eco-logico
Saturday November 29, 2008
Solo un mano d'angelo
intatta di sé, del suo amore per sé,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto.
La mano dell'uomo vivente
è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,
è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi
per il tranquillo pianto del proprio fratello!
E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa.
Alda Merini
category: PoesiArT.E. - November 29, 2008 12:44 AM
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Thursday November 27, 2008
Echeggiano fiori
In sorrisi di fanciulli
all’indaffarato gioco
di mattoncini colorati
a pongo componendo
in girotondo finendo
Schiamazzi di gioia
sedie e tavoli stridenti
al posto preferito
all’amico che seppur ferito
torna prorompente
ironico e impertinente
Piatti tintinnanti
per intrecci rincuoranti
come fratelli intorno
alla pasta asciutta
di rosso il volto maculato
al bis urlato
Anche per Te
che sei come me
che il freddo non sia troppo
sotto una calda coperta
e dalle stelle uno sguardo
per giocare a nascondino
e per risvegliarti dolcemente
con un biscottino sul comodino
Errica
category: PoesiArT.E. - November 27, 2008 08:20 AM
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Sunday November 23, 2008
« La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione. »
(Lucio Anneo Seneca)
November 23, 2008 07:04 PM
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Sunday November 16, 2008
it.youtube.com/watch?v=X [...] e=related
TERZO PIANETA DAL SOLE
“..Flotta Spaziale a scialuppa, prego fornirmi
Vostra posizione. Passo..”
“Sono in orbita intorno al terzo pianeta dalla stella
Denominata Sole. Passo…”
“Volete dire la Terra. Passo”
“Positivo. Sappiamo che contiene forme
di vita Intelligente. Passo.”
“…Credo dovremmo dare un’occhiata…”
Strana e splendida erba verdeggiante
Con maestosi scenari serici
Misteriose montagne, vorrei vedervi più da vicino
Posso atterrare con la mia nave sofisticata?
Anche se il vostro mondo mi meraviglia
Con i versi della vostra gente
Così, ho deciso di porre fine a tutto ciò
E non sentirete mai più le sonorità della marea
(Jimi Hendrix)
CHE SIA AMORE
Cascata d’acqua, niente mi può far male
I miei pensieri, piccole cose
Con la mia cascata
Posso vedere l’arcobaleno che mi sta chiamando
Tra vapori fumosi
Dalla mia cascata d’acqua
Qualcuno dice “i sogni son per i pazzi
Che non hanno niente da fare”
Lasciali ridere, ridere di me
Finché ho te
Vicino, non ho niente da perdere
Finché ho te
Cascata, non prosciugare le acque
Cadi con me, per milioni di giorni, oh mia cascata
(Jimi Hendrix)
November 16, 2008 10:24 AM [edited: November 16, 2008 02:01 PM]
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Saturday November 15, 2008
Di cotone sbiadita maglietta
Sul corpo smagrito
dal viaggio costeggiando il fiume
I capelli incorniciano gli occhi
Cangianti dal verde al bruno intenso
Recondito scintillio che sdoppia
Lo sguardo e dall’altro lato
Osserva entrando in altra sustanzia
diversità manifesta
così leggibile è l’estraneo
vicino nella molteplicità
che in uno zaino è racchiusa
percorre in curve liquide
accanto al movere docile
tra argini dorati
scorrono piccole navi
è il ritmo delle vene
che porta…….
La grande volontà
Discendendo ove è il suo desio
E ascendendo ove è il suo continuum
L’ascolto del movimento
Or frastuona cascando
Ma subito è profumato
Lago di colonia
ove cigni bianchi nell’essere
rivolgono la nera vista
e ancora danzano………
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - November 15, 2008 12:07 AM [edited: November 15, 2008 12:29 AM]
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Thursday November 6, 2008
Spine celesti sul capo chino
Occhi asimmetrici
Per sguardi discontinui
Nell’avanti e indietro del tempo
Picasso lo sapeva
Chagall lo diceva
Modigliani ne morì
La bozza è stata fatta
Resta da darle un soffio
Resta da darle un segno
Il disegno resterà incerto
Michelangelo non lo finì
Leonardo lo inscrisse
Leopardi lo lasciò legato
Parole non scritte
Voci silenziose
Che attraversano l’aria
In suono, in tuono….
