Wednesday March 12, 2008
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Cava d'estrazione d'arte contemporanea Santa Barbara, open and free project. Anno primo.
Sceneggiatori concettuali: Barbara Ardau e Domenico Di Caterino.
Curatori vettori e ricercatori liberi d'arte contemporanea: tutti gli artisti militanti partecipanti, primavera di una nuova era dell'arte contemporanea.
THE PROJECT
Cosa è una cava d'estrazione d'arte sommersa e sepolta contemporanea in un territorio come quello sardo secolo ventunesimo?
Una cava d'arte contemporanea è un posto privo di galleristi e popolato da minatori ricercatori di minerali, un posto fatto di gallerie che non sono private e transnazionali e che non monopolizzano in rete i mercati culturali ed artistici globali, le gallerie della cava sono cunicoli di libera ricerca, scavate, sondate e sperimentate dagli artisti in cerca di minerali preziosi e disposti a calarsi in profondità, per cercare (e non è detto trovare) il senso più profondo del fare artistico.
Questa cava d'estrazione sarà un cantiere aperto che bisognerà da subito lottare per non chiudere, questo perché il patrimonio minerario, geologico, politico, artistico, identitario e culturale della Sardegna è immenso e non lo si può consegnare totalmente in mano ad imprese private sciacalle e caimane.
NON SEMPRE VISIBILE
La cava d'estrazione non sempre sarà visibile a tutti, non sempre il lavoro fatto e sudato per sostenerla sarà apprezzato, verrà bistrattato al primo crollo di una della moltitudine di gallerie di ricerca, qualche artista minatore potrebbe restare intrappolato.
La cava vedrà circolare nei sotterranei naviganti del sottosuolo che inseguono idee, nel suo territorio sarà liberamente consentito lo spandersi di coscienze e sarà possibile prendere le distanze da falsi eroi d'Omero imposti ed indotti.
Lo scavo poetico sarà condiviso e collaborativo ed ognuno scaverà e s'insinuerà dove il tempo uscirà.
Il progetto, sostenuto esclusivamente da una rete globale di artisti radicati localmente, i quali rifiutano la delega e si decretano padroni della loro essenza, competenza e professionalità, inseguendo una idea altra del libero mercato.
Il lavoro estrattivo dovrà essere qualitativo, si cercheranno materiali di ricerca preziosi che auto alimenteranno la comunità, il cantiere dovrà rimanere aperto sempre e comunque per il bene stesso della ricerca.
Scaveremo però cunicoli di rete lunghissimi, da illuminare per chiunque abbia voglia di scendere nel sottosuolo con noi.
LA FEDE
Per sopportare tutto questo serve fede e coscienza spirituale, i minatori hanno una Santa che veglia su loro e li protegge, custodendo i cunicoli tormentati, sudati ed espolosivi delle loro coscienze: Santa Barbara (santa protettrice di chi lavora nel sommerso ed a contatto con il fuoco).
OBIETTIVI E CONTENUTI?
Questo nasce come progetto comunitario, ragion per cui non può avere castranti linee guida comunitarie, si muoverà sulle traiettorie e le direzioni che ognuno di noi traccerà.
Una rete di sviluppo sostenibile tra artisti, atta a sostenere la libertà e la dignità della ricerca artistica.
La visione dell'arte sarà quella del bene comune, strumento di merce sociale e di sviluppo socio culturale.
L'attuale sistema dell'arte fonda su degli interessi che non sempre vengono garantiti come diritti, interessi globali e privati che devono essere in qualche misura limitati e mediati.
Il nostro indice da assumere deve essere quello dello sviluppo artistico ed umano equo e diffuso a servizio della consapevolezza e della conoscenza "work in progress".
- Adotteremo come principio progettuale la responsabilità critica dell'artista stesso.
- Lavoreremo per sostenere l'idea del fare artistico nel proprio comune, partendo dalla propria vita e non da idee sull'arte imposte dal marketing globale.
