Tuesday December 2, 2008
Elogio il Tempo Perduto.
Elogio la pigrizia , cullando i pensieri.
Elogio il Tempo riflesso nelle mie mani,carezzo il Culo Dell'Amata.
Le Carezzo le Cosce e il pube prima di un Tempo per il Thè.
Elogio il desiderio di un pensiero che fluttua sopra le Altrui teste,pervade il mio tempo,solleticandomi le parole.
Elogio il Foglio Bianco con cui battaglio e talvolta vinco,raccontando del Re Buffone.
Venga il Tempo delle Tartarughe e degli Uomini Neanderthaliani,privi di frivolezze a caccia per il pasto dell'oggi.
Elogio la Parola,elogio il thè ,le barchette di carta.
Antonio D'Antonio ,Novembre 2008
December 2, 2008 03:50 PM [edited: December 2, 2008 03:51 PM]
link | permalink | comments (0)
Monday November 24, 2008
Elogio il Tempo Perduto.
Elogio la pigrizia , cullando i pensieri.
Elogio il Tempo riflesso nelle mie mani,carezzo il Culo Dell'Amata.
Le Carezzo le Cosce e il pube prima di un Tempo per il Thè.
Elogio il desiderio di un pensiero che fluttua sopra le Altrui teste,pervade il mio tempo,solleticandomi le parole.
Elogio il Foglio Bianco con cui battaglio e talvolta vinco,raccontando del Re Buffone.
Venga il Tempo delle Tartarughe e degli Uomini Neanderthaliani,privi di frivolezze a caccia per il pasto dell'oggi.
Elogio la Parola,elogio il thè ,le barchette di carta.
Antonio D'Antonio ,Novembre 2008
November 24, 2008 05:17 PM
link | permalink | comments (0)
Friday November 21, 2008
Elogio il Tempo Perduto.
Elogio la pigrizia , cullando i pensieri.
Elogio il Tempo riflesso nelle mie mani,carezzo il Culo Dell'Amata.
Le Carezzo le Cosce e il pube prima di un Tempo per il Thè.
Elogio il desiderio di un pensiero che fluttua sopra le Altrui teste,pervade il mio tempo,solleticandomi le parole.
Elogio il Foglio Bianco con cui battaglio e talvolta vinco,raccontando del Re Buffone.
Venga il Tempo delle Tartarughe e degli Uomini Neanderthaliani,privi di frivolezze a caccia per il pasto dell'oggi.
Elogio la Parola,elogio il thè ,le barchette di carta.
Antonio D'Antonio ,Novembre 2008
November 21, 2008 08:28 PM
link | permalink | comments (0)
Tuesday November 18, 2008
Elogio il Tempo Perduto.
Elogio la pigrizia , cullando i pensieri.
Elogio il Tempo riflesso nelle mie mani,carezzo il Culo Dell'Amata.
Le Carezzo le Cosce e il pube prima di un Tempo per il Thè.
Elogio il desiderio di un pensiero che fluttua sopra le Altrui teste,pervade il mio tempo,solleticandomi le parole.
Elogio il Foglio Bianco con cui battaglio e talvolta vinco,raccontando del Re Buffone.
Venga il Tempo delle Tartarughe e degli Uomini Neanderthaliani,privi di frivolezze a caccia per il pasto dell'oggi.
Elogio la Parola,elogio il thè ,le barchette di carta.
Antonio D'Antonio ,Novembre 2008
November 18, 2008 05:50 PM [edited: November 21, 2008 08:26 PM]
link | permalink | comments (0)
Monday November 17, 2008
November 17, 2008 02:19 PM
link | permalink | comments (0)
Monday November 3, 2008
Viaggio a Termine
In compagnia di Achille e Karl , camminavamo da ore lungo un sentiero tortuoso ,su per la montagna ,per raccogliere l’orchidea del tempo che fu.
L’orchidea , mischiata al the dalle foglie rosse,raccolto a valle nei pressi del fiume kantar ed
altre spezie,sarebbe diventata una formidabile droga per la cerimonia del contatto.
Gli spiriti dei nostri antenati,ci avrebbero parlato.
Erano da poco passate le ore 23,00,avevamo da pochi minuti montato la tenda,ci stavamo preparando per la notte,improvvisamente un urlo ci fece ghiacciare letteralmente il sangue nelle vene,era vicinissimo..
Sempre più vicino,rumori di rami spezzati e pipistrelli che volavano via.
Eravamo pronti al peggio, all’improvviso sentimmo il saettare di venti e più frecce,un rumore sordo,Thum,Crak,come se fosse caduto un grosso albero della foresta pluviale.
Corremmo a perdifiato, dopo cinque minuti vedemmo una tigre,enorme come un Mammut,giaceva al suolo con rivoli di sangue che gli uscivano dalla bocca,non c’era nessuno nelle vicinanze,solo un fruscio lontano ci fece distogliere lo sguardo dal bestione.
Karl,corri … corri, ho visto una sagoma blu vicino al salice.
Raggiungemmo la riva opposta,attraversando un sottilissimo lembo di terra che univa le due sponde,non c’era nessuno.
Karl rivolgendosi a me mi invito di ritornare alla tenda e di andare a dormire Altarius . domani e i giorni seguenti ci attende il territorio più impervio,deserto,paludi , l’attraversamento del fiume lilla,la foresta incantata,poi finalmente raggiungeremo la valle rossa, in serata.
Dormimmo facendo dei turni di 3,00 ore.
Le fiere erano sempre in agguato
Il giorno seguente,ci mettemmo in viaggio subito dopo il sorgere del terzo sole.
Pensavo tra me e me,io, che ho condotto le mie schiere di guerrieri alla vittoria in mille battaglie sui i diversi pianeti,liberandoli dal tiranno, sacerdote,Karmantres,nostro nemico da 100 anni,ero spaventato nel ricordare l’incontro con la tigre,,non avevo mai visto un animali di tali dimensioni,veramente enorme.
Devo farmi coraggio a casa mi aspetta Alma,occhi azzurri e i capelli rossi.
Karl mi tirò per un braccio,distogliendomi da quel pensiero,guarda laggiù, mi indico un capanno, sul finire del campo di papaveri rossi...Finalmente un rifugio dove ripararci e rifocillarci dopo dieci giorni di marcia,finalmente un letto e delle lenzuola pulite.
Ci restammo tre giorni.
I giorni che seguirono , furono tutti tranquilli,come le notti,nel più totale silenzio.
Il viaggio era ancora lungo,dovevamo essere guardinghi,potevamo essere attaccati dai Nararteci,feroci assassini al soldo di, Giosazar,sacerdote del tempio della città della terza razza aliena,quando attraverseremo il loro villaggio ,ai margini del deserto.
Atterrarono sul nostro pianeta 100 anni fa.
Poveri sciocchi che siamo stati ad ospitarli e dargli il benvenuto.
Non consapevoli del futuro che ci aspettava,schiavi nelle nostre miniere di titanio.
Inutili le prime ribellioni,che hanno visto l’uccisione di miglia di uomini,in particolare quelli di cultura Altarches, adoratore della pelle dell’orso giallo.
Antonio D’Antonio - 2008
November 3, 2008 12:55 PM [edited: November 3, 2008 01:00 PM]
link | permalink | comments (0)
Friday October 24, 2008
La sedia
Amica delle ore di studio ,amica dello scrivere .
Tu ascolti senza chiedere .
In te trovo l'interlocutore ideale .
In te depongo totalmente me stesso .
Nessun tributo , non chiedi che il calore del mio culo.
Tu sei colei in cui trovo la tranquillità .
Antonio D'Antonio 1989
4
COSCE DI NERA CREATURA
Ad oggi ascolto il mio pensiero.
Cammino lungo le rive del fiume.
Osservando le foglie e il vento .
Osservo il tuo culo e le tue cosce .
Sento il tuo odore , mi ricordo.
Ti guardo mentre scompari .
Mi guardi e scompari cosi come eri apparsa .
Cammino e ascolto i miei pensieri ,guardo le montagne e riposo all’ombra del leccio .
Antonio D'Antonio Aprile / 2007
5
A volte volano via
Non ricordo perché scrivo , ma mi diverte vedere le parole che
camminano sulla carta.
Tante formiche in file , grandi , piccole e talvolta perverse.
Le guardo e gli sorrido , mie care portate nel tempo il mio respiro e il mio pensiero,
un saluto.
Vi ricordate quante volte mi avete accompagnate durante la mia vita precedente, in un altro tempo e in un’altra terra ,oggi che rottura di coglioni.
Ciao, mi ascoltate , non sentite l’odore dell’inchiostro nero e della ginestra dell’amico sulfureo.
A volte volano , ora sono andate via in basso ,non in alto , in compagnia di una Baudeleriana memoria.
A volte volano via
Antonio D'Antonio Aprile /2007
October 24, 2008 05:45 PM
link | permalink | comments (0)
Sunday October 19, 2008
October 19, 2008 01:21 PM
link | permalink | comments (0)
Saturday October 18, 2008
Luce di pietra.
Alba , luce di pietra per percorsi multipli.
foresta di mani protese,raccogli il fiore.
Rosa carnagione di capezzoli e culo flessuoso,luce di pietra.
Raccogli la nera orchidea.
Antonio D’Antonio 2008
October 18, 2008 02:36 PM
link | permalink | comments (0)
Wednesday October 15, 2008
October 15, 2008 12:59 PM
link | permalink | comments (0)
Tuesday October 7, 2008
Il Volo delle Farfalle
Lo sbucciare di alcuni agli,tagliati a piccoli pezzi,gettati nel vuoto con sale ,olio e acqua.
Il precipitare sul fondo dei fagioli cannellini,cottura.
Per determinare la poesia del tutto ,Farfalle che seguono il flusso dell'aria e si adagiano sul fondo.
Sporgono fra le altre cose dei rossi pomodorini,angeli custodi della tradizione come gli oracoli di Delfi.
Il volo delle farfalle.
Antonio D'Antonio
October 7, 2008 02:39 PM
link | permalink | comments (0)
Sunday October 5, 2008
Lacrime di fettine di cipolla
Lacrime di fettine di cipolla.
Lacrime parallele.
Perché il pianto figlio,l'Ade è storia futura.
Lacrime di cipolla,brasato ,carote e patate.
Ricotta dell'isola e vino rosso.
Salpa per l'onda il prode,scandendo fonemi,Odisseo, ricorda Odisseo.
