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Salvatore Romano

(Un notturnista del colore)

equilibriarte.org : Salvatore Romano : blog : RACCONTO STRAMPALATO di Salvatore Romano

RACCONTO STRAMPALATO di Salvatore Romano

RACCONTO STRAMPALATO

Potrei inondare di parole queste pagine bianche, illudendomi di lasciare traccia di una vita spesa bene; potrei convincermi d'esser stato giusto con loro, con me stesso, ma soprattutto con te, che stai per iniziare questa lettura che già anni or sono ti preannunciai quando l'idea maturava ancora solo nelle intenzioni. Potrei ben sperare d'aver fatto bene ad iniziare, magari illudendomi che tramite ciò che sto per scrivere tu possa capire, o capire io stesso, chissà, ma ad appena qualche riga di parole già mille dubbi cominciano a sorgere e uno scoramento comincia ad impossessarsi di me. Ma non demordo, continuo così come mi sono prefissato e caparbiamente vado avanti, forte di un passato difficile e di un futuro, perché no? sorridente. E vado, quindi, ben sapendo che il tuo volto sta già stirando i muscoli e che una espressione di incertezza già si forma dai tuoi bei lineamenti, forse allarmata dalla premessa, per te insolita, convinta come sei sempre stata di te stessa, non abituata ad esser messa in discussione. Ma rilassati, alla fine ti accorgerai che il tuo ruolo nella mia vita è in fondo marginale e che io sono stato condizionato da te meno di quel che credevi, rilassati dicevo, comincia questa lettura con serenità d'animo e senza esser prevenuta.
Tu che stai leggendo già ben conosci la mia indole d'artista e so che apprezzi la mia arte, ma tante cose della mia vita ancora non conosci perché volutamente te le ho tenute nascoste. Ma c'è tempo per tutto, anche per scoprire le carte in modo definitivo. Ricordo con chiarezza quelle giornate invernali quando assaporavo la pioggia che batteva ai vetri della grande finestra del mio studio. Spesso la voglia di disegnare andava via e alla pioggia aggiungevo le mie lacrime solitarie di ragazzo insoddisfatto. Ma nella mia terra il temporale può durare quanto il battere delle ciglia e subito dopo può far capolino un grande sole splendente, caldo, luminoso e così pure le mie lacrime sparivano dando spazio alla voglia di vivere, di creare, di relazionare. Quello era il periodo dove l'assaporare il profumo di una donna significava avere la consapevolezza ch'era bello vivere e i turbamenti erano frequenti, bastava vedere una gonnella per immaginarsi di tuffar_
visi sotto a capofitto, in mezzo a quelle cosce ben tornite che facevano vibrare i miei sensi. E la mia arte era, anch'essa, dominata dalla donna, essere divino e crudele al contempo. Ma perché arrossisci? Non hai sempre saputo che la donna è il tassello debole della mia personalità? Non hai sempre sospettato i miei tradimenti con altre donne? E' il tuo essere donna che si offende o l'essere la mia compagna che si ingelosisce? Ma stai tranquilla, non agitarti, distenditi sul divano e continua la lettura senza preconcetti, alla fine potresti anche ricrederti e, anzi, scoprire in me aspetti a te graditi.
Tu sai che ho sempre esercitato un certo fascino sulle donne, forse l'essere artista ha contribuito a creare di me una immagine speciale, o sarà stato il mio carattere affabile, o il mio facile discorrere e poetare, o tutte le cose messe insieme, non so, ma è certo che la donna è stata sempre soggiogata dalla mia personalità. Ebbene, mi torna alla mente una ragazza del primo anno dell'Accademia, io ero al secondo, che diventò amica mia e che cominciò a frequentare casa mia. Non ricordo il nome, ma ricordo il suo volto, il suo corpo, i suoi capelli rossi, di un rosso acceso, caldo, come lo era lei. Tanti pomeriggi chiusi nel mio studio a giocare, a far finta di studiare, mentre mia madre in cucina lavorava e canticchiava. Questa rossa era di una bellezza speciale, e il colore dei suoi capelli era per me qualcosa di misterioso e di attraente. Veniva sempre in jeans, e dovevo faticare non poco per slacciarglieli. Ricordo il suo sorriso di ragazza felice e spensierata e il mio perdermi in lei, allora ancora inesperto nelle arti amatorie. Ricordando quel periodo mi vedo tranquillo e felice, ma allora lo ignoravo e come ora mi ponevo mille domande che adesso so inutili. Quanta gioia mi son lasciato sfuggire dalle mani e tu dovrai convenire con me che non sono mai stato un tipo facile e che il sorriso non mi è familiare. In quell'epoca allestii la mia prima personale, venti opere al nero di china. Che enorme emozione il giorno della inaugurazione, ero al centro dell'universo, e fu pure una mostra ben riuscita. Fu in quel periodo che osservavo da lontano una collega dalla pelle bianchissima e dai capelli nerissimi, lucidi. Che bella ragazza, quanta bramosia c'era nel mio osservarla. Avrei voluto