Renzo e Lucia
Romeo e Giulietta
Artù e Ginevra
Spine celesti sul capo chino
Occhi asimmetrici
Per sguardi discontinui
Nell’avanti e indietro del tempo
Molti i volti
Di un unico sentire
Che come un filo rosa
Si raggomitola
Troveremo insieme
Vedremo insieme
Sentiremo insieme
Anche in tempi e lingue diverse
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - November 6, 2008 08:14 PM [edited: November 6, 2008 08:16 PM]
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Monday November 3, 2008
Equilibrini....regalatemi un piccolo sogno! ;)
Premio Terna 01
- Votazione online dalle ore 8,00 del 3 novembre alle ore 18,00 dell'11 novembre 2008
link da cliccare:
www.premioterna.it/opere [...] ntura%20Fotonica
November 3, 2008 09:21 AM [edited: November 4, 2008 10:39 AM]
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Sunday November 2, 2008
Quel che ricordo di Te
è un vulcano di energia
discussioni accese
letture raccolte in elegia
mattinieri i tuoi dipinti
fervidi di colori
di sentimenti decisi, convinti
slanci di carica morale
che si esprimeva
in un coinvolgimento corale
e contrastanti umori altalenanti
conciso ed anche reciso…
dedicava sulla tela il suo tempo
regalando note d’arcobaleno
in pennellate lampo
stellare il suo sguardo al mondo
stellare il suo animo profondo
stellare stellare stellare
era la sua esplosione d’amore
Errica
/eqmember/962
November 2, 2008 10:26 AM [edited: November 2, 2008 02:25 PM]
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Thursday October 30, 2008
Tenere in sospeso
Un sentimento ripreso
In mani tremanti
E sentirci camminando accanto
Dei veri amanti
Ma il mio cuore è di carta straccia
Non di diamanti
Su cui sono scritti pensieri sottili
Ingenui e puerili
narrano di sogni impossibili
che viaggiano su dirigibili
delle volte anche invisibili
traiettorie curve nella memoria persistenti
ma ormai esili sfibrati ed evanescenti
senza possibilità di rimanere
sul piano di cose consistenti
questi polsi ancorati
ne dispiegano l’ombra
in versi accalorati
linee di penna si staccano dal foglio
come figli clandestini
sorpassano il confine
da dietro un vetro di pioggia bagnata
l’agitarsi di un saluto
lontani dalla custode ingrata
Rigidi cumuli di doveri
Barricano gli ultimi pensieri
Più forti del dolore
Cinici presuntuosi e severi
Vaffanculo sogni
Vaffanculo
Voi siete finti
Falsi e prepotenti
Ma vi ho amato e desiderato
Affacciata dai buchi del tempo
Con occhi cavi e lividi di sgomento
Momento per momento
Errica Tramacere
October 30, 2008 08:12 PM [edited: October 30, 2008 08:19 PM]
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Wednesday October 29, 2008
Parla piano
Parla piano e poi
non dire quel che hai detto gia’
le bugie non invecchiano
sulle tue labbra aiutano
tanto poi
è un’altra solitudine specchiata
scordiamoci di attendere
il volto per rimpiangere
Parla ancora e poi
dimmi quel che non mi dirai
versami il veleno di
quel che hai fatto prima…
su di noi
il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato
ora non rimane che
provar la verita’
Che ti da’ che ti da’
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me
Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto
dove hai tenuto nascosto
finora chi sei?
cercare mostrare provare una parte di sé
un paradiso di bugie
La verita’ non si sa non si sa..
come riconoscerla
cercarla nascosta
nelle tasche i cassetti il telefono
che ti da’ che mi da’
cercare dietro gli angoli
celare i pensieri
morire da soli
in un’alchimia di desideri
sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a me
non sapendo dividere
dividermi con te
Che ti da’ che mi da’
affidarsi a te non fidandomi di me..
Sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a noi
dividerti soltanto
nel volto del ricordo
dal nuovo disco di Vinicio Capossela " Da Solo"
category: PoesiArT.E. - October 29, 2008 11:12 AM
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Friday October 24, 2008
ancora qualche passo
passo qualche ancora
l’uno dopo l’altro
l’altro dopo l’uno
sul filo teso
sono teso sul filo
discende il filo
inchiodato al cielo
afferro le atmoSfere
un passo un salto
un salto un passo
slancio lancio
brilla l’atmoSfera
da dietro il cristallino
li vedo puntuAli
in candidi vestiti
di rarefatta materia impalpabile
indaco e amabile
da dietro il cristallino
si affacciano sorridenti
gli occhi emanano comunicanti
con energie fendenti
da dietro il cristallino
li vedo in fotogrammi
in fotogrammi vedo
ritorno sui passi
a passi ritorno
afferro l’amoSfera
e dentro mi raggomitolo
per il viaggio
il filo ondeggia armonico
mi dondolo in morbide altezze
fluenti interventi
di venti e correnti
e correnti diventi
nel ritmico incedere spumeggiante
nello spumeggiare del ritmo
l’onda mi accompagna
del delfino amica
in un tuffo
rotolarsi e allungarsi
sì dell’essere e nell’essere
nell’unisono abbraccio
sonoro inesorabile
nell’ inesorabile suono
conFusa Persa Mescolata
cristallino genetico
vibrante energenetico
effetto a cascata
affetto a cascata
a cascata perfetto
rigenerato nel petto
batte a tempo
uno e nessuno
alla Fonte!
