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equilibriarte.org : Vittorio Losito : blog : 2008 : May : 05

la creatività si può educare e organizzare: basta col romanticismo

La creatività si applica sui concetti e sulle idee. Può essere combinatoria, integrando attributi di idee conosciute; esploratoria (investigativa), generando nuove idee partendo dell'esplorazione di concetti strutturati, o trasformazionale, il che implica la trasformazione di qualche dimensione della struttura concettuale, per creare nuove strutture.

L'innovazione

La creatività è la base dell'innovazione, sono attività complementari. Non esiste l'innovazione senza idee creative. Il pensiero creativo organizzato (anche se la creatività è un dono personale), l'innovazione, è il risultato della creatività in una cultura organizzativa appropriata. Ed è questa cultura artistica quella che stimola e accoglie, attraverso le tecniche creative, le possibilità per lo sviluppo delle abilità creative personali e di gruppo.

Se la creatività deve "innovare", il pensiero creativo deve aver luogo al di là dei limiti conosciuti, fuori dagli schemi. È necessario sviluppare la curiosità, allontanarsi delle idee convenzionali (considerate a priori come "razionali") e dai procedimenti formali, dipendendo solo dall'immaginazione, dalla divergenza; valutare l'aleatorio e analizzare molteplici soluzioni alternative.


È il pensiero creativo quello che permette di migliorare la comprensione delle situazioni problematiche, trovare soluzioni alternative e di riserva. In un mondo di cambiamento "non uniformemente" accelerato (accelerazione incostante), è esigenza inderogabile pensare in anticipo, perché non ci sono molte altre possibilità per ampliare l'orizzonte di opportunità .

Esistono metodologie per stimolare le soluzioni creative

Tutti siamo creativi, anche se la creatività si faceva più evidente nella nostra infanzia; rimane ancora il "mistero" di come e perché la nostra creatività ha smesso di manifestarsi in qualche momento del nostro sviluppo.

La creatività può essere imparata e sviluppata utilizzando tecniche testate e sperimentate, che, stimolando le capacità creative e i loro risultati, aiutano le persone ad uscire dai loro stili abituali di analisi facilitando la presa in considerazione di alternative ad ampio raggio, migliorando la produttività e la qualità del lavoro.

Alla fin fine, possiamo migliorare la nostra creatività allenandoci nella costruzione di nuove relazioni tra concetti o eventi che prima ci sembravano sconnessi e che risultano essere nuove entità di conoscenza. La creatività è precisamente trovare nuove relazioni tra le cose. Tutto si relaziona con tutto.

La conoscenza e l'informazione sono le basi della creatività. Molto spesso non siamo coscienti di quanto conosciamo o di quanto siamo capaci di creare, per mancanza di motivazione, di tempo e di strumenti che ci guidino in questa pratica, ogni volta più complessa e competitiva.

La ricerca scientifica si è orientata verso lo sviluppo della creatività come processo educativo, anche nell'arte. Le tecniche per il supporto della creatività sono strumenti informatici basati sulla gestione della conoscenza: modelli dell'intelligenza artificiale, elaboratori di idee, sistemi d'informazione, ed altri. Questi strumenti si utilizzano con l'obiettivo di promuovere e generare la creatività, rompere schemi prefissati, stimolare l'immaginazione e, indipendentemente dal metodo, migliorare le condizioni nelle quali si produce l'idea creativa.
Sono diverse le tecniche orientate alla stimolazione della creatività e si applicano alle aree più dissimili: anche all'arte.

Le tecniche analitiche seguono un formato lineare di pensiero o sequenza di passi, come ad esempio il CCCDQQP, quando si cerca di precisare una situazione: { Come; Cosa; Chi; Dove; Quando; Quanto; Perché }; e sono utili specialmente per problemi molto specifici. Il risultato è normalmente un'organizzazione molto precisa dell'informazione e molteplici prospettive dello stesso obiettivo.

Le tecniche intuitive sono meno strutturate e tendono ad offrire "la soluzione completa" (ideale) in una volta e sono più utili per i problemi o situazioni indefinite o definite in modo impreciso.

