Tuesday December 2, 2008
dove tieni nascosto oggi il tuo vero io? sei in una steppa o dentro una giungla, oppure accarezzi gli anelli di saturno o baci la luna? E se noi tuttifossimo solo una meravigliosa fotografia? La fotografia con i suoi limiti di andare oltre alla superficie delle cose ci darebbe forse l'effimero sollievo verso le cose perdute? è sintomatico rispondere a chi mi chiede cosa sia davvero la vita quando guarda attraverso la lente delle mie immagini e dei miei scritti, rispondo che quel che faccio è solo il vano tentativo di fermare la marea delle sensazioni. Lontano da quello che dicono i critici o quel che detta il mondo dell'arte mi sento libero di esprimere senza talento solamente il mio di mondo, inesprimibile controverso, con quella componente di finta forza consapevole della propria consapevolezza di vulnerabilità. Cacciatore e predatore di me stesso mi aggancio alle parole Di Bacon che dichiarava: " Cosa pretendevate che dipingessi fiori e paesaggi nel periodo degli orrori? " Io penso che Tutto ciò che si dovrebbe sapere di una persona reale è la sua vita immaginaria, del suo passato, delle sue stimmate....altro che risatine nervose e stupidamente felici da parte di alcuni artisti nelle tante mostre a cui ho avuto modo di partecipare...l'arte non si sposa bene con la facilità di una vita agiata o di un destino senza calli nel cuore... eppure io sto a raccontarvi vento, ma come si fa a trovare entusiasmo in una trappola mi disse un famoso scrittore durante la premiazione di un suo libro..questo avvenne 20 anni fa...solo ora penso di aver compreso quella risposta....fare davvero arte è un risentimento, un dire no al grande mistero della morte e della vita...benche quando dipingo mi sento solo come un cane rabbioso che abbaia strozzandosi a metà in un collare troppo stretto.
December 2, 2008 11:44 AM [edited: December 2, 2008 08:56 PM]
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Monday October 20, 2008
dove sta il confine tra la vera emozione è quella fasulla o artificiosa del tornaconto concreto o di quello del famigerato " io" Dove sta l'arte se la mettiamo e la imponiamo al mondo come zuccherose torte nauseanti? penso che l'opera d'arte tenuta nascosta sia infine l'unica forma di eloquenza che oggi giorno ci rimane. Mi scrivo e mi rispondo prendendo le distanze da me stesso, perché solo staccandoci da noi stessi possiamo vedere davvero che creature siamo. Siamo l'imperfezione dell'esistenza, ecco cosa siamo uomini artisti e affini. Ho provato a volare mentre gli altri camminavano o viceversa, ho perso molto e ho dovuto cercare molto per trovare infine nulla.
Chi ha il coraggio di guardarsi davvero dentro e dirsi come stanno le cose? penso che chi riesca ad arduacosa è sulla strada buona per essere un nuovo esemplare d'artista. Oramai siamo stanchi e cerchiamo un qualcosa che ci salvi pure da noi stessi, mostri degenerati e vanitosi che eroicamente lottiamo contro la vanità di imporci, con il triste presagio di aver fallito tutto e magari piangendo perché qualcuno si è dimenticato di noi oppure solo perché ci volta semplicemente le spalle e noi eccoci lì pronti e offesi a chiamare le tenebre della vanità attorno a noi, acceccandoci da soli per sfuggire al bagliore della verità.
In tutta libertà ci crediamo re o regine perché abitiamo dentro un castello? ci crediamo angeli perché spicchiamo talvolta il volo? no, non credo, perché niente succede finché non viene consumato...e allora ci mettiamo tutti in fila come folli re magi alla ricerca di gesù bambini deformi, ostentando feticci doni con la paura e il dubbio che sotto sotto si scopra l'inutilità del viaggio. Io non voglio nulla da alcuno se questo non nasce spontaneamente dal cuore...perché ciò che nasce dal calcolo è alla fine una patacca. Chiediamoci davvero chi siamo e cosa vale davvero la pena di lottare e cosa c'è da evitare domandandoci quanto a lungo può durare una farsa così magistralmente organizzata da imbonitori o falsi aduluatori che ci fanno credere in cambio di una buona dose di riverenza o sudditanza, oppure peggio ancora di vili richieste in denaro da versare in pseudo vetrine per masturbarci l'ego ferito o incrinato finché il gioco regge e la luce non ci sorprenda poi nudi e dimenticati.