October 24, 2008 12:50 AM [edited: October 24, 2008 01:35 AM]
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Sunday October 19, 2008
Gli alberi parlano silenti
Li osservo dal basso
Distesa nell’erba con le mani nella terra
Ramificati pensieri
A raggiera s’intonano col sole
Incastonati in un cielo turchino
Le foglie come dita
Sembran comporre musica
Al soffio soave
E allo scorrere perpetuo
Per cerchi concentrici
Del fiume
Il petto rosso si libera al giallo
e tace di parole rivolte al tempo
che eterno si rivela
e senza misura è fermo
come morir consapevole
di essere erba, aria, profumo
e tutto s’inonda di pace
e tutto comunica d’amore
e tutto o niente
è sempre o mai...
Errica
category: PoesiArT.E. - October 19, 2008 12:03 AM [edited: October 19, 2008 01:28 AM]
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Thursday October 16, 2008
Viviamo
Sbalzi di temperatura
Viviamo
Sbalzi di umore
Viviamo
a sbalzi
in sbaldanzosi salti
in sbandati passi
in sbarellate corse
Viviamo
Sbanchi di borsa
Viviamo
Sbanchi di sorta
Viviamo
Sbancati col codice a barre
All’ultimo piano
o al primo mutuo
col precario aiuto
Viviamo
Sballottati in auto
Viviamo
Sballottati in file
Viviamo
Sballottolamenti
E i lamenti li senti?
Mangi e ti penti
Egoisti o contenti?
Viviamo
Sbattiti di denti
Viviamo
Sbattiti di cuore
Viviamo
Sbattendo
Porte e finestre
Sbavando palestre
Sbavando gioielli
Sbavando colori
Viviamo
Sballati da padroni
Ladroni e senza co…..
Oh per(s)bacco!
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - October 16, 2008 10:43 PM
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Sunday October 5, 2008
Come sangue rappreso
Dall’uscite vie indotte
Al corpo
Impastato ,svuotato, tritato
dal consumo quotidiano
refrenati refrigeri
intanto un urlo si congela
poi,
lo vedo barcollare
andate via! andate via!
Andate! Proseguite!
Sovrapposizioni
Di figure in trasparenza
Non c’è speranza
Per ciò che è contro natura
Si annoda ancora nel tormento
A passi lenti
Su una spiaggia e gli occhi nel vento
Ogni attimo da riprendere
Già passato nell’impronta
E dietro
Nel profondo blu
E infondo
Nello spazio nero
Aldilà
Aldiquà
V’è nota…
Poi è un lampo!
October 5, 2008 06:40 PM
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Thursday September 25, 2008
Lontano un puntino
Nella metafisica del vedere…
Da vicino il sempre più piccolo
Sorrisi di poetica follia
Stelle indecifrabili
Dei pensieri solo una scia
Riservati d’anima elegante
Percorrendo vie
e il dolore con ironia…
‘Vivere è sorridere dei guai..
proprio come non hai fatto mai…
Vivere!’
In accordo con una chitarra..
in una campagna
l’essenza della terra..
Pieno d’animali e giochi d’infanzia
nel viaggio..
Poi una curva che blocca
Congela il nefasto girar
In quell’ultimo pensiero misterioso
per sempre celato
da un silenzio…
che è solo di chi sa
portare l’anima
a volar nel vento…
ti vedo
quel puntino lontano
d’amore … ora brilla!