Alcune di queste tecniche possono essere più appropriate per stimolare la creatività in gruppi o in individui. Le tecniche individuali possono stimolare le capacità dell'individuo, evitando la paura o il timore di sbagliare. A livello di gruppo, si richiede una certa disciplina e organizzazione. Alcune di queste tecniche possono essere utilizzate sia dal gruppo che dall'individuo. È certo che la creatività, come l'apprendimento, è un attributo (e costruzione) dell'individuo, ma rende i suoi frutti migliori quando si sviluppa in un gruppo specifico.

Un altro modo per categorizzare le tecniche creative è l'orientamento del pensiero: divergente o convergente. Il pensiero divergente si orienta al libero flusso delle idee e richiede disciplina. Il pensiero convergente ha la funzione di filtrare le idee per identificare quali abbiano veramente un valore innovativo per poter essere integrate in una soluzione reale. Entrambe le forme di pensiero sono complementari.

In genere, queste attività sono tutte considerate sotto il concetto di Brainstorming.

E' fondamentale per tutte le tecniche creative:

*

Evitar le valutazioni
*

Usare l'intermedio impossibile* (la sfida concettuale)
*

Creare analogie e metafore
*

Inventare la soluzione ideale, partendo dall'immaginazione
*

Come si può implementare la soluzione ideale?
*

Relazionare concetti o cose che prima non erano relazionati
*

Generare molteplici soluzioni al problema.

* L'"intermedio impossibile" è un'estensione del pensiero divergente (De Bono), utilizzato spesso nella preparazione alla scrittura. Sebbene un'idea possa sembrare assurda o impossibile, può presentare appigli sui quali è possibile costruire idee che avranno una maggiore possibilità di successo.

Alcune osservazioni per stimolare la creatività in un gruppo:

*

Fidarsi del gruppo, farlo per divertimento.
*

Mantenere la comunicazione.
*

Utilizzare fonti esterne d'informazione.
*

Ogni membro del gruppo è indipendente nella produzione di idee.
*

Appoggiare la partecipazione degli impiegati nella presa di decisioni e i suoi apporti al brainstorming.
*

Sperimentare con le nuove idee.

Cosa possono offrire questi sforzi creativi?

La creatività è (e lo è sempre stata) la risorsa per la soluzione di problemi, per facilitare l'adattamento al cambiamento, per ottimizzare l'operato dell'organizzazione e per migliorare l'atteggiamento del personale.

Le tecniche di creatività possono essere utilizzate in qualunque ambito.

Ogni tipo d'innovazione è importante. L' innovazione può non necessariamente venire dalla più alta sfera culturale,ma gli artisti che precorrono i tempi con la loro capacità immaginativa sono imprescindibili per implementare l'innovazione in tutta la società.


L'organizzazione degli sforzi creativi di gruppo può trarre beneficio dalla partecipazione di un consulente esterno, anche se questo non è un requisito indispensabile. Questi esperti in tecniche creative possono essere utili per addestrare gli artisti; il loro lavoro è quello di presentare le diverse tecniche, il modo in cui devono essere utilizzate, le regole d'uso e le prospettive di lavoro.



L'applicazione delle tecniche di creatività è un processo continuo. Alcune di queste tecniche:

*

Brainstorming.
*

Synectics (Sinettica).
*

Story board.
*

Fiore di loto.
*

Liste di controllo (Osborn; Innovazione di prodotti, ecc.).
*

Analisi morfologica.
*

Mappe.
*

Elaborazione concettuale.

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1.

Valutare situazioni simili.
2.

Esaminare metafore.
3.

Analizzare altre prospettive.
4.

Centrare l'attenzione sugli obiettivi.
5.

Ottenere l'attenzione e l'impegno delle persone interessate.
6.

Invertire gli obiettivi.
7.

Analizzare tutte le idee col massimo di dettagli.
8.

Relazionare anche i fattori interni con i fattori esterni.



Tutte queste tecniche sono basate sull'elaborazione di concetti (o idee). E' molto difficile e improduttiva la manipolazione di idee in formato testuale o in tabelle o in dispositivi esclusivamente grafici. Le reti semantiche (mappe concettuali) costituiscono il mezzo naturale per la Gestione della Conoscenza, all'interno della quale si istaurano la creatività e l'innovazione.

Parte della strategia di gestione di idee (gestione concettuale) che stimola, nell'organizzazione di qualunque tipo, il potenziale innovativo é l'utilizzo di dispositivi per la gestione della conoscenza.


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