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Poetiche Artistiche e Poesie

Poesie

equilibriarte.org : Antonio D'Antonio : blog : 2008 : April : 08

Manifesto /Artisti Lascaux ------------

www.equilibriarte.org/group/Lascaux

Principio primogenito del figurativo.Partire per determinare un percorso,senza l'influenza del già stato,ma solo l'energia del colore e del segno(Lascaux).Un progetto poetico che faccia sperimentazione non artefatta dai condizionamenti.

ANTONIO D'ANTONIO

I "cul de sac" di antonio d’antonio.

poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giunge qui l’ancestrale memoria ricucita. Nessun ancoraggio pone lo sguardo che sopra le icone si posa e riposa per ripartire carico di slancio significante.
Non è possibile fare a meno di raccogliere l’archetipo e portarlo a spasso tra i significanti del segno narrato. Un viaggio a ritroso ci viene offerto, portati per mano da "qui dove siamo", fino al silenzio dell'origine sui supporti improbabili e imprevedibili del riciclo non più dell’io ma del "tu" e del "loro" che eravamo.
Situazioni inestricabili narra l’Antonio e situazioni ineguagliabili ne risultano, nei viaggi tra i profumi, i rumori attivati dallo sfiorarsi dei sogni, come nuvole che non esita mai a dare forma in un attimo

Giovanni Ricciardi 2005 (Artista/Critico)

OPERE MONOCROMATICHE

D'Antonio porta avanti un discorso molto personale e riconoscibile nonostante la capacità di affrontare più tipi di discorsi estetici. La narrazione di fondo è ben chiara ed il suo tratto evita condotte "affermative" o "riempitive" a favore di un togliere e di un negare che permettono la scoperta della sottostante tramatura di senso. Perciò i gialli e i bianchi, per esempio, non sono linee precorritrici ma sentieri al contrario, ritirate cromatiche, i bianchi sono solchi di ascolto attento, se è vero che la musica è un riascolto, è una puntina o un laser ad attraversare e consumare i significati impoltriti.
Operare nell'arte vuol dire anche scegliere e la scala cromatica è come la dispensa delle spezie: cucinare un buon piatto non vuol dire utilizzare quanti più sapori è possibile. Vuol dire anche saper togliere, saper trattenersi. Negare quella parte di sé che interferisce in maniera prepotente nell'opera fino a farne una questione personale. Nell'arte di D'Antonio è presente l'indole spersonalizzata dell'autore poiché il suo alfabeto sia utilizzabile e non fossilizzato in una stele.

Critico : Ivan Favale (ParolePoltrone, oggi 10-17/9/2007)(Artista/Critico)





Scultore LEOPOLDO PEZZELLA

Lo scultore Leopoldo Pezzella ,realizza frammenti di memoria ancestrale,dove la natura diventa presenza e realtà dell'oggi.Uno scagliare dei darti,dove il materiale è principe e divinazione di una comunicazione che attraversa il tempo,raccontandoci il rapporto con la madre terra,dove il mare regale all'artista Pezzella frammenti d'arte assemblati in una dinamica gioiosa e proiettate verso il tempo futuro.

Critica - Antonio D'Antonio



GIANPAOLO CASTIGLIONE (Scitto dall'artista)

La mia ricerca del primitivo,iniziata dal periodo
post accademia , anche se già da anni mi occupavo di archeologia e cercavo di fondere la stessa con le mie esigenze grafico pittoriche,ho cercato di annullare le distanze temporali e di disintossicarmi dal pesante bagaglio culturale che l'occidente ci impone, rifugiandomi tra la semplicità rituale e naturalistica dei graffiti preistorici,linguisticamente affascinato dal graffitismo metropolitano degli anni 80,ho sentito l'esigenza di prenderne le distanze riconducendo la mia ricerca verso una dimensione meno metropolitana e più mediterranea, per ritrovarne radici e identità più certe nella mia esperienza di uomo....

Gianpaolo Castiglione


ANTONELLA IURILLI DUHAMEL

..."E significativo come sia sempre e solo il ‘corpo’ della donna a rappresentare e rappresentarsi... è la tribù totemica delle strutture matrilineari : originarie progenitrici della specie ; e qui raffigurate appaiono possenti amazzoni, sentinelle a custodia del colore che è soffio, parola : ora aurora, ora tramonto. Corpi caldi, sinuosi, voluttuosi ; porti sicuri nei quali il naufrago uomo tende con sollievo ad ancorarsi.

Critica di ,Francesco Ruchin

PASSOS RICARDO



PASSOS RICARDO

Critica

CON IL RE NEL VENTRE

La pittura, come qualsiasi forma d’espressione, é molto al di là di ciò che si vede in tela.
In questa série di lavori intitolata «CON IL RE NEL VENTRE» R. P. ci fa pensare ad un significato più profondo dell’abituale «fare l’importante».
Guardando queste tele non si può evitare quello che l’autore ha voluto ritrattare, in séguito ai lavori anteriori che fanno l’abbordaggio ad un universo strettamente femminile: la procreazione, la gravidanza, la maternità, la responsabilità di allevare ed educare e, soprattutto, la responsabilità di educare chi avrà un giorno grande responsabilità.
Saranno le regine soltanto madre, oppure saranno dei personaggi il cui compito è più grande del semplice gradire del rapporto maternale?
Dove finisce l’appello della maternità ed incomincia il dovere di procreare? Che ruolo aspettava le regine ed i principi eredi, la cui nascita era spesso desiderata come un trattato di pace?
CON IL RE NEL VENTRE è un diletto da guardare, ma anche da pensare sui doveri regale addizionali.


Artista - Kim Molinero


Artista - Mariya Marinova




Artista - Célia Alves --

Artista - Carlos Godinho






------------MANIFESTO ----

NeoliticArtNewLascaux

La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.

La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.

Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.

L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.

Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.

La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.

L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.

L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.

L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.

Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.

La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.

Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.

Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K



irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.

Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.

Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.

La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.

Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.

SOUND in COMUNICATION

PRIMITIVISMO LINGUISTICO

RESCRIZIONE SEGNICA

ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI

CONOSCENZA

MEMORIA GENETICA.

Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo

Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione

la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....


ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)

ANTONIO D'ANTONIO



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