avvicinarla, accarezzarla, e chissà se avesse accettato simili attenzioni da me, ma lei era troppo bella per osare e mi accontentavo di guardarla da lontano, senza farmi notare. Con le altre ero pure troppo audace e questa audacia allontanava tante ragazze che pensavano di me come ad un tipo facile di sentimenti. Lo so, lo so, ricordo anch'io che ti feci questa impressione all'inizio, infatti mi ripetevi sempre che ero un maialone, ma frequentandomi cambiasti la tua opinione scoprendo in me aspetti di alta moralità, idealità, voglia di amore puro. In fondo anch'io mi sono costruito una maschera per difendermi dalle insidie esterne, e allora perché devo di me parlare male? Non ho rubato, ucciso, fatto del male a nessuno, ho sempre ricercato me stesso e basta.
Sei ancora distesa? Io sono già stanco, non di scrivere ma di ricordare. Con fatica estrapolo i ricordi, sembrano passati mille anni, eppure è un passato recente, forse per me troppo amaro o forse di occasioni perse perché non riuscivo a vedere bene, adesso so che ero visto in modo diverso da come io pensavo mi vedessero gli altri, avrei quindi potuto avere di più..., e invece ho fatto scelte di cui adesso pago le conseguenze.
Ma tu che stai facendo? Perché socchiudi gli occhi? ma sono un po’ lucidi, una lacrima ti scende senza volersi far vedere, perché tutto ciò? Cosa ha scatenato questa tua reazione? Ho scritto di qualcosa che ti ha ferito? Non mi pare di aver toccato argomenti scottanti, mi sto semplicemente denudando al tuo cospetto, accetta con umiltà questo mio spogliarmi, se tanta gente avesse questa umiltà il mondo sarebbe meno di pietra, non ti pare? Bene, asciugati, adesso va meglio, lo sento, sei già pronta a riprendere la lettura. Stanno bussando alla porta, vado ad aprire. Una donna tra i venticinque e i trent'anni mi sorride, mi dice di volermi parlare di libri, senza impegno da parte mia. A me i rappresentanti mi fanno innervosire, ma questa ha un sorriso accattivante, un corpo da scoprire e soprattutto mi guarda come rapita dall'avermi involontariamente conosciuto. Che fare se non farla accomodare? Appena dentro si guarda con meraviglia intorno, mi dice che i quadri alle pareti sono meravigliosi, le confesso che sono opere realizzate da me mi risponde che è felice di conoscere un artista. La faccio accomodare in cucina e
le preparo un bicchiere di spumante. Mentre sorseggiamo il fresco liquido mi guarda estasiata, sono contenta di averti conosciuto, credimi, mi sembra impossibile sia vero. Le dico che è molto bella, che il suo corpo sin dall'inizio mi ha stuzzicato artisticamente e non solo, che vorrei disegnarla un po'. Subito inebriata dallo spumante, dal mio sguardo e dall'idea di posare per un pittore si alza, mi prende la mano e mi porta in camera. Comincia a togliersi la camicetta bianca, poi mi chiede di slacciarle il reggiseno, e mentre slaccio il reggiseno la mia mano sinistra lentamente scivola tra le gambe. La ragazza è infiammata, io pure, l'amplesso ha inizio. Mi sembra d'essere nel Paradiso, e in un dolce movimento ritmico mi sembra di planare carezzato dall'aria tiepida di un tardo pomeriggio estivo. Di libri non ne ho comprati, per contro ho iniziato a frequentare la rappresentante di cui ancora non conosco il nome, ma questo è solo un dettaglio. Sono solo, è sera, mi sento un po' triste. Penso al mio matrimonio fallito, a mio figlio in crisi, ad una arte che mi impegna in modo eccessivo, mentalmente. Ma tu non agitarti, tu sei la testimone di tutta la mia vita, che ti piaccia o no hai iniziato a leggere e adesso devi arrivare alla fine. Non fosti tu tempo addietro che mi illudesti in modo tale che ancora non riesco a riavermi dal duro colpo subito? Non fosti tu animale femminile a tentarmi con una mela? Viscido serpente avvelenato! E allora attorcigliati su te stessa, strangolati e muori, così come facesti morire centinaia di uomini ignari del tuo male, ammaliati com'erano dalla tua bellezza. Che la tua lingua che ha saputo succhiare tanto bene l'anima di noi uomini possa seccare pietrificandosi nei secoli, che il veleno da te cosparso sulla terra possa essere bevuto dai tuoi simili, di qualunque razza e sesso essi siano. Sta arrivando forse l'Arcangelo Gabriele? Forse siamo alla fine del mondo, meglio, così finisce questo patire una volta per tutte e addio. Ma ancora una volta, l'ultima, concediti pure a me, fammi ancora godere del tuo corpo assumendo tu, ancora una volta, l'aspetto di un angelo celeste. Io voglio adesso addormentarmi, chiudere dolcemente gli occhi e sognare di non riaprirli più.