Errica
category: PoesiArT.E. - September 25, 2008 11:16 AM
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Tuesday July 1, 2008
30/06/08
PREGHIERA PER SANTA BARBARA IN INTERCESSIONE CON ODINO:
Una fiammella nella mano
Lo foco Sacro e il Fulmine
Sono Visione della saggezza
che anche nel privar de l’occhio umano
sul capo v’ha un Lume per veder lontano
e per scavar profondo in tondo
Il Pensiero e la Memoria
percorrono le Vie per Lui
e la Verità è Nota
che al tempo del prender imMago
de lo futuro ignobile… Pianse
con lacrime e scintille
richiamate all’intorno
calor del cor Coraggio
tutte avvolte come un mantello acceso
Al par del Suo capo v’è la vibrante Stella
de la Santa Barbara facta
in risonanza d’eventi, in compassione
col canto dell’anima sua
e di centomila fiammelle,
intonano a Coro
un movimento di Caelesti scintille
che al tempo visibili in arancione rosso giallo e viola
scaldano l’Ovo dell’umano dolore
Per mano Porta in varcar salvezza
Uno ad Uno 101
E poi tutti…..a nUovo
che la Santa al fianco sia
valorosa Valchiria sulla Terra!
Errica Tramacere
July 1, 2008 01:55 PM [edited: July 1, 2008 01:57 PM]
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Saturday June 21, 2008
DENTRO UNA PORTA CHIUSA
In incredula stanza
ritrovo il pensiero
che in negrido tempo
cerca la forza,
ha cammianato per
impervie Vie
L'amore incostante
di un animo traballante
che chiede tutto
Pervasi dall'inebrio
cademmo nel fondo
Ambivalente come luce e buio
mi hai donato
gioia e dolore
paura e coraggio
per capire che l'estremo
sentire è uguale, unico.
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - June 21, 2008 11:43 AM
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Sunday June 8, 2008
DAL BINARIO 8
Che non si può dire
quel che il cielo nasconde
nelle segrete vie
dell'essere ora tempo
tra i binari infiniti
qualche papavero sopravvive
e i salici piangenti
si inchinano al vento
Temibile cuore
che sorridi e piangi
senza capire i senso
dell'andare...
Frequenze rallentate e accellerate
per poi fermarsi
per poi girare...
e forse è solo energia
che vibra per vivere
per portare linfa
che i tempo sugella!
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - June 8, 2008 10:35 AM [edited: June 8, 2008 10:37 AM]
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Friday June 6, 2008
Pinot Gallizio è è farmacista, erborista, appassionato di archeologia, antropologia, etnografia, chimico alchimista nonché per ultimo artista. Nel 1958 e 1959, Gallizio realizza in versione artistica un importante concetto scientifico nell’opera ‘Caverna dell’antimateria’. L’artista si interessò alle ricerche del fisico Francesco Pannaria , del 1949, sulla cosiddetta ‘antimateria’, all’ipotesi dell’esistenza di un altro mondo perfettamente speculare al nostro ma separato da una sorta di invisibile che impedirebbe lo scontro delle particelle che si muovono nei due mondi paralleli. E’ affascinato dall’idea che l’accesso alla dimensione parallela è data solo dal caso, da uno scontro misterioso tra le particelle che disgregandosi all’urto lasciano una porta aperta sull’altra dimensione. Al gallerista e amico Renè Druin, spiega, in occasione dell’esposizione nel maggio 1959 a Parigi nella galleria di rue Visconti, come è stata la concepita la ‘Caverna dell’Antimateria’: ” 1) Einstein ideò la materia ed il suo enigma come una scatola chiusa. L’uomo cercando di rubare il segreto tentò e tenta dall’esterno di stabilire uno schema, un immagine, un disegno, una forma, una struttura che gli serva a penetrare nella scatola, ma poi si accorge che nella scatola non può entrare che il segreto non lo ha carpito, e che tutto il lavoro che ha fatto si è trasformato in progresso portandogli solo un’infinita noia. 2) Io al contrario m’immagino di trovarmi di già nella scatola magica e come un poliziotto indagare, cercare, scoprire in un’intimità stravagante l’immane segreto, ben sapendo che non ne uscirò. Ma se riuscissi a uccidere la noia?” . Il progetto ha avuto una lunga gestazione, lo ha realizzato in collaborazione con il figlio Giorgio e dopo frequenti discussioni epistolari con Druin. Prima, infatti, fece tesoro delle sua passione per il teatro, per ideare nel 1949, sulle teorie dell’antiparticella, una specie di teatro, un parallelismo metaforico, in cui il retroscena era l’antimateria, il palcoscenico il luogo in cui avvengono