestando le parole colorate di Luigi Mainolfi che passano in via Lagrange. Le panchine minimali in acciaio del danese Jeppe Hein, che si illuminano quando ci si accomoda, sono fissate in piazza Carignano, mentre in piazzetta Reale ritroviamo l’atmosfera dantesca delle Fontane Luminose progettate dal belga Jan Vercruysse.
La zona pedonale tra via Verdi e via Montebello ospita invece le insegne neo pop di Domenico Luca Pannoli. Rimangono nella loro location originale i Piccoli Spiriti Blu di Rebecca Horn sul Monte dei Cappuccini, le scritte al neon sui Murazzi di Joseph Kosuth, il Tappeto Volante di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città, le sculture di Mario Molinari ai Giardini Reali, la ruota di Gilberto Zorio e la gru di Richi Ferrero. Sulla Mole Antonelliana ricompare la sequenza numerica di Mario Merz. La pioggia luminosa di MimmoPaladino continua a stagliarsi sulla facciata della Fiat in corso Agnelli. Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo i visitatori sono ancora accolti dai caratteri cinesi di Quingyun Mae a Porta Palazzo, Michelangelo Pistoletto invita ad Amare le differenze.
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Tuttavia, anche i torinesi che, per varie ragioni, non amano, o non si interessano di «Luci d’Artista», o di «Artissima», e tutto il resto, si appassionano molto alla questione, assai recente del nuovo grattacielo di Piano, (per via di quella fusione di un anno fa tra "San Paolo Imi" e "Banca Intesa") I padroni del nuovo edificio, cioè "poteri forti" i banchieri, hanno ordinato all' Architetto Piano di costruire il grattacielo come "emblema dell'onnipotenza del denaro", a loro poco importa se proviene dai padrini, dalla vendita di armi per le guerre insanguinate, la cosa importante è fare bussinnes, mercato e profitti... Duecento metri di altezza, di cemento armato, di acciaio e di vetro ( contro i 167 metri della Mole) costo: milioni e milioni di euro......................( Non dimentichiamoci che in Italia abbiamo i costi bancari più cari d'Europa!)
Nella libreria del Gruppo Abele, un comitato organizzato tra gli altri dall'ambientalista Paolo Hutter e dal meteorologo Luca Mercalli ha lanciato la battaglia. C'è già lo slogan, "Non grattiamo il cielo di Torino", c'è un primo manifesto (proprio una cartolina vera, "taroccata" con la sagoma di un grattacielo accanto alla Mole) .
category: arte contemporanea - November 8, 2007 07:37 PM [edited: November 8, 2007 07:38 PM]
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Tuesday November 6, 2007
Artissima ha acquisito a livello internazionale un preciso posizionamento quale rassegna dedicata alle tendenze emergenti e alle giovani generazioni di gallerie ed artisti.
La Fiera intende portare lo standard qualitativo della manifestazione ai massimi livelli, attraverso una selezione rigorosissima degli espositori.
Artissima 14 a Torino presenterà i nomi più attuali e di tendenza del mercato internazionale dell’arte: 140 gallerie, tutte al top per notorietà e soprattutto per qualità delle proposte e degli artisti rappresentati.
New Entries proporrà un gruppo di giovani gallerie d’avanguardia per la prima volta in Fiera, mentre grandi novità caratterizzeranno le altre due sezioni speciali di Artissima:
- Present Future: sarà una vera mostra, dedicata agli artisti più emergenti del panorama mondiale, selezionati in base a progetti site specific da un team di curatori, e proposti in un unico e intrigante percorso espositivo;
- Constellations: avrà un nuovo taglio curatoriale anche il progetto riservato a grandi lavori di carattere museale, una costellazione eccezionale per notorietà degli artisti coinvolti e per qualità e fascino delle opere prescelte.
Artissima è un evento di riferimento anche e soprattutto dal punto di vista culturale, rafforzando legami e collaborazioni con le istituzioni artistiche locali e promuovendo una serie di iniziative di forte richiamo in Fiera, nella città e in tutta Italia.
Altro evento interessante: Ascolta chi scrive!
