/blogs

remember

eNZo CoRReNTi

aLTRoVe... PeZZi Di BioGRaFie iMMaGiNaRie

equilibriarte.org : Enzo Correnti : blog : PeR GLi aMaNTi DeLLe PERFoRMANCe Vi SeGNaLo: DaDa eNSeMBLe - PReSePe SuSSuRRaTo

PeR GLi aMaNTi DeLLe PERFoRMANCe Vi SeGNaLo: DaDa eNSeMBLe - PReSePe SuSSuRRaTo

DaDa eNSeMBLe

PReSePe SuSSuRRaTo

PeRFoRMaNCe TeaTRaLe

27 DICEMBRE 2007 ore 21.00

FaTToRia Di BaCCHeReTo

Via Fontemorana, 179

BaCCHeReTo - CaRMiGNaNo (PRATO)

Curatore: SaViNo MaRSeGLia

Artisti: Dada Ensemble di Martin e Vera Bauer, Anne Flore e Gian Franco Giudice

Pubbliche relazioni e Ufficio stampa:
Maria Grazia Russo

Per celebrare la festa di Natale il Metropolitan Museum di New York ha dedicato una mostra sul Presepe napoletano.Mi domando per quale ragione quest’evento non sia stato realizzato in un Museo italiano. Ci prova l’Associazione Entroterra (Luoghi dei sensi) – che per queste festività natalizie, propone nella splendida cornice di Bacchereto (Prato) un evento unico nel suo genere, il “Presepe dadaista” con il gruppo internazionale (DADA ENSEMBLE). Si tratta di un testo teatrale (Ein Krippenspiel) scritto nel lontano 1916 dal poeta Hugo Ball, assieme a Trista Tzara, il pittore Hans Arp ed altri; presentato nello stesso anno nel leggendario (Cafè Cabaret Voltaire) di Zurigo in Via Spiegelgasse, 1. Gesù, dice l’evangelista Luca, fu un profeta potente in parole e opere. Gli artisti dadaisti, furono profeti sia nel rovesciamento del significato della parola che nella distruzione sul piano della logica della letteratura, dell’arte e del teatro, fino a far perdere al pubblico ogni precostituita nozione di bello e di brutto.Tra significato, estro, “nonsense” e dissonanza comica.Lo scopo è quello di ottenere dal pubblico una reazione eccitabile e una partecipazione attiva, sul piano puramente sensoriale. I dadaisti, prima ancora di costruire una nuova grammatica della parola o dell’immagine, la distruggono, perché l’arte stessa si auto distrugge. Degno di esempio è il gesto di Picabia, che elimina dinanzi al pubblico stupefatto un dipinto appena eseguito su una tela. Il poeta Tristan Tzara afferma: “nessun dada autentico ha mai pensato che le loro opere potessero durare nel tempo o servire da modello per altri artisti”. Ciò che è veramente importante nella vita, non è l’opera d’arte, ma il vivere in modo creativo. Su questo Tristan Tzara dice:”l’arte non è la manifestazione più preziosa della vita. L’arte ha questo valore celeste e universale che ci compiacciamo d’attribuirle. La vita è ben più interessante”. Per i dadaisti, qualsiasi commento a un’opera d’arte è cattivo o inutile, perché tutto ciò che non è vissuto non ha nessun valore. Su questa presa di posizione radicale e ribelle, si fonda la differenza tra il movimento dada e gran parte delle attuali tendenze artistiche dei nostri giorni. Quest’opera dadaista risponde proprio nei contenuti e nella forma a questo pronunciato. Lo spettacolo del DADA ENSEMBLE, grazie alla sua flessibilità si adatta ad essere rappresentato in molteplici spazi e contesti. E’ un vero proprio intreccio di rumori, suoni, dove si sente tutto e non si vede niente. Una sorta di “teatro invisibile” che non lascia tracce fisiche, ma che si dissolve dall’inizio alla fine, come neve al sole. Come i primi sbalorditi pastori chiamati in una notte stellata dall’angelo per annunciare al Mondo la nascita di Gesù; così gli artisti del DADA ENSEMBLE, rievocano questo mistico percorso sotto le volte buie di una cantina; che preclude una grotta imbottita di profumi di vino appena spillati. Tra le linee d’ombra di botti; in silenzio, nascosti dietro un telo nero mimetico, da cui appaiono e scompaiono gesti, suoni e bagliori di candele, gli attori, attraverso la manipolazione di voci, oggetti vari di uso comune, riproducono suoni e tonalità raffinate, facendoci vivere con i sensi la magica notte di Gesù e nel contempo la drammatica profezia.Una messa in scena senza parole, tra le ombre misteriose della cantina, quasi a voler sottolineare il mistero della nascita. Lo spettatore percepisce l’evento, attraverso rumori leggeri, a volte pesanti. Suoni dolci, come il belare delle greggi, lo sbuffare dei cammelli. Suoni cristallini e leggeri, come la pioggia e il fruscio del vento. Passi accentuati di viandanti, strepiti acuti e gravi e ponderosi colpi di martello. Rumori, suoni, frastuoni che rendono l’evento incredibilmente comprensibile al pubblico. Tutto il contrario di quello che accade oggi nelle cosiddette “neo-avanguardie teatrali”, sempre più asfittiche e cafalchizzate agli occhi del pubblico. L’utilizzo di oggetti e materiali di uso comune, già pronti, o manipolati era prassi preferita per la declamazione teatral-rivoluzionaria. Un criterio che molti critici e storici dell’arte hanno voluto mistificare e “Intellettualizzare” a tutti i costi. In realtà è un approccio alla creatività, semplice ed efficace, per raggiungere il maggior numero di persone, con lo scopo di diffondere l’arte nella vita di ciascun individuo. Ciò fa riflettere, sull’attuale sistema della cultura e dell’arte contemporanea, tendente a separare l’arte dalla vita. Un sistema che gira a vuoto, come la famosa “ruota di bicicletta” di Marcel Duchamp, manovrata da galleristi, mercanti senza scrupoli e da potentissime corporazioni dell’arte. Su questa “ruota” girano enormi interessi economici e finanziari. I dadaisti sono stati, sono e saranno sempre attualissimi, non solo per la loro volontà di “scandalo”, ma più di tutto per la loro carica eversiva di negazione di ogni ordine e potere costitutivo. Rivendicando il diritto individuale alla creatività, alla libertà assoluta. Ciò, al di fuori di regole, schemi ideologici preposti e dogmatici. Quest’evento del (DADA ENSEMBLE), si presenta come inno alla creatività individuale e di gruppo. Anche come un atto di riverenza nei confronti della stagione, indimenticabile del (Cafè Cabaret Voltaire) – che ancora oggi fa sentire il suo grido di libertà, la sua carica di ribellione contro tutte le forme di ingiustizie e guerre. Insomma, l’eterno dissenso tra l’ordine imposto dalla “Società” e i bisogni biologici, spirituali di ogni essere umano. Proprio per questo, il dadaismo rimane tutt’oggi inossidabile, nessuna presunta “neo-avanguardia ufficiale” può non fare i conti. E coi tempi superficiali e qualunquistici che corrono, c’è da riflettere molto su questa impareggiabile corrente artistica.

