Monday December 31, 2007
31 dicembre 2007
Amore, mio dolce pulcino di capodanno.
Eccomi di nuovo a scriverti mentre ti aspetto fremente in questa serata di fine anno.
Ho apparecchiato già da ieri ed il menù è ricercatissimo.
Da bere, acqua ragia da sorseggiare nel pasto e trementina per brindare ai colori del nuovo anno.
Come antipasto spruzzate di rosso cadmio mescolato a vermiglione, per prepararti al pasto con ardore.
Per primo ho preparato un blu di Prussia in salsa rosso quinacridone, per dargli quel non so cosa di esotico e afrodisiaco insieme.
Il secondo sarà una macchia giallo cadmio scuro colante che riempirà di splendore il tuo stomaco affamato. Attorno un po' di terra di Siena, per darti un po' di sapore caldo, in questo freddo inverno.
Per ultimo un trionfo di verde foresta ricoperto da caput mortum e morellone, sapori primaverili per risvegliare i tuoi ormoni dormienti Vita mia.
Amore mio, come dolce avrai un bel viola permanente scuro, un tocco di mistero che ti farà intuire la nostra dolce conclusione di questo anno pieno di lettere d'amore.
Tesoro vado e scaldare l'acqua ragia a bagnomaria, una ricetta dice che si serve così e non posso certo esimermi dal seguirla.
Oh! Sento i tuoi scarponi che sbattono per le scale devo correre!
Non vorrei fare tardi!
Tua
Viola
December 31, 2007 08:36 PM
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Wednesday November 7, 2007
Mio dolce unico, stanco e indefinito amore.
E' tanto che non ti scrivo ed ora ho pensato di farlo perché, nonostante tua moglie Antonio, ti amo troppo e vorrei almeno poterti dire i pensieri che aleggiano leggeri come piume, nella mia testa spaziosa.
Ti confesso amore mio che tempo fa iniziai un dipinto, un dipinto mosso dal mio pensiero per te.
Ora che è finito comprendo meglio che racconta i colori e i dolori della nostra passione e quelli della nostro sentimento.
Ho macinato e miscelato per ore i più svariati rossi esistenti in questo nostro mondo per raccontarti il mio desiderio, altrettanto ho fatto con i colori caldi della terra e del sole per raccontarti quanto vorrei tu fossi la mia sicurezza, il calore della mia famiglia.
Ho mosso, con andamenti lenti e sapienti, la mia mano attraverso segni armoniosi in modo da avvolgere ogni sguardo che si poserà su quella tela.
Questo dipinto è tuo amore mio, ma...
Ma poi ho scoperto... ho saputo che a te piace l'arte contemporanea.
Mossa da un altro impeto di amore irrefrenabile per te ho studiato tutto ciò che c'era da sapere per creare un'opera contemporanea: unica, irripetibile, potente, che ti avrebbe segnato per sempre nel cuore e nella mente.
Che ti avrebbe fatto dire anche a te:"quest'artista mica è una qualunque, mica è nessuno".
In un primo istante ho pensato di andare a fotografare povera gente mutilata per poi poter fare un quadro che rappresentasse la tragedia, la vergogna, l'impotenza, il ribrezzo, la paura e la noncuranza.
Sono argomenti tanto trattati in questo periodo.
Avrei pagato un uomo del genere disposto a posare per questa foto che poi ,attraverso un potente proiettore, avrei riportato sulla tela alta 5 metri e larga 8.
Poi avrei dato giusto un accenno di viola per le ecchimosi (vanno tanto in questo periodo sai amore?) e un po' di classico rosso sangue per le gocce di tutto il sangue versato dagli uomini (ma questo non lo avrei detto, non è importante pensare, ma schifarsi come mi dici sempre tu, vero dolce picchietto mio?).
Poi amore, avrei preso un pipo (pisello, ma noi in intimità lo chiamiamo così), e lo avrei attaccato ad un angolo della tela, (anche quello va tanto di moda, ma da prima dell'arte contemporanea mi pare), per dare quel non so cosa di passato e contemporaneo insieme e di bobbittiano direi, che ci sta bene e regala un tocco di contemporaneità.
Poi però ho pensato che il sangue mi fa vomitare e anche se ci starebbe bene sulla tela non credo riuscirei a farcela.
Poi il proiettore non ce l'ho costa tantissimo e neanche una parete 5x8 m ho, visto che è alta solo 210 cm, anche di queste averne una costa tantissimo.