- Proporreremo arte sostenibile dove nasce, all'interno del proprio territorio, cercando mix di gesti individuali e privati con politiche governative radicate localmente.
- Chiederemo il protagonismo scientifico, culturale ed artistico delle comunità locali.
PRESENTAZIONE
Non ci sarà un capo cantiere e si lavorerà per criticare chi non vorrebbe farci lavorare per non farci scavare nel profondo.
La cava d'estrazione necessita di minatori/artisti impavidi, privi del timore di non piacere e riscuotere consensi, privi della paura di costituire un polo tra curatori e galleristi che non regga la competizione .
Non dovrà esserci la paura di unire e non separare le diverse coscienze e conoscenze artistiche, la paura e soltanto la paura trascina l'artista verso l'individualismo ipertrofico.
Il Santa Barbara project non deve essere inteso in maniera rigida, non è una mostra mercato e neanche uno spazio museale a gestione privata, trattasi di una cava che serve a mobilitare il fare artistico, cadenzando eventi regolarmente.
Verranno interrogate di volta in volta le comunità che ospiteranno localmente il progetto, aspirando così ad una poetica comunitaria globale radicata localmente.
La cava è un sistema di rete altro che consente agli artisti di comprendere come l'ipermodernità modifica i luoghi.
Una piattaforma di incontro tematica tra artisti, dove si lavorerà resistendo all'idea del facile consumo mediatico specializzato e si cercherà costantamente la propria personale ed identitaria rilevanza.
SIETE IN ASCOLTO?
Un sistema che non ascolta gli artisti e dove gli artisti non si ascoltano a vicenda è un sistema destinato a soccombere.
All'interno della cava agli intellettuali, agli artisti ed ad i giornalisti che troveranno il coraggio di scendervi verrà chiesto di raccontare e non imposto di tacere per quieto vivere.
Dietro lo spauracchio della privacy e del privato si nasconde infatti l'omertà poetica.
Certe identità le si costruiscono sulla base del nemico che si ha davanti, la vita è però di più: poesia, musica, arte ed amore.
Immaginiamo la Santa cristiana e cattolica, chiamare a sé arte ed artisti, con dolcezza, senza aggressività alcuna, perché con l'aggressività si rischia di vanificare la ragione del possibile dialogo tra artisti (errore dal quale in passato io non sono stato esente).
La ricerca del dialogo tra artisti ha una premessa fondamentale, conoscere l'altro partendo dal sé.
C'è un salto concettuale che dobbiamo fare insieme, con questo progetto cooperativo, volando più in alto delle differenze semantiche tra artisti, dobbiamo saltare da una cultura di pseudo tolleranza tra artisti ad una cultura del dialogo permanente.
La tolleranza relativista deve lasciare il passo al dialogo paritetico tra quelli artisti che per ragioni e motivi vari e disparati non delegano, questa è la cava da scavare insieme.
Altro nodo fondamentale del progetto è quello della centralità del fedele/artista rispetto alla Santa imposta, il capovolgimento strutturale di tutta quella iconografia che vuole il fedele pulviscolo rispetto ad i santi imposti.
Il vero rapporto di forza diventa quello del fedele/artista armato di santino che crea il suo santino e la sua preghiera, il colosso diventa il fedele che nonostante tutto ha la forza di credere.
IL SANTA BARBARA OPEN AND FREE PROJECT vuole attraversare le diverse pratiche e discipline artistiche, sarà privo di scritti critici di presentazione ma sarà presentato direttamente dalle preghiere poesie degli artisti che nel globo operano in cava per creare collegamenti di rete mineraria, intersecheremo in questa maniera poesia, poetica e politica estetica.
Utilizzando l'arma della nostra fede portemo allo scoperto le contraddizioni e le contraffazioni di un sistema di valori, l'osserveremo e quando sarà il caso lo moniteremo, presentandolo in una forma nuova.
Come liberi operatori, attivisti ed artisti ci prenderemo la libertà di potere gridare ad alta voce che il re anche quando non è nudo va spogliato.
