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Maria Cecilia Camozzi

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equilibriarte.org : Maria Cecilia Camozzi : blog : Ecco dove vanno a finire i nostri rifiuti elettronici

Ecco dove vanno a finire i nostri rifiuti elettronici

5 agosto 2008 - In Europa non si sa dove va a finire il 75% dei rifiuti tecnologici, nonostante la recente entrata in vigore della nuove norme europee sullo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE). Un’idea della destinazione di questi prodotti se l’è fatta Greenpeace che in un rapporto denuncia un’alta contaminazione di alcuni siti del Ghana proprio come conseguenza della errata gestione di vecche tv, monitor, computer, ecc.

Secondo l’associazione l’origine di questi rifiuti elettronici è anche europea: Germania, Corea, Svizzera, Olanda e Italia. In partenza sono “beni di seconda mano”, in arrivo rifiuti da cui ricavare metalli da vendere come il rame e l’alluminio. La cosa più grave è che ad occuparsi dello smaltimento sono bambini e ragazzi tra gli 11 e i 18 anni che, senza alcuna protezione, provvedono a smontare e a fondere i prodotti.

In particolare, Greenpeace ha condotto alcune analisi in due siti del Ghana: al mercato di Abogbloshie nella capitale Accra e in un cantiere della città di Korforidua, a nord della capitale. Piombo, cadmio, antimonio sono stati rilevati nei suoli dove i rifiuti vengono bruciati a cielo aperto fino a cento volte superiore alla normale concentrazione . Riscontrati anche cloro, bromo e diossine.

Già con il rapporto “Toxic-Tech: non nel nostro cortile“, Greenpeace aveva lanciato l’allarme sulla sconosciuta via percorsa dai rifiuti elettronici. Il documento parlava di una percentuale pari al 75% per l’Europa e di oltre l’80 % per gli Stati Uniti.

Quando decidiamo di cambiare il nostro computer, un frigorifero, una tv preoccupiamoci che venga rispettata la normativa. Non abbandoniamo questi prodotti per strada e non affidiamoci alla buona volontà di qualche conoscente dei dintorni che si offre di smaltire il rifiuto al nostro posto. Ricordiamoci che lo smaltimento dovrà effettuarsi presso le isole ecologiche oppure direttamente tramite il rivenditore dal quale abbiamo comprato il nuovo prodotto.

www.Greenpeace.it
(foto: Greenpeace)

comments

Rodolfo Cubeta 08/06/2008 09:32 AM
che squallore...potremmo nel ns piccolo essere determinanti acché ciò non avvenga, ma l'arroganza e il menefreghismo purtroppo hanno sempre il sopravvento!
Elisabetta Trevisan 08/06/2008 09:37 AM
purtroppo come al solito di mezzo ci stanno abilissimi trafficanti...comunque nel nostro piccolo potremmo,sicuramente fare di meglio...per esempio,quelli che fanno dimostrazioni in piazza per non farsi mettere l'antenna vicino casa...vorrei che prima contassero quanti telefonini hanno in tasca loro e i loro figli..un po' di responsabilità...insomma
Maria Cecilia Camozzi 08/06/2008 09:39 AM
Tutto ciò avviene per mancanza di una mente ecologica, che si renda conto che viviamo tutti sullo stesso pianeta e buttare la spazzatura lontano dagli occhi non significa farla sparire. L'inquinamento prodotto ritorna a chi inquina facendo un giro più ampio, come atmosfera e mare inquinati, terra che produce cibo tossico, ecc.
Patrizia Crupi 08/06/2008 09:48 AM
Molto interessante Maria Cecilia....nel leggerlo tutto appare orrido e quasi innaturale........ma nella vità di tutti i giorni tutto ciò diviene scontato.Spesso, troppo spesso,le nostre azioni sono seguite da effetti non certo positivi per noi e per l'ambiente con l'abitudine costante di non considerare tali effetti nascondendo la testa sotto la sabbia e considerando il danno operativo solo lontano da noi.Io credo sia ora di aprire gli occhi e di imparare ad agire al meglio per il bene nostro e soprattutto del nostro pianeta.
Rodolfo Cubeta 08/06/2008 09:57 AM
Betta!...il telefonino se usato nel giusto modo è un mezzo che ormai appartiene al ns modus vivendi...però non è detto che un bell'antennone messo su una palazzina, solo perché il proprietario prende una lauta ricompensa, debba star bene alla comunità...gli interessi dei pochi non deve ledere quello dei tanti, quindi le antenne si possono installare tranquillamente da tutt'altra parte non credi?

PS- credo che a nessuno di noi farebbe piacere avere sopra la testa un accumulatore e generatore di magnetismo...anche xkè già ne abbiamo tanto in giro con cui fare i conti e le malattie paradossalmente oltre a procurare dolore a chi le contrae e ai suoi cari, costano anche non poco alla ns sanità e quindi all'intera comunità...insomma è sempre un cane che si morde la coda!
Elisabetta Trevisan 08/06/2008 09:59 AM
qui è pieno di antenne..io il telefonino non c'è l'ho....e non mi serve...
Miraldo Sponza Gambel 08/07/2008 01:21 AM
L' uomo è veramente una bestia! Una stupida bestia penso portata su questo pianeta per distruggerlo come sicuramente avrà fatto in altri pianeti, un virus maledetto e bastardo!
Massimo Bardi 08/07/2008 10:24 PM
siamo alla futta!!! l'egoismo, e il perbenismo di certi paesi "sviluppati" sono la rovina del mondo!!!! ciao maria cecilia...max

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