Wednesday April 30, 2008
Oera dell'Artista :Gianpaolo Castiglione, del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
ALCUNE MIE IMPRESSIONI SU L'OPERA DI: Gianpaola Castiglione
Come il ritrovamento archeologico di manufatti che il tempo prova a cancellare,disvelati dal vento,emergono.
Emergono pezzi di oggetti quotidiani che ci raccontano il vissuto in miniera,frammenti di vite spezzate,la terra che si impasta con il sudore,sulla pella,anche di giovanissimi.
La terra occupa i due terzi del quadro con un inserto verticale,quasi al centro di oggetti un un relax non permesso,un thè alle cinque?,no.
Un icona sacra e la scritta danno la cifra di quest'opera che delinea in maniera netta la propria idee di un vissuto in miniera e il suo contrario.
L'atro terzo del quadro è uno spazio bianco su cui non è stato possibile scriverci una vita fatta soprattutto di assenza di essa,amore ,gioia,sole e lunghe passeggiate con l'amata ,i figli.
Antonio D'Antonio
pezzi di archeologia contemporanea,matrice di una magia in cui vengono evocati gli spiriti della terra e del cielo per propoziare il raccolto e la caccia del domani.
Questo mette in gioco l'opera dell'artista Leopoldo Pezzella.
Antonio D'Antonio
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
April 30, 2008 09:45 PM [edited: May 1, 2008 09:36 AM]
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Tuesday April 29, 2008
Oera dell'Artista :Leopoldo Pezzella, del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
ALCUNE MIE IMPRESSIONI SU L'OPERA DI: Leopoldo Pezzella
L'ancestrale si mischia con pezzi di archeologia contemporanea,matrice di una magia in cui vengono evocati gli spiriti della terra e del cielo per propoziare il raccolto e la caccia del domani.
Questo mette in gioco l'opera dell'artista Leopoldo Pezzella.
Antonio D'Antonio
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
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ANTONIO D'ANTONIO
April 29, 2008 02:19 PM [edited: April 29, 2008 02:43 PM]
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Monday April 28, 2008
Oera dell'Artista :Kim Molinero del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
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ANTONIO D'ANTONIO
April 28, 2008 12:33 PM [edited: April 28, 2008 12:52 PM]
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Sunday April 27, 2008
Oera dell'Artista :Antonio D'Antonio, fondatore del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
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PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
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ANTONIO D'ANTONIO
April 27, 2008 01:16 AM [edited: April 27, 2008 01:17 AM]
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Saturday April 26, 2008
Oera dell'Artista :Ricardo Miranda, del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
ALCUNE MIE IMPRESSIONI SU L'OPERA DI :Ricardo Miranda
Sensualità,percezione di un desiderio che si presenta,esplicità la sua carica sensuale e di dolcezza.
Nudo incelofanato,nudo che si veste di trasparenza e piacere dell'essere ammirato,desiderio.
Il colore si determina con due monocromie che degradano esaltate dal nero dello sfondo,ammiccanti e dinamiche.
Antonio D'Antonio
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
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ANTONIO D'ANTONIO
April 26, 2008 08:08 AM [edited: April 26, 2008 08:17 AM]
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Friday April 25, 2008
Oera dell'Artista :Carlos Godinho: “MOINHOS AO VENTO”, del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
ALCUNE MIE IMPRESSIONI SU L'OPERA DI : Carlos
Fiaba per un racconto,leggera stesura del colore terra,giallo in un azzurro cielo che accompagna l'andare della vella sul lato desto.
La vela naviga,determina il movimento , vento,un pensiero leggero accompagna il tutto.
Antonio D'Antonio
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
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PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
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ANTONIO D'ANTONIO
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April 25, 2008 09:40 AM [edited: April 26, 2008 08:08 AM]
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Thursday April 24, 2008
Oera dell'Artista : Passos Ricardo: “COM O REI NA BARRIGA-XX ,del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
ALCUNE MIE IMPRESSIONI SU L'OPERA DI : Ricardo
Ricardo, racconta ,un avvenimento,un modo di essere di una specifica classe sociale,seguenza che diventa notizia per piani paralleli, orizzontali,il nero accentua il distacco dal fondo,il verde immerge nella natura,facendo emergere i corvi,che rappresentano un mistero che si palesa solo per chi possiede i codici.
Solo il "ventre" abbondante , rappresenta la Donna,non sensuale,che avanza,in secondo piano,è importante la storia scritta sul giornale.
