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equilibriarte.org : Angelo Palumbo : blog : 2008 : July

Consuntivo di un percorso...commenti e scambi di idee per Uomo Nuovo


www.uomonuovo.info



( Piero Ragone - Rai 3 Basilicata)

Sono ancora tramortito e in preda allo sconforto dopo una lettura veloce di premesse e articolazione del tuo progetto
di "consapevolezza avanzata".

Ottima l'overture, con annessa consulenza antropologica.Nobili le intenzioni.Notevoli le citazioni
Il corredo iconografico (almeno a bassa definizione) è a resa variabile.
Ma non è il caso di formalizzarsi.
Mi piace il tentativo di "rilancio culturale".
Mi piace il taglio.

Come pensi di continuare a utilizzare questa ricognizione?
Cosa è venuto fuori dalle verifiche con il pubblico?

Comunque, ti ringrazio per la mole di lavoro affrontata e per l'offerta di
condivisione che proponi.

Non ti fermare!

ciao,Piero


Domenico Fortunato
(noto attore materano impegnato in Rai e Mediaset)

Caro Angelo, ho guardato e letto tutti i files, mi riferisco alle immagini
ed ai testi e ti faccio i miei complimenti.
Nonostante io abbia lo stomaco un po' delicato, ho osservato tutte le
immagini di esseri umani deformati che mi hanno spinto ad una attenta
riflessione.
La realtà dell'uomo è fatta anche di azioni negative che causano la vista a
noi di immagini sgradevoli, ma che non sono comparabili con la sofferenza
inflitta a quegli esseri umani.
I potenti e noi nelle nostre piccole azioni quotidiane dovremmo comprendere
in profondità che questo nostro mondo va rispettato.
Un abbraccio forte e complimenti per la tua opera.
Tuo Domenico.



Gentile sig. Palumbo,

ho molto gradito la Sua segnalazione e apprezzato i Suoi lavori „Uomo nuovo“ e „Terra violata“, incisivi e profondi su di un tema che ci coinvolge tutti da vicino, la pena di morte nella sua accezione più ampia, come ciò che vota e condanna l’uomo alla morte per mano dei suoi simili.

Inseriremo, anzi, i suoi lavori nel nostro fascicolo di evidenze per una possibile prossima collaborazione, della quale, naturalmente, La informeremo subito.

Voglia intanto gradire i miei più cordiali saluti.

Il direttore
Francesco Acanfora

________________________________________________
______________________________
Matteo Conti
Italienische Generalkonsulat
Kulturabteilung - Istituto di Cultura
Lenzhalde 69
D-70192 Stuttgart




Caro Angelo,

un commento... sinceramente mi e' andata di traverso la domenica che ti ho parzialmente dedicata (fra ricerca, lettura, considerazioni e questa risposta). Spero apprezzerai il tutto. Per fortuna son venuti a farmi visita due mattacchioni amici irlandesi che mi hanno raddrizzato un po' l'umore...
Come definire il tuo lavoro? Una serie di nerbate, di staffilate, di scossoni tellurici per richiamare l'attentione su "un'altra realta' " che, appunto, proprio perche' e' la realta' che e'..., vien quasi imposto a tutti - per ignavia, per superficialita', per..., per... o per semplice salvaguardia psicologica personale - di dimenticare o di rimuovere. E chi ce la farebbe avendola presente costantemente? Mi si e' smosso tutto un universo. Mi sono persino riferito alla theodicea... e io sono ateo... Credo che essere a conoscenza di questi universi e non indagarli "costantemente" in profondita' non voglia dire semplicemente "fare gli struzzi", credo, a volte, voglia semplicemente dire "non ce la faccio, e' piu' forte di me...e cio' non disgiunto da un profondissimo senso di impotenza che mutila lo spirito e le forze... e fa tornare al porto di quiete (sic) rappresentato dal vivere quotidiano. Soprattutto in questa nostra epoca ipervelocizzata che brucia tutto nello spazio di un mattino. Se mai volessi addentrartici, scorri le opere del futurologo Vernor Vinge e soffermati al concetto di "singolarita'" e quando parla del totale cambiamento dell'uomo determinato dalla genetica, dal biotech... : semplicemente agghiacciante. Come tutti sappiamo si finisce per lavare la propria coscienza con oboli, elemosine, adozioni a distanza o comprando un TV a cristalli liquidi...o palliativi di altro genere. Il tuo lavoro, e l'abbinamento testuale che ne fai, e' a dir poco...(mettici tu tutti gli aggettivi che piu' vorresti sentire usati da me).
…….Occorrerebbe che la tua opera venisse inserita in un contesto culturale che ne giustifica la portata, l'estrema veemenza e durezza...come e' stato fatto appunto a Matera (i diritti umani, la pena di morte, una ricorrenza forte) visto inoltre che i tuoi temi sono tantissimi e universali...
………Occorrera' quindi che mi metta in contatto con degli enti internazionali che si fanno alfieri di queste tematiche per sottoporre al loro esame la tua opera ed ottenere da loro un eventuale invito a parteciparvi.