le scene di scambio, la platea era il mondo che noi tutti conosciamo costituito da atomi, molecole, elettroni. Questo teatro fisico fu l’idea, la scintilla per operare il passaggio alla Caverna, poiché secondo Gallizio gli uomini moderni vivono in una seconda Preistoria, quella atomica, perché vivono nella stessa condizione di terrore che la gente delle caverne visse quando disegnavano e dipingevano azioni di caccia in senso propiziatorio e magico. “Così io, piccolo mago dell’antimondo, cerco di descriverlo e creo la mia caverna, scatola con senso magico, esattamente come loro, impaurito, credo che il mio linguaggio sia sincero, magico, reale, anzi interreale, è per questo che il mio gioco è terribilmente semplice e quindi emotivo, irrazionale, fantastico, unico, artistico e quindi irripetibile, almeno come gesto. Nella mia caverna basterà uno specchio, piano concavo o convesso per creare un labirinto, un gioco di luce creerà nuove immagini fantastiche, con luce ultravioletta, normale, infrarossa calda, alta, bassa o riflessa con una superfice metallica esterna o portata dagli spettatori a mò di torcia … Dobbiamo far giocare i fruitori con dei gesti semplici, basterà che uno di noi si avvicini in un determinato punto della sala, affinché un urlo magico, del mio apparecchio elettronico, lo svegli e lo impaurisca (pittura parlata). L’aroma resinoso li porterà in un ambiente irreale … un sottofondo musicale, come di un fiume che scorra dentro o di un mare che batta sotto, creerà l’atmosfera ansiosa di un mondo in formazione … contro il mercato dell’arte, le emozioni che noi avremmo provocate rimarranno soltanto nello spazio e nel tempo che noi abbiamo creato. Non è materia vendibile, s’in ora l’aria non è ancora monopolizzata ... e la pittura industriale e d’ambiente ricopre le pareti interne della Caverna.” L’idea dell’antimondo risulta un’opera scientifica, poetica e artistica insieme
June 6, 2008 09:00 PM
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Tuesday June 3, 2008
OMAGGIO ALLA VITA BOHEME DI UN GRANDE ARTISTA CHE COI SUOI SOGNI...CONTINUA A FARCI SOGNARE...
Chagall a Parigi, nel 1910, trova alloggio nella ‘Ruche’, una costruzione ottagonale con stanze adibite ad atelier: “ogni artista ha a sua disposizione un’unica stanza. La chiamano ‘la bara’: un triangolo con un soppalco dove l’inquilino dorme su un materasso sottile sottile. Niente acqua, gas, elettricità. Corridoi bui, spazzatura dappertutto, grondaie bucate. Ma sui pianerottoli circolari, oltre le porte numerate, si sentono gli italiani che cantano, gli ebrei che discutono, gli strilli delle modelle negli studi dei russi. Prima della guerra, Chagall fa la vita dell’esiliato. Lavora solo, sino a tardi. Riceve pochissimo, solo qualche visitatore. Centrards per primo, poi Apollinaire. Quando tornano a casa, di notte, ubriachi e rumorosi, gli altri artisti della Ruche buttano sassolini contro le sue finestre, perché si unisca a loro. Ma Chagall è il più serio di tutti. Lavora da solo alla sua pittura. Dice che è una pittura di stai d’animo. Dipinge nudo, non si lamenta mai. Il lunedì mangia una testa di aringa, il martedì una coda, gli altri giorni della settimana croste di pane.”
pezzi...di vita nostalgica
dedicati all'amore...
June 3, 2008 07:09 PM [edited: June 3, 2008 07:10 PM]
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Wednesday May 14, 2008
BIENNALE PUGLIA 2008
XIII biennale dei giovani artisti dell’europa e del mediterraneo
22 – 31 maggio 2008
FIERA DEL LEVANTE, Pad. 152 (Regione Puglia), Lungomare Sparita, BARI
Info e programma su: www.bjcem.org
May 14, 2008 01:27 PM
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Saturday May 3, 2008
Un surfista con la teoria del Tutto
ROGER HIGHFIELD, Science Editor - Telegraph (U.K.)
Un ringraziamento a Judy Tart.
(SchwartzReport del 17-11-2007 - traduzione a cura di Daniela Rita Mazzella)
ERIKA HAYASAKI - Seattle Times/Los Angeles Times
Un povero surfista, considerato da alcuni come il santo Graal della fisica, ha elaborato una nuova teoria dell’universo, che ha ricevuto recensioni entusiastiche dagli scienziati.
Garrett Lisi, 39 anni, possiede un dottorato ma non un’affiliazione universitaria e trascorre la maggior parte dell’anno facendo surf alle Hawaii, dove è stato anche guida per escursionismo e pontiere (che spesso dormiva in tenda nella giungla).