Antonio D'Antonio
October 5, 2008 10:15 AM [edited: October 5, 2008 10:17 AM]
link | permalink | comments (4)
Tuesday September 30, 2008
September 30, 2008 08:36 PM
link | permalink | comments (2)
Monday September 29, 2008
September 29, 2008 10:36 AM
link | permalink | comments (2)
Sunday September 28, 2008
September 28, 2008 09:36 AM [edited: September 28, 2008 09:38 AM]
link | permalink | comments (0)
Saturday September 27, 2008
September 27, 2008 03:34 PM
link | permalink | comments (2)
Saturday September 20, 2008
Chi è che può definirsi un'Artista ?
Colui/lei che : 1) crea , ricerca
2) determina discussione oltre che ammirazione.
3) determina nello spettatore una sensaziuone piacevole,lo fanno pensare e non addormentare.
4) cambia al momento uno stato d'animo che in seguito cambia la percezione della realtà.
I non Artisti ?
Coloro che :1) fruitori/pittori passivi del passato,riproponendelo determinando Zombi.
2) fermano il tempo e non determinano ricerca ,ma passivamente spolverano i morti (atisti grandi del passato,innovatori nel tempo che vissero)
3) coloro che insisteno su di una sola cultura senza farsi coinvolgere in nuove modalità comunicative.
4) passivi rispetto a :filosofia-psicologia-teorie matematiche o qualsivoglia
nuova scienza.
1)Ricerca : L'Artista dopo aver percorso la sua Fanciulezza nello sperimentare le diverse Anime Trascorse,storiche o di altre culture ,deve percorrere un proprio percorso e darlo in pasto al Pubblico,senza rinunciare a questa che è una poetica in Progress-
Questa ricerca corrobora l'essere Artista e Implica : Curiosità - Stupore -Discussione e lo erge a discorso non consuetudinale.
September 20, 2008 02:32 PM [edited: September 20, 2008 02:45 PM]
link | permalink | comments (0)
Tuesday September 9, 2008
LA PITTURA MAGICA
Anche ora stava pensando a sua sorella,il villaggio e intensamente a Kristos, un giovane artista, che seguiva la tradizione della pittura magica.Una forma d’arte che mette insieme la materia
( il colore,la terra ) e le formule magiche .Ogni opera rappresenta un avvenimento ,una scena reale o mitologica ,draghi ,orchi ,foreste incantate ,deserti di cristalli.
Prendono vita dopo la stesura dell’ultima pennellata e che l’artista pronunci le seguenti parole magiche :Magister treat- fabula arcantarixja- in vita sempre.
Le rappresentazioni reali riguardano la vita quotidiana ,matrimoni ,nascita di un figlio ,la morte ,la
Costruzione,di un ponte casa ,la vita dei campi con la raccolta del grano o delle Milcos ,piccoli frutti di un arancione intenso .
Uno degli ultimi quadri dipinti in uno stato di confusione,dovuto ai festeggiamenti , al vino ,era il rapimento dell’amata e delle due sue amiche ,come se presupponesse che fosse avvenuto. Era disperato , non riusciva a concentrarsi . Doveva partire , trovare e liberare la sua donna , lo stregone e il capo tribù avevano vietato ; il villaggio non poteva sopravvivere senza la sua arte .,la sua fantasia , le sue capacità fantasmagoriche , che lo avevano fatto diventare uno degli artisti più stimati , sia dall’elite che dal popolo .
Kristos aveva ormai deciso e nessuno lo avrebbe fatto desistere dal suo proposito ,sarebbe partito a mezzanotte ;doveva cercarla , era l’unico modo per distrarsi ,perché il pensiero della sua amata nelle mani di quei mostri lo tormentava a tal punto che non riusciva a far più niente, tanto meno dipingere .
In questa impresa non era solo ,con lui partirono gli amanti di Kristi e Almida .
Correvano grossi rischi nel trasgredire agli ordini , un vero crimine . La loro partenza comportava la disarmonia della comunità ; ogni membro , uomo donna o bambino che sia,è parte di un equilibrio, un sistema ad incastro come le scatole di Alcantaris.
La loro partenza poteva creare una distorsione,un’anomalia spazio – temporale . Per questo motivo ogni uomo o donna si sposava non oltre i 30 anni ; bisognava istruire il proprio figlio/a , insegnargli i riti ,le tecniche , in questo caso la pittura .Anche se non fosse diventato un artista come il padre,il figlio sarebbe diventato l’incastro di quella parte dell’insieme che definiva l’equilibrio dell’intero villaggio .
Kristof,era deciso a partire. La scomparsa dell’amata lo tormentava,tutto il giorno non aveva fatto altro che pensarla. Portava con se alcune tele e i colori in polvere impastava con una resina estratta dall’albero nero della foresta, situata ai margini della palude . La resina andava raccolta in maggio,poi era praticato un rito magico ,che dava forza al colore .
Nella sacca vi era anche della carne secca e una borraccia d’acqua .La partenza era prevista per le cinque del mattino, prima del sorgere dei due soli ,quando l’intero villaggio era ancora immerso nel sonno .
Erano trascorse alcune ore dalla partenza, quando nelle prossimità della palude gialla ,ai piedi delle tre rocce ,si era dovuto nascondere. Era comparso all’orizzonte un feroce Maltrix , un enorme bue,dal lungo pelo e dalle lunghe corna ,alti circa tre metri al garrese . Un animale che nel corso dei millenni aveva cambiato le sue abitudini alimentari.
Da vegetariano era diventato carnivoro. Per il susseguirsi delle siccità era stato costretto a cibarsi di piccoli roditori,successivamente aveva iniziato ad apprezzare qualsiasi tipo di carne che riusciva a procurarsi , anche quella umana .Aveva sviluppato unghie ,enormi e una dentatura necessaria a tranciare e rompere le ossa .
Al villaggio gli anziani raccontavano di quella volta che dei dieci cacciatori partiti per una battuta al capriolo , ne tornarono solo tre , gli altri sette erano stati cacciati e predati dal Maltrix , i tre sopravvissuti avevano assistito terrorizzati al pasto dei feroci animali ,che si cibarono dei loro amici senza potere intervenire. L’uccisione dei sette cacciatori aveva creato dei forti squilibri al villaggio c’erano voluti cento anni per ricreare gli equilibri giusti .
Anni in cui il popolo aveva sofferto ogni sorta di malanno sia fisico che mentale,il figlio non volevano più seguire la tradizione dei padri ,la pittura magica centro di questo equilibrio , era stata
tramandata dalla famiglia degli Almeni .Kristof era rimasto nascosto con i suoi amici per circa tre ore .Nel frattempo al villaggio la sua partenza stava creando i primi disagi . Il tamburo sacro non era stato suonato , è tutte le attività erano cominciate non senza problemi .
Lo stregone era dovuto intervenire con un potente sortilegio , di cui si era persa la memoria ;l’ultima volta era stato praticato cento anni prima da un suo trisavolo .Era stato uno dei primi insegnamenti ,il maestro gli aveva raccomandata di impararlo bene un giorno gli sarebbe tornato utile conoscerlo bene .
Per poterlo praticare occorrevano ben tredici tipi di erba mescolate al midollo spinale del feroce Maltrix era un rito lungo e particolarmente faticoso ,ma avrebbe permesso la stabilizzazione per almeno tre mesi , entro quel periodo bisogna sostituire il tassello mancante , in questo caso Kristof; bisognava istruire un nuovo giovane che avesse attitudini per la pittura , ed insegnargli tutte le magie .Marco K. Aveva vissuto fino a quel momento lontano dalle attività frenetiche del villaggio ,andava spesso a dipingere sul lago ,restandovi fino a sera ; spesso sua madre lo aspettava alzata .Aveva già perso suo marito, annegato durante un’incursione lungo il lago .
Marco era consapevole delle paure della madre ,ma la sua era una vera passione. Sin da piccolo aveva mostrato una forte attitudine per la pittura ,dipingeva di tutto. Cortecce, fogli di vecchie stampe ,vasi di terre cotte e quant’altro .Ma ora che era un adolescente avrebbe dovuto imparare la tecnica della pittura magica ,saper cercare le terre e le resine per gli impasti dei colori .
Il primo quadro fu un paesaggio di montagna ,dove un branco di lupi inseguivano e predavano un cervo dal folto pelo bianco, che si era staccato inopportunamente dal gruppo ,che gli avrebbe garantito la salvezza . I lupi dopo un lungo inseguimento avevano azzannato alla gola il cervo e si apprestavano a consumare il pasto .
In quel giorno scoprì il potere che da mille anni si tramandava nella sua famiglia .Quando tornò a casa e ne parlò con suo padre alla presenza del nonno ,in quel
preciso istante ; il padre e il nonno gli parlarono dei poteri che si tramandavano ormai da generazioni.
Era venuto il momento di imparare ,attraverso tecniche sofisticate a gestirlo ed ampliarlo. Quella notte non dormì ,immaginò quante scene avrebbe potuto dipingere e vivere in prima persona . Il mattino seguente rivolse un’infinità di domande a suo nonno .
Nonno mi racconti, quando scopristi di avere i poteri e quali furono le tue reazioni?
Il nonno che aveva più di novanta anni ,incominciò il racconto .Mi accorsi di possedere il potere un giorno,mentre ero intento a dipingere sulle sponde del lago un deserto e in lontananza una città antica dalle alte mura ,che sognava da tre notti. All’improvviso le mura iniziarono a crollare e apparve un esercito di feroci guerrieri che montavano il Kuruk ,animale sacro ai Tropix , veloce e feroce nella battaglia .Non credeva ai suoi occhi, poteva sentire il rombo prodotto degli animali al galoppo. Tutto tremava.
Maltassix era questo il nome del nonno,decise di rovesciare il dipinto. Tutto finì all’improvviso come era cominciato.
Lo spavento era stato enorme. A quel tempo aveva solo tredici anni, ma dipingeva da,quando ne aveva otto. Marco suo nipote gli domandò se esisteva un’età precisa in cui il potere si manifestava .
La risposta di Maltassix fu perentoria no nipote,il potere entra dentro di te, quando più gli aggrada. Mio nonno mi raccontava che ad un suo trisavolo il potere lo investi durante un rapporto sessuale ,mentre carezzava la dolce Mirna dai fianchi generosi e dalla chioma fluida di colore rosso.Fu assalito da una frenetica voglia di dipingere ,l’idea che fino a quel momento non l’aveva nemmeno accarezzato.
Questo era uno dei motivi per i quali il padre sperando che il suo secondo figlio , Michael fosse assalito dal sacro furore ,lo stava preparando per l’evento. Tornò di volata a casa cercando nel ripostiglio tutto il materiale del padre, e con slancio e furore dipinse la stanza in cui si trovava.
