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Metamorfosi del Femminile

equilibriarte.org : Antonella Iurilli Duhamel : blog : SUL PROGRESSO di Marguerite Yourcenar

SUL PROGRESSO di Marguerite Yourcenar





















L’uomo di sinistra, conformemente al suo credo, manifesta la sua fede non in un certo progresso, ma in un progresso certo, il che è piú grave, e lo fa assomigliare ai primi cristiani che credevano a un prossimo ritorno del Signore in terra, alla parusía. In questa nostra epoca, in cui il progresso tecnologico si è costantemente accompagnato a catastrofiche calamità, sarebbe un atteggiamento fideistico alquanto ingenuo.

Ma in che cosa è diverso l’uomo di sinistra, ottimista a ogni costo, dal capitalista di destra che anche lui sogna il progresso, o quanto meno lo sognava fino a ieri? Ogni volta che vado in un supermarket, cosa che del resto mi succede di rado, mi sembra d’essere in Russia. È lo stesso cibo imposto dall’alto, assolutamente uguale in ambedue i sistemi, con la sola differenza che qui i prodotti sono imposti dalle multinazionali e là da degli organismi statali.

In un certo senso, gli Stati Uniti sono altrettanto totalitari dell’URSS, e in ambedue i paesi, come del resto dappertutto, il progresso (vale a dire l’incremento del benessere umano immediato), o semplicemente il mantenimento dello statu quo presente, dipende da strutture sempre piú complesse e sempre piú fragili. Come il beato umanesimo del borghese del 1900, il progresso a getto continuo è un sogno che appartiene al passato. Bisogna imparare di nuovo ad amare la condizione umana qual è, accettare i suoi limiti e i suoi rischi, avere un rapporto diretto con le cose, rinunciare ai nostri dogmi di partito, di patria, di classe, di religione, tutti intransigenti e dunque tutti forieri di morte.

Quando faccio il pane, penso alla gente che ha fatto spuntare il grano, penso ai profittatori che ne gonfiano artificialmente il prezzo, ai tecnocrati che ne hanno guastata la qualità - non che le tecniche recenti siano necessariamente un male, ma il fatto è che si sono messe al servizio dell’avidità che è certamente un male, e che la maggior parte di esse sussiste solo in virtú di grandi concentrazioni di forze che sono piene di potenziali pericoli.

Penso a chi non ha pane, e a chi ne ha troppo, penso alla terra e al sole che fanno crescere le piante. Mi sento idealista e materialista al tempo stesso. Il cosiddetto idealista non vede il pane, né il prezzo del pane, e il materialista, per un curioso paradosso, ignora che cosa significhi quella cosa immensa e divina che chiamiamo "la materia".







M. Yourcenar, Ad occhi aperti, Bompiani, Milano, 1990, pagg. 200-201 - M. Yourcenar, Les yeuex ouverts [Ad occhi aperti]


A. Iurilli Duhamel
, Ambivalenza 2005

comments

Antonio De Rose 01/18/2008 12:46 AM
I love you Marguerite... :)
però Antonella, in sostanza condivido ma i riferimenti evocati in relazione agli apparati sovietici mi sembrano un pochino datati...
Antonella Iurilli Duhamel 01/18/2008 12:53 AM
si hai ragione ma ciò che mi premeva precisae è che certi meccanismi non sono necessariamente legati ad un partito adu una bandiere, non dovremmo mai smettere di tenere gli occhi aperti ed imparare a divenire più presenti troppi luoghi comuni ci ottenebrano la mente
Antonio De Rose 01/18/2008 12:55 AM
più presenti troppi luoghi comuni ci ottenebrano la mente
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esattament
e! notte ciao :)
Antonella Iurilli Duhamel 01/18/2008 12:58 AM
notte e sogni d'oro Antonio
Carmelo D'Andrea 01/18/2008 08:56 AM
Antonella, anche questo gira sempre attorno al problema, e poi se guardi i componenti del nuovo ordine mondiale, trovi tutte le razze religioni e credi politici.
ne sono rimasto sconvolto devo dire, anche perche' mi sembra di essere impotente. ma mai arreso
Attilio Geva self deleted member 01/18/2008 10:41 AM
Mi sento idealista e materialista al tempo stesso.

Non avrei saputo dirlo meglio.

L'oscurantismo è sempre in agguato a sinistra come a destra e lei lo sapeva benissimo. Non avrebbe altrimenti scritto l'Opera al Nero.

Zenone: "che non esiste accomodamento durevole tra coloro che cercano, pensano, analizzano e si onorano di essere capaci di pensare domani diversamente da oggi, e coloro che credono o affermano di credere, e obbligano con la pena di morte i loro simili a fare altrettanto"
Antonella Iurilli Duhamel 01/18/2008 11:03 AM
la luce edi buio sono dentro ognuno di noi e non prerogativa di un credo, di una bandiera o di una ideologia, la concretezza e spiritualità di ogni cosa e di ciascuno, è il luogo in cui si rivela una dimensione di senso comune a tutti gli uomini che, per quanto oscurata e nascosta con inganno dal male e dalla morte che ingiustamente divora ogni cosa su questa terra, accompagna il nostro viaggio nel tempo, facendo capolino in ogni piú piccola realtà.

Questa presenza discreta quanto essenziale,è indispensabile a riscattare la vita dai limiti di tempo e spazio che ci è concesso.


Attilio Geva self deleted member 01/18/2008 11:26 AM
Capisco il tuo punto di vista.
Condivido anche l'oscuramento del "male", qualsiasi cosa voglia dire, non quello della morte.
La vita non ha chances di riscatto dai limiti del tempo, è tutta qui, subito ed ora. La dimensione di senso comune che invochi, se mai esistesse come prerogativa dell'umano, si dovrebbe manifestare nell'accettazione piena e definitiva di questa "caducità". Il mondo ne trarrebbe un respiro di sollievo. Almeno questo è quello che pensa un "materialista" ateo che per molti è sinonimo di uomo-bestia senza morale, di solito stalinista impenitente.
La "spiritualità, tuttavia non è prerogativa di un credente teista. Come gli handicapati adesso li chiamano diversamente abili, gli atei per rispetto dovrebbero chiamarli diversamente credenti, eheheh
Annamaria Mino 01/18/2008 11:30 AM
Cara Antonella sono d'accordo con te. penso che il mondo industrializzato ,informatizzato in cui oggi siamo forzatamenti immersiabbia offuscato o addirittura cancellato il pensiero umano.Non molti riescono a svincolarsi da questo forma di uragano che avvolge e trascina senza lasciare traccia.Il panae,bene primario,e assolutamente insostituibile,quante persone si fermano a farlo in casa , a lasciarlo lievitare, a panificarlo ,a cuocerlo a sentirne il profumo;a chi vuoi che interessi questo ed altri procedimenti faticosi che danno un senso alla vita? Oggi si vuole tutto e subito. Estrapolato ogni bene da qualsiasi sentimento,evviva solo il di denaro.Sono sconcertata e allo stesso tempo stremata a remare controcorrente.Un saluto affettuoso annamaria

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