Monday June 30, 2008
Mai nome fu più adatto ad un destino...Maddalena, ingenua peccatrice moralmente ingabbiata, assurdamente marchiata dalla stupida necessità di ristoro dell'anima che, in modo estremo, vigeva e (spesso ancora vige) nel meridione.
Maddalena bella bambina di quarantanni, un mare di neri capelli, occhi vestiti di kajal e la bocca di ciliegia dischiusa sul desiderio d'amore.
Maddalena che non conosce la natura e non sa che l'onda che urla dal profondo del suo corpo farà lievitare come luna il suo immacolato ventre.
Divisa, Maddalena , dal suo amore, giudicata solo per aver amato; è coraggio Maddalena, coraggio di sopportare ciò che uomini, elevatisi a Dio, le hanno imposto; crudeli gli uomini, che non son riusciti a strapparle i suoi amati frutti.
Son passati anni, Maddalena ha ancora voce ed occhi da bambina sfumati di ombretto celeste, la vedo frugare tra i suoi gioielli e scegliere i più belli da indossare per affacciarsi alla finestra e cantare e il suo canto è puro e chiaro come la voce che sgorga dall'animo di una vergine.
La sua voce canta d'amore , mentre la mano carezza il gatto poi si tira su, facendo leva con le braccia sulla carrozzella, l'orlo della gonna a piccoli fiori rossi ondeggia dolcemente, e guarda il sole, che riflette dorato sulla sua pelle bianca, ringraziando Dio perché nulla le manca e ricomincia a cantare , i suoi dolci acuti sciolgono anche la nebbia più ostinata del nord e portano via la tristezza dal mio cuore
category: Parole... - June 30, 2008 07:13 AM [edited: June 30, 2008 07:19 AM]
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Maria Rosaria D'Alessandro 06/30/2008 07:17 AM