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Salvatore Romano

(Un notturnista del colore)

equilibriarte.org : Salvatore Romano : blog : 2008 : July : 22

Cadono le foglie...

Cadono le foglie, trascorrono i giorni.
Invecchiamo. La vita è una parentesi dell'incommensurabile, a noi non rimane che attaccarci al nulla. Non è meglio prendere la vita per un gioco? non tragico del destino ma ludico nello spensierato ?
E' così che Remo la interpreta e sono queste le riflessioni che egli fa mentre sta seduto su una panchina del parco. E se in questo mq di terra erbosa di questo giardino pubblico mi ergessi a governatore assoluto? Potrei essere un dittatore entro i confini stabiliti, decidere di costruirvi un castello, praticare un buco che va giù fino all'altra parte della terra e impossessarmi anche del mq dell'altra parte e farvi una roccaforte. Durante il perforamento potrei effettuare delle deviazioni, diramazioni a raggiera partendo dal centro della terra e così facendo sbucando in altre parti del globo, piazzare altri avamposti. Avrei un regno fatto di pezzi di 1 mq di terra, piccoli ma tanti, sarei l'uomo più potente del mondo. Ogni avamposto sarebbe in contatto con l'altro via terra, via aerea, via mare e via sottoterra: inespugnabili.
So cosa pensate: e se nello sprofondare sbuco in pieno oceano? Semplice, da sottomare innalzo un tubo di cemento di diametro 1 metro fino alla superficie del mare dove piazzo una piattaforma.
Anche la penultima foglia è caduta, adesso non rimane che guardarsi intorno cercando di apprezzare questo giallore che s'ha di spoglia memoria, solitudine fatale. Sull'asfalto vanno le auto lasciando un'atmosfera maleodorante, rompendo l'incantesimo silenzioso. Remo sta prendendo un caffè e a ciò sta pensando. E' amara la vita come questo caffè che non zucchero più ormai da un paio d'anni. Scriic... scriic... ma cosa succede? L'armadio si apre da solo? lentamente ne escono tre anziani signori. Sono vestiti all'antica, capelli bianchi e lunghi, barba idem. Mi guardano in cagnesco e mi dicono: sei stato tu.
L'albero ha dato via anche l'ultima foglia e forse l'ultima della sua vita. Alcuni rami sono secchi e il tronco sembra per metà malato. Ma perché meravigliarsi tanto? tutto e tutti siamo di passaggio, labili e di alcuni di noi non rimarrà che l'opera compiuta. Remo vorrebbe viaggiare con la mente, e perché no? Adesso sono qua e ho deciso di trovarmi su Marte, è incredibile come all'improvviso mi trovi su Marte. Poi di nuovo a Firenze, e a Palermo e agli Uffizi, nella sala di Giotto e lo rivedo e vedo Cimabue e Leonardo che mi prende per mano e mi mostra le sue opere e mi parla delle sue invenzioni. Poi sono al Louvre, e successivamente dentro una Piramide.



Salvatore Romano, da "Appunti raccontati", Firenze 1999


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