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Poetiche Artistiche e Poesie

Poesie

equilibriarte.org : Antonio D'Antonio : blog : category: Gruppo Atistico

Simona Pocorobba ,Opera : “Miniere#9 - SO2”

Opera Dell'Artista Simona Pocorobba del Gruppo NeoliticArtNewLascaux

Alcune cosiderazione sull'opera di Simona.


Viaggio,memoria e dinamica dello scorrere del tempo.
Percorsi e linee che si espandono verso l'esterno,come per esplodere,il rosso segna la fatica,il nero delle foto il tempo trascorso,senza sosta è la composizione,come un turbinio che spinge a guardare all'accaduto di una fatica immane.


Antonio D'antonio








www.equilibriarte.org/group/Lascaux

Principio primogenito del figurativo.Partire per determinare un percorso,senza l'influenza del già stato,ma solo l'energia del colore e del segno(Lascaux).Un progetto poetico che faccia sperimentazione non artefatta dai condizionamenti.




ANTONIO D'ANTONIO

I "cul de sac" di antonio d’antonio.

poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giunge qui l’ancestrale memoria ricucita. Nessun ancoraggio pone lo sguardo che sopra le icone si posa e riposa per ripartire carico di slancio significante.
Non è possibile fare a meno di raccogliere l’archetipo e portarlo a spasso tra i significanti del segno narrato. Un viaggio a ritroso ci viene offerto, portati per mano da "qui dove siamo", fino al silenzio dell'origine sui supporti improbabili e imprevedibili del riciclo non più dell’io ma del "tu" e del "loro" che eravamo.
Situazioni inestricabili narra l’Antonio e situazioni ineguagliabili ne risultano, nei viaggi tra i profumi, i rumori attivati dallo sfiorarsi dei sogni, come nuvole che non esita mai a dare forma in un attimo

Giovanni Ricciardi 2005 (Artista/Critico)

OPERE MONOCROMATICHE

D'Antonio porta avanti un discorso molto personale e riconoscibile nonostante la capacità di affrontare più tipi di discorsi estetici. La narrazione di fondo è ben chiara ed il suo tratto evita condotte "affermative" o "riempitive" a favore di un togliere e di un negare che permettono la scoperta della sottostante tramatura di senso. Perciò i gialli e i bianchi, per esempio, non sono linee precorritrici ma sentieri al contrario, ritirate cromatiche, i bianchi sono solchi di ascolto attento, se è vero che la musica è un riascolto, è una puntina o un laser ad attraversare e consumare i significati impoltriti.
Operare nell'arte vuol dire anche scegliere e la scala cromatica è come la dispensa delle spezie: cucinare un buon piatto non vuol dire utilizzare quanti più sapori è possibile. Vuol dire anche saper togliere, saper trattenersi. Negare quella parte di sé che interferisce in maniera prepotente nell'opera fino a farne una questione personale. Nell'arte di D'Antonio è presente l'indole spersonalizzata dell'autore poiché il suo alfabeto sia utilizzabile e non fossilizzato in una stele.

Critico : Ivan Favale (ParolePoltrone, oggi 10-17/9/2007)(Artista/Critic



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