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LA STANZA dei PENSIERI

equilibriarte.org : Tiziana Aliffi : blog : 2008 : September

Fantasmi di carta

Mi perdo
accanto a te
per antichi tratturi
lungo le sponde dei rivi
solcando l'alta pianura
ciò che resta del passato
flora e fauna
si scorge
lungo le rive delle canalette
o ai piedi dei vecchi alberi sopravvissuti
costretti
a seguir silenzi
confinati
al mutar del paesaggio intorno
fantasmi di carta
si rincorrono
svestono l’anima
tornano a vivere
nell’aria fresca
come amanti
in cerca di una nuova esistenza.

(tizianaaliffi-inedita2008)

In controluce

Carezze

petali invisibili

vagano

in controluce

abbandonato sul mio corpo

il tuo respiro.

(tizianaaliffi-inedita2008)




RIVOLI di SILENZIO





Le lacrime dei pagliacci

son per i creduloni

e per i fantocci

meglio un po’ di pioggia

e un fazzoletto

per asciugar

rivoli di silenzio

che ride.



(tizianaaliffi-inedita2008)


LE POESIE



Le poesie

approdano dove la voce non arriva

oltrepassano la carne

scivolano in anfratti angusti

s’abbandonano al buio prepotente

scavano le pupille

si fermano tra le dita

ritornano a galleggiare

meduse delicate

scompaiono tra la nebbia

si mostrano discrete

sui petali di un fiore

come i pensieri

quando mi parlano di te.




(tizianaaliffi-inedita2008)

PIZZO SCURO









Nuvole di pizzo scuro
vestono il cielo
han perso il loro candore
tra le urla della gente
e il giardino del silenzio
un tappeto erboso
punge la pelle
erba cenciosa
fili taglienti
pegno per desideri impossibili
sinonimi sgraziati
vocalizzi afoni
accendono scintille
segni particolari
appesi al filo
di un nuovo tormento.

(tizianaaliffi-inedita2008)




Piccoli morsi


Si perde tra i capelli
scivola
sulle labbra
s’appoggia
un acino
umido di luce
ruzzola
tra le anse
indecifrabili linee
rivoli abbandonati sul pendio
la pelle lo accoglie
nel suo lento scorrere
le dita non lo frenano
e il tuo corpo s’avvicina
tra un saltello e un bacio
un fremito vola
piccoli morsi
tra le labbra
assaporarti di piacere
e la fantasia corre.

(tizianaaliffi-inedita2008)

La fotografia è personale, scattata oggi, 24/09/08 con la mia Nikon Coolpix L5

Ingresso al paese dei balocchi


Tappeto d’erbe
per fiori impossibili
truccati su una stoffa
piedi di legno
cadenti e abbandonati
una striscia in alto
il cielo blu
nessuno lo ammira
due lingue di terra
lo ingoiano
restano pensieri appesi
delimitati
corrono insaziabili
dolce nenia
nei ricordi lontani
in regalo
l’ingresso al paese dei balocchi.

(tizianaaliffi-inedita2008)

La fotografia è personale, scattata nel 2005 al Mercatino dell'antiquariato di Marostica (Vi)

Le parole























Le parole
lame taglienti
maltrattano i sentimenti
offendono il tuo cuore
nessuna illusione per vivere
solo momenti di felicità
lontano dalle sbarre di questa vita
nel silenzio
una danza
tra i respiri di un poeta
mentre osservo ingiallire le foglie.

T'invento























Ogni volta
che penso ai tuoi occhi
il pensiero vola tra le tue ciglia
non conosco la tua carne
ma ascolto il tuo cuore
sento l’amore
guerriero infaticabile
contro il silenzio dell’animo
avverte la vita ad ogni respiro
nell’ombra
tu stringi i pensieri
li tieni sulla pelle
come preziosi segreti
pegni di un’emozione
t’invento
perso
tra i versi di una canzone
rapito dai desideri.
La musica siamo noi
il resto son parole
abbandonate nei giardino dei sogni.

(tiziana©aliffi-inedita2008)

15 settembre 1956


La luce di questo giorno
non serve a nulla
non illumina che tristezze
fa apparire ombre amiche
insegue presenze
chi nella luce
ossa e carne
non esiste
ma vive
tra i versi di poesie mai lette
io attonita ascoltatrice di parole lontane
persa tra la foschia delle ore
vago incredula
ancora senza amore
e tu mi prendi per mano
scegli la notte
per vestirti di bagliore
mi accompagni sorridente
tra i portici di un paese che non c’è
ma noi sappiamo volare
tu ancora più in là.

(dedicato a chi non c'è più ma oggi avrebbe compiuto 52 anni - tiziana)

Anche l’aria sa di te

Volteggia
scarna di luce
la smania della passione
anche l’aria sa di te
odore del tuo istinto
la voglia
di sentir la pelle sulla pelle
labbra infuocate
bramano il mio corpo
sento scorrere
lunghe scie di pioggia
gocce impazzite
si susseguono in una vertigine di piacere
inabissata
tra le carni
muta
sconfina la tua lingua
fino a placar l’orgasmo dei sensi
per poi tornare a giocare
complice il silenzio
e la notte intorno.

