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equilibriarte.org : Alessandro Skocir : blog : Vday 2 in tutte le piazze in Italia

Vday 2 in tutte le piazze in Italia

25-26-27
APRILE

FIRMA ANCHE TU PER I REFERENDUM ABROGATIVI

Si tratta dei nostri soldi e della nostra informazione!

1- ABOLIZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI ALL’EDITORIA
-I finanziamenti pubblici all’editoria ammontano a quasi 100 MILIONI di euro. Dobbiamo
eliminare queste sovvenzioni per liberare l’informazione dagli sprechi e dal servilismo.
-I finanziamenti creano dipendenza economica di un giornale nei confronti di chi gli concede il
finanziamento stesso.
-L’editoria assistita è la negazione di un’editoria libera e, prima ancora, di un’editoria
incoraggiata e capace di produrre pluralismo e professionalità.

Alcuni quotidiani finanziati con il
denaro pubblico e Direttori:
Copie stampate:* Copie vendute* Finanziamenti ricevuti:
Il Corriere della Sera -Paolo Mieli 844.418 624.232 23.500.000 €
Il sole 24 ore -Ferruccio de Bortoli 431.254 336.006 19.200.000 €
Repubblica -Ezio Mauro 799.841 588.235 12.000.000 €
La Stampa -Giulio Anselmi 427.993 304.570 7.000.000 €
L’Unità -Antonio Padellaro 126.180 60.447 6.500.000 €
Libero -Vittorio Feltri 235.821 126.549 5.300.000 €
Il Foglio -Giuliano Ferrara 22.500 13.000 3.500.000 €
Il Campanile Nuovo -Paolo Festuccia 5.000 1.500 1.150.000 €
[…] Per un totale di circa 100 milioni di euro!

* Fonte: ADS 2006. Dati medi sulle copie mediamente stampate (esclusi gli abbondanti scarti) e vendute (escluse le consegne gratuite)

2- ABOLIZIONE DELL’ALBO DEI GIORNALISTI
-L’accesso alla professione di giornalista deve essere libera da ogni vincolo burocratico e
corporativo.
-L’ordine dei giornalisti, creato dal regime fascista (ed ESISTENTE SOLO IN ITALIA!), ha creato
una casta asservita ai Poteri Forti.
-L’ordine dei giornalisti risulta inutile ed obsoleto nell’era digitale dove l’informazione sempre più
nasce dal basso.

3- ABOLIZIONE DEL D.LGS. 177/2005
-La legge Gasparri garantisce il solo duopolio Mediaset – Rai, ostacolando fortemente l’esistenza
di altri operatori radiotelevisivi.
-A causa della legge Gasparri l’Italia sarà condannata a pagare un risarcimento danni agli
operatori che sono rimasti esclusi dal sistema radiotelevisivo.
-Non solo, l’Unione Europea sta per aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia che
rischia di pagare fino a 400.000 euro al giorno a causa della legge Gasparri.

Per firmare è necessario solo un Documento d’Identità. Ma se porterai anche la tua Tessera Elettorale ci aiuterai
notevolmente per la vidimazione delle firme. Grazie per il tuo contributo.

comments

Alessandro Skocir 04/28/2008 01:03 PM
La legge Gasparri, dal suo promulgatore il deputato di Alleanza Nazionale Maurizio Gasparri, è del 3 maggio 2004 e ha questo titolo: “Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonché delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione”. Fra le più discusse del Governo Berlusconi II , si tratta in sostanza di una legge di riforma generale del sistema radiotelevisivo.
Alcuni principi della legge Gasparri.
1. Limiti al cumulo dei programmi e alla raccolta di risorse economiche (art. 15);
2. definizione del “SIC” (Sistema Integrato delle Comunicazioni), che comprende stampa quotidiana e periodica; editoria (...) anche per il tramite di Internet; radio e televisione; cinema; pubblicità;
3. i soggetti non possono conseguire né direttamente, né attraverso soggetti controllati, ricavi superiori al 20% dei ricavi complessivi del sistema integrato delle comunicazioni. Tale limite corrisponde a circa 26 miliardi di euro, e sostituisce il limite del 30% della l. Maccanico, il quale però corrispondeva a 12 miliardi.
Critiche alla legge Gasparri.
1. il tetto antitrust definito nel 20% del SIC è stato sì abbassato in misura percentuale rispetto al 30% della l. del 1987, ma il valore assoluto di tali percentuali è passato da 12 miliardi di euro di allora a 26 miliardi oggi
2. l’aumento del limite antitrust viola il principio del pluralismo sancito dall’Articolo 21
3. si incentiva ancora di più la pubblicità televisiva, a scapito di quella sulla stampa
4. mancano riferimenti al diritto all’informazione degli utenti
5. la fissazione di una data (31 dicembre 2006) entro cui realizzare le reti digitali terrestri rischia di aprire un altro regime di proroga (rischio concretizzato nel rinvio al 2012 del digitale)
6. ci sarebbe una grave e palese violazione della sentenza 466/2002 della Consulta
7. Mediaset potrebbe avvantaggiarsi più di altri editori rafforzando la sua posizione dominante
8. in generale, un pericolosissimo rischio di rafforzamento della figura di Silvio Berlusconi nel campo tv.
9. lascia irrisolti i problemi del piano nazionale delle frequenze
L’Unione Europea è intervenuta con una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia dove si chiedevano
spiegazione sulle storture del sistema radio-tv causate dalla Gasparri; la stessa Unione, a luglio 2007 dà 2 mesi di tempo all’Italia per correggere le presunte storture della Gasparri sulla parte relativa al digitale terrestre. La richiesta di proroga del governo italiano è stata respinta, ciò vuol dire che con le regole in vigore lo Stato Italiano rischia una multa di 300-400 mila euro al giorno fino a quando non saranno cambiate le regole. La multa sarà applicata a partire da gennaio 2009, retroattivamente al 2006, quindi la stima iniziale della multa è tra 328,5 e 438 milioni di Euro. Da wikipedia
Jan Theuninck 07/27/2008 07:35 PM
Si tratta di un gioco dei servizi, il gioco di Panem et circenses !

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