Insomma: il secondo pensiero è stato quello di usare il cane della mia vicina che è tanto fastidioso con quella vocina stridula, aprirlo in due e metterlo sulla tela come un trofeo, per far capire che è meglio non abbandonare i cani sennò gli artisti contemporanei se li prendono e li fanno morire dopo atroci sofferenze se sono ispirati (almeno così si dice).
Sarebbe interessante come morale no?
Anche questo non ho potuto fare sai? il cane della mia vicina si era innamorato del coniglio nano della signora di sopra, ed ora vivono felici e contenti vicino al guardrail dell'uscita 31 del raccordo anulare.
Alla fine, come ultima possibilità, ho pensato di fare un tortino gigante di mosche appiccicate su di una tela...
Purtroppo la mia ignoranza è tale da non sapere che era già stato fatto e visto il significato, ha riscosso anche molto successo!
Ma la mia testolina, che è sempre attiva, non si è miseramente arresa ma ha pensato di farti una bella tela gigante arrotolabile ricoperta di formiche, nel mio balcone ce ne sono tante e io non le sopporto molto.
Ero felicissima di questa idea!
Avrei raccontato dell'ossessività dell'artista attraverso un'opera contemporanea dove il segno, il colore, l'imprimitura non servono finalmente!
Amore ero e n t u s i a s t a!
Una formica è alta più o meno 3 mm e larga 1, mi ci sarebbero volute circa trecentomilionitrecentotretatremilatrecentotrentat
re formiche più lo spazio per un terzo di formica che sarebbe stata quella più significativa perché menomata. Avrebbe rappresentato la DIVERSITA' e così avrei affrontato anche un argomento profondo/contemporaneo.
Poi ho calcolato che per prendere una formica ci avrei messo 5 secondi circa (è tanto ma mi sta calando la vista...), 4 secondi per attaccarla con una goccina di colla, altri 6 per aspettarne la asciugatura.
Amore mio i calcoli erano giusti e perfetti come mai sono riuscita a fare nella mia vita se non fosse che...
Ci avrei messo 6 anni, 4 mesi, 4 giorni, 19 ore, 33 minuti e 15 secondi.
Avrei finito a 43 anni, avrei avuto le mani di una centenaria, la fantasia di uno gnu poco sveglio e l'amore per te trasformato in odio, certo, l'odio è molto contemporaneo...
Ma Vita mia, avrei dimenticato i rossi della mia passione per te, l'idea di famiglia che mi regalasti quel giorno che mi chiedesti di sposarti ed ero la prima della lista nonostante iniziare con la "V" non mi sia stato mai d'aiuto.
Avrei dimenticato la forza di un segno, della mente, dell'immaginazione, del phatos!
Avrei scordato che finché si è vivi si è c o n t e m p o r a n e i e se sei un artista e sei pure vivo sei un "artista contemporaneo" comunque! anche senza mutilati, sangue, vomiti, umiliazioni, cani squartati e formiche.
Amore, non me ne volere torno alla mia musica che sa di quei movimenti che renderò immobili in eterno.
Torno ai miei pensieri che tratterrò attraverso un segno.
Torno alla mia pittura perché è la mia analista, di 'sti tempi serve come il pane.
Torno nel mio letto dove ogni sera dico grazie a chi so io per avermi regalato la libertà e il mio silenzioso successo.
A te che sei antico moderno e anche contemporaneo, a te che non ho sposato per immaginarmi eternamente tua, madre accurata e moglie appassionata di una famiglia dolcemente, contemporaneamente imperfetta.
Amore,
Amore mio buonanotte a te e a tutte le formiche del quadro che ora dormono soavemente nel mio letto (le ho adottate).
Sempre tua
passata presente futura ma soprattutto contemporanea
Viola Ecchimosi
(in alto "Quadro Contemporaneo" particolare)
oltreviola.blogspot.com/ [...] contemporanea.html
November 7, 2007 02:46 PM [edited: November 7, 2007 05:02 PM]
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Monday July 2, 2007
28 giugno 2007
Amore mio,
amore mio oggi ho sognato il nostro amore chiuso in un abbraccio di cera.
Ho provato paura, eterna felicità, appagamento per questo nostro stato.
Ci stavamo abbracciando e siamo divenuti di statua, per noi il tempo non passava più. Era come uno di quegli abbracci dati e ricevuti da due persone che un periodo hanno deciso di volersi bene e nell'abbraccio di un istante riempiono gli animi di quell'amore mai nato ma, in un istante qualunque, avuto.