In inverno si dirige verso le montagne vicino al Lago Tahoe, nel Nevada, dove pratica lo snowboard. "Essere poveri assorbe," sostiene Lisi. "Non è facile capire i segreti dell'universo quando cerchi di capire dove dormirai il prossimo mese."
Nonostante l’insolito percorso della sua carriera, la sua proposta è notevole perché, secondo i misteriosi standard della fisica delle particelle, essa non richiede calcoli matematici di particolare complessità.
Ancora meglio, essa non richiede l’impiego di più di una dimensione temporale e di tre spaziali, mentre alcune teorie opposte richiedono dieci o anche più dimensioni spaziali e altri concetti bizzarri. Inoltre è possibile collaudare questa teoria, che prevede una quantità di nuove particelle, probabilmente anche utilizzando il nuovo acceleratore di particelle Large Hadron Collider che entrerà in azione a Ginevra il prossimo anno.
Sebbene il lavoro del 39enne Garrett Lisi abbia ancor un modo per convincere le istituzioni e tanto meno per avvicinarsi alle scoperte di Albert Einstein, i due hanno una cosa in comune: anche Einstein diede inizio alla sua grande avventura nella fisica teorica al di fuori dell’ambiente scientifico tradizionale, lavorando come responsabile di brevetto, sebbene non riuscì a raggiungere il santo Graal, per una spiegazione esaustiva per unire tutte le forze e le particelle dell’annuncio del cosmo.
Attualmente Lisi, in Nevada, ha escogitato una proposta per farlo. Lee Smolin al Perimeter Institute for Theoretical Physics a Waterloo, Ontario, in Canada, descrive il lavoro di Lisi come "favoloso". "Si tratta di uno dei migliori modelli di unificazione che io abbia mai visto in tanti anni,"afferma.
"Sebbene coltivi l’immagine da surfista, è evidente che ha concentrato molto tempo ed energie nell'elaborazione di questa struttura," dichiara il Prof. Smolin al The Telegraph.
"Possibilità teoriche di grande fascino scaturiscono dalla teoria di Lisi," aggiunge David Ritz Finkelstein al Georgia Institute of Technology di Atlanta. "Tutto questo è più di una coincidenza e Garrett potrebbe aver intuito qualcosa di veramente profondo."
La nuova teoria pubblicata oggi nel New Scientist è stata spiegata in un intervento online di Lisi intitolato "Una teoria del Tutto straordinariamente semplice".
Garrett spera che la sua nuova teoria possa mettere a disposizione di ciò che egli definisce una "spiegazione radicalmente nuova" il modello standard vecchio di 30 anni, che unisce tre delle quattro forze principali della natura: la forza elettromagnetica, la forza resistente che unisce quark in nuclei di atomi e la forza debole che controlla l’alterazione radioattiva.
Il motivo del fermento nel mondo scientifico è che la teoria di Lisi tiene conto anche della gravità, una forza che è stata inclusa con successo solo da un’idea opposta e molto affascinante, definita "teoria delle stringhe", la quale propone che le particelle siano fatte di minuscole stringhe, teoria complessa e raffinata ma alla quale sono mancati gli esperimenti.
Alcuni, tuttavia, stanno portando una visione diversa. Il Prof. Marcus du Sautoy, della Oxford University oltre che autore di Finding Moonshine, ha dichiarato a The Telegraph: "In questa proposta ci sono ancora molte cose da portare a termine."
E il collega americano Eric Weinstein ha aggiunto: "Lisi sembra un tipo incredibile. Mi piacerebbe incontrarlo. Ma il mio amico Lee Smolin sta scommettendo su qualcosa di molto grande."
Le radici dello studio di Lisi sono da ricercare nella forma più elegante e complessa conosciuta dai matematici come E8, un complesso schema matematico di otto dimensioni con 248 punti scoperto nel 1887, ma compreso fino infondo dai matematici solo quest’anno dopo una serie di calcoli che, se trascritti in caratteri minuscoli, potrebbero ricoprire un'area della grandezza di Manhattan.
L’E8 incorpora le simmetrie di una geometria a 57 dimensioni ed è esso stesso a 248 dimensioni. Lisi afferma, "Credo che il nostro universo abbia questa bellissima forma."
Ciò che rende l’E8 così interessante è che anche la Natura sembra averlo inserito all’interno di molte unità di fisica. Una spiegazione di perché disponiamo di un elenco così strano di particelle fondamentali è perché esse derivano tutte dalle diverse facce delle strane simmetrie dell’E8.