Salvatore Romano, da "Appunti raccontati" Firenze 1999

comments

Giovanni Tarlao 07/09/2008 08:06 AM
Bel disegno e racconto interessante,che parla dei nostri sentimenti con i rapporti amorosi.
Buon giorno Salvatore.
Salvatore Romano 07/09/2008 08:08 AM
Buongiorno Giavanni, ti ringrazio
Lorenzo Basile 07/09/2008 08:28 AM
Interessantissimi i tuoi appunti Salvo e che dire del disegno: senza parole
Aniello Scotto 07/09/2008 08:41 AM
Ricordo con chiarezza quelle giornate invernali quando assaporavo la pioggia che batteva ai vetri della grande finestra del mio studio. Spesso la voglia di disegnare andava via e alla pioggia aggiungevo le mie lacrime solitarie di ragazzo insoddisfatto.
Una grande sensibilità... Salvatore.
Rosa D'Ascola 07/09/2008 08:48 AM
Hai rappresentato benissimo nel disegno come noi donne teniamo in pugno gli uomini

la tua lingua che ha saputo succhiare tanto bene l'anima di noi uomini

e anche dal tuo racconto questo affiora, però affiora anche il dolore di una donna quando deve dividere il suo uomo

Perché socchiudi gli occhi? ma sono un po’ lucidi, una lacrima ti scende senza volersi far vedere
:) Rosy
Salvatore Romano 07/09/2008 08:49 AM
Grazie Lorenzo
Salvatore Romano 07/09/2008 08:50 AM
Grazie caro amico in tante cose affine al mio spirito
Salvatore Romano 07/09/2008 08:53 AM
Grazie Rosy, hai notato delle sfumature importanti.
Rosa D'Ascola 07/09/2008 09:24 AM
Aniello con questo commento hai dascritto una mia poesia

Pioggia
Sento il rumore dela pioggia
contro le finestre,
non piango
ma è come se le mie lacrime
fossero la pioggia incessante,
lenta e continua.
Mi manchi

Rosy D'Ascola
Vero, Salvatore per me ha una grande sensibilità specialmente per le donne che lui rappresenta facendone vedere l'anima
Maria Grazia Todaro 07/09/2008 10:10 AM
...'perché la mia bocca è piena di riso..voi non scorgete le mie lacrime..perché i miei piedi son gai di danza..non v'accorgete che muoio'...
Laura Tedeschi 07/09/2008 10:11 AM
l'ho letto di un fiato, ti ammiro per come riesci a scrivere

