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...e Tu dove sei?...

(vestiamoci in rosso)

equilibriarte.org : Clara Gallo : blog : centro nevralgico.

centro nevralgico.

oltrepassando il contorno, si giunge al centro.

comments

Lorenzo Basile 06/11/2008 04:04 PM
Il centro....a volte non ci si arriva mai...si vive in prossimità, nei pressi o al contorno.
Quando si ha abbastanza forza per oltrepassare il mare di consuetudine che ci circonda e si rompono gli argini perché quello che si sente è irrefrenabile....si oltrepassa il contorno e finamente si giunge al centro.....cuore della vita e dell'anima.
Bella la foto penso sia una tua opera....esprime il concetto.
Clara Gallo 06/12/2008 04:05 PM
a volte il concetto ce lo chiariamo anche noi con l'opera, è quest'ultima che ci aiuta a vedere le cose da fuori e di conseguenza ci obbliga, anche controvoglia a riflettere.
il centro è protetto sempre da un contorno o recinto o limite. è il bello delle cose protette e dunque non facilmente accessibili, ma spesso la sfida è proprio nel riuscire a comprendere che il contorno è necessario, ma non definitivo, a volte basta solo tenerlo presente, per non rischiare di essere idioti.
Lorenzo Basile 06/12/2008 08:16 PM
Hai ragione senza contorno il centro non sarebbe così affasciante da raggiungere
Daniela Tollis 06/28/2008 04:37 PM
Quando vedo il rosso .... bel centro, sembra una pietra incastonata in una macchia oleosa!
Quando si rompe un argine, a volte se ne crea un altro - magari più piccolo - che ci risepara dalla meta.
Mai perdersi d'animo però.
Clara Gallo 06/29/2008 10:31 PM
..è così, un centro rosso incastonato in una macchia grassa di olio...dà l'idea di una pienezza, protetta, ma non per questo invalicabile.
Far fuoriuscire quello che c'è dentro è rischioso, ma utile per ricreare altri argini...
Vero daniela, mai perdersi d'animo.
Pietro Negri 07/01/2008 06:28 PM
Un contorno oleoso...= dispersione di energia
Una cornice frastagliata, non rigida, geometrica = focalizzazione intuitiva di elementi eterogenei, raccoglimento e prima sintesi delle impressioni.
Un nucleo rosso = sede dell'esperienza creativa, come il "cuore", centro vitale del cervello e centro nevralgico dell'intelletto. Se non si collega il cuore con il cervello, la passione istintiva (la macchia oleosa) con la ragione intuitiva (la cornice imprecisa) non è possibile sperimentare i poteri trans-logici della mente. Sgarbi è incapace di comprendere il significato dei simboli.
Clara Gallo 07/01/2008 11:14 PM
Non solo Sgarbi...tutte le opere d'arte, o quasi, sono interpretate dalla maggior parte dei critici_storici_studiosi in modo "asettico" a volte, tenendo poco in considerazione il potere forte, creativo del simbolo, che per l'artista è sempre una rivelazione , a volte postuma, a volte precedente la realizzazione dell'opera.
La creatività è strettamente connessa con la magica simbologia delle cose e della vita, la forma si arriva a comprendere tenendo conto di quello...da lì si schiude uno o più sensi e si ha la possibilità, per associazione elastica della mente "aperta", di cogliere tutta una serie di legami che compongono "l'anima" e la rendono cosciente o "poco cosciente"...in quel preciso momento la macchia oleosa diventa "segnale" di senso e il nucleo rosso, coscienza, che pretende "battendo" riflessione.
Aspetto altri tuoi post pietro..

Fabiola Barna 07/24/2008 11:59 AM
oltrepassando il contorno, si giunge al centro.
.......


UN CENTRO MERAVIGLIOSAMENTE ROSSO, DOVE VORREI POTERMI TUFFARE.....:)

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