Uno di quegli abbracci eterni dove ci si fonde in un pensiero solo.
E' lì che siamo diventati statue di cera.
Eravamo sul mio terrazzo, quello della mia casa, quello da allargare ricordi?
Ci siamo abbracciati pensando fosse un attimo.
Poi, quando ho riaperto gli occhi, ti ho visto con i capelli più bianchi e anche io, anche io ho sentito i miei occhi più profondi. Attorno a noi c'erano delle persone che ci guardavano incredule.
La mia casa era divenuta un piccolo museo, e tutti andavano a vedere l'abbraccio degli amanti di cera.
Amore mio il nostro abbraccio è durato dieci anni, appena ci siamo sciolti abbiamo visto scendere, condensarsi e diventare cera, le nostre lacrime fuse insieme.
Ci siamo guardati, abbiamo visto tutte quelle persone attorno a noi, compreso il custode di questo piccolo museo che si è spaventato a morte.
Ci siamo guardati di nuovo e abbiamo compreso tutto.
In un attimo abbiamo scelto ancora: Ci siamo fusi di nuovo in quell'abbraccio divenuto all'istante di cera, perché siamo due che preferiscono rendere eterne le emozioni di un attimo.
Ed eccoci immobili di nuovo a sentire di statua che annulla e rende infinito il nostro tempo.
Amore, è la prima volta che scelgo assieme a qualcuno lo sai?
Amore mio mi senti?
Amore credo non sia stato un sogno perché ora mentre rinasce la nostra immobilità, vedo le nostre lacrime di cera sciogliersi e ballare giocando con le ombre del sole che picchia su questo terrazzo.
Ma noi.
Noi non ci scioglieremo mai anche se siamo di cera.
Vero amore?
Tua
Statua di Cera Persa
©2007 www.violadimassimo.com
le lettere d'amore a Sandro T. proseguono su oltreviola.blogspot.com - "LETTERE D'AMORE A SANDRO T.?rel=nofollow"
July 2, 2007 01:22 PM
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Thursday June 28, 2007
26 giugno 2007
Mio adorato odoroso amore,
Oggi è una calda giornata, ma sai perché?
C'è che un raggio di sole mi segue per tutta casa, ha deciso di non lasciarmi in pace, mi sono arrabbiata talmente tanto che oggi il cielo è coperto, ma lui si è arrabbiato più di me visto che fa caldo lo stesso.
Come sai il Sole e la Luna stanno insieme già da tempo e il Sole è molto geloso, quando ti ho scritto che avevo il colore "luna di miele" estratto dal cuore della Luna, il raggio di sole ha letto tutto e si è arrabbiato facendomi sopportare il caldo e l'afa.
Puoi per favore spiegargli tu che se la luna non fosse innamorata di lui non avrebbe un cuore e quindi non sentirebbe neanche amore? e che, quindi, il colore che rende viva la passione non esisterebbe?
E che se non ci fosse la Luna neanche i poeti esisterebbero?
E quindi neanche ci sarebbe musica, parole, dipinti e sculture e tutto ciò che nutre i nostri animi compreso il suo?
Insomma, siete maschi tutti e due, magari vi capite.
Fammi questo favore amore mio anche se sei lontano, anche se il tuo lavoro ti impegna tanto.
A proposito quando finirai questo tuo nuovo impiego a tempo determinato?
A che goccia sei arrivato?
Mi hanno detto che contando le gocce del mare un giorno ti sei distratto e hai dovuto ricominciare, poi certo, dividere le gocce salate da quelle di pioggia non è facile, ma qui il mondo ha bisogno d'acqua per cui la pioggia è importante.
Il tuo lavoro è importante.
Quanto te mio adorato.
Ogni goccia di pioggia che conterai sarà un giorno in più di vita per questo stanco e accaldato pianeta.
Ogni goccia di mare sarà un ricordo di noi che renderà viva me e il mio nostalgico pensare.
Ogni goccia che cadrà dalla tua fronte sarà premiata con un bacio di rugiada in una mattina d'agosto.
Ogni goccia che conterai, un pensiero nuovo per te.
Sempre Tua
Sanpietrino rovente
oltreviola.blogspot.com
©2007 www.violadimassimo.com
June 28, 2007 07:55 PM [edited: June 29, 2007 10:24 AM]
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