Questa cava deve e vuole essere rete protettiva sommersa tra artisti, si muoverà dalla periferia verso il centro, tentando il collettivismo operativo, attivistico ed artistico come forma cooperativa e solidale tra artisti.
Il lavoro da fare sarà anche di concettuale, insieme porremo domande sulla natura del fare e del lavoro artistico.
PROGRAMMA:
Il "Santa Barbara free and open project" nasce come comunità artistica contemporanea liberale, cosmopolita ed aperta; per porre un freno iconoclastico al predominio asfissiante dell'immagine artistica iper moderna para specializzata, vera arma di distruzione di massa dell'arte del vedere da parte dello spettatore/fruitore.
Questo sistema dell'arte ha annegato e sommerso gli amanti dell'arte per mezzo del catastrofico sistema globale dell'arte transnazionale privatizzato distruggendo e smarrendo la profondità della visione e della creazione artistica.
L'appassionato d'arte vive nell'illusione di vedere tutto, mentre in realtà nelle sue visioni indotte e pilotate non vede nulla, lo spettatore da obiettivo e critico è oggi un teleobiettivo di un impero mercantile privato.
Questo sistema dell'arte è telesorvegliato, l'arte della visione è diventata l'arte dell'accecare.
La cava d'arte "Santa Barbara" nasce per difendere una condizione creativa dell'esperienza sensoriale umana che rischia di essere dissolta.
March 12, 2008 09:24 PM
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Monday March 10, 2008
Ciao Domenico
Sono Enrico Valentini
insieme a Gabriele Di Pietro abbiamo creato un blog Http://trasalimenti.blogspot.com
dove parliamo e "mostriamo" soprattutto arte contemporanea, ma anke viaggi il mondo
in genere cultura filosofia storia insomma un po di tutto partendo da una solida
base che è quella che Trasalimenti progetto per l'arte contemporanea ha cioè una
serie di evneti che sono stati organizzati in abruzzo , che ha visto la presenza
costante di artisti di fama mondiale come mauri pistoletto nagasawa fabro patella
ontani catalano e tanti tanti altri con altri artisti locali , sono stati eventi di
successo perché fatti con l'esperirenza dei grandi eventi delle grosse citta ma
riportate in situazioni atipiche come ad esempio l'utilizzo di borghi medievali ,
fondaci piazzette vicoli e palazzi antichi, siamo stati quasi sempre visti male ,
perche non attingiamo al sistema dell'arte non attingiamo alle gallerie nazionali ed
internazionali grazie alla conoscenza diretta con gli
artisti e non attingiamo alle pagine patinate di un certo personaggio , chiamtao da
noi (potrai vedere sul blog) <
te: lo scontro con questo.......personaggio curioso GIANCARLO POLITI, POTRAI
LEGGERE SULLE PAGINE DEL BLOG le motivazioni e i caratteri degli scontri , noi
abbiamo pubblicato il tuo video sul nostro blog e sicuramnete ci metteremo gli
altri.
Ora pensavo quindi in uno scambio di collaborazioni tra il nostro ed il tuo\vostro
blog e si ti va anche in uno scambio di link
Aspetto una tua risposta
Un saluto
Enrico Valentini
March 10, 2008 09:52 AM
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Sunday March 9, 2008
Direttore Politi,
la sua mail mi riempie di gioia, spero sul serio di averla ad Aversa il 20 Aprile, si potrebbe insieme cooperare per svecchiare un sistema dell'arte tardo ottocentesco.
Con la ProgressArt e Di Caterino, da buoni evasi legalmente ed ora a piede libero dal manicomio criminale, stiamo addirittura pensando di fare nascere un scuola di formazione post universitaria della libera ricerca artistica, intitolata a Santa Barbara ovviamente, noi campani siamo fedeli per convenienza utilitaristica e mischiamo sacro e profano a nostro uso e consumo personale.
Il suo appoggio in tale ardua impresa, sarebbe per noi fonte di grande vanto e ci darebbe quell'autorevolezza e quel credito che al momento ci manca.
