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Salvatore Romano

(Un notturnista del colore)

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Lo scopritore diventato palla di gomma " prologo"

Lo scopritore diventato palla di gomma

Mi sono sempre piaciute le soffitte, quelle di una volta, basse, appena illuminate da piccole feritoie, piene di polvere. Quelle, per intenderci, patrizie cadute in disgrazia.
Mi hanno sempre attirato, soprattutto se da tempo nessuno ci mette più piede. Si, perché il bello è proprio questo, devo essere il primo ad entrarvi dopo anni di abbandono, per scoprirvi qualcosa. Cosa di preciso non so, ma qualcosa. Forse l’essenza!
L’uomo è un animale terribile, dovunque va deteriora, manomette, compromette. Soprattutto se si intromette in cose non sue.
Tante volte ho visitato cantine e soffitte ormai private del loro fascino, del loro mistero perché qualcuno mi ha preceduto. Qualcuno privo di poesia, un rude ricercatore di tesori, non un raffinato scopritore di cimeli pieni di storia come me. Perché io in realtà sono un poeta di antichi oggetti, un cultore di antiche tracce dell’uomo nascoste nei più umili oggetti.
Questa passione la scoprii da piccolo, durante le vacanze estive che passavo in campagna dai nonni ospitato nella loro vecchia villa. Durante il riposo pomeridiano dei “grandi” io ne approfittavo per andare su in soffitta a rovistare tra le antiche cose conservate. Rimanevo incantato di tutto ciò che scoprivo, giocattoli, libri, porta gioie, medaglioni, vecchie cornici tarlate, dipinti ormai anneriti e così via, fino agli oggetti più bizzarri. E’ una fortuna che i nostri avi amassero conservare ogni cosa, adesso questa caratteristica l’abbiamo persa. Siamo schiavi del consumismo, si butta via tutto e si ricompra nuovo. E abbiamo perso una cosa importante: la forza che gli oggetti immagazzinano nel corso degli anni. Il risultato è che non riusciamo più a dialogare col nostro passato, con i ricordi, perdendo di conseguenza la profondità dei sentimenti.
Ma io ho continuato a cercare tra le cose antiche e abbandonate.
Di lavoro infatti faccio lo scopritore.
Lo scopritore è una professione, in effetti, non nuova né originale. Scopritori sono gli archeologi, gli storici, i ricercatori. Ma non come lo sono io.
Sono uno scopritore suigeneris, uno scopritore speciale, oserei dire unico. Perché di scopritori se ne contano a centinaia, scopritori di cose umili e scopritori di cose pregiate. Ma non scopritori di sensazioni imprigionate o, custodite, all’interno di oggetti, i più svariati. Io sono uno scopritore di sensazioni, di sentimenti, di stati d’animo.
Sono uno scopritore di cianfrusaglie e attraverso oggetti che possono apparire insignificanti ne traggo la storia che li ha attraversati.
C’è stato qualche conoscente che ha voluto cimentarsi nella stessa attività ma, ahimè, fallendo completamente. Perché non è cosa di tutti, bisogna averci una certa predisposizione. Bisogna nascerci. E’ una vocazione, è missione, è il cardine del proprio vivere. Bisogna avvertire il bisogno interiore di capire per cercare, per trovare perché, poi, in definitiva si cerca se stessi.
Non sto a raccontarvi oltre cosa mi ha spinto in questa attività, vi annoierei. Però sento il bisogno di raccontarvi ciò che mi ha causato questa attività. E quello che mi ha causato non so definirlo né un fatto positivo né un fatto negativo, non lo so, forse tutti e due le cose, anzi sicuramente. Perché in ogni azione della natura c’è un pro e un contro, e anzi gli aspetti che più ci sembrano negativi nascondono spesso aspetti benefici.