Nel preciso istante in cui stese l’ultima pennellata di rosso tutto si animò improvvisamente ,vide salire sulla parete due formiche , ed una enorme farfalla che volava impazzita vicino alla luce .Rimase esterrefatto e da quel preciso istante fino alla morte dipinse tutti i giorni ,creando ogni sorta di immagine. Come quel lunedì13 settembre dell’anno 3000 che decise che le lune dovevano essere tre e non più due come era da miliardi di anni.
Stavamo per terminarlo intervenne lo stregone del villaggio, estremo guardiano dell’ordine cosmico di quel settore dell’universo rovesciando il quadro e cancellando con furia la terza luna. Era da cento anni che con discrezione seguiva gli artisti ,e solo in un’altra occasione era stato costretto ad intervenire ;quando Nick per la sua smania di grandezza aveva dipinto una seconda stella ,pensato ad un secondo sole che riscaldi il pianeta , tutto sarebbe stato distrutto le foreste sarebbero bruciate i mari ,i fiumi e i laghi sarebbero evaporati in meno di un anno la vita sarebbe sparita per sempre. Da quel giorno in poi dipinse immagini meravigliose.
Ogni sorta di scena,ma sempre ricordando che il potere che malgrado tutto gli era caduto addosso andava usato con estrema cautela. Per tale motivo non doveva stare ad aspettarlo giorno dopo , sarebbe arrivato prima o poi , solo questo poteva dirgli suo nonno , devi solo aspettare che accada e vivere tutti i giorni con passione ; il potere ti sceglie sa, quando sei pronto per riceverlo ,forse anche negli ultimi anni della tua vita ,quando ormai pensi non tocchi più a te essere il creatore di nuovi eventi .
Ti saluto Marco torno da tua nonna,oggi mi ha promesso che mi avrebbe cucinato il Lontrus con salsa verde e la torta di mirtilli tutto annaffiato con il vino rosso,proveniente dal pianeta Arxis ,regalo dello stregone cui un giorno salvai la vita trascinando il suo corpo per due giorni curandogli le ferite , mentre l’artiglieria nemica non s metteva un solo istante di lanciare lance e frecce incendiarie.
Quella notte la ricorderò per sempre .Tutti gli anni in quei giorni mi spedisce una cassa di quello stupendo vino .Un giorno andrò a trovarlo,mi ha scritto che a sua nipote sono nati due splendide bambine e vorrebbe che io gli facessi da padrino al compimento del loro primo anno di vita come è usanza presso il villaggio,ci andrò , sarà una buona occasione per parlare dei vecchi tempi, quando da giovani pescavamo al fiume e cacciavamo la lepre rossa che sua nonna preparava in maniera fantastica ,con prugne e mirtilli .
Ci andrò . Marco era soddisfatto della risposta del nonno,ora non gli restava che dipingere Il racconto delle tre fanciulle era stato affascinante, Uruk consiglio a tutti di andare a dormire perché bisognava svegliarsi all’alba e non mancavano che cinque ore .
Antonio D'Antonio -2008
September 9, 2008 09:02 PM
link | permalink | comments (1)
Sunday September 7, 2008
Curva Flessuosa ,il Culo,Cosce e tette dai Capezzoli Rosa.
Scorre la Lingua lungo l'onda Salmastra il Tuo sudore ,le mani cercano i Capelli ,le Unghie lacerano la carne ,lieve goccia di Sangue e un lungo andare sulle orme di Ravel.
Il Carmina Burano accompagnano il Sibilare del Vento,
Gli Amanti.
Antonio D'Antonio - 2008
September 7, 2008 09:57 AM [edited: September 7, 2008 06:44 PM]
link | permalink | comments (4)
Friday September 5, 2008
Auspici e sogni
Ho sognato il volo degli uccelli,dipingevano l'aria, sfumature verdi.
La danza dei suoni.
Il correre selvaggio e furtivo di Pan.
Gli auspici nella tazza del tè.
Il viaggio di Odisseo.
La maga Circe.
Dell'amore.
Antonio D'Antonio 2008
September 5, 2008 05:08 PM
link | permalink | comments (0)
Wednesday September 3, 2008
Putrida Carne.
Fango e fiume di putrida Carne.
Morte … …….….lineare morte.
Puzza di putrida carne.
Rito notte purificatrice.
Passaggio a giorno nuovo di gioioso SENO ed era di ICARO.
Foresta di racconti e folletti.
Fiore nero di esistenza
felice e gioiosa.
Antonio D'Antonio
September 3, 2008 08:21 AM
link | permalink | comments (0)
Monday September 1, 2008
Il Violino nelle Ali Dell'Aquila conduce i rami ad avvicinarsi al Tempo in Tempesta,fra i satelliti di Giove.
Le Mani prendono il Coniglio Bianco a cui il Rosso a Tinto il Collo.
Il Suono Saltella sulle Onde del Vento , la Sabbia Riempie le scarpe nel Mese di Settembre.
L'Ultima nota insegue la terza stella del Carro,L'Orso è Bianco , Rincorre la Foca.
Al Contrabbasso in terza Fila si è allentata una corda,suono non più felice come il Gatto Di sofia Rosa e tinto di Blu ,la Coda.
Il Violino , la Melanconie Del Bosco , cade nel Fiume per Raggiungere nel Wallala Paganini.
Il Destino del Nido Fecondo dell'Ultima , Ghermisce un Serpente,Giallo e Blu,attenti Agli Artigli.
Saluti di Primo Mattino il Mammut ,dal Muro e la qazzella scampata ad Odisseo,Polifemo torna , Fascine Rumorose risuonano della Caverna,cade uno due e gli altri compagni ascoltano l'eco della risata.
Forse Domani non sarà come prima ,tuffo nella ricotta e il vino.
Antonio D'Antonio
September 1, 2008 11:43 PM [edited: September 1, 2008 11:55 PM]
link | permalink | comments (0)
Friday August 29, 2008
Il Corvo Nero sul Ramo del Ciliegio gracchiava al piccolo del Topo.
Gracchiava alla Prateria del Bufalo Muschiato,al Kranix del Pianeta del Monolite Rosso.
Guardava è sorrideva alle nuvole dalle forme più strane,guarda amica rana...un coniglio rosso.
Il Nero Corvo sali' sui Merli del Castello Di Dracula per Cantare al Vento Blu,notte di Stelle e del Grande Carro.
Ho visto l'orsa maggiore amico Geco,forse stanotte mi accoppiero' con la Pina,Pipistrella della Casa Dracula.
Canterò l'inno dei Druidi ,leggendo le parole sacre dalle pergamene.
Un Canto lo Rivolgerò a Dante,aumente i gironi per i condannabile dell'oggi ,fra ignavi e stolti,masturbatori d'idee e pellicciai del tempo.
Canta corvo,per poi partire alla Volta Dell'Eden,paradiso dei giusti,un abbraccio ti mando.
Canta all'indiano della prateria , al the del tempio dei Mirtilli col Miele.
E' questo il Pensiero Del Corvo.
antonio D'Antonio -Agosto-2008
August 29, 2008 09:36 PM [edited: August 29, 2008 09:42 PM]
link | permalink | comments (3)
Tuesday August 26, 2008
Siringa D'Ossigeno per il tuo Desiderio del The.
limite del Mare in Tempesta e Draghi Volanti fra i Colori Del Rosa,Canina ,un pinguino allo zoo alle 7, del mattino .
Nostra è l'ora ,strana come una fetta di pane e marmellata di Fragole,con il coniglio nel cilindro del mago.
Storia di caramello e cannella,fra salsa al cherry , peperoncino sul pube ,mi lecco la mano,assaggio di te .di Rosa,il canto non c'è.
Due Note nel Lago delle Fate ,un Orso Bianco che Ride Ai Vichinghi Di Erik,il Rosso
E', un Nastro che scorre ,Metropolis, Friz Lang non Centra Con Waimar,si è Infranto un sogno,fra le Ceneri dai Camini Fumanti,nella Diaspora,forse.
Cantami o Diva,Citazione Funesta,dell'Elmo dI Annibale,fra Storia ,confusa la Tv,Maldestra,forse Con Mano Sinistra che Reggo , L'ultima Sigaretta.
Per Mani di Sogni , Infranti Sul Vetro , Sangue Rappreso di Innocenti Fra Il Fango ed un Buco Nella Terra ,Profondo , Sul Giornale.
Forse Si gioca nel Nuovo Messico,fra I cannibali, non più di un dollaro in seguenza di un frame, dopo accade.
Antonio D'Antonio
August 26, 2008 02:01 PM [edited: August 26, 2008 02:03 PM]
link | permalink | comments (4)
Sunday August 3, 2008
Sentieri e lettere dal Fronte , rullio Di Tamburi,perdo il Treno Di Un Pensiero Filosofico del Tempo Presente.
In Attesa di un Morso Di Mela Con L'Amante Come L'Ultimo Mio Desiderio,Condannato alla Pubertà di un Mini-Pensiero,per Tecnologie Di Un Tempo Addietro.
Ho letto Del Lupo Mannaro ,Nel Deserto Del sahara Che Suda ,Preoccupato Di Una moneta D'Argento Vivo.
La Mamma Di Giove Non C'è ,Un Padre Che Cronometra Il Tempo,Forse E' Da Lui Che Prende la Linearità Di Un Modo- Di.
Pensare ,a Linea- retta,Lascia Circolare Il Vento Nella Stanza Che Gonfia le Vele Per Un Viaggio Oltre Il Confine.
Pensare Per Dossi e Paradossi,Cerca La Pentola D'oro di Folletti Irlandesi,Chopin non Centra con Il Ritmo, E' Blues.
La Coda d'Aquila Direziona Leonardo,lo Stornello e La quaglia Da Siepe, lo Hanno Ispirato,pericolo Non Suo Ma Dell'Amante.
Il Papa Non Sa Che Lui Si Diletta in Armonico Incontro fra Coniugi ,Sezionando Cadaveri,L'occhio Immerso nell'albume.
Ho Letto Di Ulisse,Che sente Radio Londra,ma Sarà Un joyce Pensiero,la notte.
Joda Calpesta la Struttura Sintattica,come Un Indiano,senza Segnali Di Fumo .
Dalle Colline ho Scorto Il MaMMUt,Sarà un nuovo episodio del Pianeta Proibito.
Antonio D'Antonio -2008
August 3, 2008 07:21 AM
link | permalink | comments (1)
Saturday August 2, 2008
Alcuni pensieri di memoria Sparsa,come Petali Di Rosa.
