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equilibriarte.org : Noemi Silvera : blog : FINE DELL'ISTORIA DI VAIMACA

FINE DELL'ISTORIA DI VAIMACA

Un cacique charrúa a Parigi



La triste storia di un essere umano, il cacique Vaimaca Perú, portato prigioniero in Francia, dove venne esibito come "mammifero del sud", è stata raccontata dalla antropologa francese Annie Houot in un libro di recente pubblicazione in Uruguay.

Vissuto nel XIX secolo, il cacique della tribù charrúa, un popolo indigeno che fino ad un secolo e mezzo fa abitava l'attuale Uruguay, combatté insieme all'uruguaiano José Artigas contro gli spagnoli, i portoghesi, gli inglesi ed i francesi. Catturato da questi ultimi il 25 febbraio 1833, fu portato a Parigi insieme ad altri tre indigeni della sua tribù e sottoposto ad umilianti esibizioni in pubblico per alcuni mesi prima della sua morte, avvenuta il 13 settembre successivo, all'età di 57 anni.

A quasi 170 anni di distanza, i suoi resti sono stati riportati in patria e sepolti con molti onori ma anche con la beffa di venire inumato insieme ai politici e militari responsabili dello sterminio degli indigeni. Non sono mancate le polemiche sia per la scelta di inumare i resti del cacique al Panteón Nacional del Cementerio Central, dove sono conservate le spoglie di illustri personalità della storia nazionale, che all'epoca si distinsero per il genocidio contro le popolazioni originarie, che in merito alle misure di conservazione, giudicate insufficienti ad impedire la distruzione delle ossa del cacique, eventualità ritenuta dai charrúas come una perdita per la "identidad nacional".



Da altre parti si è chiesto che l'inumazione avvenga vicino a quella di Artigas, l'eroe dell'indipendenza uruguaiana, nella piazza Independencia di Montevideo o nel dipartimento di Salto dove l'eroe issò per la prima volta la bandiera rivoluzionaria contro la dominazione straniera.

L'autrice del libro ha detto che il suo lavoro è la "detallada recopilación de todo lo que se sabe de Vaimaca en tierras francesas" e che "por primera vez se publicará un duplicado de la partida de fallecimiento de Vaimaca, encontrada en París por José Joaquín Figueras, investigador uruguayo". Nessuna notizia sulla sorte dei suoi tre compagni di sventura.



[Mariella Moresco Fornasier]

6 agosto 2002

HO TROVATO QUESTA INFORMAZIONE NELLA PAGINA LATINOAMERICA-ONLINE, L'AUTORA E MARIELLA MORESCO FORNASIER

CIAO A TUTTI, UN POCO D'INFORMAZIONE PIU DI LA DELLA PITTURA....

comments

Giovanni Tarlao 08/07/2008 08:59 PM
Una triste storia pulproppo ricorente dove i popoli cercano di soprafare gli altri per portargli via le terre sterminandoli e umigliandoli come è sucesso nelle americhe.

Noemi Silvera 08/07/2008 09:16 PM
io sono commosa con questo tema...mai avevo profondito tanto...nella mia propria istoria, cosi con il cuore...
Lorenzo Basile 08/07/2008 09:19 PM
Concordo con Giovanni è una storia molto triste . Questa storia ha inizio il 1492, anno di una grande scoperta per l'Occidente ed inizio del genocidio dei popoli indigeni da parte dei conquistatori, uno sterminio che si è consumato drammaticamente nel corso della storia.
C'è ancora poca informazione al riguardo.
Grazie Noemi per averci partecipato la storia di quest'uomo e del suo popolo.
Noemi Silvera 08/07/2008 09:28 PM
grazie a te caro lorenzo...e un piccolo commincio che voglio continuare a fino...e che spero sia veramente cosi!
Luca Mesini 08/07/2008 10:18 PM
Il grido della sofferenza degli altri serve a comportarci con dignità e giustizia dal momento in cui - le grida del passato si riflettono nel vissuto del presente: così ecco che le persone si muovono, al posto di fare niente - artisticamente sono stati eretti dei monumenti ai militi ignoti, possiamo ereggerne altri alle grida di dolore del passato - perché l'uomo non è solo la sostanza del presente, ma è anche un dignitario che ha bisogno della traccia del suo passato - e se questa traccia si colora di giustizia, anche la vita presente acquista un senso più elevato - con speranza guarda al grido del futuro che può essere, in qualche modo, tutelato al senso della sua ragione dichiarata.
Noemi Silvera 08/07/2008 10:36 PM
tutta l'informazione del colletivo del passato rimane sia nella societa come nel inconscio colletivo che abbiamo ognuno di noi...la sofferenza del mio popolo la ho nella sangue...ancora prima di pensare in questo tema come proprio e come manifestazione nel mio arte...eh si caro luca, spero sia un camino colorato di giustizia ed elevazione!grazie per tuoi commenti, sempre tanto a certo!
Claudia Sejanovich 08/07/2008 10:42 PM
Brava composizione e triste l'istoria ripettuta in tutta l'America.
Noemi Silvera 08/07/2008 10:44 PM
grazie claudia...e si, in tutta l'america...
Elena Zanella 08/07/2008 10:48 PM
questa storia come tutte quelle dell'invasione di questi popoli e altri che vivevano felicemente nei loro territori imponendo cambiamenti radicali nei loro usi e costumi mi ha sempre fatto star male.
ciao Noemi

Noemi Silvera 08/07/2008 11:36 PM
grazie per condividere questo sentire cara elena!
Salvatore Orza 08/08/2008 01:24 AM
è sempre uguale il sud, in tutto il mondo è uguale. condivido pienamente.
Noemi Silvera 08/08/2008 01:34 AM
eeehh si, e cosi....grazie carisimo salvatore!
Giovanni Guadagno 08/09/2008 12:20 AM
tutti gli eventi negativi del passato che hanno fatto la storia mi commuovono compreso la storia del vaimaca che non conoscevo...
grazie Noemi per aver diffuso tale informazione
.g.g
Noemi Silvera 08/09/2008 03:08 PM
grazie a te, caro g.g.!!!
Giovanni Guadagno 08/10/2008 05:49 AM
ciao noemi!!!!!!!!
.g.g

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