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equilibriarte.org : Vittorio Losito : blog : l'arte contemporanea vista da Leonardo Cremonini

l'arte contemporanea vista da Leonardo Cremonini

"Il panorama dell'arte moderna assomiglia a un grottesco luna park pieno di arroganti scarabocchi,ferraglie,"installazioni" confondibili con quelle di un palco, lucine, bamboline,letterine,televisori rotti, sassetti riquadranti santini ,pupazzi impiccati di pelouche .…insomma spazzatura e ferrivecchi che non pochi ,anche coloro che credono di intendersene,scambiano per arte."

"Nessuno ha mai negato le sue enormi potenzialità,ma Picasso le immolò….al mito del successo,il vero mito devastante del nostro tempo,un mito orribile proliferato su un vuoto:quello creato dalla scomparsa di ogni fede.Senza la fede,qualunque fede,l'uomo si sente solo e non lo sopporta…si abbarbica a questa fede deteriore,di quart'ordine,che è il successo."

Lucio Fontana è il simbolo di questa finta arte soltanto devoluta al mercato,di qualcosa
Cioè oscenamente privo di qualunque qualità creativa ma per ciò stesso concepibile come merce,come rozzo manufatto che -data la sua ridicola irrisoria esecutività- può rispettare la sacra regola dell'arte degradata a merce: l'iperproduzione, la quantità, u n capolavoro ogni dieci minuti….insomma l'arte seriale,il quadro e la scultura ridotte a fotocopie pronte all'uso….io sono sempre stato assediato dai grandi mercanti d'arte ma a parte pochi fuoriclasse del settore che mi hanno capito- come Claude Bernard- quando vedevano che per un quadro magari ci mettevo alcuni
mesi,che potevo garantirne dieci ,undici in un anno,forse…mi guardavano come un pazzo."Ma a me ne servono cinquecento !Gliene garantisco la vendita!"guaivano come rapinatori increduli di fronte a qualcuno che possieda le chiavi d'accesso della Banca d'America."Cinquecento quadri in un anno?Vada da qualcun altro!" rispondevo accompagnandoli senza salutare alla porta. E loro ci andavano. Di maestri dal capolavoro in dieci minuti….è piena la terra. Affollano i giornali e le mostre che si vedono in giro."

cosa ne pensa ad esempio dell'astro della Transavanguardia ,Sandro Chia?
"Un deficiente."
Un deficiente?!
"Meglio:IL deficiente .Il deficiente nel senso proprio etimologico del termine,deficiens, colui che manca,ecco Chia mi sembra un artista a cui manchi tutto per essere considerato tale.
Cosa ne pensa di uno come Clemente che non mi sembra per inciso abbai tratto a suo tempo molto arricchimento dalla sua intimità con personaggi come Wharol e Basquiat?(faccio forse un'unica eccezione per i suoi"incendi").

"Di Clemente penso esattamente quello che penso di Chia."

E dei mammozzi tipo omone Michelin di Botero?

"Bè con Botero è leggermente diverso,a Botero bisogna almeno riconoscere una certa accuratezza artigianale."

In effetti anche a me i suoi gatti di bronzo piacciono,sarà che il gatto e il bronzo sono due cose talmente meravigliose che comunque ne viene fuori qualcosa di buono.Ma sono sicuro che nell'arte moderna ci saranno anche cose che lei ama….
Sempre a proposito di miti…e Maurizio Cattelan,che adesso vende a miliardi?lui tra l'altro si vanta di essere troppo raffinato per "spendersi" nella mera esecutività delle proprie opere…quello che però pochi sanno è che in realtà vengono quasi tutte fatte da un artigiano suo collaboratore austriaco…quindi in pratica lui è lo scaltrissimo vampiro di un altro..(un po' come fece A.Wharol con il povero Gerald Malanga)

"Ma il problema non è Maurizio Cattelan e i suoi pupazzetti di stoffa. Il problema sono i cretini che glieli comprano.
Vede, è un problema molto semplice e molto drammatico al tempo stesso. In una società che fonda se stessa sui consumi l'inconscio collettivo ha ripreso a considerare l'arte-quella vera- il nemico,l'AntiCristo,il diverso assoluto. Oggi che si parla tanto di terrorismi la vera arte a mio avviso viene percepita dall'inconscio collettivo meno come una forma di estetica che come una forma di terrorismo,di pericolo .L' arte- che è l'individuo portato alla sua massima intensità -viene detestata dal cosiddetto mondo democratico che fonda se stesso sui consumi,sulla ripetizione seriale,sull'annebbiamento, sulla tecnologia atrofizzante. Si è arrivati al punto che l'"Urinatoio"di Duchamp-da lui concepito come mera provocazione perché non si sentiva apprezzato come pittore-oggi è considerato il suo capolavoro. Questo è un mondo che apprezza soprattutto i pisciatoi e le merde d'artista…. sarà che la vera arte la considera ormai molto più oscena.