Siringa D'Ossigeno per il tuo Desiderio del The.
limite del Mare in Tempesta e Draghi Volanti fra i Colori Del Rosa,Canina ,un pinguino allo zoo alle 7, del mattino .
Nostra è l'ora ,strana come una fetta di pane e marmellata di Fragole,con il coniglio nel cilindro del mago.
Storia di caramello e cannella,fra salsa al cherry , peperoncino sul pube ,mi lecco la mano,assaggio di te .di Rosa,il canto non c'è.
Due Note nel Lago delle Fate ,un Orso Bianco che Ride Ai Vichinghi Di Erik,il Rosso
E', un Nastro che scorre ,Metropolis,Friz Lang non Centra Con Waimar,si è Infranto un sogno,fra le Ceneri dai Camini Fumanti,nella Diaspora,forse.
Cantami o Diva,Citazione Funesta,dell'Elmo dI Annibali,fra Storia ,confusa la Tv,Maldestra,forse Con Mano Sinistra che Reggo , L'ultima Sigaretta.
Per Mani di Sogni , Infranti Sul Vetro , Sangue Rappreso di Innocenti Fra Il Fango ed un Buco Nella Terra ,Profondo , Sul Giornale.
Forse Si gioca nel Nuovo Messico,fra I cannibali, non più di un dollaro in seguenza di un frame, dopo accade.
Antonio D'Antonio
August 2, 2008 05:03 PM
link | permalink | comments (1)
Friday August 1, 2008
LA SEDIA
Amica delle ore di studio.
Amica dello scrivere,delle mie tristezze,gioie e dolori.
Ascolti senza chiedere ,nulla,solo il calore del mio culo.
In te l’interlocutrice ideale.
In te depongo totalmente me stesso.
Mai tributi,non rabbonisci.
Se colei in cui ogni uomo può trovare la tranquillità.
Antonio D'Antonio -2008 ,Muadib
August 1, 2008 01:07 PM
link | permalink | comments (1)
Thursday July 31, 2008
Il viaggio del popolo del monolite rosso per trovare le pergamene dell’ishimar che descrivono la nuova sperimentazione artistica dello stregone Antonio D’Antonio: IL CUL DE SAC.
IL VIAGGIO
Il viaggio era stato organizzato da mesi, avveniva in concomitanza del sorgere delle due lune.
Non si poteva più rimandare, era importante trovare le pergamene dell’Ishimar incise con gli antichi simboli, che parlavano della nuova invenzione di un antichissimo popolo e in particolare dello stregone Antonio D’Antonio, fautore della nuova arte.
Il consiglio dei dieci aveva deciso per una spedizione nella valle del sonno profondo. Erano stati evocati gli spiriti dei padri attraverso la cerimonia del “contatto “.La cerimonia si tiene il secondo giorno di luna piena, alle pendici del monte Askar. I partecipanti sono nudi come vuole il rito. Dopo essersi denudati si dispongono a circolo prestando attenzione di alternarsi, un uomo ogni tre donne; le femmine sono molto giovani, ornate di ghirlande di fiori profumate e dipinte con i simboli sacri d’Ankantor. Ricordo quando partecipai per la prima volta, ero emozionato era il passaggio dalla vita di ragazzo spensierato a quella d’adulto Il mio personale contatto con la Dea dei boschi, avvenne dopo un quarto d’ora.
Lo ricordo come se fosse ieri. Dopo aver assunto la droga ho iniziato ad avere delle visioni ,prima uno sfavillio di colori che si rincorrevano per poi trovarmi ad un tratto in una radura. Dove la terra era di un colore rossiccio e gli alberi di un boschetto in lontananza, erano di un blu intenso. Ho guardato tutto intorno per un attimo ,per poi avviarmi verso gli alberi. Inoltratomi nel boschetto , era più grande di quel che pensavo, dove gli animali non erano meno affascinanti della vegetazione. Ho camminato per circa un Km ,all’improvviso ho intravisto una grotta ,sormontata da una scultura, rappresentante la divinità delle preveggenze future. Pochi passi , e mi è apparsa la Dea .Indossava una veste bianca, tutta ricamata con, finissimi pizzi, un bastone contorto con, in cima una pietra azzurra che luccicava. I suoi capelli erano biondi e lunghissimi, e aveva gli occhi di un azzurro come il mare del lago Ashantaki. Si è avvicinata ,guardandomi negli occhi ha esultato, finalmente sei arrivato. Sudavo per l’emozione e sono rimasto un attimo in silenzio poi parlando ho detto,sono venuto per conoscere il mio spirito guida e conoscere una parte del futuro. Rivolgendosi a me in maniera gentile mi esortò a bere alla fonte del piccolo ruscello. Tutto ti sarà più chiaro. Mi sono avvicinato alla fonte è ho bevuto. Dopo circa un minuto ho avuto le prime visioni: ero disteso in un prato e sopra la mia testa volteggiavano due aquile, mentre in lontananza mi è apparso il mio spirito guida un bisonte rosso, un Kronak;mi era già apparso nei sogni di bambino. La Dea mi ha chiesto di salirgli in grappa, e così ho fatto, all’improvviso l’enorme animale ha smesso di brucare e si è lanciato in una corsa furiosa verso la fonda valle: D’istinto mi sono aggrappato alla criniera tenendomi stretto il più forte possibile. Ero spaventato. Mi sono calmato osservando il paesaggio che mi circondava. Ciò che ho visto non lo dimenticherò mai: dopo aver attraversato valli, pianure e monti in groppa al Kronak mi è apparsa una grotta dove l’animale si è fermato. Sceso dal bisonte , mi sono inoltrato nella grotta e su una delle pareti ho visto per un istante l’immagine delle pergamene dell’ishimar e il viaggio che avrei dovuto intraprendere insieme ai miei compagni in un futuro non lontano. All’interno delle pergamene vi era la descrizione del CUL DE SAC la nuova arte:un’arte che descrive l’inestricabilità,per l’appunto il CUL DE SAC . Un progetto del fare arte dove:forma,colore,spazio e tempo determinano il campo. L’artista stregone crea l’opera e ne conosce i segreti più reconditi nel momento della creazione. Nell’atto “del dipingere”si immerge nei ricordi e nella memoria genetica. Il CUL DE SAC è il distinguibile,non descrive la realtà la crea. Lo stregone artista crea nuove realtà che si animano davanti agli occhi del singolo fruitore, individualità egli stesso.
Un’ora dopo è finito l’effetto della droga,ero tutto sudato ,e mio padre mi era affianco,c’erano anche tutti gli altri membri della setta. Mio padre mi chiese dello spirito guida e di tutto quello che avevo visto. In quell’istante ho deciso che dovevo conoscere tutto di questa nuova filosofia è la ricerca delle pergamene era diventava per me una priorità. Gli raccontai dell’incontro con la Dea e della corsa in groppa al Kronak.
Mi diede una pacca sulle spalle e poi rivolgendosi agli altri disse. È venuto il tempo che si organizzi la spedizione ,di cui mio figlio né sarà il capo.
Si avvio verso l’uscita dove ci attendevano tutti gli abitanti del villaggio , a cui mio padre comunicò la data del viaggio. Tutti acconsentirono, e si ritirarono nelle proprie case. Mikhela si avvicino e senza dire una parola mi bacio con passione. Quella notte non riuscii a dormire, la visione era stata sconvolgente,tutti quei colori,per non parlare del kronak,un animale fantastico. Ne avevo sentito parlare da mio nonno, poi da mio padre ,ma averlo visto da vicino;era diverso. La corsa mi aveva lasciato nel cuore un senso di beatitudine,ero più consapevole del ruolo che mi assegnava il destino. Non potevo deluderli,dipendeva da me la riuscita della missione.
Antonio D'Antonio ,in Arte Muadib -Luglio 2008
July 31, 2008 01:51 PM
link | permalink | comments (2)
Wednesday July 30, 2008
Viaggio a Termine
Io ,Altarius ,camminavano da ore lungo un sentiero tortuoso ,in compagnia di,Achille e Karl ,il pericolo ci attendeva quella sera stessa-
Erano da poco passate le 23,00,avevamo montato la tenda,ci stavamo preparando per la notte,improvvisamente un urlo ci fece ghiacciare il sangue,era vicino.
Sempre più vicino,rumori di rami spezzati e pipistrelli che volavano via.
Eravamo pronti al peggio, all’improvviso sentimmo il saettare di venti e più frecce,un rumore sordo,Thum,come se fosse caduto un grosso albero della foresta pluviale.
Corremmo a perdifiato, dopo cinque minuti vedemmo una tigre,enorme come un Mammut,giaceva al suolo con rivoli di sangue che gli uscivano dalla bocca,non c’era nessuno nelle vicinanze,solo un fruscio lontano ci fece distogliere lo sguardo dal bestione.
Karl corri ,corri,o visto una sagoma blu vicino al salice.
Raggiungemmo la riva opposta,attraversando un sottilissimo lembo di terra che univa le due sponde,non c’era nessuno,torniamo a dormire Altarius,domani e i giorni seguenti ci attende il territorio più impervio,deserto,paludi , l’attraversamento del fiume lilla,la foresta incantata,poi finalmente raggiungeremo la valle.
Dormimmo facendo dei turni di 3,00 ore.
Le fiere erano sempre in agguato
Il giorno seguente,ci mettemmo in viaggio subito dopo il sorgere del terzo sole.
Pensavo tra me e me,io, che ho condotto le mie schiere di guerrieri alla vittoria in mille battaglie sui i diversi pianeti,liberandoli dal tiranno, sacerdote,Karmantres,nostro nemico da 100 anni,ero spaventato dal ricordo,non avevo mai visto un animali di tali dimensioni.
Devo farmi coraggio a casa mi aspetta Alma,occhi azzurri e i capelli rossi.
Karl mi tirò per un braccio,distogliendomi da quel pensiero,guarda laggiù, mi indico un capanno, sul finire del campo di papaveri rossi...Finalmente un rifugio dove ripararci e rifocillarci dopo dieci giorni di marcia,finalmente un letto e delle lenzuola pulite.
Ci restammo tre giorni.
I giorni che seguirono , furono tutti tranquilli,come le notti,nel più totale silenzio.
Il viaggio era ancora lungo,dovevamo essere guardinghi,potevamo essere attaccati dai Nararteci,feroci assassini al soldo di, Karmantres,sacerdote del tempio della città della terza razza aliena,quando attraverseremo il loro villaggio ,ai margini del deserto.
Atterrarono sul nostro pianeta 100 anni fa.
Poveri sciocchi che siamo stati ad ospitarli e dargli il benvenuto.
