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equilibriarte.org : Alessandro Skocir : blog : Poco tempo

Poco tempo

Mi sono accorto di avere sempre meno tempo per riuscire a fare tutto quello che ho in testa già dalla mattina presto...Poi ultimamente sono per molto tempo anche in studio a lavorare su altri soggetti e su una serie nuova,poi dovrei stare dietro al giardino...ai miei pargoli...la casa...la suocera che è una PUNIZIONEDIDDIO...l'impegno politico che ora si fa sentire piuttosto poderosamente...il lavoro quotidiano che stà diventando un rogo per i miei paesi bassi...e al fine settimana non si può più fare tanta festa perche i Talleri europei sembrano fatti di aria e non di carta!
Meditiamo gente meditiamo!

comments

Dino Durigatto 02/25/2008 02:14 PM
Madonna Alessandro.... primo:benvenuto tra chi non ha più tempo, poi ritornerò su questo tema che m'interessa tanto, ma ... adesso non ho tempo (davvero).
Alessandro Skocir 02/29/2008 04:22 PM
La temporalità della comprensione.
Dall'analisi fin qui condotta, si può giungere alla conclusionea che la condizione quotidiana dell'uomo è la deiezione, la cui determinazione fondamentale è la non-decisione (indecisione: chiusura verso la propria autentica possibilità). Se dunque la temporalità (decisione per l'avvenire come ripetizione) è il senso dell'essere e se l'esistenza si mantiene mediamente nella indecisione, se ne deduce che a fondamento della vita quotidiana non sta l'avvenire autentico. Nella vita quotidiana utilizziamo il tempo, non "siamo" il nostro tempo.

Se l'avvenire autentico è anticipazione, l'avvenire inautentico è attesa. Il nostro essere inautentico, infatti, è la Cura intesa come perdersi negli affari quotidiani; in tal modo, la comprensione che l'uomo medio ha di sé è determinata a partire da ciò di cui si "preoccupa". Il modo medio (alienato) di conoscerci è: "io sono ciò che faccio". Quindi, l'avvenire che è davanti a tale uomo non è il suo poter essere più proprio (personale, autentico) ma un'attesa di ciò che l'oggetto della sua occupazione gli può offrire.

Come l'avvenire, anche il presente ha un modo autentico e un modo inautentico di temporalizzarsi. Il presente autentico è quello che ci mantiene aperti nella continua possibilità della decisione, a ciò che nella situazione ci si fa incontro come circostanza di cui ci si può prendere cura.
Questo presente essere aperti alla situazione lo chiamiamo attimo. L'attimo non è un accadere, ma la possibilità dell'incontro con ciò che realizza (rende possibile) il nostro avvenire autentico. Esso si contrappone all'istante, il presente inautentico in cui qualcosa "sorge" o "passa", in cui cioè si presenta come occasione inautentica che "non tornerà" mai più. L'avvenire autentico è la ripetizione dell'io-sono-stato, l'attimo è sempre possibile, a differenza dell'istante. L'istante appartiene alle semplici presenze, staccato dalla nostra esistenza; l'attimo appartiene a noi, è sempre possibile .
(ESSERE E TEMPO)


Alessandro Skocir 02/29/2008 08:02 PM
Dadamaino


Sono esposte una trentina di opere che ripercorrono l'iter dell'artista a partire dal 1961 ("Rilievi") al 1996 ("Il movimento delle cose"). La mostra comprende anche un'opera di grandi dimensioni cm. 570x122 della serie "Sein und Zeit"(ESSERE E TEMPO) del 1989 in cui l'artista visualizza su poliestere trasparente, attraverso tratti minimi, sequenziali e variati, un pulsare eccedente e al contempo controllato.

TORINO
Dal 29/2/08al 5/4/08
Galleria Carlina
Piazza Carlo Emanuele, 17/a
ORARIO
10,30-12,30 e 15,30-19,30
TELEFONO
011 8173344



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