eco-logico
Monday February 11, 2008
LA NAVE ARRUGGINITA 9-02-08
Intervalli di vuoti e pieni
Dove il tempo sembra essere
In bianco e nero
Forse sentivo solo che non c’ero
Forse sentivo solo che non ero
Non ero , non vero, non vedo
Bendata, legata tenuta al confine
Non vera neppure la fine
D’improvviso qualcosa riapparve
Camminai per il fitto bosco
Camminai su pietre e foglie
Camminai sui pensieri di ieri
Sul nulla e calpestai l’amore
Dal sapore amaro
Niente di me rimase
Che solo un io dolente e indolente
in un odore acre e pungente
mi ritrovai così a metà
con indosso una divisa a righe verticali
pacchetti forati da osservare
analizzare, inscatolare
mani graffiate, polveri e veleni,
respiri irregolari e notti lunghe
poi….di passaggio ,
una nave arrugginita
cominciai a manovrare
per fuggir dal tormento
anche per un sol momento
e vi salì portando altri con me a sorridere
della fantasia di partir lontano
dove il sole dall’oblò
disegnava i nostri volti di macchie colorate
mentre le macchine
smettevano di far rumore
il rullo diventò un pianoforte
e da quel giorno lì… che volai sulla sorte.
Errica Tramacere
category: PoesiArT.E. - February 11, 2008 10:20 AM [edited: February 11, 2008 10:21 AM]
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e da quel giorno lì… che volai sulla sorte.
Bella e buon volo... su quella sorte che cambia il volto di ogni cosa dando speranza.