Storia opere movimenti
Sunday October 7, 2007
Alexander Calder
(Philadephia,1898 New York,1976)
Scegliendo di mettere in scena la vibrazione dell'atmosfera più che la materia , Alexander Calder realizzando le sue sculture che si muovono col vento, sceglie di lavorare sul vuoto e sullo spazio piuttosto che sugli elementi tradizionali della scultura, volume, peso, staticità, mettendo a frutto anche le sue capacità ingegneristiche, era appunto laureato in ingegneria. A questo risultato l'artista arriva precocemente, sin dagli anni trenta , quando, trasferitosi a Parigi dagli USA, si era legato d'amicizia con tutto il gruppo surrealista, allora in piena fase creativa e propulsiva. Dalle piccole sculture mosse da motore , alle più grandi quasi monumentali le cosidette "Mobiles" facendo del vento e dell'aria elementi costitutivi della scultura.
La scelta di realizzare sculture in cui l'elemento più importante sia, in fondo , l'aria è una rivoluzione che stravolge il concetto classico e stereotipato di scultura. Seguirono anche le "Stabiles" forme astratte simili alle precedenti , ma immobili, insensibili all'azione atmosferica. Vince il Primo Premio per la Scultura alla Biennale di Venezia del 1952. Nel 1964-65 il Solomon R.Guggenheim Museum di New York allestisce una vasta retrospettiva. Nel 1976 tiene un'importante mostra al Whitney Museum of American Art di New York l'11 novembre 1976.
category: Grandi Artisti - October 7, 2007 11:50 PM [edited: October 8, 2007 12:55 AM]
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Augusto Marchetti 10/08/2007 12:52 AM
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