Che dire del tuo CV? Senza parole.

Bruno Busetti
Direttore Istituto di Cultura – Dublino
director.iic.dublino@esteri.it



Dott. M.Saponaro
Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della basilicata

Una risposta importante che lascia ben sperare.
Come vedi, avevamo visto giusto.
E' in direzioni di enti e istituzioni internazionali che bisogna muoversi.
Sono sicuro che il direttore dell'istituto italiano di Dublino, ci metterà in contatto con gli interlocutori che stiamo cercando.
Continua con i tuoi contatti.
a presto,
michele

P.S. Dal primo momento ho maturato la convinzione di trovarmi di fronte a un lavoro straordinario.
La risposta del direttore ne è una conferma.



A: matteuzz@philo.unibo.it
Oggetto: uomo nuovo


Ho guardato tutto con attenzione, e mi ha molto impressionato. Mi riconosco in molte delle posizioni sottese dalle immagini e dagli inserti poetici, anche se non in tutte. In ogni caso mi complimento con lei per le immagini, il "montaggio", l'associazione con i testi.

Maurizio Matteuzzi



nicolarizzi@lascalettamt.it
Caro Angelo,
il lavoro mi sembra così interessante da meritare una serata alla Scaletta, soprattutto per alimentare un dibattito sui temi da te affrontati.Te ne parlerà anche tuo padre.
Nel frattempo invio questo mesaggio a tutti i nostri amici.
Ciao Nicola


A nome di Mons. Rabitti La ringrazio della Sua gentilezza e La incoraggio PROSEGUIRE nel percorso intrapreso.
Don Carlo Giuseppe Adesso
Segretario
arcivescovodiferraracomacchio@tin.it



Caro Angelo Palumbo


la ringrazio per il messaggio, ho visionato la presentazione power point Uomo Nuovo; tuttavia, dal punto di vista scientifico, essendo un geologo che lavora nelle scienze ambientali, non sono assolutamente d'accordo con i testi presentati sull'effetto serra; non ritengo che ci sia nessun particolare pericolo proveniente dal cosiddetto riscaldamento globale, ammesso che esista realmente, il che è tutto da dimostrare; l'effetto serra è un effetto naturale che è sempre esistito, come sono sempre esistite variazioni climatiche simili o anche molto più rapide e intense di quelle che stiamo sperimentando negli ultimi 2 secoli; l'uomo si è sempre adattato a simili cambiamenti, del tutto naturali; ci sono eventi naturali molto più pesanti per l'uomo del cambiamento climatico, come dimostrato dai recenti eventi sismici e idrogeologici dal punto di vista religioso e filosofico, ritengo profondamente sbagliata la posizione di chi vede la natura come assolutamente"buona" , e l'uomo come "cattivo"; la natura è buona quando fa il bene dell'uomo; Dio ci ha affidato la terra perché noi la gestiamo e facciamo fruttare le sue risorse in modo corretto, ma ci sono processi naturali che possono indurre effetti molto gravi per l'uomo, e non vanno sottovalutati; nonostante tutti i suoi errori, l'uomo è innanzitutto immagine di Dio, e viene prima della natura, di cui si deve servire con grande senso di responsabilità, ma senza "sensi di colpa" irrazionali che spesso fra l'altro non hanno nessuna base scientifica

