eco-logico
Tuesday June 3, 2008
OMAGGIO ALLA VITA BOHEME DI UN GRANDE ARTISTA CHE COI SUOI SOGNI...CONTINUA A FARCI SOGNARE...
Chagall a Parigi, nel 1910, trova alloggio nella ‘Ruche’, una costruzione ottagonale con stanze adibite ad atelier: “ogni artista ha a sua disposizione un’unica stanza. La chiamano ‘la bara’: un triangolo con un soppalco dove l’inquilino dorme su un materasso sottile sottile. Niente acqua, gas, elettricità. Corridoi bui, spazzatura dappertutto, grondaie bucate. Ma sui pianerottoli circolari, oltre le porte numerate, si sentono gli italiani che cantano, gli ebrei che discutono, gli strilli delle modelle negli studi dei russi. Prima della guerra, Chagall fa la vita dell’esiliato. Lavora solo, sino a tardi. Riceve pochissimo, solo qualche visitatore. Centrards per primo, poi Apollinaire. Quando tornano a casa, di notte, ubriachi e rumorosi, gli altri artisti della Ruche buttano sassolini contro le sue finestre, perché si unisca a loro. Ma Chagall è il più serio di tutti. Lavora da solo alla sua pittura. Dice che è una pittura di stai d’animo. Dipinge nudo, non si lamenta mai. Il lunedì mangia una testa di aringa, il martedì una coda, gli altri giorni della settimana croste di pane.”
pezzi...di vita nostalgica
dedicati all'amore...
June 3, 2008 07:09 PM [edited: June 3, 2008 07:10 PM]
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Simona Experada 06/03/2008 07:54 PM
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