Testo critico di Savino Marseglia

Biglietti: ingresso libero su prenotazione
Info: 347.5712780 – 347.1509126
Email: s.marseglia@email.it

comments

Desire' Orto 12/13/2007 10:32 PM
DADAumpa...
DADAumpa...

www.youtube.com/watch?v=t0AGF24SowU

:D
:D
Luisa Valenzano 12/14/2007 06:11 PM
E naturalmente ci sarai tu a scattare qualche foto...
Le aspetto, ma fai presto che qui nevica e mi congelo.
Enzo Correnti 12/14/2007 06:12 PM
Provo ad esserci!
Enzo Correnti 12/14/2007 06:13 PM
Prima o poi la pensiamo una performance da fare insieme?
Luisa Valenzano 12/14/2007 06:17 PM
Dici a me o a Desirè?
Enzo Correnti 12/14/2007 06:24 PM
A te Luisa...

Enzo Correnti 12/14/2007 06:30 PM
A dire il vero non mi dispiacerebbe neanche Desire' per pensare e fare una performance insieme...
Enzo Correnti 12/14/2007 06:30 PM
Un tris per una performance...
Luisa Valenzano 12/14/2007 06:38 PM
Va benissimo un tris in performance.
Si può pensare... a dire il vero ci sto pensando da un po'.
Ma tu saresti disposto a fare qualcosa qui in Puglia?
Al momento non ho niente di certo in mente ma tra qualche mese forse..
Enzo Correnti 12/14/2007 07:58 PM
Io per l'arte sono disposto ad andare ovunque!
Pensiamo a qualcosa nel periodo primavera o inizio estate 2008...
Enzo Correnti 12/14/2007 07:59 PM
Perché non ne parliamo con Desire'?
Luisa Valenzano 12/14/2007 08:05 PM
OK, anche con altri artisti se vuoi e se c'è possibilità.
L'ideale sarebbe farlo nel periodo della Biennale dell'Europa e del Mediterraneo che farà tappa con sedi dislocate in Puglia quest'anno (visto che in Egitto non si fa più).
Che ne dici?

Enzo Correnti 12/14/2007 08:49 PM
Ora devo chiudere... l'idea mi piace!
ne riparliamo meglio privatamente... ciao
Desire' Orto 12/15/2007 08:00 PM
ENZOOOOOOOOOOO
MA CHE FAI PARLI DI ME QUANDO NON CI SONOOOOO????
AHAHAHHAH! FAMMI SAPERE COSA HAI IN MENTE UOMO DI CARTA...
TU PERO' SAI CHE PER ORA NN POSSO SPOSTARMI!!
:(
PERO' VOGLIO SAPEREEEEEEEE
SMUAK!
Enzo Correnti 12/16/2007 12:13 PM
x Desire'
Infatti il progetto è pensato per la primavera o estate prossima...
Enzo Correnti 12/16/2007 12:14 PM
Cosa ho in mente se ne parla naturalmente in privato...
troppe spie in giro e troppi curiosi!
Desire' Orto 12/16/2007 06:34 PM
PRIVIATIZZIAMOCI ALLORA PER UN MOMENTO!
Desire' Orto 12/16/2007 06:34 PM
SENZA " I " OVVIAMENTE..
Enzo Correnti 12/16/2007 06:50 PM
eheheheh


« December 2008
SuMoTuWeThFrSa
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031 

Categories

Links

46,889 visits