L'evento potrebbe costituire tra di noi un momento di confronto critico anche progettuale.
In ultima analisi, chi può dire oggi chi salirà un domani sul bus di Veltroni? Potrebbe esserci anche lo stesso Berlusconi a farsi qualche fermata di comodo, non pensa?
Le rinnovo l'invito a tempo indeterminato.
Giuseppe Della Volpe - ProgressART
---------- Initial Header -----------
From : "Giancarlo Politi" giancarlo.politi@tin.it
To : "barbara_santa@libero.it" barbara_santa@libero.it
Cc :
Date : Sat, 8 Mar 2008 11:02:08 +0100
Subject : Re: Santa Barbara
> >CARO AMICO,
>
> pazzo delirante? E perché mai? Mia madre, che
> credeva nel paradiso soffrendo su questa terra, è
> morta serena. Ben altra sorte spetterà a me,
> purtroppo, laico e agnostico impenitente.
> Se mia madre credeva nell'al di là, anzi nel
> Paradiso, perché tu e Di Caterino non potete
> credere in un sistema dell'arte alternativo? Le
> cave abbandonate sono per voi quello che è il
> pullmann per Veltroni. Non si sa mai.....
> Il 20 di aprile non so dove sarò. Ma chissà.... Mi piacerebbe.
> Auguri comunque.
> Giancarlo Politi
>
> PS - Io ricordo che ad Aversa c'era un famoso
> manicomio criminale, forse ora, come la cave,
> abbandonato dalla legge Basaglia? O mi sbaglio?
>
>
>
>
>
>
> >Direttore Politi,
> > sono Giuseppe Della Volpe, curatore insieme a
> >Gaetano Buffardo dell'associazione "Progressart"
> >di Aversa, della terza cava d'estrazione d'arte
> >contemporanea "Santa Barbara", progetto che
> >muove da un soggetto del suo tanto demonizzato e
> >martirizzato (oggi deliberatamente ignorato)
> >Domenico Mimmo Di Caterino.
> > Il pittore da lei definito dilettante e
> >"disobbediente" sostiene infatti che nell'anno
> >zero otto del terzo millennio un altro sistema
> >dell'arte sia possibile passando direttamente
> >per una rete di artisti curatori e liberi
> >ricercatori che organizzano eventi curatoriali
> >autopromozionali dislocandosi sul territorio
> >transnazionalr attraverso la rete, secondo lei,
> >io che ho dato credito ad un tale personaggio,
> >sono un pazzo delirante?
> > Confido in una sua risposta e l'invito
> >personalmente il 20 Aprile ad Aversa per la
> >terza cava, la saluto con affetto.
> >
> > Giuseppe Della Volpe - ProgressArt Aversa (CE)
>
>
> --
>
> Giancarlo Politi/Flash Art
> Via Carlo Farini, 68
> 20159 Milano Italy
> Tel. ++39 02 688 73 41
> Fax ++39 02 66 80 12 90
> email: giancarlo.politi@tin.it
>
>
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> PER FAVORE INVIATECI GLI INDIRIZZI EMAIL DEI
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> CON NOTIZIE E INFORMAZIONI ESCLUSIVE.
>
>
March 9, 2008 05:11 PM [edited: March 9, 2008 05:29 PM]
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Friday March 7, 2008
Santa Barbara non è un progetto, è una altra rappresentazione di sistema dell'arte, mossa dall'idea che nell'anno zero otto non servano più le figure specializzate per fare arrivare l'essenza di un artista.
L'unica cosa veramente essenziale nell'altro sistema dell'arte è la fede dell'artista.
Un progetto che non ha nessun obiettivo finale se non quello molto ambizioso a dire il vero, di rappresentare costantemente nei millenni, un altro sistema, che evidentemente è sempre esistito ma non ha mai avuto forma, la fede si è mossa ed i fedeli pretendono che sorgano chiese in ogno dove e dato che nessuno pensa a loro, se le stanno ricavando pietra per pietra in cava...
March 7, 2008 09:53 PM
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