Una speciale iniziativa aperta a tutti i visitatori di Artissima edizione 2007!
Guida di 13 prestigiosi critici e giornalisti.
Venerdì 9 Novembre
ore 12 Martina Corgnati, CHI
ore 14 Elena del Drago, IL MANIFESTO
ore 16 Luca Beatrice, ARTE
ore 17 Francesco Poli, LA STAMPA
ore 18 Gianluca Marziani, PANORAMA
Sabato 10 Novembre
ore 12 Caroline Corbetta, VOGUE ITALIA
ore 14 Pia Capelli, LIBERO
ore 16 Massimiliano Tonelli, EXIBART - EXIBART.ONPAPER
ore 18 Adriana Polveroni, LA REPUBBLICA
Domenica 11 Novembre
ore 12 Ludovico Pratesi, VENERDI' DI REPUBBLICA
ore 14 Laura Cherubini, IL GIORNALE
ore 16 Alessandra Mammi, L'ESPRESSO
ore 18 Olga Gambari, LA STAMPA
ARTISSIMA 14
Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino
9 - 11 Novembre 2007, Lingotto Fiere
INFORMAZIONI GENERALI
Sede
Lingotto Fiere - Via Nizza 280 - 10126 Torino
Date
8 Novembre ore 12.00 - Conferenza e anteprima stampa
ore 12.00 / 18.00 – Anteprima collezionisti (su invito)
ore 18.00 – Vernissage (su invito)
9 – 10 -11 Novembre - Apertura al pubblico
Biglietti
Intero - euro 12,00 / Ridotto - euro 8,00
P.S. Sarò in visita Sabato 10 Novembre nel primo pomeriggio.
Nella foto: Collages della serie: "Ma come è buona la CocaCola!" (50x70) 2005.
category: arte contemporanea - November 6, 2007 11:30 PM [edited: November 6, 2007 11:37 PM]
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Wednesday October 24, 2007
dal 27 Ottobre al 4 Novembre 2007
ASSOCIAZIONE ARTISTICA "ARMO'NIA"
CITTA' DI SETTIMO TORINESE
PRESENTANO: COLLETTIVA di arte contemporanea
"Da qualche parte sulla stada tra la noia e l'ansia, la creatività stà facendo l'autostop. Qualcuno ha un posto libero per lei?
Espongono:
Ivan Cambiolo
Tatiana Bortolozzi
Stefano Rollero
Mario Mondino
Barbara Penna
Francesco La Porta
Alessandro Paliddo.
Sede espositiva: Antica Chiesa PIEVE DI SAN PIETRO
P.ZZA DEGLI ALPINI, Settimo Torinese (TO)
Inaugurazione ( vernissage) : 27 Ottobre ore 18
Orario: Lun/Ven. 16,30-19. Sab/Dom. 10,30-12/16,30/19.
ingresso gratuito.
info: barbara.penna@satiz.it
stefanorollero@hotmail.com
Tel.Evento: 338/4155261
Info Città: www.comune.settimo-torinese.to.it/
A curare l'esposizione e l'allestimento sarà l'Associazione Armonia, in collaborazione con Tema Artistico. Critico d'arte e presentazione; Antonio Zappia.
Il titolo della mostra, gioca sul duplice significato delle parole; è necessario sostenere gli artisti che sviluppano in assoluta libertà i propri convincimenti creativi, contribuendo in modo più o meno protagonistico all'evoluzione stessa ad alla crescita del pensiero umano. L'arte va alla ricerca di nuovi valori formali e sperimentazioni che non si limitino ad informare, ma comunichino messaggi in grado di toccare la sensibilità dei fruitori attraverso la riflessione progettuale-creativa.
category: arte contemporanea - October 24, 2007 05:00 PM
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Tuesday October 9, 2007
Si apre oggi a Torino presso la Galleria civica d'Arte moderna, una rassegna che racconta e ricostruisce la poetica del COLLAGE da Picasso a Rauschenberg. Titolo della mostra: "COLLAGE/COLLAGES dal Cubismo al New Dada" dal 9 Ottobre 2007 al 6 Gennaio 2008. Le oltre 160 opere mettono in evidenza manualità e creatività, sui diversi usi di un procedimento che attrasse molti fra i grandi artisti del Novecento e molti artisti di oggi, compreso il sottoscritto...
