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equilibriarte.org : Flavio Pellerito : blog : 2008 : June

Autori sotterranei Il Libro, parte 4

Io penso che l'arte contemporanea si mostri in quegli autori travagliati in cerca del proprio successo artistico.
Ritengo che la contemporaneità sia insita nel travaglio più che nel raggiungimento della maturità e della completezza dell'autore.
Il travaglio sottende le insicurezze, le incertezze, i dubbi che muovono l'artista.
L'opera dell'artista è anche lo specchio del suo animo. Per questo motivo l'autore sotterraneo, quello che ancora non ha raggiunto la pace del successo o dell'insuccesso, ma sia sempre li a chiedersi se riuscirà a vendere, se piacerà ciò che realizza, se ce la farà, se una strada sia migliore di altre per il successo, ecco, questo autore sotterraneo è quello che meglio rispecchia il disagio della contemporaneità.
Tra tecnologia e finanza, tra ragioni di mercato e di sopravvivenza, in perenne "permanenza temporanea".
Possiamo Ritrovare queste valenze solo negli autori che ancora non hanno avuto successo, ma che comunque lo cercano con affanno. Per questo mi piace chiamarli
AUTORI SOTTERRANEI

Di seguito la quarta parte de
Il LIBRO
www.tratti-discontinui.o [...] agg08_17-21.pdf

A presto
Flavio Tratti Discontinui

Arte Partecipata Arte Spontanea - La Storia parte terza

L'evento che stiamo organizzando a Manciano, "Impatto, l'arte dialoga con il territorio" viene contestualmente, anche se in modalità differenti, organizzato a Milano.
La differenza tra i due eventi è che uno si basa sulla partecipazione e l'altro sull'esposizione di manufatti di arte "spontanea".
Parlando con Maria Concetta, la referente dell'associazione "Il Frantoio" di Capalbio, www.teknemedia.net/pagin [...] bio/index.html
dove "Impatto" sarà presente, abbiamo affrontato il tema della partecipazione del territorio all'iniziativa.
L'arte ha tanti modi per esplicitarsi, considerarne uno sopra gli altri è una mancanza imperdonabile. Ma, se consideriamo, come fa Tratti Discontinui, che tutto sia arte e non che l'arte si espliciti e si manifesti episodicamente, diviene impossibile qualsiasi discorso.
Possiamo procedere invece per gradi, con una sorta di modulo di carta da riempire, in modo da poter incasellare, da qui casellario, tutte le caratteristiche degli eventi: il numero di anni dell'artista, il numero di persone che si ferma, la grandezza delle tele o la dimensione delle opere, il tempo di realizzazione, etc, etc. al fine di definire se il risultato finale sia da considerare arte oppure no.
Naturalmente stiamo scherzando, mi sembra di aver citato un passo dell'artista Tant'alKilo.
Certo è che un mostra di pittura è differente da un workshop, da un laboratorio artistico aperto. Ma tutti e tre sono eventi artistici, o manifestazioni d'arte. In che modo procedere allora?
All'inizio abbiamo citato due fenomeni dell'arte, quella spontanea e quella partecipata.
Ho ancora idee confuse su quella spontanea, ma la street art ne fa sicuramente parte, non la pubblic art, che riguarda i luoghi e le modalità espositive, non i manufatti.
Comunque una differenza tra le due potrebbe essere la figura dell'autore, nella partecipata, l'autore suggerisce, poi il territorio, in tutte le sue componenti, rispondendo partecipa alla costruzione dell'opera: il manufatto singolo e la partecipazione; mentre l'arte spontanea definisce l'autore, lo indica come spontaneo, nato in seno al contesto, non proprio autodidatta ma molto vicino a questa rappresentazione. Comunque fuori dagli schemi tradizionali dell'artista, cosa che non succede per l'arte partecipata, dove il promotore dell'evento ha coscienza di quello che fa e cerca di progettarne tutti gli sviluppi.

Non ho chiarito molto, ma ho evidenziato alcuni elementi.

A voi la lettura della terza parte del libro.
www.tratti-discontinui.o [...] mag08_12-16.pdf

A presto Flavio

Cianfargun des Ciumalek, "La Storia", parte seconda

Mai titolo poteva essere più azzeccato.
Con questo post pubblico la seconda parte del libro "Tratti Discontinui".
Non c'è molto da dire se non invitarvi a continuare la lettura.
Una nota, abbiamo spostato "il libro" da una pagina all'altra del sito tratti Discontinui.
Lo potete trovare ora o qui:

