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equilibriarte.org : Sara Palladino : blog

The wild angels (1966)

Blues ritrova dopo tempo il suo amico Loser e lo convince a ritornare nel gruppo di motociclisti "Angels" di San Pedro.
Alla ricerca della sua vecchia moto, Loser ne ruba una alla polizia e viene colpito a morte dagli agenti. Ma gli Angels non intendono lasciarlo in mano all'autorità e vanno a prenderlo di nascosto in ospedale...
Conosciuto anche con il nome "I selvaggi", questo è uno dei primi road movie se non il primo in assoluto, diretto da Roger Corman e interpretato da Peter Fonda (uno stile inconfondibile che ritroveremo già collaudato, tre anni dopo in Easy Rider) e Nancy Sinatra.
A differenza di Easy Rider, però, qui i bikers non patiscono alcun vittimismo; non sono vittime, ma carnefici, non sono emarginati, ma reietti - provocano con svastiche e croci celtiche l'occhio della gente e risentono di una posizione decisamente destroide..ma questo è quanto. Un film duro e pesante, soprattutto per chi crede che gente tipo gli Hell's Angels abbia mai avuto qualcosa da salvare; la verità è no, non hanno nulla da salvare e questo film è una delle poche genuine testimonianze di quel mondo, a cavallo fra Sessanta e Settanta negli USA, dove hippies e bikers si scontravano perennemente.

The devil's rejects - 2005

Dopo essere scampati all'assedio della casa da parte della polizia e alla conseguente sparatoria, Baby, Otis e Captain Spaulding ricominciano a seminare terrore in giro per il Texas, aggredendo fra gli altri un gruppo folk - ma l'unico posto sicuro pare essere il bordello di Charlie, fratellastro di Spaulding.
Intanto, mamma Firefly è stata arrestata e Rufus è morto...ma allo sceriffo Wydell non basta, vuole a tutti costi vendicare il fratello ucciso dai Firefly e per farlo ripagherà i reietti del diavolo con la stessa moneta....
Decisamente più avvincente, realistico e molto anni Settanta, questo sequel: c'è il rock sudista, la tortura, la violenza e certamente riferimenti a Herschell Gordon Lewis, Russ Meyer, Azzard..?
Ricordiamo il cameo di Michael Berryman (Le colline hanno gli occhi) e il cattivissimo sceriffo, intepretato dal grande William Forsythe.

La casa dei 1000 corpi - 2003

Durante la vigilia di Halloween , un gruppo di quattro ragazzi decide di attraversare il Texas alla ricerca di curiosità raccapriccianti sul luogo.
Dovendo fare benzina, il gruppo si imbatte in Captain Spaulding, un tizio vestito da clown che gestisce una sorta di museo degli horrori, un Odditorium, sulla statale.
Spaulding parla di un albero nelle vicinanze della contea al quale fu impiccato il dottor Satana, una sorta di folle medico che realizzava esperimenti su corpi umani, e i ragazzi vogliono assolutamente vederlo.
Pioggia fitta, una bella autostoppista e qualcuno buca loro la ruota dell'auto....si ritroveranno nelle grinfie della famiglia Firefly ancora prima di accorgersene....
Dopo aver visto l'ottimo Halloween the beginning di Rob Zombie, ammetto la perplessità per questo suo primo lavoro - certo, ci sono talmente tanti riferimenti famosi che nominarli tutti risulterebbe sgradevole: The Texas chainsaw massacre,
Night of the living dead, Alice in wonderland (la fuga sotterranea, il vestitino, i conigli), questi non potevo non nominarli.
Sembrerebbe una sorta di pattume autocelebrativo (della serie "guardate quanto sono bravo") ma tutto sommato godibile, se non fosse per tutte le mancate scene gore nella ricomposizione dei corpi da parte di Otis che mi ero fissata di vedere e che invece latitano....

La banda Baader - Meinhof (2008)

Germania occidentale, inizio anni Settanta.
Gli attriti politici venutisi a creare con la guerra in Vietnam e in Palestina si ripercuotono inesorabilmente anche sulla popolazione tedesca; i gruppi studenteschi rivendicano la libera sovranità per i paesi in questione e si battono apertamente contro qualunque tipo di imperialismo.
La giornalista Ulriche Meinhof si sente parte di questa lotta e da rinomata reporter diventa inizialmente la fiancheggiatrice di un gruppo armato con a capo Gudrun Ennslin e Andreas Baader, per poi divenire ella stessa esponente principale della RAF.
Rapine, attentati ad ambasciate, rapimenti: la RAF terrorizzerà la Germania occidentale per tutti gli anni Settanta, fino alla cattura.
Ma fuori, un nuovo gruppo initolato alla memoria di Ulriche, stà già rivendicando nuove azioni...

Diversamente dall'Italia, la Germania ha sempre fatto i conti con il suo passato, per quanto tragico questo fosse - porsi delle domande e tentare delle risposte, quello che Uli Edel ha realizzato con questa pellicola curata e coinvolgente.
Un viaggio fra due generazioni: quella uscita dalla seconda guerra mondiale, ferita, colpevolizzata e disillusa, e quella nuova, ansiosa di dimostrare al mondo che non vuole ripetere gli errori del passato...cadendo in nuovi errori.


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