/blogs

remember

arte

equilibriarte.org : Vanessa Viscogliosi : blog

La nuova stagione di TRIBE ART è in preparazione.

La nuova stagione di TRIBE ART è in preparazione.

Pianifica fin da ora la tua promozione pubblicitaria e scegli TRIBE ART come efficace strumento di divulgazione della tua attività e dei tuoi eventi!

Offerta valida fino al 31 dicembre 2008:
11 pubblicità a pagina intera (mm 153x215): sconto del 23%
ovvero € 150,00 I.E. per ogni pubblicazione invece di € 195,00 I.E.

Dal 2003 news, recensioni, interviste, libri e un ampissimo calendario delle mostre in Sicilia caratterizzano TRIBE ART, il primo e unico free press dedicato agli eventi d'arte siciliani. La rivista, stampata in 8.000/10.000 copie, viene distribuita gratuitamente in tutta la Sicilia e in abbonamento in tutta Italia.
TRIBE ART è inviata anche in formato .pdf a 5.914 utenti (dato aggiornato al 30 giugno 2008), iscritti alla TribeNewsletter.

Un'informazione e comunicazione trasversale che passa dal cartaceo al web.



Informazioni:
Tel. 339.5626111 # 338.8913549
E.mail pubblicita@tribeart.it

PIANETA ZELLE: LA CREATIVITA' RACCHIUSA IN UNA CELLULA

di Vanessa Viscogliosi

Cos'è Zelle? Un organismo unicellulare in continua trasformazione. Così Federico Lupo definisce la sua giovane e produttiva galleria, un nucleo creativo che dal 2005 propone ricerca e sperimentazione di qualità, con progetti espositivi creati ad hoc, un laboratorio indipendente in cui la chimica del "comunicare" lascia spazio a nuovi linguaggi, quelli dei giovani artisti, soprattutto palermitani.

Il 14 aprile 2005 "l'ultima cena senza apostoli" di Igor Scalisi Palminteri di "Prendete e mangiatene tutti" dà avvio all'attività di Zelle. Prima di entrare nello specifico dei progetti e degli artisti da te proposti in questi tre anni di eventi e collaborazioni, raccontaci com'è nata Zelle e cosa ti ha spinto a metterti in gioco come gallerista.

Zelle è nata con la precisa intenzione di costruire una sorta d’osservatorio privilegiato capace di ritagliare dettagliate porzioni di tempo e di spazio.
Proverei a definirla una sorta di cerotto sulla ferita della disillusione, un cerotto che non è mai abbastanza largo da coprire tutti i lembi, ma capace di proteggere, conservare.
Il motore è un’ipotetica e mai esaustiva sintesi di quel fermento artistico che sembrava sopravvivere, e parlo della Palermo di qualche anno fa, grazie ad una rete di scambio tesa tra artisti ed altri artisti, raramente con una spinta propulsiva verso l’esterno. Zelle tenta di formare nuovi nodi lungo questa rete.

A 21 anni neolaureato e neogallerista. La tua giovane età ha suscitato più ammirazione o più pregiudizi?
Ho iniziato appunto 3 anni fa, a 21 anni, con l’urgenza di raccontare e documentare.
Non ho mai puntato l’attenzione sulla giovane età, volutamente ho spostato il fuoco lungo una linea di ricerca pian piano sempre più nitida.
I pregiudizi son stati legati esclusivamente alla decisione di vestire due ruoli, considerati estremamente antitetici, prevedendo un inesorabile "suicidio" artistico, ad oggi non ancora annunciato. Imputati, troppo spesso, conflitti d’interessi con i quali attualmente mi diverto a convivere e lavorare.

Artista, curatore, gallerista. Definisci ogni ruolo e per ciascuno di essi illustraci vizi e virtù.
Prendo con le pinze certa terminologia o rischierei di sminuire l’importanza di figure professionali specializzate. Troppo spesso si paga lo scotto di un forzato generalismo capace di amalgamare in un caos primordiale critica d’arte, documentazione, cronaca d’arte, organizzazione d’eventi. Il mio tentativo è uno spostamento laterale che funga da connettore tra individualità votate alla ricerca.
Mi son sempre posto con la stessa intenzionalità sia da artista che da promotore, in entrambi i casi l’esigenza è quella di creare una sorta di narrativa di genere, collezionando tracce, dettagli, frammenti emotivi.