Sarà perché forse tutto il materiale di una vita è incanalato verso un bagliore che è di appartenenza dei fuoriclasse, quelli che non si perdono nella quotidianità del dare e dell'avere, del cavillo interpersonale, dell'accattonaggio banale e meschino di chi prima di amarci davvero pretende amore incondizionato, già! mi pare che vada così e intanto la razza semiestinta del genere umano dei nostri giorni si estingue sempre più nello scorrere glorioso e miserevole dell'esistenza.
immagine-il calcolo delle tentazioni- appunti di un viaggiatore senza incanto
October 20, 2008 08:43 PM [edited: October 20, 2008 10:07 PM]
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Thursday July 3, 2008
L'arte cos'è esattamente se non confluenza tra spirito e materia? diceva schelling aggiungendo che l'arte produce una rivelazione filosofica dell' assoluto. ebbene sembra che l'arte sia una cosa che abbiamo ben presente, ognuno se la rappresenta soggettivamente come meglio crede senza che alcuna dialettica possa davvero spiegarla. Personalmente sono circa 25 anni che vivo all'interno di questo universo, diciamo artistico, ho cominciato con la fotografia la letteratura e infine le arti visive...ebbene alla fine dopo tanto cammino sono giunto a vedere le cose diversamente e laddove non ho ricevuto alcuna illuminazione dalla filosofia o dalla vita più assoluta e piena eccomi qui a tra coscienza e istinto a scrivere per chi spasima incontenibili umane vanità in un mondo che non gliene frega un bel niente dell'arte se non in termini speculativi e abili manovre mercifiche. Insomma, mi pare che solo poche persone qui e fuori dal web abbiamo davvero capito che ogni società porta all'artificiosità dell'uomo, figuriamoci la nostra piena di malumori e di altari alla fretta al dubbio e al denaro....solo chi non ha visto ci crede davvero alla favola dei grandi impressionisti o pittori famosi...son finiti i tempi romantici dei modilgiani dei picasso o dei dalì...sono finiti gli eroismi machi di hemingway pieni di vita poesia e lealtà....ormai questi sono i tempi volgari e patetici dove l'artista è dioventato solo un adpeto al meretricio...offriamo i nostri lavori mendicando attenzioni e fama...aderiamo alla speculazione mercifica di richieste di denaro per esporre sognando chissà che....questa realtà la si sente specie qui in italia provinciali sognatori...perché per quanto mi riguarda ho avuto modo di conoscere importanti artisti internazionali che prima qui in italia non se li filava nessuno....è bastato recarsi all'estero per farsi capire e scoprire senza inutili curriculum di mostre o collettive autofinanziate...io ho sempre pensato che se davvero uno ha qualcosa che fa davvero luce rispetto la massa allora che siano gli altri ad accorgersene....proporsi o bussare con insistenza le porte del mondo dell'arte lascia solo il patetico agrodolce gusto di chi si propone come velina o il costantino di turno...scrivo questo non per fare polemica con chi la pensa diversamente da me, lo scrivo per alcuni che mi hanno chiesto perché me ne sto un po al di fuori da tutto....occorre togliere un po di schiume dai pensieri e da certi schemi mentali, bisognerebbe solo sentire davvero l'arte che ci invade invece di monumentarci nella singolarità dell'autorepressione della vanità. Ripeto per me quel che conta è fare arte perché non si ha altro modo di vivere ...non si fa arte per i soldi o per la vanità si fa per un fabbisogno vitale e credetemi non mi sono serviti a nulla i miei studi o diplomi o magici curriculum ....davanti alla spontanea furia della scimmia artistica... il resto non me ne frega nulla di impormi con forza nella mischia del primo della classe di turno...amo solo la spontaneità che da forza e buon umore senza avvelenarci come donnine isteriche in una società che se ne sbatte altamente di noi ....e se amiamo l'arte puttaniera dei vari jeff koons che da abili manipolatori ci autoimpongono come ingegneri senza scrupoli solo scatole vuote piene di vento allora siamo davvero figli di questi tempi.
per me ripeto:
io coltivo un distacco ironico da molti anni. Forse da sempre. Ma sai che c'è? Credo che di me nessuno abbia mai capito nulla. Ma non perché io sia complicata da comprendere, perché sono altrove. Le cose che per gli altri sono importanti, per me non hanno senso. Carriera, soldi, successi e ambizioni mi fanno ridere. Mi fanno ridere per l'uso che le persone ne fanno. Per il servilismo, i compromessi che molti accettano per ottenerli. L'accanimento, l'invidia e l'arroganza mi disgustano. Ma non pensare che ci sia del rancore in quel che dico, la mia non è una risata amara. Non è il sorriso dello sconfitto, di chi sente di aver mancato il bersaglio della propria vita. E' il sorriso del fuori concorso :-)
e aggiungo: tutto sommato qui sopra non ho nulla da vendere, avrei solo di confrontarmi con sincera e divertente lealtà. il resto me ne frego.
July 3, 2008 11:20 AM
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Wednesday May 28, 2008
mail ad un amico artista -
...a riguardo del consenso o non consenso degli altri questo non deve intaccarci più di tanto, poiché ho notato che ci sono molti punti a nostro sfavore in rete, tra cui quello che la moltitudine dei naviganti
( artisti e non ) non si sofferma mai troppo sui lavori degli altri e se lo fa mi chiedo quanto sia superficiale, coerente e non ipocrita; secondo in rete le opere perdono grinta e spessore...e non ultimo si confondono nella mischia di migliaia e migliaia di immagini e di vetrine sparse come sassi su diuna pietraia ...pertanto credo che, se internet per gli artisti sia un vantaggio, so che da un lato da'e da un lato toglie...troppa gente che va veloce ovunque senza andare da nessuna parte,offerte che non sono offerte, contraofferte e richiamio da abbonitori, il tutto allineandosi perfettamente allo stile di vita della nostra società occidentale...occorrerebbe la lentezza, lentezza per tutto, per assaporare e non ingoiare senza nutrimento...tornando a noi a volte si è fortunati e si trovano persone che sanno fermarsi per davvero da noi senza fretta senza vanità, senza tornaconto, solo per il semplice fatto che c è qualcosa che ci piace conoscere o vedere..., per esempio tu non sei solo un ottimo artista, sei uno che sa guardare e fermarsi, questo è un doppio pregio...e i tuoi lavori piacciono, sono raffinati e originali...di certo si perdono un po qui sopra come quelli della maggior parte di noi...