La svolta per Lisi arrivò quando egli notò che alcune delle equazioni che descrivevano la struttura dell’E8 corrispondevano alle sue. "Il mio cervello esplose con le implicazioni e la bellezza di tutto ciò," dichiara al New Scientist.
Ciò di cui Lisi si era reso conto era che poteva scoprire un modo per collocare le diverse particelle elementari e le varie forze sui 248 punti dell’E8. Ciò che restava erano 20 spazi che egli riempì con particelle teoriche, ad esempio quelle che alcuni fisici prevedono siano associate con la gravità.
I fisici si sono impegnati a lungo per cercare di capire perché le particelle elementari sembrano appartenere a famiglie, ma, egli sostiene, questo deriva in modo naturale dalla geometria dell’E8. Fino ad ora, tutte le interazioni previste dalle complesse relazioni geometriche all’interno dell’E8 corrispondono alle osservazioni nel mondo reale.
La prova cruciale del lavoro di Lisi arriverà solo quando avrà fatto delle previsioni verificabili. Attualmente Lisi è impegnato nel calcolo delle masse che le 20 nuove particelle dovrebbero avere, nella speranza che esse possano essere individuate quando partirà il Large Hadron Collider.
"La teoria è molto recente e ancora in fase di sviluppo," ha dichiarato al The Telegraph. "Proprio ora potrei assegnare una bassa (ma non minima) probabilità a questa previsione.
"Per fare un paragone, credo che ci siano più alte possibilità che il LHC (Large Hadron Collider) vedrà alcune di queste particelle piuttosto che le superparticelle, dimensioni extra o microbuchi neri come previsto dalle teoria delle stringhe. Nel corso del prossimo anno spero di ottenere un maggior numero di previsioni (oltre che diverse) e con un maggior grado di sicurezza, aldilà della teoria dell'E8, prima che sia in funzione il LHC."
chiunque può darmi notizie sulle nuove terie del tutto...4dimenione e affini sono ben accette, grazie
Errica
May 3, 2008 11:04 AM
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Saturday April 19, 2008
FLY
J try my rock in you
soul see the sun so well
the heven in now and not then
becouse you're other my hand
and fly, fly, fly on the sky
When fusion will be complete
explosion realizate the dream
many stars in a cosmic party
you'll see with as
and fly, fly, fly on the sky
Errica Tramacere
DAY BY DAY
In a bed of roses
hart and mind are free
to ply "ring a ring o' roses"
as the path wind around the lawn
all avoke the magic land of pece
and the mitic stock of man.
J'm a seeker with you
J'm a mad with you
J'm with you day by day...!
when the time lap the wall of death
only hpe give us strenght
with one's eyes closed
your smell is the guide
In a bed of roses
hart and mind are free
day by day with you!
Listening havy rain...J'm afraid
the time lap wall of death
don't cry...plase
don't cry! J'm free
Do you Know the freedom?!
J'm free
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - April 19, 2008 01:19 PM [edited: April 26, 2008 10:13 AM]
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Tuesday April 8, 2008
category: PoesiArT.E. - April 8, 2008 04:24 PM [edited: April 8, 2008 04:40 PM]
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Wednesday March 12, 2008
SPIRITO Sì
Screpolatori attivi
a genti vivificatori
Agire
e prima di pensare
Essere
Taciturni sguardi
Fedeli alla realtà
Re missivi
al flusso creatore
Ra dici
Per proseguire
e nel centro
trovare
il motivo per andare
con lanterne
in mezzo al mare
Errica Tramacere
digilander.libero.it/ledzeppelins/
category: PoesiArT.E. - March 12, 2008 11:31 PM [edited: March 12, 2008 11:32 PM]
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Wednesday March 5, 2008
Qui presente
ConTEmporaneaMente
Fluido che scorre
Tra le mani si sente
Generazione ponte
Mani nelle mani e non ci si pente
Dimmi dammi
Prendi e oscilla
Due o tre volte
Nel fenomeno dell’inversione
Per i nuovi semi
Sogni in immersione
Credi pensa decidi
Ora è il cambiamento
Coppie di aminoacidi
In barche al dispiegamento
Inizio a vedere le navi
In risonanza collettiva
Attraverso il Giordano
Ha ancorato e stanno calando
RelAzioni di frequenza
Suoni d’essenza
La sabbia forma delle linee
Forma mobile che torna
Concedi domande
Sogna risposte
Nei petali che pulsano
Una margherita a manovella
Un circuito sonoro
Che tiene in legAmi
Scosse sensazioni
Vibrazioni
Schemi su schemi
Uscirne fuori
E poi tornane dentro
Elettromagnetici
Nel bianco latte della Via
Via via
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - March 5, 2008 08:33 PM [edited: September 29, 2008 01:54 PM]
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Friday February 22, 2008
“ STATI DI MASSA ”
Scoordinati movimenti
tremanti sentimenti...
