Wednesday September 5, 2007
di Vanessa Viscogliosi
Le installazioni di Pietro Roccasalva, modicano del 1970, sono un gioco concettuale di rimandi e citazioni, di illusioni e di fatti oggettivi. Tutto è curato nei dettagli, tutto segue un filo logico. Nessuna improvvisazione, nulla è lasciato al caso. I suoi progetti, mai banali, riflettono piuttosto percorsi contemplativi, progettualità, ricerca. E il mistico traguardo, l'opera finale, è arduo e complesso. Per questo motivo il suo lavoro non si risolve in una semplice installazione: Roccasalva racchiude e collega i suoi percorsi e divagazioni mentali in "situazioni d'opera", dove pittura, scultura, video e tableaux vivant esistono in funzione dell'opera e dove ogni elemento gioca un ruolo fondamentale, pedina imprescindibile dal significato e dal significante.
Anche in "Truka" tutto è meditato, persino la scelta del titolo. La truka è, infatti, uno strumento cinematografico utilizzato, in fase di montaggio, per creare effetti speciali. La macchina, soppiantata negli anni Ottanta dall'avvento dei computer graphics, è la prima, o una delle chiavi di lettura, della nuova "situazione d'opera" di Roccasalva, già presentata alla GaMeC di Bergamo, e ora fruibile alla Galleria Civica Montevergini di Siracusa fino al 23 settembre 2007.
Abile nel creare e proporre relazioni multiple, l'artista siciliano si sofferma ancora sul rapporto finzione/realtà e sceglie di elaborare il concetto attraverso tre mezzi espressivi, circoscritti nello stesso spazio: un film di 35 mm., una scultura e un pastello.
L'articolo completo su:
www.tribenet.it/TribeMos [...] roccasalva_truka.htm
category: Recensioni - September 5, 2007 01:09 PM [edited: September 5, 2007 01:12 PM]
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