Antonio D'Antonio
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
April 24, 2008 02:10 PM [edited: April 27, 2008 10:56 PM]
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Wednesday April 23, 2008
Oera dell'Artista :Antonella Iurilli Duhamel: “A rose is a rose, is a rose”,del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
ALCUNE MIE IMPRESSIONI SU L'OPERA DI : Antonella
Come l'affacciarsi alla vita con tenerezza,sorridendole.
I colori vivaci,verticali e la stesura del blu,rendono ieratico l'immagine,come un tempo in stasi,presente e lontano.
Antonio D'Antonio
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
ANTONIO D'ANTONIO
I "cul de sac" di antonio d’antonio.
poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giunge qui l’ancestrale memoria ricucita. Nessun ancoraggio pone lo sguardo che sopra le icone si posa e riposa per ripartire carico di slancio significante.
Non è possibile fare a meno di raccogliere l’archetipo e portarlo a spasso tra i significanti del segno narrato. Un viaggio a ritroso ci viene offerto, portati per mano da "qui dove siamo", fino al silenzio dell'origine sui supporti improbabili e imprevedibili del riciclo non più dell’io ma del "tu" e del "loro" che eravamo.
Situazioni inestricabili narra l’Antonio e situazioni ineguagliabili ne risultano, nei viaggi tra i profumi, i rumori attivati dallo sfiorarsi dei sogni, come nuvole che non esita mai a dare forma in un attimo
Giovanni Ricciardi 2005 (Artista/Critico)
OPERE MONOCROMATICHE
D'Antonio porta avanti un discorso molto personale e riconoscibile nonostante la capacità di affrontare più tipi di discorsi estetici. La narrazione di fondo è ben chiara ed il suo tratto evita condotte "affermative" o "riempitive" a favore di un togliere e di un negare che permettono la scoperta della sottostante tramatura di senso. Perciò i gialli e i bianchi, per esempio, non sono linee precorritrici ma sentieri al contrario, ritirate cromatiche, i bianchi sono solchi di ascolto attento, se è vero che la musica è un riascolto, è una puntina o un laser ad attraversare e consumare i significati impoltriti.
Operare nell'arte vuol dire anche scegliere e la scala cromatica è come la dispensa delle spezie: cucinare un buon piatto non vuol dire utilizzare quanti più sapori è possibile. Vuol dire anche saper togliere, saper trattenersi. Negare quella parte di sé che interferisce in maniera prepotente nell'opera fino a farne una questione personale. Nell'arte di D'Antonio è presente l'indole spersonalizzata dell'autore poiché il suo alfabeto sia utilizzabile e non fossilizzato in una stele.
Critico : Ivan Favale (ParolePoltrone, oggi 10-17/9/2007)(Artista/Critico)
Poesia
Letto ,Lenzuole intrise dell'odore,amata ,giornata di sole.
Tramonto , nel mare in Fiamme.
Antonio D'Antonio
April 23, 2008 02:03 PM [edited: April 23, 2008 02:15 PM]
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Tuesday April 22, 2008
Oera dell'Artista ,Kim Molinero: “Mulher Acrobata II” ,del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
ANTONIO D'ANTONIO
I "cul de sac" di antonio d’antonio.
poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giunge qui l’ancestrale memoria ricucita. Nessun ancoraggio pone lo sguardo che sopra le icone si posa e riposa per ripartire carico di slancio significante.
Non è possibile fare a meno di raccogliere l’archetipo e portarlo a spasso tra i significanti del segno narrato. Un viaggio a ritroso ci viene offerto, portati per mano da "qui dove siamo", fino al silenzio dell'origine sui supporti improbabili e imprevedibili del riciclo non più dell’io ma del "tu" e del "loro" che eravamo.
Situazioni inestricabili narra l’Antonio e situazioni ineguagliabili ne risultano, nei viaggi tra i profumi, i rumori attivati dallo sfiorarsi dei sogni, come nuvole che non esita mai a dare forma in un attimo
Giovanni Ricciardi 2005 (Artista/Critico)
OPERE MONOCROMATICHE
D'Antonio porta avanti un discorso molto personale e riconoscibile nonostante la capacità di affrontare più tipi di discorsi estetici. La narrazione di fondo è ben chiara ed il suo tratto evita condotte "affermative" o "riempitive" a favore di un togliere e di un negare che permettono la scoperta della sottostante tramatura di senso. Perciò i gialli e i bianchi, per esempio, non sono linee precorritrici ma sentieri al contrario, ritirate cromatiche, i bianchi sono solchi di ascolto attento, se è vero che la musica è un riascolto, è una puntina o un laser ad attraversare e consumare i significati impoltriti.