Non consapevoli del futuro che ci aspettava,schiavi nelle nostre miniere di titanio. Inutili le prime ribellioni,che hanno visto l’uccisione di miglia di uomini,in particolare quelli di cultura Altarches, adoratore della pelle dell’orso giallo.
Il pianeta l’avevamo colonizzato nel 20.033 ,l’era del lupo bianco.
Io ribelle indomito,vivevo alla macchia con Karl e Achille da dieci anni.
Antonio D’Antonio - 2008
July 30, 2008 08:47 AM
link | permalink | comments (0)
Tuesday July 29, 2008
Annibale scese dall'Asronave guardando le tre Lune Di Antares.
Passi e Saltelli nel fango ai Margini della palude,ode a te figlio dei venti,serenità e pace fratello.
Muadib
July 29, 2008 09:01 AM [edited: July 29, 2008 09:03 AM]
link | permalink | comments (0)
Monday July 28, 2008
L'Attesa.
Fra un minuti canta il Gallo , alle 5,00 del Mattino.
Il Pensiero Arriva alle prime Luci Dell'Alba.
Attendo che Passi un Cavallo Bianco.
L'Attesa.
Antonio D'Antonio
July 28, 2008 01:58 PM [edited: July 28, 2008 01:59 PM]
link | permalink | comments (0)
Sunday July 27, 2008
E’ Venne il Tempo
Venne il Tempo.
Distese di sabbia al canto di Gorla.
Cavalcando per l'intero giorno per incontrare il tempo dell’oggi.
Suono recente di tamburo in nuova presenza , tempi futuri.
Sorgano le parole in fertilita' nuova , cerchi d'incontro.
Antonio D'Antonio Aprile /2007
July 27, 2008 09:47 AM [edited: July 27, 2008 09:51 AM]
link | permalink | comments (0)
Saturday July 26, 2008
Giornata D'Agosto
Capelli lunghi,legati con elastico ,giallo,sulle sudate carte,fra
Inchiostro e carta lucida.
Giardini ,piante e siepi ,fra le sudate carte ,le tre del pomeriggio,Agosto,
Napoli alla finestra con il Mare e la nebbia,Capri,alle tre del pomeriggio.
Sudore e capelli lunghi,a domani , Architetto.
Tre e trenta del pomeriggio sudore e Metro',sudore.
Non in Miniera,ma sudore alle tre del pomeriggio,capelli lunghi,un Tempo addietro
Alle tre del pomeriggi.
Antonio D'antonio
July 26, 2008 10:55 AM
link | permalink | comments (5)
Friday July 25, 2008
Pioggia in schegge d’acqua per percorsi divini.
Fiume lineare , musica e rullio di tamburi lontani.
Morte lineare.
Rito e notte purificatrice.
Passaggio a nuovo giorno di gioioso SENO ed era di ICARO.
Foresta di racconti e folletti.
Fiore nell’intimità, felicità del tempo .
Antonio D'Antonio
July 25, 2008 10:35 AM [edited: July 25, 2008 10:39 AM]
link | permalink | comments (0)
Tuesday July 22, 2008
A TUTTI GLI ISCRITTI FLC BERGAMO
Alleghiamo di seguito un comunicato della FLC relativo alle dichiarazioni del ministro della Repubblica, on. Umberto Bossi, sugli insegnanti meridionali.
FLC CGIL Bergamo
********************
Scuola: Razza padana per una scuola padana?
Seminare discredito indiscriminato, su insegnanti, pubblico impiego, magistrati, è la strategia scelta da questo governo per far passare presso la pubblica opinione i tagli pesanti che si appresta a fare, lo smantellamento di servizi essenziali per i cittadini, la guerra ad una magistratura riottosa e convinta delle sue prerogative costituzionali.
Così mentre la pubblica opinione si scatena contro l'impiegato fannullone, non si accorge che nei prossimi anni dovrà fare i conti con un taglio di classi, di tempi pieni, di orari, di discipline, di insegnanti di sostegno, con una scuola pubblica ridotta ai minimi termini e forse del tutto cancellata.
Tanto che perfino il ministro Bossi scopre come si possa galvanizzare il suo popolo offrendogli un buon motivo per affondare i denti nella scuola e partecipando, da padani, al banchetto.
Così coglie l'occasione per dare libero sfogo, fra l'altro, alla comprensibile frustrazione di padre, e addita alla furia leghista, il colpevole: l'insegnante meridionale! E si sa che l'insofferenza per i lavoratori che provengono dal sud è una storica battaglia della lega.
A quando la raccolta delle impronte digitali anche per l'insegnante meridionale…e naturalmente fannullone?
Il mondo diventa sempre più piccolo, irrompe nelle nostre case e nelle nostre vite attraverso la comunicazione, le migrazioni dei popoli, le diverse culture; non vi è politica nazionale che non sia strettamente connessa alle dinamiche europee e internazionali; i capitali veleggiano liberi in tutto il mondo, ovunque li porti la libera e indiscussa speculazione del mercato e degli speculatori, anche illegali. Ma il ministro Bossi vuole il pedigree degli insegnanti e una scuola asservita a far crescere tanti piccoli padani. Forse ha scoperto che una scuola siffatta potrebbe rappresentare un mezzo prezioso per arruolare un po' di truppe, visto che il consenso elettorale per la Lega, ancorché importante, non sfonda nell'opinione pubblica anche del nord.
Un attacco così volgare e insensato non merita di essere discusso, certamente va respinto al mittente senza nessuna indulgenza per i cosiddetti "toni coloriti" che mascherano intenti eversivi.
La continuità didattica è un elemento di qualità sempre, e va ricercata non soltanto quando gli insegnanti chiedono il trasferimento di sede per avvicinamento alla famiglia, ma anche quando non si stabilizzano gli insegnanti precari che sono costretti a lasciare il loro posto ogni anno, nel mese di giugno o di agosto.
Il legame con il territorio, che non può e non deve prescindere dalla cultura nazionale e costituzionale in cui tutti ci riconosciamo, si esprime pienamente nell'autonomia scolastica e nel suo progetto di istituto, sia che decida di insegnare il nome dei Dogi o meno, in una organizzazione a rete che dialoga in autonomia con le istituzioni locali e con il territorio, in un lavoro cooperativo che realizza la divisione dei poteri, fra quello didattico, organizzativo e di gestione. La scorciatoia della soluzione aziendalista che si realizza nella piramide gerarchica del comando è dannosa per la scuola tanto quanto il centralismo ministeriale della circolare.
Fra un mese la scuola, quella vera, aprirà i battenti per l'avvio di un nuovo anno scolastico. Non resta molto tempo per dare le risposte di cui essa ha bisogno, a partire dai processi di cambiamento avviati nel primo e nel secondo ciclo, fino all'annoso problema della gestione delle supplenze, problema che da solo, per la lentezza e la corposità dell'evento, determina un disservizio imponente che ricade sulla qualità del servizio che famiglie e studenti italiani devono subire ogni anno.
Porre rimedio a questo e costruire con competenza e serietà le condizioni per riqualificare la scuola è molto più difficile che lanciare grida sconclusionate in un congresso della Lega.
Roma, 21 luglio 2008
RACCAPRICCIANTE!!!!!!!!!!!!!!!!!
July 22, 2008 03:17 PM [edited: July 22, 2008 03:18 PM]
link | permalink | comments (34)
Monday July 21, 2008
Accade alle date , assumano un significato , riflettere e costruire filosofie dell'essere.
Ogni data assume un significato per un pensiero trasversale , fra memoria e futuro,dando un calcio ad una lattine e proseguendo oltre il cancello.
Dove lo sguardo mi porta alle finestre del secondo piano, dove da bambino osservavo il giardiniere tagliare le rose nel mese di maggio.
Cercavo le statue coperte dal muschio e il muro di mattoni rossi.
Ore dopo osservavo l'imbrunire che era, mi è particolarmente caro.
Certezza di mistica serenità ,assenza di conflittualità,dove il tempo si ferma e distribuisce saggezza.
Al limite di un tempo passato.
Antonio D'Antonio 2008
July 21, 2008 09:07 AM
link | permalink | comments (0)
Sunday July 20, 2008
COSCE DI NERA CREATURA
Ad oggi ascolto il mio pensiero.
Cammino lungo le rive del fiume.
Osservando le foglie e il vento .
Osservo il tuo culo e le tue cosce .
Sento il tuo odore , mi ricordo.
Ti guardo mentre scompari .
Mi guardi e scompari cosi come eri apparsa .
Cammino e ascolto i miei pensieri ,guardo le montagne e riposo all’ombra del leccio .
Antonio D'Antonio Aprile / 2007
July 20, 2008 07:58 PM
link | permalink | comments (0)
Friday July 11, 2008
Non C'E' Come di Luce.
Non c'e' come di luce .
Il passato e le formiche morte in fila
Soggiornano su sedie in estate all'ombra dei limoni.
Arcaici suoni e fresca brezza .
Accarezzami,in umorali serate all'ombra dei limoni .
Per strade accaldate e
contorte lamiere, accarezzami.
Antonio D’Antonio - Aprile /2007
July 11, 2008 01:05 PM
link | permalink | comments (4)
Thursday July 10, 2008
Gli Amanti
Lungo i ghiacciai dei mari del Nord.
Sotto le chiglie di petroliere sonore,
Intonando i canti d'amore,sogno la solitudine degli amanti.
Finalmente liberi.
Percorrendo i mari fino al tramonto.
Intonando i canti d'amore.
Antonio D'Antonio - Aprile /2007
July 10, 2008 07:35 AM [edited: July 10, 2008 07:36 AM]
link | permalink | comments (0)
Wednesday July 9, 2008
Giochi con gli occhi altrui cercando tesori nascosti nella
sabbia del tempo.
Giochi con le ombre della vita.
Giochi con le vite altrui,tessendo,colorando e scalfendo la pietra
per mostrare il suo cuore verde.
Immergendo le mani nella terra , ne senti il calore.
Sei il seme , la forza , il coraggio ,la roccia.
Presente nella vita,come nella morte.
Ogni volta lotti da solo.
Ti pregano di indietreggiare.
Per il bene di tutti.
Mortificare il tuo essere,indietreggiare.
E’ tua natura il cammino,il sogno , l'utopia.
Il passato e il futuro siano testimone della tua forza.
Uomo.
Antonio D'Antonio
July 9, 2008 10:56 PM
link | permalink | comments (0)
Tuesday July 8, 2008
Nu jatt ma parlat
Stammatin assittat for a Gambrinus nnu jatt m’ parlat,
,guardantm int l’uocchio ma chiest ‘, wee comm stai ?