Si è tanto demonizzato uno Stalinismo che affollava ogni stanza dei ritratti del suo sanguinario tiranno.

Io tra quello stalinismo e un cosidetto Capitalismo democratico che affolla i musei dei pupazzetti di un Cattelan ,pagandoli miliardi, non vedo-lo dico con infinita amarezza-alcuna differenza."

comments

Ciro D' Alessio 05/10/2008 09:16 PM
Forte ed interessante questo intervento, Vittorio, soprattutto nell' ultima parte, dove si cerca finalmente di indagare il legame profondo tra arte contemporanea e società ed economia contemporanea.
L' arte contemporanea è perfettamente adeguata alla società dei consumi in cui nasce e prospera; non ha, può avere nei suoi confronti nessuna valenza critica, perché è un arte che fa proprie le logiche del capitalismo liquido. In questo contesto, invece, veramente rivoluzionario, nel senso etimologico anche della parola ( che significa ritornare...), è il lavoro del pittore, quello che fa Pittura con la P maiuscola, quella che tu ami chiamare intensa pittura, per le sue logiche e le sue prassi ( tempi lunghi, unicità, etc) irriducibili alle logiche ed alle prassi del età dei consumi.

Detto questo c' è da dire anche che molti lavori di arte contemporanea rivestono un notevole interesse quanto meno storico, in quanto sintomatici di un epoca, la nosta epoca, e del suo modo di rapportarsi al mondo ed alla vita.
Vittorio Losito 05/10/2008 10:13 PM
ciao Ciro, non so se conosci Cremonini, un pittore
intelligente e bravo della generazione precedente,
a quanto ne so vivente : fu definito il pittore dell'astratto/reale e l'ultima spiaggia della (vera) pittura. La direzione della ricerca viene da quelli come lui e Baltus (Klossowski) a mio parere.
Ciro D' Alessio 05/12/2008 07:44 AM
Ho visto qualcosa sul web è mi è piaciuto molto.
Trovo che la forte stilizzazione delle figure che c' è sia in Balthus che in Cremonini, quansi un chiudere le figure in una sorta di corpo rigido, sia altamente rappresentativo della nostra epoca...
Mi pare che entrambi, in qualche modo, si vogliono ispirare alla maniera oprerinascimentale, un po' come i manieristi di cui parli in un blog precedente.
Mi chiedo come mai, nel corso della storia della pittura occidentale, ritorni di continuo questo aspirazione ad un ritorno alla pittura prerinascimentale.
Poi mi chiedo ancora, mi hai indicato questi due pittori come coloro che additano la direzione della vera ricerca in pittura, eppure sono pittori non proprio giovanissimi, è possibile che non ci siano oggi pittori noti, di generazioni a noi più vicine, che proseguano tale ricerca?
Vittorio Losito 05/12/2008 08:10 AM
i manieristi convenzionalmente sono post-rinascimentali...
diciamo poi che le generazioni si succedono ogni 25 anni : negli anni 80 e 70, sul versante della figurazione si trovano quelli della Transavanguardia e i POP attardati...il resto è
materia e segno... e sai cosa ne penso !
I romani, Festa ,Schifano etc. non hanno lasciato tracce credibili.
Ricordo, ed ho ritrovato il catalogo, unqa mostra "storica" agli Arsenali di Amalfi , curata da Barilli (era, nientedimeno che l'ottobre 1966!) dal titolo "Aspetti del ritorno alle cose stesse". Ti elenco solo quelli che hanno conservato una qualche notorietà:
Adami,Biasi,Del Pezzo,Di Bello,Donzelli,Fergola,Fieschi,Fioroni Giosetta,Maselli,Pozzati,Recalcati,Schifano,Tadini
,
Vacchi.Questo era il ritorno alla figurazione in Italia , imbevuto di Pop.

Ciro D' Alessio 05/12/2008 08:31 AM
Speriamo allora nelle prossime generazioni!
Ciro D' Alessio 05/12/2008 08:39 AM
Hai letto qulcosa di Bonito Oliva?
Mi piacerebbve conoscerne a fondo il pensiero, per vedere su quali basi teoriche giustifica i suoi artisti di trasavanguardia.
Per ora l' unica cosa che ho letto è stata una storia dell' arte degli ultimi anni, che si presentava come una continuazione dell' opera di Argan, ma che in realtà era un lungo elenco di nomi, senza molta argomentazione.
Vittorio Losito 05/12/2008 12:14 PM
Bonito Oliva l'ho conosciuto quando vivevo a Napoli, il personaggio non riscuote le mie simpatie : ho letto qualcosa ma lo stile compiaciuto e declamatorio me ne allontana.
Del resto neppure con Argan sono d'accordo : credo che ormai le sue idee sull'arte moderna abbiano ricevuto una smentita nei fatti.
Ciro D' Alessio 05/12/2008 02:25 PM
Anche a me Argan non piace, anche se si legge comunque con interesse.

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