Salvatore Romano 07/09/2008 10:18 AM
Grazie Maria...
Salvatore Romano 07/09/2008 10:19 AM
Grazie Laura, tu tra l'altro hai letto altre mie pazzie...
Alfio Catania 07/09/2008 10:19 AM
slavatore però ti sei dimenticato ieri sera di mandarmi quelle poesie che mi dicevi.,,,aiaiiaia....-)e poi queste tue parole di echi e controechi di quasi 10 anni fa sopravvivono ancora gloriosamente, ma dimmi, tu quando ti rileggi dopo parecchioo tempo ti riconosci?
Salvatore Romano 07/09/2008 10:23 AM
La colpa è tua, non me lo hai ricordato ieri sera ahahah. Tra l'altro ho avuto una dimenticanza incredibile, che qualunque pittore avrebbe eseguito subito, ebbene dovevo fotografare in buona risoluzione una delle mie opere per spedirla ad un editore che la userà per fare la copertina di un romanzo di uno scrittore esordiente, quindi a tutto mio vantaggio... Alfio me ne son ricordato alla due di notte quando ero già a letto. Stamattina gli ho scritto adducendogli una scusa ahahah e oggi pomeriggio spero di ricordarmelo. Per inciso, tutto gratis, non ci piglio una lira.
Alfio Catania 07/09/2008 10:40 AM
...la colpa è nostra??? in fin dei conti se non siamo un po sulle nuvole noi chi potrà mai esserlo? :-)) si dice così dei veri artisti :_))))) se sapessi che vita nomade che faccio ti stupiresti dove trovi l tempo di stare qui, lascio equlibri in stand by e a volte me ne dimentico pure. comunque salvatore si è una cosa davvero buona usare una tua china per una copertina di un libro_ te lo dico io che di libri qualcosa ne so :-) visto il passato.
io l'anno scorso ho regalato una mia fotografia per un libro di poesie...siamo troppo nobili noi due..e pure un po fessi ? _)))))))))))
Salvatore Romano 07/09/2008 10:43 AM
io non mi sento fesso, semplicemente io non disegno per arricchirmi e quando sono apprezzato per me è come essere già stato pagato. Io le mie opere quando le vendo me le faccio pagare bene, dietro c'è tanta fatica, ma quante, quante ne ho regalate... solo che devono cogliermi al momento giusto.
Alfio Catania 07/09/2008 10:51 AM
tutti devono coglierci nel momento giusto, ovvio. comunque una cosa l'ho capita, visto una cosa regalata alla persona sbagliata perde ogni valore e anzi sminuisce l'opera...in effetti più cara si paga qualcosa e più diventa preziosa per il compratore...è una legge universale questa come ben sappiamo.
Salvatore Romano 07/09/2008 10:53 AM
io purtroppo, soprattutto con gli amici, quando mi chiedono il prezzo di un'opera mi sento come una puttana...
Alfio Catania 07/09/2008 10:56 AM
lascia stare...io sai che faccio- ti parlo solo dei veri amici - non gliela vendo o gli trovo una scusa...regaalarle? beh perderebbero valore ._) ne avevo ragalata una l anno scorso e alla fine snobbavano dicendomi che gli avevo regalato la meno bella...
Filippo Liardo 07/09/2008 12:57 PM
molto bello Salvatore!
Chissà quanti di noi si sentiranno coinvolti...!
Salvatore Romano 07/09/2008 01:07 PM
Grazie Filippo.
Rosella Lenci self deleted member 07/09/2008 02:43 PM
mi ci sono persa Salvatore..veramente....
in questo racconto della tua fragilità d'uomo..


io sarei gelosissima ..0)

Salvatore Romano 07/09/2008 05:10 PM
Grazie Rosella.
Di cosa saresti gelosissima?
Antonio Boffa 07/09/2008 05:23 PM
...ci doni il tuo essere in piccole dosi, a piccole gocce, tutte uniche, rare, con meraviglia ci coinvolgi donandoci il tuo spirito di artista...
Salvatore Romano 07/09/2008 05:26 PM
Grazie caro Antonio, grazie di cuore.
Rosella Lenci self deleted member 07/09/2008 05:29 PM
bè...Salvatore...sarei gelosissima
se il mio uomo scrivesse così di altre donne!!!!...

ma me lo terrei per me!!!:0)

Rosella Lenci self deleted member 07/09/2008 05:31 PM
rettifico....
me lo terrei per me...
si riferisce al sentimento della gelosia...non al mio uomo!!!....
la libertà per me è una cosa preziosissima!!!!
Salvatore Romano 07/09/2008 05:36 PM
sei adorabile...
Rosella Lenci self deleted member 07/09/2008 05:44 PM
si???:0)
Rosa D'Ascola 07/10/2008 12:04 AM
ecco finalmente anche voi uomini vi sentite come una puttana ahahahahah allora io che te lo chiesta ti ho fatto sentire così? DONNE finalmente anche per noi qualche soddisfazione ciao Rosy la tremenda ahahahah
Catherine La Rose 07/10/2008 01:18 AM
mi sono incantata davanti alla tua storia come se mi sentissi una delle tue predi ma che passione ....il tuo finale accativante di lei...amara e dolce tentazione ove placano le debolezze maschili.......anche la tua grande sensibilita' di uomo.........sei sempre grande
anche nel tuo pigmentato racconto!!!!
un abbraccio Catherine
e.........disegno tuo stupendo !!ma sei proprio tu in pugno alla bellissima ragazza!!
Complimenti Salvatore
Salvatore Romano 07/10/2008 07:29 AM
Si sono io nel pugno della ragazza, e la dice lunga su come sono prigioniero del fascino femminile. Grazie Catherine
Noemi Silvera 07/10/2008 01:58 PM
bella forma di raccontare con delicateza!e bellisimo disegno salvatore!!
ed io non sarei gelossisima per che mai potrebbe amare cosi!!hahahh complimenti sei un vero e autentico!!
Salvatore Romano 07/10/2008 03:58 PM
Grazie Noemi, mi fa piacere sapere che accetteresti anche i tradimenti ahahah
Noemi Silvera 07/10/2008 07:23 PM
hahhahahh ho scritto male o hai capito male hahahaha,,,!!!!!
Salvatore Romano 07/10/2008 07:59 PM
mi sembrava strano...
Noemi Silvera 07/10/2008 10:16 PM
hahaahah

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