Mi sono guardat attuor,nisciun,erano le sei ,poc arrop l’alba .
Sarà na allucinazion’ ?
Ma fuss nu poc cas surd , parl cu te.
Stu jatt teniv il pelo fulvo e nu muss rosa,mi guardava,stupito..
Dimmi caro jatt me ricir qualcos.
Vogli sulament parla’ cu te .
M present primm mi chiamm Camillao
Io, Antonio.
Allor Camillp parl’m pure ti ascolto.
Ok , ti raccont.
Vers e quatt e stanott mentr scavalcav nu mur pe sagli gopp a nu titt,dove m’ aspettava ketty.gatta elegante del console francese .
Il Console mi ha lanciat nu scarpon,che mi avrebbe certamente colpito in pieno muso ,mio caro Antonio.
Ai capit,nu scarpon solamente per che’ facev a serenata alla mia Ketty.
Allora sono sceso dal tetto di fronte alla finestra del malandrino,per prendere un’altra strada più lunga per raggiungere ketty e raccontargli nei minimi particolari l’accaduto.
Caro Antonio hai capito che disavventura.
Camillo e tene’ a pazienza, nun tutti apprezzano l’ammore, so gelus,pecche’ nun o tenen loro.
Ora deve scappare al lavoro
Ma fors nat vot parlamm chiu’ assai!
Ciao cara gatto Camillo,alla prossima.
Sarà stat nu suonn a uocch apiert.
Famm’ ii a faticà.
Peppe ci virrimm.
Antonio D’Antonio Aprile 2007
Italiano
Un Gatto mi ha parlato.
Stamattina seduto al Gambrinus un gatto mi ha parlato
è,guardantm int l’uocchio mi ha detto,ciao,come stai ?
Mi sono guardato intorno nessuno,,erano le sei ,subito dopo l’alba.
Sarà un’ allucinazione ?
Sei forse un po sordo ,parlo con te.
Questo gatto teneva ,il pelo fulvo e un musetto rosa, mi guardava,stupito..
Dimmi caro gatto.
Voglio solamente parlare con te.
Mi presento,mi chiamo Camillo.
Io,Antonio.
Ok , ti racconto.
Verso le quattro stanotte ,mentre scavalcavo un muro ,per salire sopra un tetto ,dove mi aspettava Ketty ,gatta elegante del console francese.
Il Console mi ha lanciato una grossa scarpa, che mi avrebbe certamente colpito in pieno muso , ,mio caro Antonio.
Ai capito uno scarpone,solamente perché facevo la serenata a Ketty
Allora sono sceso dal tetto di fronte alla finestra del malandrino,per prendere un’altra strada più lunga per raggiungere ketty e raccontargli nei minimi particolari l’accaduto.
Caro Antonio hai capito che disavventura.
Camillo non spazientirti , non tutti apprezzano l’amore, sono gelosi,perché loro non sono innamorati.
Ora deve scappare al lavoro
Ma forse un’altra volta ne parliamo di più.
Ciao cara gatto Camillo,alla prossima.
Sarà stato un sogno ad occhi aperti ?
Meglio andare al lavoro .
Peppe ci vediamo.
Antonio D’Antonio Aprile 2007
July 8, 2008 09:23 AM [edited: July 8, 2008 11:00 AM]
link | permalink | comments (0)
Monday July 7, 2008
Ho passeggiato fra i pensieri degli eroi.
Separati gli amanti,mitologia degli avi.
Da millenni è la ricerca dell'anima gemella.
Quale tempo è quello dei Dinosauri?
Estinti ,il cerchio per Gianbattista Vico ,è la Messa in Latino.
Terra Mediterranea dei coloni per templi Ionici e il loro scagliarsi fra luna e stelle.
La via dagli antichi chiamata generatrice e nutrimento.
Dov'è Enea,alle Pendici della Collina di Posillipo?
L' Ade è lontano dagli occhi degli uomini.
Fra caramelle in sacchettini colorati e biscotti della fortuna.
Al Cinese per amicizia e chiacchiere al gusto del sakè.
Antonio D'Antonio
July 7, 2008 03:08 PM [edited: July 7, 2008 03:10 PM]
link | permalink | comments (0)
Sunday July 6, 2008
Lo cercato in fondo al sacco di Juta,il pensiero gaio,nottambulo , esploratore.
Lo cercato fra i cartigli del principe Dracula,fra i fiori del suo giardino,fra le nevi in compagnia dello Jeti.
LO CERCATO NELLA SABBIA,SVUOTANDO IL DESERTO CON PALETTA E SECCHIELLO.
Il pensiero dei pensieri,sovrano fra i sovrani,puttana fra le puttane,nel vino delle cantine.
Nel cerchio del fumo e nelle onde dell'oceano.
Fra le danzatrici del ventre,nelle sale rosso-porpora dei Teatri.
Nelle braccia delle Lupe di Pompei.
Il pensiero.
Antonio D'Antonio
July 6, 2008 09:00 AM [edited: July 6, 2008 09:13 AM]
link | permalink | comments (0)
Saturday July 5, 2008
Il vuoto e tre puntini in serie,da sinistra a destra,è un andare.
Il vuoto come il cielo terso senza barche nei sogni di Giasone.
Il vuoto x il vuoto è uguale al vuoto più un puntino ,è un puntino.
Ho letto del pagliaccio del Re ,sorrideva ad un calamaro in una vasca ,in pescheria,vita da Sub.
Ho letto del tetto e del gatto con gli stivali.
Ho letto di un sogno del mio ego,sogno,un noia mortale il castello de Re.
Un tempo c'era il fiume Rosso,il sogno del Fiore di un possibile dipinto che non finiva,oltre le colonne d' Ercole.
Il vuoto è come un cane a cui la strada è lunga , la pompa di Benzina è lontana.
Una moto sfreccia nella notte , VRUUMMMMMMMM.
Ho letto il Vuoto.
Antonio D'Antonio,luglio 2008
modifica elimina
July 5, 2008 12:29 PM [edited: July 5, 2008 08:49 PM]
link | permalink | comments (2)
Wednesday July 2, 2008
Il vuoto e tre puntini in serie,da sinistra a destra,è un andare.
Il vuoto come il cielo terso senza barche nei sogni di Giasone.
Il vuoto x il vuoto è uguale al vuoto più un puntino ,è un puntino.
Ho letto del pagliaccio del Re ,sorrideva ad un calamaro in una vasca ,in pescheria,vita da Sub.
Ho letto del tetto e del gatto con gli stivali.
Ho letto di un sogno del mio ego,sogno,un noia mortale il castello de Re.
Un tempo c'era il fiume Rosso,il sogno del Fiore di un possibile dipinto che non finiva,oltre le colonne di Ercole.
Il vuoto è come un cane a cui la strada è lunga e la pompa di Benzina,e una moto che sfreccia nella notte VRUUMMMMMMMM.
Ho letto il Vuoto.
Antonio D'Antonio,luglio 2008
July 2, 2008 07:51 PM [edited: July 2, 2008 07:53 PM]
link | permalink | comments (0)
Tuesday July 1, 2008
COSCE DI NERA CREATURA
Ad oggi ascolto il mio pensiero.
Cammino lungo le rive del fiume.
Osservando le foglie e il vento .
Osservo il tuo culo e le tue cosce .
Sento il tuo odore , mi ricordo.
Ti guardo mentre scompari .
Mi guardi e scompari cosi come eri apparsa .
Cammino e ascolto i miei pensieri ,guardo le montagne e riposo all’ombra del leccio .
Antonio D'Antonio Aprile / 2007
5
A volte volano via
Non ricordo perché scrivo , ma mi diverte vedere le parole che
camminano sulla carta.
Tante formiche in file , grandi , piccole e talvolta perverse.
Le guardo e gli sorrido , mie care portate nel tempo il mio respiro e il mio pensiero,
un saluto.
Vi ricordate quante volte mi avete accompagnate durante la mia vita precedente, in un altro tempo e in un’altra terra ,oggi che rottura di coglioni.
Ciao, mi ascoltate , non sentite l’odore dell’inchiostro nero e della ginestra dell’amico sulfureo.
A volte volano , ora sono andate via in basso ,non in alto , in compagnia di una Baudeleriana memoria.
A volte volano via
Antonio D'Antonio Aprile /2007
July 1, 2008 02:26 PM [edited: July 1, 2008 02:29 PM]
link | permalink | comments (0)
Monday June 30, 2008
1
Neolitic-Art
Mattinata trascorsa a piedi nudi sulle verdi praterie ad osservare il Mammut al pascolo.
Raccolgo del basilico per il mio sugo di pomodoro.
Osservo il Mammut, pensando a nuovo Neolitic-Art, forse un orso,ma ?
Mattinata fra pensieri e odoroso basilico con un’occhiata al colore giallo di uno sfondo possibile -
Passata e la mattina fra sugo di pomodoro,basilico e pittura di Neolitic-Art , mia.
Un saluto all'orso e al Mammut che si scaglia e mi osserva dalla parete.
Antonio D' Antonio - Marzo 2007
2
E’ Venne il Tempo
Venne il Tempo.
Distese di sabbia al canto di Gorla.
Cavalcando per l'intero giorno per incontrare il tempo dell’oggi.
Suono recente di tamburo in nuova presenza di tempi futuri.
Sorgano le parole in fertilita' nuova per cerchi d'incontro.
Antonio D'Antonio Aprile /2007
3
La sedia
Amica delle ore di studio ,amica dello scrivere .
Tu ascolti senza chiedere .
In te trovo l'interlocutore ideale .
In te depongo totalmente me stesso .
Nessun tributo , non chiedi che il calore del mio culo.
Tu sei colei in cui trovo la tranquillità .
Antonio D'Antonio 1989
June 30, 2008 01:17 PM
link | permalink | comments (5)
Sunday June 29, 2008
Memorie e i puntini in fila.
La ginestra e l'aria salmastra giocano a rincorrersi nei ricordi come i pomodori e le fave.
Coralli rossi adornano le Donne dal profumo di mare.
Frittura di pesce e pizza di maccheroni.
Dipingere i ricordi e le comunicazione on-line in carezze virtuali del presente in Cyborg amorosi.
Passeggiare a piedi nudi sull'erba dell'ieri in compagnia di sogni e utopie per percorsi di un’adolescenza del fare.
Pomodorini ,aglio , olio e peperoncino.
Spaghetti e vino rosso.
Antonio D'Antonio
86
Il Viaggio
Viaggio di frammenti , colline e profumo del Pinus.
