Friday May 16, 2008
Con occhi di bambino
che culla l'incertezza della Vita
nella domesticità statica del trono tuo
osservi il mare ed è vela di ricordi
e lacrima di destino la robusta ciocca
che solitaria naviga i pensieri della fronte tua
e ti muove il duro silenzio
che lontano ti rende
forse all'amore Tuo pensi
rubato troppo presto al Tuo giardino
e sembri, oggi, fragile come fiore
che le radici sue vorrebbe tagliare
ma per i frutti amati
ancorato resta a questa terra
per lui così pesante
e abbracciarTi vorrei
ma sarei come lacrima che innonda la roccia
e così in silenzio Ti amo Padre
category: Parole... - May 16, 2008 07:54 AM
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Maria Rosaria D'Alessandro 05/16/2008 07:58 AM