D’ansia intrisi
per non essere o avere
ciò che la realtà desidera da noi...
Nella pretesa che l’appagamento,
e non il sentimento,
sia la più alta ricompensa...
Rido e piango come un giullare di corte
alla mercè di un ruolo già deciso
o deriso...
Assiomi e dimostrazioni di statistiche di massa
vuoti numeri
che nascondono un allarme sincero
strozzato da regolatori di onde
in gole profonde...
Lontano da bande in maggiore
che ti sollevano e sorridente
senza mente...
balli nella tua gabbia.
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - February 22, 2008 02:33 AM [edited: September 29, 2008 01:55 PM]
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Wednesday February 13, 2008
AZIONE MEDIATIVA
Il corpo in quiete
seduto sul fiore per emergere
e poi immergersi lentamente
tra occhi chini in se stessi
andare nel profondo
lì
si può raggiungere
l’azzurra luce
sì
Errica Tramacere*
category: PoesiArT.E. - February 13, 2008 11:37 AM [edited: February 13, 2008 11:46 AM]
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Monday February 11, 2008
LA NAVE ARRUGGINITA 9-02-08
Intervalli di vuoti e pieni
Dove il tempo sembra essere
In bianco e nero
Forse sentivo solo che non c’ero
Forse sentivo solo che non ero
Non ero , non vero, non vedo
Bendata, legata tenuta al confine
Non vera neppure la fine
D’improvviso qualcosa riapparve
Camminai per il fitto bosco
Camminai su pietre e foglie
Camminai sui pensieri di ieri
Sul nulla e calpestai l’amore
Dal sapore amaro
Niente di me rimase
Che solo un io dolente e indolente
in un odore acre e pungente
mi ritrovai così a metà
con indosso una divisa a righe verticali
pacchetti forati da osservare
analizzare, inscatolare
mani graffiate, polveri e veleni,
respiri irregolari e notti lunghe
poi….di passaggio ,
una nave arrugginita
cominciai a manovrare
per fuggir dal tormento
anche per un sol momento
e vi salì portando altri con me a sorridere
della fantasia di partir lontano
dove il sole dall’oblò
disegnava i nostri volti di macchie colorate
mentre le macchine
smettevano di far rumore
il rullo diventò un pianoforte
e da quel giorno lì… che volai sulla sorte.
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - February 11, 2008 10:20 AM [edited: February 11, 2008 10:21 AM]
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Sunday February 10, 2008
Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo 2005
XII BIENNIAL UNE ANNÉE DE PASSION 19-28 Sept - NAPLES
www.bjcem.org/fr/napoli2005/
www.bjcem.org/fr/puglia2008/artistes/A-B.htm
2008 la Bien. dei Giov. Artist. d'Europa sarà in Puglia
Il tema sarà "La nostra diversità creativa: Kairos"
Artisti Salentini della XII Edizione BJCEM 2005:
Mattia Parlangeli con l’opera “Muro”
Alessandro Passaro con l’opera “Comunipassion”
Vincenzo Pugliese con l’opera “Tell me somenthing about Passion”
Emanuela Bartolotti con l’opera “Imprinting”
Errica Tramacere con l’opera “Idee Ali”
Elisa Campa con l’opera “Thanks”
Daniele Coi con l’opera “Video 00”
Gabrile Surdo con l’opera “Venga il tuo regno”
Specimen Teatro – Salvatore Gervasi con l’opera “Mater”
Il Sito della biennale: Castel Sant'Elmo
domina la città dall'alto, sorgendo sulla sommità della collina del Vomero. Costruito in tufo e nel tufo, ha pianta a stella e permette di vedere dai possenti bastioni i vari angoli della città. Fu fatto costruire nel quattordicesimo secolo per volontà di Roberto d'Angiò.
category: FotoArT.E. - February 10, 2008 08:15 PM [edited: February 10, 2008 09:38 PM]
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Saturday February 9, 2008
Idee-Ali fa parte dell'istallazione insieme con una base musicale creata da Fabio De Benedetto al pianoforte
category: PoesiArT.E. - February 9, 2008 11:29 PM
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