Acque azzurre ,paesaggio e curve sinuose al sole.
Sale e pelle Neandetharliana.
Antonio D' Antonio
La ginestra e l'aria salmastra giocano a rincorrersi nei ricordi come i pomodori e le fave.
Coralli rossi adornano le Donne dal profumo di mare.
Frittura di pesce e pizza di maccheroni.
Dipingere i ricordi e le comunicazione on-line in carezze virtuali del presente in Cyborg amorosi.
Passeggiare a piedi nudi sull'erba dell'ieri in compagnia di sogni e utopie per percorsi di un’adolescenza del fare.
Pomodorini ,aglio , olio e peperoncino.
Spaghetti e vino rosso.
Antonio D'Antonio
86
Il Viaggio
Viaggio di frammenti , colline e profumo del Pinus.
Acque azzurre ,paesaggio e curve sinuose al sole.
Sale e pelle Neandetharliana.
Antonio D' Antonio
June 29, 2008 08:13 AM
link | permalink | comments (0)
Saturday June 28, 2008
Ho aperto le porte ai sogni di un tempo a venire,dove vivono il viaggio e le chimere.
Ho visto le tue orme sull'ultimo lembo di spiaggia bagnata dal mare,tana e rifugio di tartarughe.
Ho letto dei tuoi sogni e dei malanni al mio indirizzo.
Visitato i miei e talvolta i tuoi pensieri ,amici e amanti.
Il tempo dei frutti acerbi e del melograno,chicco per chicco m riposto nel frigo,attende il giorno di venerdi.
Ricerca del santo graal,sogno immaginifico dai tempi dei dolmen.
Sorridi alla terra,all'odore del mosto ,ai cuccioli della cagna che sorveglia il pollaio.
Sorridi ai graffiti dei giovani sognatori.
Sorridi alla tempesta amica che porta la pioggia.
Sorridi al viaggio nuovo e al prossimo a venire.
Antonio D'Antonio
June 28, 2008 08:08 AM [edited: June 28, 2008 08:10 AM]
link | permalink | comments (0)
Friday June 27, 2008
Serata di luna
Sera nera , luce di Luna.
Silenzio di Deserto e cammino di ingegno umano.
Amicizia di infinita bellezza in serata di luce di Luna.
Terra odorosa , sulfurea presenza .
Ombra di pietra nera in luce di Luna.
Antonio D'Antonio Aprile / 2007
June 27, 2008 08:38 AM [edited: June 27, 2008 09:11 AM]
link | permalink | comments (0)
Thursday June 26, 2008
Le Attese Del Pensiero.
Equazioni Differenziali,il ticchettio,l'orologio gridava dal cassetto,libero subito.
Fogli Sparsi sulla scrivania ,le sudate Carte per Dinamiche Di costruzioni Altere, Cattedrali, Navy in quantità esponenziale.
Pile Interminabili si accatastavano lungo le pareti,il cervello si affollava di diagrammi e Disequazioni Chilometriche.
Le sudate carte , per ore all'ombra della finestra , Capri , Sorrento,Culi distesi al Sole ed io fra il Cartaceo per il Tempo del Pensiero Astratto.
Archimede,Cartesio,Navy,Settecentesche
memori
e di calcoli infiniti ed infinitesimali.
Appallottolate per Canestri ,per ore e ore , ticchetio ,orologio imprigionato nel cassetto , libero subito.
Capo di Sorrento,cosce flessuose, culi e tette al sole,negate, scrivania e le sudate carte.
Antonio D'Antonio
June 26, 2008 10:10 AM [edited: June 26, 2008 10:11 AM]
link | permalink | comments (3)
Wednesday June 25, 2008
Poesia al vento
Mattinata trascorsa a piedi nudi , verdi praterie , osservando il Mammut.
Raccolgo il basilico , sugo di pomodoro.
Osservo il Mammut, Neolitic-Art, forse un orso.
Mattinata fra , pensieri e odoroso basilico il colore giallo , uno sfondo possibile.
Mattinata , fra sugo di pomodoro,basilico e Neolitic-Art.
Un saluto all'orso , al Mammut che si scaglia e mi osserva dalla parete.
Antonio D'Antonio - Marzo 2007
June 25, 2008 08:10 AM [edited: June 25, 2008 08:12 AM]
link | permalink | comments (0)
Tuesday June 24, 2008
In silenzio ascolto l’odore dei cadaveri.
In silenzio ode l’urlo.
In silenzio coloro le nuvole di giallo-blu.
Ascolta ,vivo sui monti cavalcando il grifone.
Vivo nei deserti ascoltando il vento.
Vivo sui pensieri dei poeti.
In silenzio carezzo il tuo seno.
In silenzio attraverso montagne cosparse di boschi e fiori odorosi.
In silenzio ascolto le tue parole.
In silenzio
Antonio D'Antonio Aprile / 2007
June 24, 2008 01:27 PM [edited: June 24, 2008 01:33 PM]
link | permalink | comments (8)
Monday June 23, 2008
In quel luogo la notte mi fu amica.
Ti amo.
Mentre le zampe della tigre animavano la foresta.
Come un vento caldo le braccia mi strinsero avvicinando la testa al suo seno.
Attento alla tigre.
All'improvviso un fruscio , era ad uno sputo.
Poi il silenzio e un rumore lontano.
Dopo notti insonni morfeo mi avvolse e il sonno venne dolce.
In quel luogo la notte mi fu amica.
Antonio D'Antonio Aprile / 2007
June 23, 2008 08:25 PM [edited: June 23, 2008 08:42 PM]
link | permalink | comments (0)
Sunday June 22, 2008
Giorno e Notte
Acre è il sole.
Il silenzio, amore di notte.
Amica , amante nascosti ad occhi indiscreti.
Pullula di strane leggende ,che tengono
il fiato sospeso.
Accoglie gli amanti nel suo grembo.
Madre.
Antonio D’Antonio Aprile/2007
June 22, 2008 08:26 PM [edited: June 22, 2008 08:40 PM]
link | permalink | comments (0)
Saturday June 21, 2008
Neolitic-Art
Una fetta di pane , mi osserva dal tavolo.
Cercherà la gemella per una caponata doc.
Dal vasetto prendo del basilico,un pizzichino,sulla fetta di pane e pomodoro,condita con ,sale , olio,
Alici,peperoni e sottaceto .
Sono due ,saranno contente,gemelle per gioiosa caponata.
Bicchiere di vino rosso .
Pomeriggio allegro,riprendo a dipingere ,poetica ,Neolitic-Art-New-Lascaux.
Antonio D’Antonio Marzo 2007
June 21, 2008 04:14 PM [edited: June 21, 2008 04:16 PM]
link | permalink | comments (0)
Friday June 20, 2008
Poesia Del Pensiero Astratto 7
Le scale della Libertà ,cesto di Frutta,Ciliege e l'odore dei tuoi capezzoli , trasparenze ,un sentire a Due.
lungo le tue carezze,profumo di Limoni all'ombra della Vite.
Il mio sguardo nei tuoi Occhi,accarezzandoti le Mani, un tempo infinito,dove pascola l'amore.
Sulle tue cosce fra le Fragole ,e la Panna.
Nero Archidea ,capelli lungo la schiena fra i pensieri ,ora,carezze ai tuoi Fianchi,perdersi sul tuo Seno.
Antonio D'Antonio
June 20, 2008 02:21 PM
link | permalink | comments (2)
Wednesday June 18, 2008
Opera Dell'Artista Antonio D'Antonio in Arte Muadib del Gruppo NeoliticArtNewLascaux
Lascaux
Giugno 2008 - Antonio D'Antonio,in Arte Muadib
www.equilibriarte.org/group/Lascaux
Principio primogenito del figurativo.Partire per determinare un percorso,senza l'influenza del già stato,ma solo l'energia del colore e del segno(Lascaux).Un progetto poetico che faccia sperimentazione non artefatta dai condizionamenti.
ANTONIO D'ANTONIO
I "cul de sac" di antonio d’antonio.
poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giunge qui l’ancestrale memoria ricucita. Nessun ancoraggio pone lo sguardo che sopra le icone si posa e riposa per ripartire carico di slancio significante.
Non è possibile fare a meno di raccogliere l’archetipo e portarlo a spasso tra i significanti del segno narrato. Un viaggio a ritroso ci viene offerto, portati per mano da "qui dove siamo", fino al silenzio dell'origine sui supporti improbabili e imprevedibili del riciclo non più dell’io ma del "tu" e del "loro" che eravamo.
Situazioni inestricabili narra l’Antonio e situazioni ineguagliabili ne risultano, nei viaggi tra i profumi, i rumori attivati dallo sfiorarsi dei sogni, come nuvole che non esita mai a dare forma in un attimo
Giovanni Ricciardi 2005 (Artista/Critico)
OPERE MONOCROMATICHE
D'Antonio porta avanti un discorso molto personale e riconoscibile nonostante la capacità di affrontare più tipi di discorsi estetici. La narrazione di fondo è ben chiara ed il suo tratto evita condotte "affermative" o "riempitive" a favore di un togliere e di un negare che permettono la scoperta della sottostante tramatura di senso. Perciò i gialli e i bianchi, per esempio, non sono linee precorritrici ma sentieri al contrario, ritirate cromatiche, i bianchi sono solchi di ascolto attento, se è vero che la musica è un riascolto, è una puntina o un laser ad attraversare e consumare i significati impoltriti.
Operare nell'arte vuol dire anche scegliere e la scala cromatica è come la dispensa delle spezie: cucinare un buon piatto non vuol dire utilizzare quanti più sapori è possibile. Vuol dire anche saper togliere, saper trattenersi. Negare quella parte di sé che interferisce in maniera prepotente nell'opera fino a farne una questione personale. Nell'arte di D'Antonio è presente l'indole spersonalizzata dell'autore poiché il suo alfabeto sia utilizzabile e non fossilizzato in una stele.
Critico : Ivan Favale (ParolePoltrone, oggi 10-17/9/2007)(Artista/Critic
LE FARFALLE
Mi piace mordere le farfalle l’importante e che siano gialle.
Si mordo il culo alle farfalle che sono gialle.
Ad un amico a cui non piacciono le farfalle ,
io mordo il culo a quelle gialle.
Lontano un volo, sento l’odore del giallo
Mordo il culo alle farfalle
Amico io mordo le farfalle
Ascolta il canto di quelle gialle
In una notte a cui la luna accarezza il seno
Io mordo il culo a quelle gialle
Viva le farfalle
Antonio D'Antonio Aprile /2007
Neolitic-Art
Mattina a piedi nudi ,verdi praterie ,lontano è il Mammut al pascolo.
