Thursday July 3, 2008
L'arte cos'è esattamente se non confluenza tra spirito e materia? diceva schelling aggiungendo che l'arte produce una rivelazione filosofica dell' assoluto. ebbene sembra che l'arte sia una cosa che abbiamo ben presente, ognuno se la rappresenta soggettivamente come meglio crede senza che alcuna dialettica possa davvero spiegarla. Personalmente sono circa 25 anni che vivo all'interno di questo universo, diciamo artistico, ho cominciato con la fotografia la letteratura e infine le arti visive...ebbene alla fine dopo tanto cammino sono giunto a vedere le cose diversamente e laddove non ho ricevuto alcuna illuminazione dalla filosofia o dalla vita più assoluta e piena eccomi qui a tra coscienza e istinto a scrivere per chi spasima incontenibili umane vanità in un mondo che non gliene frega un bel niente dell'arte se non in termini speculativi e abili manovre mercifiche. Insomma, mi pare che solo poche persone qui e fuori dal web abbiamo davvero capito che ogni società porta all'artificiosità dell'uomo, figuriamoci la nostra piena di malumori e di altari alla fretta al dubbio e al denaro....solo chi non ha visto ci crede davvero alla favola dei grandi impressionisti o pittori famosi...son finiti i tempi romantici dei modilgiani dei picasso o dei dalì...sono finiti gli eroismi machi di hemingway pieni di vita poesia e lealtà....ormai questi sono i tempi volgari e patetici dove l'artista è dioventato solo un adpeto al meretricio...offriamo i nostri lavori mendicando attenzioni e fama...aderiamo alla speculazione mercifica di richieste di denaro per esporre sognando chissà che....questa realtà la si sente specie qui in italia provinciali sognatori...perché per quanto mi riguarda ho avuto modo di conoscere importanti artisti internazionali che prima qui in italia non se li filava nessuno....è bastato recarsi all'estero per farsi capire e scoprire senza inutili curriculum di mostre o collettive autofinanziate...io ho sempre pensato che se davvero uno ha qualcosa che fa davvero luce rispetto la massa allora che siano gli altri ad accorgersene....proporsi o bussare con insistenza le porte del mondo dell'arte lascia solo il patetico agrodolce gusto di chi si propone come velina o il costantino di turno...scrivo questo non per fare polemica con chi la pensa diversamente da me, lo scrivo per alcuni che mi hanno chiesto perché me ne sto un po al di fuori da tutto....occorre togliere un po di schiume dai pensieri e da certi schemi mentali, bisognerebbe solo sentire davvero l'arte che ci invade invece di monumentarci nella singolarità dell'autorepressione della vanità. Ripeto per me quel che conta è fare arte perché non si ha altro modo di vivere ...non si fa arte per i soldi o per la vanità si fa per un fabbisogno vitale e credetemi non mi sono serviti a nulla i miei studi o diplomi o magici curriculum ....davanti alla spontanea furia della scimmia artistica... il resto non me ne frega nulla di impormi con forza nella mischia del primo della classe di turno...amo solo la spontaneità che da forza e buon umore senza avvelenarci come donnine isteriche in una società che se ne sbatte altamente di noi ....e se amiamo l'arte puttaniera dei vari jeff koons che da abili manipolatori ci autoimpongono come ingegneri senza scrupoli solo scatole vuote piene di vento allora siamo davvero figli di questi tempi.
per me ripeto:
io coltivo un distacco ironico da molti anni. Forse da sempre. Ma sai che c'è? Credo che di me nessuno abbia mai capito nulla. Ma non perché io sia complicata da comprendere, perché sono altrove. Le cose che per gli altri sono importanti, per me non hanno senso. Carriera, soldi, successi e ambizioni mi fanno ridere. Mi fanno ridere per l'uso che le persone ne fanno. Per il servilismo, i compromessi che molti accettano per ottenerli. L'accanimento, l'invidia e l'arroganza mi disgustano. Ma non pensare che ci sia del rancore in quel che dico, la mia non è una risata amara. Non è il sorriso dello sconfitto, di chi sente di aver mancato il bersaglio della propria vita. E' il sorriso del fuori concorso :-)
e aggiungo: tutto sommato qui sopra non ho nulla da vendere, avrei solo di confrontarmi con sincera e divertente lealtà. il resto me ne frego.
July 3, 2008 11:20 AM
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