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equilibriarte.org : Errica Danila Tramacere : blog : 2008 : October

Vaffanculo sogni

Tenere in sospeso
Un sentimento ripreso
In mani tremanti
E sentirci camminando accanto
Dei veri amanti
Ma il mio cuore è di carta straccia
Non di diamanti
Su cui sono scritti pensieri sottili
Ingenui e puerili
narrano di sogni impossibili
che viaggiano su dirigibili
delle volte anche invisibili
traiettorie curve nella memoria persistenti
ma ormai esili sfibrati ed evanescenti
senza possibilità di rimanere
sul piano di cose consistenti
questi polsi ancorati
ne dispiegano l’ombra
in versi accalorati
linee di penna si staccano dal foglio
come figli clandestini
sorpassano il confine
da dietro un vetro di pioggia bagnata
l’agitarsi di un saluto
lontani dalla custode ingrata
Rigidi cumuli di doveri
Barricano gli ultimi pensieri
Più forti del dolore
Cinici presuntuosi e severi
Vaffanculo sogni
Vaffanculo
Voi siete finti
Falsi e prepotenti
Ma vi ho amato e desiderato
Affacciata dai buchi del tempo
Con occhi cavi e lividi di sgomento
Momento per momento


Errica Tramacere



Parla Piano

Parla piano
Parla piano e poi
non dire quel che hai detto gia’
le bugie non invecchiano
sulle tue labbra aiutano
tanto poi
è un’altra solitudine specchiata
scordiamoci di attendere
il volto per rimpiangere
Parla ancora e poi
dimmi quel che non mi dirai
versami il veleno di
quel che hai fatto prima…
su di noi
il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato
ora non rimane che
provar la verita’
Che ti da’ che ti da’
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me
Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto
dove hai tenuto nascosto
finora chi sei?
cercare mostrare provare una parte di sé
un paradiso di bugie
La verita’ non si sa non si sa..
come riconoscerla
cercarla nascosta
nelle tasche i cassetti il telefono
che ti da’ che mi da’
cercare dietro gli angoli
celare i pensieri
morire da soli
in un’alchimia di desideri
sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a me
non sapendo dividere
dividermi con te
Che ti da’ che mi da’
affidarsi a te non fidandomi di me..
Sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a noi
dividerti soltanto
nel volto del ricordo

dal nuovo disco di Vinicio Capossela " Da Solo"

La Fonte

ancora qualche passo
passo qualche ancora
l’uno dopo l’altro
l’altro dopo l’uno
sul filo teso
sono teso sul filo
discende il filo
inchiodato al cielo
afferro le atmoSfere
un passo un salto
un salto un passo
slancio lancio
brilla l’atmoSfera
da dietro il cristallino
li vedo puntuAli
in candidi vestiti
di rarefatta materia impalpabile
indaco e amabile
da dietro il cristallino
si affacciano sorridenti
gli occhi emanano comunicanti
con energie fendenti
da dietro il cristallino
li vedo in fotogrammi
in fotogrammi vedo
ritorno sui passi
a passi ritorno
afferro l’amoSfera
e dentro mi raggomitolo
per il viaggio
il filo ondeggia armonico
mi dondolo in morbide altezze
fluenti interventi
di venti e correnti
e correnti diventi
nel ritmico incedere spumeggiante
nello spumeggiare del ritmo
l’onda mi accompagna
del delfino amica
in un tuffo
rotolarsi e allungarsi
sì dell’essere e nell’essere
nell’unisono abbraccio
sonoro inesorabile
nell’ inesorabile suono
conFusa Persa Mescolata
cristallino genetico
vibrante energenetico
effetto a cascata
affetto a cascata
a cascata perfetto
rigenerato nel petto
batte a tempo
uno e nessuno
alla Fonte!

Come foglie

Gli alberi parlano silenti
Li osservo dal basso
Distesa nell’erba con le mani nella terra
Ramificati pensieri
A raggiera s’intonano col sole
Incastonati in un cielo turchino
Le foglie come dita
Sembran comporre musica
Al soffio soave
E allo scorrere perpetuo
Per cerchi concentrici
Del fiume
Il petto rosso si libera al giallo
e tace di parole rivolte al tempo
che eterno si rivela
e senza misura è fermo
come morir consapevole
di essere erba, aria, profumo
e tutto s’inonda di pace
e tutto comunica d’amore
e tutto o niente
è sempre o mai...

Errica

OH PERsBACCO !

Viviamo
Sbalzi di temperatura
Viviamo
Sbalzi di umore
Viviamo
a sbalzi
in sbaldanzosi salti
in sbandati passi
in sbarellate corse
Viviamo
Sbanchi di borsa
Viviamo
Sbanchi di sorta
Viviamo
Sbancati col codice a barre
All’ultimo piano
o al primo mutuo
col precario aiuto
Viviamo
Sballottati in auto
Viviamo
Sballottati in file
Viviamo
Sballottolamenti
E i lamenti li senti?
Mangi e ti penti
Egoisti o contenti?
Viviamo
Sbattiti di denti
Viviamo
Sbattiti di cuore
Viviamo
Sbattendo
Porte e finestre
Sbavando palestre
Sbavando gioielli
Sbavando colori
Viviamo
Sballati da padroni
Ladroni e senza co…..
Oh per(s)bacco!

Errica Tramacere

Proseguire

Come sangue rappreso
Dall’uscite vie indotte
Al corpo
Impastato ,svuotato, tritato
dal consumo quotidiano
refrenati refrigeri
intanto un urlo si congela
poi,
lo vedo barcollare
andate via! andate via!
Andate! Proseguite!
Sovrapposizioni
Di figure in trasparenza
Non c’è speranza
Per ciò che è contro natura
Si annoda ancora nel tormento
A passi lenti
Su una spiaggia e gli occhi nel vento
Ogni attimo da riprendere
Già passato nell’impronta
E dietro
Nel profondo blu
E infondo
Nello spazio nero
Aldilà
Aldiquà
V’è nota…
Poi è un lampo!


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