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equilibriarte.org : Domenico de Musso : blog : Debole raccontino in versi, di colore nero

Debole raccontino in versi, di colore nero

Sentii una voce.
Un flebile sussurro, in verità, ma in tutto simile ad una voce umana,
da qualche parte nell’oscurità attorno a me.
Poi, di nuovo, svenni. Nuovamente sveglio,
avvertii confusi rumori, frammenti di
affaccendamenti ammassati, di
un rimestar di destini, di
schiocchi di imperativi perentori impastati dal caldo. Il caldo, anche.
E, ancora, venni meno.
La prima spada di luce
dopo non ricordavo più quanto tempo
ferì il mio occhio ancora protetto dalla palpebra.
Non osai aprirlo.
Volli parlare: avevo le labbra serrate.
Volli schermarmi dal raggio: avevo i polsi indissolubili dalla schiena.
Tutto quello che il mio corpo riuscì a compiere
in quel pretenzioso accanimento
fu una sorta di sbuffo nasale.
A quel punto una sommessa risata traballò con la luce.
Poi, il bagliore svanì. Ma lì presso di me potevo scorgere dei respiri.
Un lezzo di marcio arrivava alle mie narici.
Dopodiché, più nulla.
Quando rinvenni, la testa mi pulsava ferocemente.
Ero debole, debolissimo, franto da una stanchezza
che sembrava durare da prima che fui nato.
Sulla guancia destra percepivo il contatto
di una superficie scabrosa.
Il buio,
lo sentivo trapanarmi le orecchie.
Non sapevo più
se tenevo gli occhi chiusi o aperti.
Cercavo di ricordare
qualcosa, anche
il benché minimo scorcio di tempo,
anche il più recente, ma nulla.
Per quanto mi sforzassi di
mettere insieme un ragionamento,
elementare che fosse, non ci
riuscivo.
All’improvviso, captai
qualcosa
che aveva tutta l’aria
di essere un passo.
Lì, a un braccio da me,
qualcuno aveva camminato.
Mugolai. Ancora disteso su di un lato.
Pronto al peggio.
Realizzai che, forse,
un pazzo mi aveva rapito
per un qualche motivo. E stava per ammazzarmi,
forse proprio in quel momento. Sentii
le mie palpebre serrarsi.

Apro gli occhi. Non
ci sei. Non ci sarai.
Il buio, lo sento trapanarmi il cuore.

(Mimmo de Musso)

comments

Claudia Vianello 11/17/2007 01:54 AM
mi sembra di entrare in un pozzo profondo e buio...
Domenico de Musso 11/17/2007 01:55 AM
e in quel momento ero in un pozzo profondo e buio...dentro me.

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