May 28, 2008 09:46 AM
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Monday May 19, 2008
La gente non si interessa a voi, non si interessa a me. E' interessata a se stessa - mattina pomeriggio e sera.
quando guardate una foto di gruppo in cui ci siete pure voi, chi guardate per primo?
Se ritenete che gli altri si interessino a voi,rispondete a questa domanda - se moriste stanotte quanta gente verrebbe al vostro funerale? chi mai più chiamerebbe il vostro nome ?
Chi si ricorderebbe del vostro nome? ...eccoti...hai un nome molto bello ...sembra un fiore che si apre..ma i nomi hanno aloni protettivi cantava Battisti..
I nomi sono incantesimi sono arpeggi...e che per una persona il proprio nome è il suono piu importante e piu dolce in qualsiasi lingua...non è vero Henry?
beh ,dalle inutili riflessioni sul senso della vita se ne esce sconfitti sempre. Ha ragione lei...guai se ti fermi troppo e ti prendi il lusso di pensarci poco di più... sei spacciato mi sa..
Ma se qualcuno pensasse meno a se stesso e chiedesse: come ti senti henry? lui magari ti direbbe che era stato vivo, solo come un albero, o una roccia, o una bestia dei campi..metà vivente e metà morente...ti avrebbe guardato dalle fessure dei suoi occhi di lama e noi avremmo capito che era davvero divorato da un macigno rotolante che era la sua vita.
Io personalmente gli direi: Henry, tu intrisci l'abbagliante tenebra del mondo e dimentichi gli altri noi stipati nell' ingranaggio di un circo di mostri e ciclopi.
Autocelebrarsi? no please...meglio stendersi come lenzuola al sole e al vento
May 19, 2008 08:37 PM [edited: May 19, 2008 08:40 PM]
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Monday April 28, 2008
Ciao Alfio, io coltivo un distacco ironico da molti anni. Forse da sempre. Ma sai che c'è? Credo che di me nessuno abbia mai capito nulla. Ma non perché io sia complicata da comprendere, perché sono altrove. Le cose che per gli altri sono importanti, per me non hanno senso. Carriera, soldi, successi e ambizioni mi fanno ridere. Mi fanno ridere per l'uso che le persone ne fanno. Per il servilismo, i compromessi che molti accettano per ottenerli. L'accanimento, l'invidia e l'arroganza mi disgustano. Ma non pensare che ci sia del rancore in quel che dico, la mia non è una risata amara. Non è il sorriso dello sconfitto, di chi sente di aver mancato il bersaglio della propria vita. E' il sorriso del fuori concorso :-)
Ti mando un ABBRACCIO e...
_ marzo 2008:
April 28, 2008 10:43 AM [edited: April 28, 2008 10:59 AM]
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Wednesday April 9, 2008
Ammaestranti d’algebra acrobatica d’accenti. Questo sono i detrattori. I ripetenti imbellettai d’ombre d’arte. Gli scriventi convinti d’essere infettati d’eroismo. Gli sbraitanti nella colla. Volgarmente me ne sbatto delle loro testoline mentecatte. Di mediocre non hanno solo viso e corpo. In loro si moltiplicano germi di mancanze. Pescivendoli di lettere e colori poiché non è il successo che ricerco. Voglio altro. Magari un giorno addomesticherò la mia ombra che ne riderà con me di ogni cosa.
April 9, 2008 08:32 PM
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Thursday April 3, 2008
www.youtube.com/watch?v= [...] luEaqW9M
Videoart - alfio catania - society tired and alone
www.youtube.com/watch?v=lfcluEaqW9M
April 3, 2008 08:28 PM
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Saturday February 2, 2008
VIDEO ART
IO NON DEVO MORIRE -
nuke.alfiocatania.com/Vi [...] t.aspx
L'angoscia della morte che diventa angoscia di vivere, quella che ci rende fantasmi ancor prima di esserlo. Nell'occidente la morte va nascosta, tenuta lontana da occhi indiscreti, come se non ci riguardasse tutti, come fosse una colpa. La copriamo con un lenzuolo bianco, come quello sotto il quale tentiamo di nasconderci, per fuggire, per non guardare, perché la morte non ci riguarda, la morte non esiste, finché non diventa la nostra morte
www.youtube.com/watch?v=G_WojWTcdss
February 2, 2008 04:31 PM
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