Basilico per il mio sugo.
Lontano il Mammut, penso alla Neolitic-Art, forse un orso.
Mattinata,pensieri,odoroso basilico ,colore giallo di uno sfondo possibile.
Saluto l'orso e il Mammut ... mi guardano.
Antonio D'Antonio - Marzo/Giugno 2007/2008
June 18, 2008 01:19 PM [edited: June 18, 2008 08:55 PM]
link | permalink | comments (0)
Tuesday June 17, 2008
Opera Dell'Artista Antonio D'Antonio in Arte Muadib del Gruppo NeoliticArtNewLascaux
Lascaux
Giugno 2008 - Antonio D'Antonio,in Arte Muadib
www.equilibriarte.org/group/Lascaux
Principio primogenito del figurativo.Partire per determinare un percorso,senza l'influenza del già stato,ma solo l'energia del colore e del segno(Lascaux).Un progetto poetico che faccia sperimentazione non artefatta dai condizionamenti.
ANTONIO D'ANTONIO
I "cul de sac" di antonio d’antonio.
poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giunge qui l’ancestrale memoria ricucita. Nessun ancoraggio pone lo sguardo che sopra le icone si posa e riposa per ripartire carico di slancio significante.
Non è possibile fare a meno di raccogliere l’archetipo e portarlo a spasso tra i significanti del segno narrato. Un viaggio a ritroso ci viene offerto, portati per mano da "qui dove siamo", fino al silenzio dell'origine sui supporti improbabili e imprevedibili del riciclo non più dell’io ma del "tu" e del "loro" che eravamo.
Situazioni inestricabili narra l’Antonio e situazioni ineguagliabili ne risultano, nei viaggi tra i profumi, i rumori attivati dallo sfiorarsi dei sogni, come nuvole che non esita mai a dare forma in un attimo
Giovanni Ricciardi 2005 (Artista/Critico)
OPERE MONOCROMATICHE
D'Antonio porta avanti un discorso molto personale e riconoscibile nonostante la capacità di affrontare più tipi di discorsi estetici. La narrazione di fondo è ben chiara ed il suo tratto evita condotte "affermative" o "riempitive" a favore di un togliere e di un negare che permettono la scoperta della sottostante tramatura di senso. Perciò i gialli e i bianchi, per esempio, non sono linee precorritrici ma sentieri al contrario, ritirate cromatiche, i bianchi sono solchi di ascolto attento, se è vero che la musica è un riascolto, è una puntina o un laser ad attraversare e consumare i significati impoltriti.
Operare nell'arte vuol dire anche scegliere e la scala cromatica è come la dispensa delle spezie: cucinare un buon piatto non vuol dire utilizzare quanti più sapori è possibile. Vuol dire anche saper togliere, saper trattenersi. Negare quella parte di sé che interferisce in maniera prepotente nell'opera fino a farne una questione personale. Nell'arte di D'Antonio è presente l'indole spersonalizzata dell'autore poiché il suo alfabeto sia utilizzabile e non fossilizzato in una stele.
Critico : Ivan Favale (ParolePoltrone, oggi 10-17/9/2007)(Artista/Critic
LE FARFALLE
Mi piace mordere le farfalle l’importante e che siano gialle.
Si mordo il culo alle farfalle che sono gialle.
Ad un amico a cui non piacciono le farfalle ,
io mordo il culo a quelle gialle.
Lontano un volo, sento l’odore del giallo
Mordo il culo alle farfalle
Amico io mordo le farfalle
Ascolta il canto di quelle gialle
In una notte a cui la luna accarezza il seno
Io mordo il culo a quelle gialle
Viva le farfalle
Antonio D'Antonio Aprile /2007
June 17, 2008 08:23 AM [edited: June 17, 2008 08:24 AM]
link | permalink | comments (4)
Monday June 16, 2008
Opera Dell'Artista Antonio D'Antonio in Arte Muadib del Gruppo NeoliticArtNewLascaux
Lascaux
Giugno 2008 - Antonio D'Antonio,in Arte Muadib
www.equilibriarte.org/group/Lascaux
Principio primogenito del figurativo.Partire per determinare un percorso,senza l'influenza del già stato,ma solo l'energia del colore e del segno(Lascaux).Un progetto poetico che faccia sperimentazione non artefatta dai condizionamenti.
ANTONIO D'ANTONIO
I "cul de sac" di antonio d’antonio.
poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giunge qui l’ancestrale memoria ricucita. Nessun ancoraggio pone lo sguardo che sopra le icone si posa e riposa per ripartire carico di slancio significante.
Non è possibile fare a meno di raccogliere l’archetipo e portarlo a spasso tra i significanti del segno narrato. Un viaggio a ritroso ci viene offerto, portati per mano da "qui dove siamo", fino al silenzio dell'origine sui supporti improbabili e imprevedibili del riciclo non più dell’io ma del "tu" e del "loro" che eravamo.
Situazioni inestricabili narra l’Antonio e situazioni ineguagliabili ne risultano, nei viaggi tra i profumi, i rumori attivati dallo sfiorarsi dei sogni, come nuvole che non esita mai a dare forma in un attimo
Giovanni Ricciardi 2005 (Artista/Critico)
OPERE MONOCROMATICHE
D'Antonio porta avanti un discorso molto personale e riconoscibile nonostante la capacità di affrontare più tipi di discorsi estetici. La narrazione di fondo è ben chiara ed il suo tratto evita condotte "affermative" o "riempitive" a favore di un togliere e di un negare che permettono la scoperta della sottostante tramatura di senso. Perciò i gialli e i bianchi, per esempio, non sono linee precorritrici ma sentieri al contrario, ritirate cromatiche, i bianchi sono solchi di ascolto attento, se è vero che la musica è un riascolto, è una puntina o un laser ad attraversare e consumare i significati impoltriti.
Operare nell'arte vuol dire anche scegliere e la scala cromatica è come la dispensa delle spezie: cucinare un buon piatto non vuol dire utilizzare quanti più sapori è possibile. Vuol dire anche saper togliere, saper trattenersi. Negare quella parte di sé che interferisce in maniera prepotente nell'opera fino a farne una questione personale. Nell'arte di D'Antonio è presente l'indole spersonalizzata dell'autore poiché il suo alfabeto sia utilizzabile e non fossilizzato in una stele.
Critico : Ivan Favale (ParolePoltrone, oggi 10-17/9/2007)(Artista/Critic
Siringa D'Ossigeno per il tuo Desiserio del The.
limite del Mare in Tempesta e Draghi Volanti fra i Colori Del Rosa,Canina ,un pinguino allo zoo alle 7, del mattino .
Nostra è l'ora ,strana come una fetta di pane e marmellata di Fragole,con il coniglio nel cilindro del mago.
Storia di caramello e cannella,fra salsa al cherry , peperoncino sul pube ,mi lecco la mano,assaggio di te .di Rosa,il canto non c'è.
Due Note nel Lago delle Fate ,un Orso Bianco che Ride Ai Vichinghi Di Erik,il Rosso
E', un Nastro che scorre ,Metropolis,Friz Lang non Centra Con Waimar,si è Infranto un sogno,fra le Ceneri dai Camini Fumanti,nella Diaspora,forse.
Cantami o Diva,Citazione Funesta,dell'Elmo dI Annibali,fra Storia ,confusa la Tv,Maldestra,forse Con Mano Sinistra che Reggo , L'ultima Sigaretta.
Per Mani di Sogni , Infranti Sul Vetro , Sangue Rappreso di Innocenti Fra Il Fango ed un Buco Nella Terra ,Profondo , Sul Giornale.
Forse Si gioca nel Nuovo Messico,fra I cannibali, non più di un dollaro in seguenza di un frame, dopo accade.
Scritto rit-Ma-To - Sincopato- Forse Allegro.
Sintieri e lettere dal Fronte , rullio Di Tamburi,perdo il Treno Di Un Pensiero Filosofico del Tempo Presente.
In Attesa di un Morso Di Mela Con L'Amante Come se devesse Essere L'Ultimo Mio Desiderio,Condannato alla Pubertà di un Mini-Pensiero,per TecnoloGie Di Un Tempo Addietro.
Ho lEtto Del Lupo Mannaro ,Nel Deserto Del sahara Che Suda ,Preoccupato Di Una moneta D'Argento ,Vivo.
La Mamma Di Giove Non C'è ,Un Padre Che Cronometra Il Tempo,Forse E' Da Lui Che Prende la Linearità Di Un Modo- Di.
Pensare ,a Linearetta,Lascia Circolare Il Vento Nella Stanza Che Gonfia le Vele Per Un Viaggio Olttre Il Confine.
Pensare Per Dossi o Praradossi,Cerca La Pentola D'oro di Folletti Irlandesi,Chopin non Centro con Il RitMo E' Blues.
La Coda d'Aquila Direziona Leonardo,lo Stornello e La quaglia Da Siepe, lo Hanno Ispirato,pericolo Non Suo Ma Dell'Amante.
Il Papa Non Sa Che Lui Si Diletta in Armonico Incontro fra Coniugi C,Sezionando Cadaveri,L'occhio Immerso nell'albume.
Ho Letto Di Ulisse,Che sente Radio Londra,ma Sarà Un joyce Pensiero,la notte.
Joda Calpesta la Struttura Sintattica,come Un Indiano,senza Segnali Di Fumo .
Dalle Colline ho Scorto Il MaMMUt,Sarà un nuovo episodio del Pianeta Proibito.
Antonio D'antonio.
June 16, 2008 03:07 PM [edited: June 16, 2008 11:55 PM]
link | permalink | comments (0)
Sunday June 15, 2008
Opera Dell'Artista Antonio D'Antonio in Arte Muadib del Gruppo NeoliticArtNewLascaux
Lascaux
Giugno 2008 - Antonio D'Antonio,in Arte Muadib
www.equilibriarte.org/group/Lascaux
Principio primogenito del figurativo.Partire per determinare un percorso,senza l'influenza del già stato,ma solo l'energia del colore e del segno(Lascaux).Un progetto poetico che faccia sperimentazione non artefatta dai condizionamenti.
ANTONIO D'ANTONIO
I "cul de sac" di antonio d’antonio.
poesia visiva, lì dove per poesia si intende il libero pensiero, sciolto e articolato sopra gli orizzonti del segno. Non appunti, discorsi portati a termine, compiuti nella precisione degli archetipi immobili e inamovibili dove l’ancestro non ha origine che nel silenzio iniziale assoluto della storia e dove parte il racconto verso un comunicare la storia agli occhi.
Solo agli occhi giu