Metamorfosi del Femminile
Thursday May 15, 2008
Lo sviluppo umano può prendere due strade: una mediata da una vita interiore in grado di preservare una ferma connessione con il mondo esteriore, ed un’altra diretta dall’esterno, assecondata dalla rinuncia della percezione del proprio mondo interiore. Se la modalità esterna riconosce solo obbedienza e conformismo non prestando più orecchio al dolore interno, il risultato finale sarà un comportamento esplosivo distruttivo.
La biforcazione tra la modalità interiore e quella esteriore ci chiarisce non solo due diversi tipi di organizzazione del Sè ma ci illustra due stati dell'essere autoannullanti : Il potere e l’amore.
Ci sono due diverse forme di insanità; una che è divenuta un modo consueto di vivere ed un’altra che è il sintomo di protesta nei confronti di un mondo e di un modo di vivere divenuto insopportabilmente doloroso. Nel nostro tipo di cultura, il primo è considerato realismo, il secondo patologia.
Secondo questa visione uno psicopatico è una persona realista che sa ben tirare l’acqua al suo mulino; uno schizofrenico è un disgraziato che ha perso il controllo sulla sua vita.
Il mondo dell’arte, per fortuna, può tuttora costituire una possibilità di salvezza quando ci mette in contatto con artisti che non hanno smarrito la loro connessione con i bisogni umani e le loro motivazioni; pur andando contro la corrente dell’omologante conformismo sono ancora in grado di parlare una lingua che è in grado di considerare la globalità dell’esperienza umana nella sua totalità e profondità.
La tendenza attuale è quella di limitare o eliminare l’apporto umano, la naturalezza del suo esistere a favore di un atteggiamento epurato mentale, schizoide, nascosto dietro la maschera della salute e della normalità.
In realtà questa tendenza ci conduce verso l’eliminazione totale della nostra umanità a favore di idee vuote, devitalizzate; di categorie e compartimenti che servono ad aumentare ulteriormente i dubbi sulle nostre identità e i nostri sentimenti indebolendoci.
Ne consegue una ulteriore perdita dal momento che neghiamo che l’essenza della nostra unita ed integrità giace nei nostri sentimenti e nella voce del nostro cuore.
La lingua del cuore si muove dall’intimo bisogno di calore e amore che vorremmo dare e ricevere, la nostra civilizzazione ci ha resi ansiosi e vergognosi ogni qualvolta ci troviamo in una posizione di vulnerabilità.
Il linguaggio della “realtà” ci promette un alleggerimento dal peso dei nostri bisogni spingendoci a tradire e negare le nostre intime percezioni ecco perché il linguaggio del cuore è l’unica via d’uscita: la nostra integrita non può essere raggiunta grazie all’acquiescienza ad una realtà di compromesso tesa all’accumulo costante di controòòo e potere ma grazie allo sviluppo della nostra capacità di provare compassione, di sperimentare dolore e gioia.
Antonella Iurilli Duhamel
opere A. Iurilli Duhamel "Rituali di trasformazione"
category: Stati di Coscienza - May 15, 2008 08:23 AM [edited: May 16, 2008 09:31 PM]
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Hai ragione oggi ci vergogniamo delle nostre emozioni in ragione di una psuedo-razionalità e di una civiltà che ha mercificato tutto, anche i sentimenti. E la compassione, non la ricerca di potere o affermazione di sé sugli altri, è una delle possibilità per l'uomo che non vuole rinunciare al suo essere.
Voglio complimentarmi anche per la tua meravigliosa opera perfettamente in armonia con le riflessioni