Sintetizza in poche battute il senso della ricerca di Zelle e quella di Federico Lupo.
Un elemento che mi affascina è lo scorrere del tempo, il suo potere lento e deflagrante.
Zelle in fin dei conti è un’analisi sulla possibilità di dimenticare, cristallizzare, conservare. Ho sempre lavorato in questa direzione, costruendo porzioni di memoria storica, restituendo la ricerca attuale in forme leggibili anche sulla lunga distanza.
Da artista son più legato al tempo inteso come struttura profonda sottostante le cose, in un percorso di recupero a ritroso.

Da qualche tempo l'arte contemporanea in Sicilia sta vivendo un periodo di ri-nascita. Interesse effimero o duraturo?
Finché si è in grado di tenere sotto controllo il mood eccessivamente trendy e patinato, questa sorta di ri-nascita promette bene. Il trucco credo consista nella gestione di un elegante equilibrio tra territorialità e tensione verso l’esterno. Da non sottovalutare, in ambito istituzionale, il neonato S.A.C.S. (Sportello per l'Arte Contemporanea in Sicilia) che si propone d'intensificare gli scambi tra la scena artistica siciliana e quella internazionale. In ambito privato apprezzo lo slancio vitale della giovane associazione Erbematte, attiva sul territorio catanese con un’ottima programmazione e un’attitudine fresca e dinamica.

Prossimi progetti?
Una maggiore attenzione alla documentazione e all’archiviazione su diversi formati, da quello cartaceo, ai supporti digitali. L’ampliamento del blog interno al sito con una serie d’interviste ad artisti, curatori, operatori del settore.
Riguardo la programmazione, sono già al lavoro ad una sorta di capitolo due di "Sweet Sheets", mini evento dedicato esclusivamente a lavori su carta, e già rodato nel novembre del 2007.
Terremo inoltre a battesimo un grande progetto di Daniele Franzella, dall’assoluto impatto emotivo.

+++

ZELLE Arte Contemporanea
Palermo
www.zelle.it

+++

Intervista pubblicata su TRIBE ART N.52 / www.tribeart.it

ON LINE IL NUOVO NUMERO DI TRIBE ART!

È di pochi giorni fa la proposta del neo Assessore Regionale ai Beni Culturali Antonello Antinoro, di far entrare i privati nella gestione del patrimonio isolano, ad esempio nella Valle dei Templi di Agrigento o il Teatro Greco di Siracusa. L'idea, che ha suscitato forti polemiche, ha avuto il merito di porre all'attenzione generale la mancanza di una strategia complessiva di gestione e valorizzazione dell'immenso patrimonio siciliano, ma la cosa che più stupisce e che sia partita proprio da chi, per ruolo istituzionale, dovrebbe mettere a punto un piano di intervento, piuttosto che offrire in pasto ai privati millenni di storia e di cultura. Al suo assessore ha fatto eco il presidente della Regione Raffaele Lombardo, che ha chiesto l'intervento di mecenati in grado di aiutare la Regione nella gestione di questi spazi, pensando quindi che ci siano tante aziende e privati come il tedesco Wurth che vogliano offrire in modo continuativo i propri soldi senza avere nulla in cambio, senza pretendere poi un appalto, una concessione, una consulenza. Non volendo riproporre il tema degli sprechi nella gestione della "cosa pubblica", degli enormi costi per i deputati e gli assessori regionali, che in Sicilia sono proporzionalmente più alti perfino di quelli del parlamento e del governo nazionali, per capire la mancanza assoluta di una politica per i Beni Culturali segnaliamo un dato significativo fra i tanti: esistono in Sicilia strutture museali e parchi archeologici (Antiquarium di Sabucina e Museo di Marianopoli in provincia di Caltanissetta, Area Archeologica di Palikè-Mineo e Area archeologica di Santa Venera al Pozzo ad Acicatena, in provincia di Catania, Antiquarium Megara Hyblaea-Augusta e Il Museo archeologico di Lentini, in provincia di Siracusa) che hanno avuto in tutto il 2006 (ultimi dati disponibili) meno di 1.000 visitatori, incassando complessivamente 758 euro.

TRIBE ART .52
Luglio/Agosto 2008
www.tribeart.it

tribe, tre mondi un'unica tribù

tribe, tre mondi un'unica tribù?rel=nofollow


« July 2008
SuMoTuWeThFrSa
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031 

Categories

Links

5,784 visits