Saisons
Friday March 21, 2008
(Asca-Afp) - Pechino, 20 mar - Le autorita' cinesi hanno ammesso oggi per la prima volta l'uso della forza contro la rivolta in Tibet, anche se in modo del tutto parziale. Secondo quanto scritto dall'agenzia ufficiale Xinhua, Pechino ha detto che la polizia ha fatto fuoco sui dimostranti domenica scorsa nella provincia sudoccidentale di Sichuan, sostenendo tuttavia di aver causato solo 4 feriti. L'opposizione tibetana ha denunciato almeno 80 morti, sottolineando che il conto finale delle vittime potrebbe essere molto piu' alto. (Piu'Europa).
Intanto, l'ufficio del procuratore nella capitale del Tibet, Lhasa, ha detto che i 24 sospetti arrestati sono accusati di "aver messo a rischio la sicurezza nazionale e di percosse, danneggiamento, saccheggio, incendio doloso e altri gravi reati" relativi agli scontri di venerdì, scrive oggi il Tibet Daily.
Si tratta dei primi arresti annunciati da quando la rivolta è scaturita in aree del Tibet, ma dovrebbero seguirne molti altri. Alcuni gruppi dicono che centinaia di tibetani potrebbero già essere in carcere, e il Servizio Notizie cinese riferisce che a Lhasa sono state trasmesse immagini di altri ricercati.
"I fatti relativi ai reati sono chiari e le prove sono solide, e dovrebbero essere puniti severamente", ha detto il procuratore capo di Lhasa, Xie Yanjun.
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March 21, 2008 02:14 AM [edited: March 21, 2008 06:46 AM]
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E' una vera e propria guerra, da una parte il materialismo (sia nella forma capitalistico-consumistica, che in quella ateo-comunista) dall'altra le persone che incarnano forze spirituali di elevazione dalle logiche della terra, e dall'inabissamento definitivo nel subumano.
Questi fatti accaduti nel Tibet sono l'ennesimo tentativo di impedire che l'umanità ritrovi la via della gioia, della bellezza e dell'amore.