Tuesday July 8, 2008
Studio per 'La vittima', tempera su carta (1927) 34,5x29
Molto spesso si tende a dimenticare questo pittore del Monferrato, vissuto a cavallo fra Otto e Novecento; a fianco del conterraneo Pellizza Da Volpedo, ad esempio, la fama di Onetti è minima.
Pochi sanno che dagli anni Venti, le sue serie sociali nulla hanno da invidiare al pittore alessandrino.
Opera ricca ed eccezionale, la sua, caratterizzata dal divisionismo (dipinti bellissimi e a volte grotteschi quali "Il burattinaio" del '29 ne sono un certificato).
Nel 1898, all'Esposizione generale italiana di Torino, Onetti presentò "Il pazzo", quadro che rappresenta un infelice demente e due donne, parenti dello sventurato, che si abbracciano, esprimendo il loro dolore straziante.
Conosciuto spesso con l'appellativo di "pittore dei diseredati", Onetti è sempre attento al sociale ed annovera, inoltre, una ricca ritrattistica, fra le sue opere, non disdegnando rappresentazioni allegoriche intessute di critica sociale.
La Pinacoteca Civica di Asti, attualmente in fase di restauro per un futuro riallestimento, ha la fortuna di includere alcuni suoi dipinti nella collezione del Novecento.
La riscoperta di Onetti è doverosa, per la pittura italiana del XX secolo.
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category: beni culturali - July 8, 2008 12:58 PM [edited: August 11, 2008 01:47 PM]
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