E dagli interventi di AndréBreton e del poeta Jacques Prevert, dello spagnolo Joan Mirò e di Jiri Kolar, si giunge alle tempere ritagliate ed al portfolio «Jazz» di Henri Matisse e ai décollage di Mimmo Rotella, al «Libre pousse» di Jean Dubuffet e, inoltre, i «sacchi» di Alberto Burri, le pagine informali di Emilio Vedova e le concettuali composizioni di Piero Manzoni e Giulio Paolini, il forte impatto visivo delle opere di Enrico Baj, Giuseppe Capogrossi, Tancredi, Afro e la quotidianità reinterpretata in pittura da Robert Rauschenberg.
GAM Via Magenta 31 Torino
Orario 10-18 Giovedì 10-22.
Vedi : papiers collès su;
www.artmajeur.com/?go=ar [...] ist_id=36333
category: arte contemporanea - October 9, 2007 12:26 PM
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Sunday September 30, 2007
Comune di San Mauro T.se Centro Italo-Arabo “Dar Al Hikma”
"La pace nel segno dell’arte"
con il Gruppo Pittori dello Scalo
Mostra d’arte e incontro per una convivenza pacifica
con il popolo della terra
Una mostra per la pace mirata alle problematiche attuali della reciproca convivenza, per lanciare
un messaggio rivolto alla cittadinanza e per riflettere sui valori dell'amore, della vita e contro ogni tipo di violenza.
Una mostra d'Arte, come sostiene il coordinatore Antonio Zappia, che diventa lingua universale di reciproca comprensione tra le palesi
difficoltà dei popoli della comunità Europea e Medio-Orientale.
da sabato 6 a domenica 21 ottobre 2007
Sala conferenze del Palazzo Municipale
Via Martiri della libertà nr. 150 – San Mauro T.se
Inaugurazione della mostra sabato 6 ottobre – ore 17,30
dal Martedì al Venerdì 16/19
Sabato Domenica 10/12- 16/19
Espongono:
Stefano Rollero, Quinto Airola, Liliana Barberis, Bruno Benelli, Giovanni Borgarello, Luciana Botta,
Ivan Cambiolo, Stefania Carollo, Marilena Cirillo, Giuseppina Colosimo, Francesco La Porta, Salvatore Martinico, Pietro Obertino, Franca Valeria Oliveri, Alessandro Paliddo, Michele Privileggi.
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Vene
rdì 12 ottobre – ore 20,45
Sala del Consiglio Comunale
Poesia per la pace
Poesia senza frontiere, versi e percorsi nel quale vengono esaltati i caratteri universali di "fratellanza cosmica" della poesia che resta, come disse Hegel, "fonte di godimento per qualunque uomo di qualunque epoca".
Versi di
Anna Achmàthova, Rafael Alberti, Pierre Ananou, Kriton Athanasoulis, Biagio Arixi, Franco Campora, Marc Chagall, Paul Eluard, Enzo Di Ganci, Alfonso La Franca, Yànnìs Ritsos,
Younis Tawfik, Maria Luisa Spaziani, Diego Zandel, Lucio Zinna.
Voci recitanti: Carla Jaksetch – Livio Vaschetto – Antonio Zappia.
Al violino: Nadia Bertuglia – Teodora Gapik.
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Venerdì 19 ottobre – ore 20,45
Sala del Consiglio Comunale
Incontro con studiosi di buona volontà
sulla pace sempre in pericolo
Partecipano:
Don Ermes Segatti Direttore dell’Ufficio Cultura dell’Arcidiocesi di Torino
Imam Abdelaziz Khounati della Comunità Islamica
Pastore Giuseppe Platone della Chiesa Valdese
Padre Giorgio Vasilescu della Chiesa Ortodossa rumena
Dott.ssa Luisa Cavallo Direzione Regionale Scolastica
Dott.ssa Valeria Massa Lega protezione animali.
