Tuesday September 30, 2008
L’Oltre
Francesco camminava senza metà per il mondo di Altrove.
Era giunto in quella dimensione, in cui l’aria era densa come ragnatele e il vento fischiava come miagolii di gatti impazziti, perché la Strega di nome Illusione-Delusione, stanca del suo piangere rimuginando il passato e stanca di sentirsi sempre chiamare aveva deciso di aiutare l’uomo. La Strega voleva far comprendere all’uomo che anche la delusione e l’illusione, una volta provate, possono generare vita e futuro se non si resta ancorati a ciò che accaduto.
Francesco vagava per quel mondo grigio cercando qualcosa, la strega lo aveva sottoposto ad un incantesimo a causa del quale più Francesco pensava ai suoi trascorsi senza gioire per il futuro più aumentavano le ore di luce costringendo il nostro amico all’Insonnia a ciò si aggiungeva che i suoi piedi si stavano trasformando in radici : un pezzetto di esse germogliava ad ogni pensiero negativo, e il nostro amico ne aveva così’ tanti per la testa che da li a poco , a causa delle radici, non sarebbe più potuto andare ne avanti e ne indietro!
Francesco annaspava in quella dimensione senza colore e mai avrebbe immaginato che in realtà tutto intorno a lui era un fiorire di rosso, blu, verde e tutte le sfumature del mondo, il grigio era nel suo cuore e aveva generato un velo davanti ai suoi occhi, una sera spaventato e abbracciato dall’angoscia il nostro amico comincio a piangere e più piangeva e più sentiva il suo viso paralizzarsi mutando in pietra , sfinito da tanto dolore si addormentò e cominciò subito a sognare. In sogno gli apparve una strana creatura piccola di statura e dai grandi occhi, non comprese se fosse una donna o una bambina. La creatura gli si avvicinò e tirandogli la barba disse:
“Cosa hai da frignare se qui c’è ancor tanto da fare?”
“Per me è finita” rispose l’uomo
“E’ finita solo nel tuo cervello perché ti sei dimenticato della tua anima, asinello!
Non ricordi quanta gente ha bisogno del tuo amore , ma illusione e delusione ormai son le tue dimore! La paura di soffrire e divenuta così tanta da trasformarti in una vecchia arida pianta! Chi dimentica il suo cuore resta poi senza colore. Costruisci un bel castello, non di mattoni ma con un pennello, quando amarezza sentirai arrivare li ti andrai a rifugiare. Io con le parole ho costruito la mia reggia, per non aver timor di tutto ciò che la mia anima schiaffeggia! E ricorda mio caro amico Oltre il Tutto spesso siam noi il nostro vero nemico!”
Con una linguaccia ed un inchino la piccola creatura scomparve.
Francesco si svegliò con in testa quella parola : “Oltre”, stacco un pezzetto di legno dalle radici che spuntavano dai suoi piedi e lo intinse nelle sue lacrime, il dipinto prendeva forma da solo e quando l’ultima parte del castello fu completata Francesco esausto e soddisfatto rimase a guardarlo incantato pensando alla piccola creatura che parlava in rima, le sfumature azzurre e dorate del quadro gli trasmisero un forte calore che si moltiplicò quando il nostro si rese conto di vedere di nuovo i colori….
D’improvviso le radici si ritirarono e il grigio scomparve.
Se all’alba fate un sorriso guardando il cielo, anche Voi potrete vedere il vostro castello dell’Oltre…..
Ecco ciò che rimane della storia sopra a testimonianza che è verà: qualcuno è riuscito a scattare una foto alla creatura che parlava in rima, mentre andava via facendo la linguaccia….
category: Minestrone - September 30, 2008 07:33 AM [edited: September 30, 2008 07:36 AM]
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Maria Rosaria D'Alessandro 09/30/2008 07:47 AM
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