Operare nell'arte vuol dire anche scegliere e la scala cromatica è come la dispensa delle spezie: cucinare un buon piatto non vuol dire utilizzare quanti più sapori è possibile. Vuol dire anche saper togliere, saper trattenersi. Negare quella parte di sé che interferisce in maniera prepotente nell'opera fino a farne una questione personale. Nell'arte di D'Antonio è presente l'indole spersonalizzata dell'autore poiché il suo alfabeto sia utilizzabile e non fossilizzato in una stele.
Critico : Ivan Favale (ParolePoltrone, oggi 10-17/9/2007)(Artista/Critico)
POESIA
Segno,grafia,ritmo,scansione dei tempi ,assalgono,come le navi dei pirati.
Antonio D'Antonio
April 22, 2008 02:31 PM [edited: April 22, 2008 02:33 PM]
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Monday April 21, 2008
Oera dell'Artista,Gianpaolo Castiglione del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
ALCUNE MIEI IMPRESSIONI SU L'OPERA DI Gianpaolo.
L'opera dell'Artista Gianpaolo Castiglio,è una comunicazione ascenzionale,una pioggia che bagna delle "Anime" in cerca di una spiritualità,tendenti a l'oltre l'esistenza.
Monocromia per scelta del racconto,incombe un qualcosa non ben identificabile su chi e sotto.
Un turbinio,e uno squarcio per andare a vedere!
Antonio D'Antonio,Muadib
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
ANTONIO D'ANTONIO
I "cul de sac" di antonio d’antonio.
poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giunge qui l’ancestrale memoria ricucita. Nessun ancoraggio pone lo sguardo che sopra le icone si posa e riposa per ripartire carico di slancio significante.
Non è possibile fare a meno di raccogliere l’archetipo e portarlo a spasso tra i significanti del segno narrato. Un viaggio a ritroso ci viene offerto, portati per mano da "qui dove siamo", fino al silenzio dell'origine sui supporti improbabili e imprevedibili del riciclo non più dell’io ma del "tu" e del "loro" che eravamo.
Situazioni inestricabili narra l’Antonio e situazioni ineguagliabili ne risultano, nei viaggi tra i profumi, i rumori attivati dallo sfiorarsi dei sogni, come nuvole che non esita mai a dare forma in un attimo
Giovanni Ricciardi 2005 (Artista/Critico)
OPERE MONOCROMATICHE
D'Antonio porta avanti un discorso molto personale e riconoscibile nonostante la capacità di affrontare più tipi di discorsi estetici. La narrazione di fondo è ben chiara ed il suo tratto evita condotte "affermative" o "riempitive" a favore di un togliere e di un negare che permettono la scoperta della sottostante tramatura di senso. Perciò i gialli e i bianchi, per esempio, non sono linee precorritrici ma sentieri al contrario, ritirate cromatiche, i bianchi sono solchi di ascolto attento, se è vero che la musica è un riascolto, è una puntina o un laser ad attraversare e consumare i significati impoltriti.
Operare nell'arte vuol dire anche scegliere e la scala cromatica è come la dispensa delle spezie: cucinare un buon piatto non vuol dire utilizzare quanti più sapori è possibile. Vuol dire anche saper togliere, saper trattenersi. Negare quella parte di sé che interferisce in maniera prepotente nell'opera fino a farne una questione personale. Nell'arte di D'Antonio è presente l'indole spersonalizzata dell'autore poiché il suo alfabeto sia utilizzabile e non fossilizzato in una stele.
Critico : Ivan Favale (ParolePoltrone, oggi 10-17/9/2007)(Artista/Critico)
POESIA
Segno,grafia,ritmo,scansione dei tempi ,assalgono,come le navi dei pirati.