____tiziana©aliffi-inedita08


Even the air you know

Vaulting
thin light
the craving passion
even the air you know
smell your instincts
the desire
to hear the skin on skin
Flaming lips
long my body
I scroll
long trails of rain
drops crazy
one another in a vertigo of pleasure
lost
between the flesh
wetsuit
verges your language
to placate the orgasm of the senses
to return to play
complicit silence
and the night around.

QUESTE ORE SENZA TE

Frammenti
sussurri appena accennati
da labbra che non san dire
amebe
travestite da danzanti crisalidi
queste ore senza te
sghignazza la morte
beffarda
tra le cerniere del tempo
eppure sorrido
continuo a danzare
tra le solite nuvole cupe
scombino i colori del cielo
per afferrare l’azzurro
mi fermo
in un infinito abbraccio
come rondine smarrita.

(tiziana©aliffi-inedita2008)

PERDUTO TRA LE TUE LABBRA

Basta un pensiero lascivo
perduto tra le tue labbra
perché escan parole
a nutrire i sogni
soffi e mille bolle di sapone
flutti ondeggiano
intrecci di seta e organza trasparenti
flessuoso il corpo s’inarca
camuffato di silenzio
sinuoso effetto
aroma morbido
la pelle
sciorina movenze
imbrigliata
in uno spiraglio di luce
soffuso angolo di stanza
il ritmo
coinvolge anche le ombre
in una laconica danza
spazi vuoti
corpi cavi
tra le dita
ovattati misteri
inseguono
una notte stregata.

Gonfia corolla

Gonfia corolla
di tepore turgida
si schiudono petali spampanati
vaporoso tulle di ballerine in festa
danza
segreto il suo bocciolo
avviluppato di succoso nettare
giunge a dissetar
la pioggia
slega petali iridescenti
rinverdisce il seme
cattura i desideri
piccolo fiore
gonfio di magia
le dita implora
dal mio corpo
di coglier l’intimo seme
fino a implorarmi di ricominciare.

Dance filaments of blood

Dance filaments of blood

La musica
accompagna una voce
modula le movenze del corpo
sinuoso felpato
si avvicina
alla mia bocca
si abbandonano le labbra
paradiso di desideri
muta il ritmo
agghindato delle tue mani
si scioglie un respiro
si perde un sospiro
si fonde
nella gola
profondo un lamento
e danzano
filamenti di sangue
svolazzanti di passione.

(tiziana©aliffi-inedita2008)




immagine personale scattata a Arcevia - Park Hotel 7.09.08

Scrivimi

SCRIVIMI

Scrivimi
con le dita
scivolando sulla pelle
segnami
i contorni del viso
e sulle ciglia fermati ad ascoltare
ogni battito del mio cuore
un bacio lambisce
e sulle labbra s’abbandona
calma di marea
mare lontano
d’acque cristalline
appena sgorgate
sorseggiate senza esser trattenute
e la bocca
assetata d’altre labbra
di vermiglio
carnosa
si bagna di questa pioggia. (tiziana©aliffi-inedita2008)

QUANDO NON CI SEI

QUANDO NON CI SEI

Vagabondo
tra i prati scoscesi
mentre i piedi vellutati
sorridono ironici
l’erba c’è
ma pochi ciuffi
stanati dall’impronta dei sassi
solleticano complici
la pelle
solo l’aria di scirocco
tra le case d’Arcevia
protesta e si lascia andare
ebbra impertinente
mentre i miei occhi si riempiono di vento
come sacche di lacrime argentee.
Quando non ci sei.

tiziana©aliffi-inedita2008

Candida camelia

Candida camelia

Candida camelia
tra spumeggianti piume
un fruscio di seta
di trasparenze avvolge
la mia pelle
s’avvicina
come felino insaziabile
scivola sul rosso del velluto
s’abbandona
alla pace della collina
e i limoni
guardiani d’orgasmo
inebriano
del loro profumo.

tiziana©aliffi-inedita2008

Vorrei

Il rumore
ferisce i miei sogni
li infrange
li cattura
vorrei scendere nei tuoi occhi
svestire il mio cuore
tra le mani
nudo
come un sordo viandante
senza meta
impreziosire le tue labbra
di bacche profumate
incorniciare i pensieri più fecondi
mentre scivola l’anima
giù per i declivi erbosi
umidi della notte.

Scie di luce

Intriganti pennellate
scie di luce
la lingua disegna
scivola
lungo colline assopite
scontorna curve
spoglia
ritagli di corpo
umidi di rugiada
in questa calda estate
sfiorisce il gelsomino
rami abbarbicati al tuo corpo
le mie mani penetrano
conquistano la tua pelle
abbracciano il respiro
prima d’accecarti di me.

TizianaAliffi-inedita2008

POESIA

QUESTA VOGLIA DI TE

Questa voglia di te
mi squarcia le cosce
mi prende la pelle
e la consuma dolcemente d'istinti
questa voglia di te
stringe il respiro
e lo soffoca in un urlo d'orgasmo
questa voglia di te
prende le mie mani dal cuore
e le porta dentro
pistillo ebbro d'umore e lenzuola fruscianti
fino a sentirmi morire di te.

(1 settembre 2008 - inedita t.aliffi)


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