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Vania Elettra Tam's blog

equilibriarte.org : Vania Elettra Tam : blog : NMD New Media Design

NMD New Media Design

E' uscito il libro

NMD
New Media Design
le nuove frontiere dell'arte


di Alberto Cecchi

editoriale SOMETTI


Difficile la sua classificazione: un catalogo, un'antologia, una raccolta o un saggio critico supportato casi di studio?
Risulta peraltro di difficile classificazione anche l'autore, Alberto Cecchi. Programmatore di computer, ricercatore di tecnologie estreme con la passione per tutte quelle forme di arte che abbiano contaminazioni con le tecnologie di cui si occupa.
L'arte si è sempre confrontata con le tecniche e le tecnologie, i pittori che usano il pennello o gli scultori che usano il marmo nel corso dei secoli hanno sempre aggiornato il proprio background tecnico/tecnologico e hanno sempre dimostrato una convivenza maniacale con pennelli, misture di colori, durezza del marmo, strumenti per scolpire.
Oggi molti artisti seguono lo stesso percorso di contronto dialettico con la tecnologia e questo dialogo è particolarmente intenso negli artisti che usano il computer e tutti gli altri strumenti della tecnologia digitale. Questi artisti che si confrontano con le nuove tecnologie (a volte usandole) sono stati selezionati e raccolti nel libro NMD.
Questi artisti hanno in comune, oltre alla dialettica con la tecnologia, l'idioma italiano. Non sono stati selezionati artisti di nazionalità italiana ma solo artisti che abbiano avuto a che fare con l'Italia in tutte le sue declinazioni possibili.
Il secondo criterio di selezione è stato effettuato perché il mondo globalizzato dell'arte rischia di mescolare indifferentemente ogni manifestazione artistica. Invece il testo ha seguito questi primi due parametri di selezione (query).
Il terzo parametro (query) attivato da Alberto Cecchi è stato la qualità della produzione artistica. E questo parametro potrebbe sembrare molto arbitrario e soggettivo. Infatti lo è.
Cecchi ha selezionato 82 artisti perché le loro opere sembrano avere un coefficente innovativo al di sopra della normalità. Questo coefficente non è universale e quindi il libro è a firma di Alberto Cecchi che nella sua lunga introduzione difende a spada tratta ogni singola specifica scelta.
Alberto è docente di Disegno Multimediale all'università di Perugia nelcorso di laurea in scienze e tecnologie della produzione artistica e utilizzerà questi 82 casi di studio come meteria prima per spiegare i nuovi confini dell'arte durante i suoi corsi.
La prefazione di NMD è a cura di Massimo Canevacci, docente di Antropologia Culturale all'università La Sapienza di Roma. Una presenza che in parte spiega le logiche innovative del libro. L'antropologia oggi infatti è di moda tra gli artisti (come spiega anche Hal Foster in "Il ritorno del Reale") perché nessuno può più sentirsi in una condizione di privilegio e di superiorità nel panorama globale dell'arte. Ecco allora che possiamo intravedere i criteri di selezione artistica che non sono quindi estetico/universali bensì sono antropologico/visuali.
Il risultato finale quindi è un testo che fissa un momento importante di passaggio dell'arte contemporanea da un punto di vista mediale, antropologico, tecnologico ed espressivo.

presentazione di Alberto Salarelli
prefazione di Massimo Canevacci
introduzione di Alberto Cecchi

artisti pubblicati:


Barbara Agreste
Alien Factori
Andreco
Michele angelo
Jessica Ballerini
Luca Barbeni
Federico Berbber
Ida Belogi
Valentina Besegher
Silvia Bianchi
Kristal Blanco
Matteo Bosi
Elisabeth Busani
Mattia Casalegno
Daniele Cascone
Roberta Cavalleri
Pamela Cento
Daniele Ciabattoni
Luca Cighetti
Luca Cingolani
Paolo Cirio
Elena Cologni
Gianluca Costantini
Valentina Crivelli
Silvia Crocicchi
Sergio Curtacci
Francesca D'Isa
Carlo De Agostini
Daniele De Battè
Luca Dusio
Vania Elettra Tam
Erique
Marco Felicioni
Serena Gamba
Barbara Gambini
Tommaso Garavini
Guido Gaudioso
Giovanna Giordano
Mirko Grisendi
Chiara Guarducci
Japi Honoo
Inés Iglesias
Chiara Iselin
Nicola Stefano Santomauro - Alessandro Galli
Chiara Monchovas
Domenico Manes
Riccardo Mantelli
Maurizio Marotta
Flavio Melchiorre
Marco Menaballi
Giovanni Meroni
Andrea Modenese
Danilo Moretti
Emanuele Napolitano
Alessio Nunzi
Valentina Oddo
80/81
Andrea Paciotto
Luca Pagani
Alessandro Palmigiani
Emiliano Pennisi
Andrea Pettinà
Federico Proietti
Alessandro Putasso
Quayola
Antonio Rollo
Serena Sacchetti
Gabriela Salamone
Francesco Sambo
Fabio Santella
Fabrizio Sarti
Mirella Scorsonelli
Francesco Stefanini
Mario Sughi
Domenico Tedone
Stefano Testa
Todo
Paolo Tonon
Vinicio Trugli
Edoardo Vivadio
Luca Zampriolo
Giulio Zanet



www.sometti.com

comments

Marco Besana 04/28/2008 09:12 AM
orgoglione alla n!
Luca Mesini 04/29/2008 04:03 PM
Potrebbe essere un lavoro interessante - i limiti imposti dall'ego e dalla soggettività del personaggio sono complici della situazione stessa (editare il volume a stampa) - in certi casi posso essere amplificati dall'indole accademica del personaggio (solitamente non adorna alla produttività - Flaubert: “...chi insegna non sa lavorare“, citazione presa a prestito che non mi pare il caso di sottolineare, comunque ha del suo, per quanto mi compete, in quasi ogni circostanza - dove la sapienza danza, ma crolla di fronte alla ragione per cui bisogna risolvere il problema in 2 minuti: se non il giornale non esce in edicola; la produzione non ha lo start e si blocca il ciclo del turno notturno; il motore non parte e hai 3 minuti per farlo partire se no capita un macello, etc. - pure io peraltro prevedo che il gesto accademico o, se vogliamo, lo sforzo, non debba essere insignito dell'insegnare a lavorare - quantomeno, però, slacciarsi dal proprio ego, per non dire cuocersi nel proprio brodo, su questo insisterei, ma vedo che siamo sempre più in basso...) - se capitasse di sfogliarlo, chissà... rimane comunque una considerazione ancestrale, utile da fare: niente ci può dare, o andare oltre alla semplicità della frenesia della mano a percuoter lo strumento (che sia terra, marmo o argilla, vibrafonia della matita fra i tendini, dodecafonia o spontanea musicalità e tregenda per le scivolose trame del pigmento oleoso - niente, insomma, porterà mai lontano l'uomo dalla sua via primordiale, quando di sintesi, di simbiosi e di segnale, nasce qualcosa che intepretando il mondo dà all'uomo la sua propria trasmissione temporale più vicina al gesto di quanto può, mi pare invece, l'arte concettuale o la tecnologia nuova (che soggettivmente sento sempre fredda e priva di quell'anima che... la muova - cfr: Michelangelo Buonarroti: “...Muoviti per Dio!“ (parlando alla sua statua)

impressioni soggettive, Vania - soggettive. in quanto alla vis polemica, eredità del nonno (era modenese, che sì, boia d'un mond lader...) ciau :)
Francesco Sambo 09/16/2008 02:42 PM
figata

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