Antonio D'Antonio
April 21, 2008 07:56 AM [edited: April 21, 2008 11:26 AM]
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Sunday April 20, 2008
Oera dell'Artista,Célia Alves: “Mulher semeando”
del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
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ANTONIO D'ANTONIO
April 20, 2008 08:17 AM [edited: April 20, 2008 06:51 PM]
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Saturday April 19, 2008
Oera dell'Artista Antonio D'Antonio,Muadib,Fondatore del Gruppo :NeoliticArtNewLascaux
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
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ANTONIO D'ANTONIO
April 19, 2008 09:14 AM [edited: April 20, 2008 08:17 AM]
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Friday April 18, 2008
Opera dell'Artista : Célia Alves “Mulheres sem rosto del gruppo/ NeoliticArtNewLascaux
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
April 18, 2008 08:05 AM [edited: April 19, 2008 09:11 AM]
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Thursday April 17, 2008
Opera dell'Artista :Arianna Tramontano ,"Peruviana"del gruppo/ NeoliticArtNewLascaux
-MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
April 17, 2008 07:53 PM [edited: April 17, 2008 07:59 PM]
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Wednesday April 16, 2008
Opera dell'Artista :Kim Molinero: “Escada do pico do Sucesso doss Pintores D'Avinci del gruppo/ NeoliticArtNewLascaux
-MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
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ANTONIO D'ANTONIO
April 16, 2008 04:29 PM [edited: April 16, 2008 04:35 PM]
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Tuesday April 15, 2008
Opera dell'artista ,Carlos Godinho del gruppoNeoliticArtNewLascaux)
-MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
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PRIMITIVISMO LINGUISTICO
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CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo dell'Artista Vincent Gregory : Un'idea può essere imperfetta ma compiuta;
un'opera può essere incompiuta ma perfetta.
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
April 15, 2008 06:37 PM [edited: April 16, 2008 04:46 PM]
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Monday April 14, 2008
Opera di Antonella Iurilli Duhamel(Artista del Gruppo :
NeoliticArtNewLascaux)
-MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
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PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
April 14, 2008 08:44 AM [edited: April 16, 2008 04:37 PM]
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Sunday April 13, 2008
Opera Dell'Artista Gianpaolo Castiglione
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
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ANTONIO D'ANTONIO
April 13, 2008 07:59 AM [edited: April 16, 2008 04:54 PM]
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Saturday April 12, 2008
------------MANIFESTO ----
NeoliticArtNewLascaux
Opera Dell'Artista Leopoldo Pezzella
Critica di Antonio D'Antonio (Artista)
L’Arte di Leopoldo Pezzella ,affonda le sue radici nelle capacità progettuali dei Maestri D’Ascia.
Tradizione familiari ,a cui il Pezzella a potuto attingere, oggi è uno degli aspetti fondanti del suo lavoro come scultore.
A questa conoscenza bisogna aggiungere un curriculum di tutto rispetto,il Liceo Artistico prima e l’Accademia di Belle Arti di Napoli successivamente, hanno permesso a l’artista di approfondire la sua naturale inclinazione al progetto in tre dimensioni,dove gli elementi compositivi ,emergono nella loro pienezza,cordame,legno e bullonature di ferro.
Lo scultore Leopoldo Pezzella , realizza frammenti di memoria ancestrale,dove la natura diventa presenza e realtà dell'oggi.
Uno scagliare darti,dove il materiale è principe e divinazione di una comunicazione che attraversa il tempo,raccontandoci il rapporto con la madre terra,dove il mare regale all'artista Pezzella frammenti d'arte , assemblati in una dinamica gioiosa e proiettate verso il tempo futuro.
Linee curve,tese ,fino al inverosimile ,pronte per le onde,assi di legno che ci portano verso dimensioni e spazi lontani.
Quali artisti, hanno preceduto, ispirato,sono stati i maestri di Leopoldoo Pezzella?
Quegli Artisti che sono starti capaci di raccontarci la vita,regalarci emozioni,farci pensare che esiste un’oltre, che la scultura è allo stesso tempo,presenza e macchina del tempo.
L’Artista crea le sue opere ,raccogliendo i doni del mare, legni e altri materiali, spiaggiatesi,come balene alla deriva,carichi di storia e pronti per raccontarne altre.
Le opere dell’artista Leopoldo Pezzella ,sono la testimonianza ,che il rapporto fra il mare e l’arte passa attraverso una poetica di racconto,come un novello- Caronte ,un moderno Prometeo,Leopoldo ci regale sculture che tendono verso il cielo,solcando i possibili confini del racconto,solcano i mari,sono testimonianza della sua mediterraneità , che affonda le radice nelle colonie greche ,nel viaggio di Odisseo.
Scultore e narratore.