Prof.ssa Ivana Panebianco Vice Preside Ist. Comprensivo di Mappano
Assess. Giovanna Pentenero della Regione Piemonte
Col. Alfonso La Franca Comando Regione Militare Nord
Prof. Younis Tawfik Presidente del Centro Italo-Arabo “Dar Al Hikma”
Assess. Valter Giuliano della Provincia di Torino
Sindaco Giacomo Coggiola del Comune di San Mauro T.se
Coordina Antonio Zappia.
category: arte contemporanea - September 30, 2007 10:21 PM
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Thursday September 13, 2007
Il "Gruppo Pittori dello Scalo" aderisce alle iniziative del Settembre Casellese 2007 , purtroppo in modo ridotto, perché gli spazi espositivi concordati con l’area dell’Hotel Antica Zecca per cause di forza maggiore non sono disponibili per quella data. In alternativa abbiamo pensato ad una performances artistica, un progetto espositivo per la sola giornata del 16 Settembre 2007 dalle ore 10 alle 18, presso “Vicolo Casassa”, vicolo con muri e ciottolato da una profonda bellezza mistica, penombra tagliata ogni tanto da lame di luce che cadono dall'alto, creando contrasti visibili di grande fascino.
Tale manifestazione ha il titolo "Estetiche della percezione" cioè: luoghi possibili per raccontare quante e quali possibilità si possono creare in uno spazio pubblico "inesplorato"..
Una esposizione per la valorizzazione e la libera fruizione dell'arte contemporanea in un luogo caratteristico del centro storico, che per un giorno diventerà il Museo a cielo aperto di Caselle. Al progetto sono state selezionate e suddivise tre sezioni: pittura, scultura e collage plurimaterici. Espongono i seguenti artisti: Stefania Carollo, Michele Privileggi, Stefano Rollero, Giovanni Borgarello, Giusy Romano, Ivan Cambiolo, Alessandro Paliddo, Francesco La Porta e Franca Valeria Oliveri. Le opere esposte saranno globalmente una trentina.
category: arte contemporanea - September 13, 2007 10:54 PM
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Tuesday September 11, 2007
"Il cuore si impicca di notte
per non vedere
gli occhi dell'addio.
rinasce forse l'alba
per trafugare di nascosto
la valigia di vetro dei sogni
e ripartire libero da lacci.
con un nodo alla gola
verso il raggio verde dell'orizzonte."
Il mistero dell'aldilà, il dualismo tra passione e razionalità e tra amore e morte, il potere iniziatrice della poesia, il culto della musica e della bellezza, il problema del limite, l'inesorabilità del destino i temi fondamentali dell'esistenza, che oggi come ieri, riflette le luci e le ombre dell'umano destino…
category: arte contemporanea - September 11, 2007 05:50 PM [edited: September 11, 2007 05:59 PM]
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Monday August 27, 2007
È incredibile vedere come un semplice ciottolo possa sostenere una roccia. Un passo dopo l’altro, scegliendo con cura le pietre, calcolando il peso e l’angolatura, costruire una colonna in equilibrio precario è molto più che un’attrazione. Per Maddeaux significa lanciare un messaggio: nulla è impossibile............basta volerlo.
category: arte contemporanea - August 27, 2007 06:55 PM
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Tuesday August 21, 2007
Trovandomi a bordo di una nota compagnia aerea nazionale, nella tasca del sedile ho notato il "Magazine" di Agosto, una rivista " patinata" per chi viaggia in aereo, con pagine scritte in Italiano e Inglese, quelle che riportano tendenze, stili, hobbistica, itinerari, cultura, tantissima pubblicita di prodotti di lusso esclusivi.... Cose da status symbol.....