Salvatore Romano da "lo scopritore diventato palla di gomma" Firenze 2001

comments

Aniello Scotto 10/08/2008 08:30 AM
Grande sensibilità.
Lorenzo Basile 10/08/2008 08:35 AM
concordo con Aniello pensieri profondissimi
Giovanni Tarlao 10/08/2008 08:41 AM
Hai ragione Salvatore,le soffitte e le cantine,hanno il loro fascino,di cose ed oggetti dimenticati che riscoprirli portano a dei ricordi vissuti.
Laura Tedeschi 10/08/2008 09:13 AM
salvatore oltre alla sensibilitá hai una capacitá d'espressione degna dei grandi della tua terra natale,
é vero che alla fine poi... spesso si dice,
ma non era poi tutto sbagliato e ci si accorge che certe cose anche bruttissime alla fine in molti casi portano del bene

buona giornata
Salvatore Romano 10/08/2008 09:26 AM
Grazie Aniello, ti abbraccio con tanta stima
Salvatore Romano 10/08/2008 09:27 AM
Grazie Lorenzo, con stima anche a te
Salvatore Romano 10/08/2008 09:31 AM
Giusto Giovanni, le cose, gli oggetti più impensabili a volte ci portano sensazioni, odori, vibrazioni. Peccato che questa schifezza di società altamente tecnologica sta distruggendo tutto, svuotandoci. Impoverendo noi e ciò che ci circonda. C'è chi considera vecchio e superato l'artista "romantico", sembra che coloro che adoperano il computer, la videografica e quant'altro... non voglio fare polemiche, la colpa è del mercato e di certi critici che incoraggiano coloro che arte non sanno nemmeno da che parte stia. Ciao e buona giornata
Salvatore Romano 10/08/2008 09:32 AM
Grazie Laura, buona giornata anche a te
Laura Tedeschi 10/08/2008 09:36 AM
C'è chi considera vecchio e superato l'artista "romantico", sembra che coloro che adoperano il computer, la videografica e quant'altro... non voglio fare polemiche, la colpa è del mercato e di certi critici che incoraggiano coloro che arte non sanno nemmeno da che parte stia. Ciao e buona giornata


verissimo ma non bosogna mollare mai
Salvatore Romano 10/08/2008 10:46 AM
e chi molla Laura... mi sono sempre sentito e mi sentirò sempre un Don Chisciotte dei tempi moderni, a combattere la mia battaglia personale, a difendere il mio modo di concepire la vita, le persone. Anzi, da un lato un Don Chisciotte, ingenuo cavaliere perennemente sconfitto pieno di ideali e dall'altro Lancillotto del Lago, valoroso, ma il vero perdente rispetto al primo.
Laura Tedeschi 10/08/2008 10:56 AM
per fortuna esistono ancora don chisciotte


Rosella Lenci 10/08/2008 07:14 PM
è un racconto bellissimo Salvatore...

... scopritori di sensazioni imprigionate o, custodite, all’interno di oggetti, i più svariati

questa frase mi ricorda la mia infanzia...la casa di mia nonna al centro di Roma,il suo comò antico pieno di oggetti, mi alzavo sulle punte dei piedi e infilavo le mani in quella montagna di cose fantastiche,
da piccolina mi sembrava altissima e solo io avevo il permesso di frugare e cercavo scavavo catenine monete bottoni giochini...era una meraviglia....non si può diventare scopritori senza meraviglia...
ciao
baci:0)
Catherine La Rose 10/09/2008 12:24 AM
Una grande sensibilita' nel sentire il passato d'ogni cosa che li per li ci sembra banale ma chissa' che storia affascinante cela dentro...si una arte anche quella di conservare e poi anche di ritrovare con il piacere di rivivere un ricordo passato....e chissa' perche' un ricordo che riaffiora quasi sempre felice!!!!!!io per esempio amo conservare poi dimenticare e poi per incanto ritrovare con la gioia del passato.......
affascinante lo scopritore.......e coinvolgente come sempre il tuo stile Salvo!
baci
Catherine
Salvatore Romano 10/09/2008 09:05 AM
Grazie Rosella, buongiorno
Salvatore Romano 10/09/2008 09:05 AM
Grazie Catherine

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