cordialmente

Alessandro Michetti
CNR


Egregio Professore

La ringrazio per il Suo autorevole punto di vista (ha colto il senso della mia proposta che consiste nell'aprire un dibattito su tematiche che ci coinvolgono direttamente).
Il mio lavoro non ha certo velleità scientifiche (i testi sono attinti da siti internet) ma cerca di cogliere, da una prospettiva culturale soggettiva, dei segnali che comunque provengono dalla comunità scientifica ("La vendetta di Gaia" di James Lovelock ne è forse l'esempio, ultimo, più eclatante o, per esempio, potrei fare riferimento a quanto affermato dal Prof. Marino Gatto, docente di ecologia al Politecnico di Milano, su Panorama del 02-02-2006).
Mi auguro che le Sue certezze ( "....non ritengo che ci sia nessun particolare pericolo proveniente dal cosiddetto riscaldamento globale, ammesso che esista realmente, il che è tutto da dimostrare....") siano sostenute da valide motivazioni perché a questo punto cadrebbe tutta la discussione intorno al trattato di Kyoto.
Per quanto riguarda la seconda parte del Suo commento, sono in parte d'accordo con Lei nel dire che la natura è di per potenzialmente pericolosa per la vita dell'uomo ma mi sembra che il Suo giudizio rispetto a quello che il genere umano ha fatto o potenzialmente potrebbe determinare nell'accellerare le trasformazioni in negativo degli equilibri naturali, sia troppo benevolo ed accondiscendente. Bisogna sicuramente dare spazio all'approfondimento scientifico (a voi l'arduo compito) ma credo che partire da una nostra autocritica potrebbe facilitare l'obiettivo da Lei indicato: "...Dio ci ha affidato la terra perché noi la gestiamo e facciamo fruttare le sue risorse in modo corretto...."; in definitiva è questa la finalità comunicativa prima che mi sono prefisso nell' intraprendere questo cammino "irrazionale" ma che, forse, suggerisce un attegiamento di buon senso che l'uomo, mi pare ormai, abbia smarrito.
La ringrazio, ancora, per aver favorito questo scambio di idee e Le sarei grato se coinvolgesse altre persone di Sua conoscenza che potrebbero ulteriormente ampliare la discussione che, credo, sia, comunque, un dato positivo, costruttivo.

Le auguro buon lavoro e
La saluto cordialmente

Angelo Palumbo



Caro Angelo Palumbo


grazie per il messaggio e l'intelligente risposta. Sono d'accordo sul fatto che sia necessaria una profonda rivoluzione culturale, in particolare nel nostro paese, per recuperare un rapporto equilibrato fra uomo e creato; ma sono convinto che questo debba innanzitutto essere basato su obiettive e "laiche" (nel senso di non ideologiche) basi scientifiche; ogni fondamentalismo in questo campo produrrà solo nuovi disastri, il cristiano deve in queso tempo essere abile nell'esercitare il senso critico, il discernimento e la ragionevolezza, insomma la Chiesa forse è l'unica istituzione che oggi è in grado di dare giudizi non ideologici sui fatti del mondo, proprio perché fondati su una visione religiosa del mondo ; rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, resta questa frase il fondamento della laicità della politica e della scienza; e in quanto a Kioto, stiamo facendo l bis della benzina verde, abbiamo tolto il Piombo e adesso abbiamo nelle polveri sottili il Platino e affini, molto più tossici e pericolosi


Le auguro anche io successo nella Sua ricerca, e invio cordiali saluti


Alessandro Michetti
CNR



Egregio Angelo,
complimenti davvero per il Suo encomiabile lavoro. Come forse saprà, sono tematiche a me molto care. Le va di collaborare al nostro sito?
Diego Fusaro
fusaro@filosofico.net

Diego Fusaro, via Fermi 11, 10024 Moncalieri (To).

Website: www.filosofico.net
Email: fusarod@libero.it / fusaro@filosofico.net
Phone: (+39)3337327027

We have decided not to die

www.cortoweb.it/video150 [...] 0.asx&ID=565

2003 - Australia
Genere: Sperimentale
Durata: 11 minuti
Formato: 35 mm
Regia: Daniel Askill
Sceneggiatura: Daniel Askill
Fotografia: Denson Barker
Musica: Michael Askill
Montaggio: Daniel Askill
Con: Kasia Werstak, Daniel Askill, Jordan Askill
Il film ha vinto il Premio Adriano Asti per la migliore Opera Sperimentale alla Mostra Internazionale Filmvideo di Montecatini 2004.
Sinossi: Tre rituali. Tre figure. Tre moderni viaggi di trascendenza.


Daniel Askill e' nato a Sidney nel 1977.
Ha studiato design a Sidney e poi a Londra, Central Saint Martins.
E’ stato assunto come direttore creativo dell’agenzia londinese Williams prima ancora di terminare gli studi ed ha lavorato in campo internazionale come regista di cortometraggi e videoclip.
Nel 2001 Daniel ha co-fondato il collettivo Collider a Sidney. Questo lo ha portato a dirigere lavori per clienti come MTV, Virgin e Warner music.
Ha vinto il Premio Adriano Asti per la migliore Opera Sperimentale alla Mostra Internazionale Filmvideo di Montecatini 2004 con il cortometraggio ''We have decided not to die'' (Abbiamo deciso di non morire).
www.filmvideomontecatini.com

bhopal

www.greenpeace.it/bhopal/


www.uomonuovo.info


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