Ha preso la mia attenzione un servizio titolato: " Tutti pazzi per l'arte contemporanea". (sottotitolo Goin Crazy for contemporary Art). Quattro pagine con foto sulla 34a edizione di "Art Basel" il trend del momento e presenta un bilancio: 50.000 visitatori, 1500 operatori dei media, 270 espositori provenienti da tutti i continenti, si sono contati 250 jet privati. Per il New York Time, Art basel è stata " l'Olimpiade del mondo dell'arte", per Le Monde è "la migliore fiera del mondo" per un gallerista arrivare lì è una consacrazione. Giro di affari a livello mondiale Christies' e Sotheby's e non solo, hanno battuto all'asta 11 miliardi di dollari, un solo quadro di Pollock è stato venduto per centoquaranta milioni di dollari. A margine del servizo, con sorpresa e stupore ecco un articolo interessantissimo, a firma di Bruno Corà, direttore di importanti strutture pubbliche come il Museo Pecci di Prato e adesso il CAMEC, il Centro di arte moderna e contemporanea di La Spezia, una intensa attività di scrittura e la cattedra di Storia dell'arte contemporanea presso l'università di Cassino, Bruno Corà ha uno sguardo disincantato e critico verso quella che non esita a considerare la bolla speculativa dell'arte contemporanea.
Ecco le sue interessanti osservazioni : " In questo momento l'arte viene vissuta come bene di rifugio e di investimento. Viviamo l'era della globalizzazione, si affaciano soggetti diversi e nuovi rispetto a quelli del passato, la Cina, l'India, e la Russia, che sta conoscendo un momento di rivalsa e rivincita. Trovo che questa bolla non possa costituire un fenomeno in crescita perenne, se questo boom c'è, è destinato ad avere un esito, una fine." Corà esercita una differenza molto critica verso questa enorme espansione. Ad essere poco chiare - afferma- sono soprattutto le valutazioni economiche: " Un'opera d'arte non vale solo ed esclusivamente per i suoi aspetti mercantili, dovrebbe maturare il suo valore insieme ad altri parametri dettati dai suoi rapporti con la cultura, l'educazione, la storia. Personalmente- sostiene - ritengo che il valore di un'opera dovrebbe essere connesso strettamente alla sua qualità linguistica. Se un artista ha prodotto un'opera rivoluzionaria, costui dovrebbe avere una maggiore valorizzazione. Purtroppo non è così e spesso il mercato premia artisti mediocri. Allo stesso modo i musei che dovrebbero avere un carattere conservativo e soprattutto educativo, ormai si sono trasformati in macchine produttive promozionali che appoggiano le attività legate alle gallerie private. Anche i musei nuovi che troppo spesso celebrano l'architetto che costruisce, respingono l'arte e trasformano il loro spazio in monumento".
Al fondo dell'articolo vengono segnalati e riportati in uno "specchietto" i migliori siti italiani per capire e approfondire l'arte contemporanea, anche con dicitura in Inglese: Selecting some of the best italian websiter for conteporary art.
http:// www.exibart.com
http:/www./flashartoline.it
www.teknemedia.net
www.undo.net
www.artestudio.it
www.artonline.it
www.arte.go.it
www.mdarte.it
arte.stile.it
category: arte contemporanea - August 21, 2007 12:58 PM [edited: August 21, 2007 01:07 PM]
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Friday August 3, 2007
category: arte contemporanea - August 3, 2007 11:44 AM
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Wednesday August 1, 2007
category: arte contemporanea - August 1, 2007 11:04 AM
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Tuesday July 31, 2007
È morto a Roma, lunedì 30 luglio, Michelangelo Antonioni, uno dei grandi registi del cinema italiano.
'"Perdiamo con Antonioni un lucido e sensibilissimo intellettuale, un grande regista: fino alla fine, e' stato osservatore acuto del male del Novecento in tutte le sue espressioni. La sua scomparsa chiude un ciclo storico del cinema italiano."
Antonioni era anche pittore, un anno fà s'inaugurava al Tempio di Adriano a Roma, (allestito per l’occasione da Renzo Piano, Massimo Alvisi, Enrica Antonioni e Junko Kirimoto.) la mostra di Michelangelo Antonioni titolata : " Silenzio a colori".
Ottanta dipinti e trenta sculture raccontano il talento creativo di un uomo/artista le cui riflessioni cromatiche abbinate al soave turbinio di linee si proiet