www.tratti-discontinui.o [...] 8_7-11.pdf

oppure nella pagina

www.tratti-discontinui.o [...] concludente.htm

A presto Flavio

Leadership

Come immagino sappiate, la leadership è, sostanzialmente, il processo naturale o indotto, che avviene in tutti gruppi, per cui, la necessità di un punto di riferimento, viene esplicato da una o più persone.
L'associazione Tratti Discontinui non ha leader ufficiali, il presidente è la mia compagna, le seconda socia mia sorella ed io il terzo. Capite che non c'è bisogno di ricreare ruoli o figure di riferimento, già esistono.
La figura del leader è anche carismatica, è una figura a cui tutti i membri del gruppo ne riconoscono il ruolo. Ma non sempre è così, specialmente nei gruppi indotti dove il ruolo è imposto da altri fattori (burocrazia, potere, forza. La leadership è un riconoscimento che viene dato dal gruppo, il singolo non si può appropriare autonomomamente di tale riconoscimento, in quanto si può essere riconosciuti e non ci si può appropriare di un determinato ruolo.
I piccoli gruppi non sono democrazie, non ci sono elezioni per diventare rappresentanti, non ci sono minoranze all'opposizione, non avrebbero ragione d'esserci, possono creare un gruppo proprio.
Tuttavia non sono neanche dittature: la leadership, come dicevo, si crea da sola e i differenti ruoli vengono affidati a chi se ne fa carico con responsabilità. Oltretutto, e questo è un punto importante, vige in rispetto reciproco, dato dalla conoscenza personale, che permette di superare spesso, gli ostacoli caratteriali e le spigolosità personali.
Tuttavia, quando nasce, il gruppo, ha difficoltà nel creare questa serie di rapporti. Non ci si conosce bene, non si sa quale siano i limiti, le aspettative, le peculiarità di ogni individuo, quindi si procede a fatica.
Se non avete mai pensato a questo, fatevene una ragione, perché succede tutti i giorni e in ogni luogo dove siate in compagnia di almeno un'altra persona.
WEB_TUBE. Questo è il nocciolo della questione.
Sta nascendo come gruppo e lo si vede proprio dalle dinamiche interattive che si stanno creando.
Per esempio, io ho inserito una nuova autrice nella mostra all'ultimo momento, questo ha leso la sensibilità di Francesco. In modo quasi irreparabile, tanto da spostare di posto la nuova artista.
All'interno di un gruppo se da una parte bisogna non sollecitare le sensibilità personali, dall'altro bisogna farsi carico di responsabilità impreviste. Bisogna salvaguardare la complessità a scapito dell'unità.
Come avrete capito, l'idea di Tratti Discontinui è di avvantaggiare il gruppo rispetto alla singolarità.

Continuate voi

A presto Flavio

La Storia

Inizio, con oggi, a cadenza settimanale, la pubblicazione del mio libro: il primo.
Il titolo è TRATTI DISCONTINUI: è la storia di come sia nato T.D.
Una storia ipertestuale. Una raccolta di testi miei e di altri autori, che, inconsapevolmente hanno descritto ciò che sarebbe divenuto T.D.
Non potendo pubblicare PDF qui, devo mandarvi sul mio sito per poter scaricare la prima delle otto parti di cui si compone.
Naturalmente è permessa la copia e il riuso del testo se non a scopo di lucro.
Il mio sito è www.tratti-discontinui.org, il libro e la prima parte la trovate nella seconda pagina, in basso a sx.
Oppure direttamente da qui: www.tratti-discontinui.o [...] g08_1-6.pdf

Buona lettura Flavio

World Wide WEB_TUBE

Oggi, a seguito della mail in risposta dell'assessore alla Cultura della Provincia, preparo la richiesta del Patrocinio da indirizzare alla Provincia di Milano per l'evento WEB_TUBE di settembre.
Vorrei, però, affrontare un altro tema.
Nei primi istanti di vita di WEB_TUBE, già si parlava di gruppo.
Io e l'associazione, in qualche modo, abbiamo buttato acqua sul fuoco, anche per il timore che l'evento sfuggisse di mano, che l'idea originale passasse in secondo piano.
Oggi, a distanza di un mese, ogni volta che parlo con qualcuno di WEB_TUBE, non penso ad altro che al gruppo; probabilmente mi è scappato di mano il senso dell'evento, oppure, e questa alternativa non mi spiace affatto, sto iniziando a pensare all'evento come il principio di una nuova stagione artistica.
Una stagione nella quale non è il singolo il soggetto principale dell'evento, ma è un individuo che partecipa alla realizzazione di qualcosa di così grande che, da solo, non ci sarebbe riuscito. Ogni pensiero che scaturisce da questa frase mi fa pensare ad idee comunitarie, ma non è solo questo. Per esempio, domenica Francesco ha passato la giornata a pulire l'ingresso della Galleria Trasparente, facendolo tornare in uno stato decente. Lo ha fatto per se, naturalmente, ma questo giova a tutta l'iniziativa, a tutti i partecipanti. Giancarlo ha fatto mettere le lettere adesive giganti a sue spese, questo giova alle sue opere ma anche a tutte le altre.
Due piccoli esempi di ciò che intendo per rapporto tra individualità e comunità, e che tento di spiegarVi in questo modo: Francesco e Giancarlo si sono sobbarcati uno sforzo considerevole per realizzare dei miglioramenti che sicuramente influiscono positivamente sulle loro opere esposte, ma rimarranno nascoste ai visitatori, in quanto l'attenzione sarà riposta solo sulle opere che tutti gli autori espongo. Il lavoro dei singoli confluisce nelle opere di tutti. Individualità e gruppo quindi si mescolano, il confine, se volete, emerge unicamente dalla locandina che individua un nome e lo collega a delle opere.
Insomma, tutto questo per dirvi che il "gruppo" ha già solide basi anche se solo pochi elementi.
Ma è ancora un'altra la cosa che vorrei dirVi. Proprio per le solide basi del gruppo e per la difficoltà di ritrovarsi in un solo luogo, vicino a molti, ma lontano dalla maggioranza, perché non pensiamo ad altri luoghi dove allestire WEB_TUBE.
Per osmosi, mi è subito venuto in mente Torino, magari in qualche stazione ferroviaria, ma mi piacerebbe molto la Germania, l'Inghilterra, la Francia.
Fra tutti i luoghi vorrei organizzare un evento a Berlino. Quindi, Vi esorto, se avete amici ai quali proporre "la cosa", non abbiate timori reverenziali, l'associazione Tratti Discontinui è disposta e magari lo sarà anche la nascitura associazione WEB_TUBE.
Ecco, se devo impegnarmi per realizzare un sogno, vorrei che fosse questo: viaggiare per l'Europa e per il mondo con le mie opere; far si che i mie lavori siano la scusa per viaggiare, o che viaggiare sia la scusa per far vedere le mie opere, magari realizzandole in ogni luogo e lasciarle lì, finché il tempo non le consumi.

A presto Flavio


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