Critica - (Artista)Antonio D'Antonio
Gennaio 2008
MANIFESTO
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
April 12, 2008 04:54 AM [edited: April 16, 2008 04:54 PM]
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Friday April 11, 2008
------------MANIFESTO ----
NeoliticArtNewLascaux
Opera dell'Artista Passos Ricardo
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos
Manifesto
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
ATTENDO ALTRI CONTRIBUTI DAGLI ARTISTI DEL GRUPPO! :)
ANTONIO D'ANTONIO
April 11, 2008 09:13 AM [edited: April 16, 2008 04:55 PM]
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Thursday April 10, 2008
------------MANIFESTO ----
NeoliticArtNewLascaux
La dimensione dello spazio dell’opera deve essere caratterizzata da una primitiva comunicazione dell’oggetto-forma che si presenta nella sua univocità.
La ricerca deve tendere a comunicare l’oggettivazione della “forma” senza alterare con altre visioni il campo.
Deve essere il campo il luogo della comunicazione in cui l’oggetto/forma si determina.
L’opera d’arte nel suo presentarsi nel tempo-in-progress,cambia pelle tutte le volte,come un camaleonte varia forma e colore.
Tale cambiamento si innesca nel tempo stesso dell’azione determinando la propria esistenza.
La sperimentazione condotta ,tende a dimostrare la non possibilità di un controllo sull’opera che si va a produrre,avendo come compagno di viaggio le sensazioni e la memoria di una esistenza antica che ci rimanda nel ventre della terra.
L’utilizzo dei diversi elementi/pittura,plastica,fotografia e quanto altro determina la costruzione di uno spazio-realtà,partecipe del presente e di un passato,memoria genetica scritta nel DNA dell’uomo.
L’opera d’arte,come evento del rapporto spazio-tempo non può rincorrere le tecnologie,che parcellizzano la realtà,presentandola come l’unica verità;in quanto essa possiede una propria entità che deve essere fruita nella sua intera complessità.
L’entità dell’opera d’arte risulta comunicazione non in -progress solo nel tempo presente e nel luogo della sua esistenza.
Viceversa il perpetuarsi nella continuità di una oggettivazione del pensiero implica la non realtà dell’arte come libertà d’espressione.
La dinamicità di un’io conscio e dell’io inconscio determina un rapporto dialettico ,creando le condizioni per la realizzazione dell’opera d’arte.
Tutto ciò affinché il legame fra le parti ,sia di confronto continuo e non di mescolanza,dove il colore e il segno né sono le matrici essenziali.
La pittura Materica-Espressiva,come Matriice-Canovaccio.
Dai laceratori dello spazio ai determitori del campo:Burri,Cezanne,Klee,Ricasso,Soutine,Soutine,K
irkiner,E.Nolde,Dubuffet ,Erbe Griin-
Artisti di lascaux.
Il campo e l’oggetto artistico sono il luogo dello svolgersi del discorso,alla stregua della performance sono presenti nel tempo dell’azione.
Bisogna liberare l’arte dai pregiudizi delle tecniche dell’alienazione e ciò affinché l’artista sia libero nella sua creazione.
La tecnica può diventare la gabbia della creatività ,se impedisce lo svolgersi del discorso,in tal caso bisogna disfarsene.
Come CREATIVO sento è percepisco il mondo,ora.
SOUND in COMUNICATION
PRIMITIVISMO LINGUISTICO
RESCRIZIONE SEGNICA
ROMPERE GLI SCHEMI LINGUISTICI
CONOSCENZA
MEMORIA GENETICA.
Antonio D’Antonio –Napoli –giugno 1997-Bergamo-2007-Marzo
Contributo dell'artista: Gianpaolo Castiglione
la tecnica diventa bagaglio inutile senza una mente libera e di primordiale memoria,senza un gesto istintivo e un sentire selvaggio....
Contributo alla costruzione della struttura del Manifesto dell'artista Passos Ricardo :
A criação da obra deve ser fruto da vivência e do instinto primário do artista.
Não obedecendo a modismos ou condicionalismos de nenhuma espécie, que poderão tirar autenticidade e espontaneidade a todo o processo criativo.
Quanto a mim, a obra de arte não deverá ser explicada pelo artista. A mensagem deverá passar por ela própria, terminando o papel activo do artista no momento em que apresenta a obra ao seu público. É então que começa o processo de comunicação, que terá uma multiplicidade de interpretações/mensagens dependendo de aspectos tão diversos como a cultura, a vivência ou o estado de alma do receptor. É essa multiplicidade de mensagens que se pode extrair de uma obra, que reside a verdadeira magia da arte, como se a criação não estivesse terminada, mas antes pelo contrário, continuasse, ramificando-se em diversas mensagens/interpretações/obras de arte.
Ricardo Passos