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Nunzia Cosenza's blog

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In .....

Ieri ho riflettuto su quanto la frenesia quotidiana ci renda superficiali e chiuda, irreparabilmente, la porta del "sentire", come se niente ci stupisca più...
Ero immersa nell’ambiente asettico della banca sfumato di facce scure, tailleur e cravatte. In banca è come se il tempo, pesante come un macigno, penzolasse dal tabellone che scandisce l’avanzare della fila sulla testa d’impiegati e clienti.
Una vecchia, imbalsamata in una messa in piega così tridimensionale da sembrare una scultura futurista, storce il rosso sbavato delle labbra, cadenti in una linea imperfetta di trucco, in segno d’impazienza, l’impiegata le rivolge un sorriso “d’ufficio” mentre le sue dita scivolano veloci tra il glicine, il giallo e il verde delle banconote che porge veloce alla mummia cotonata che alla vista di quell’arcobaleno di carta sembra riacquistare vita, persino la linea della sua bocca sembra tornare perfettamente allineata e gli occhi, chiusi in fessure tra grappoli di rughe, sembrano essere divenuti un caleidoscopico riflesso del danaro appena ritirato. La vecchia faraona aggiusta la zip della borsa e il movimento delle dita sprigiona dalla cesellatura dell’enorme anello d’oro un raggio che rimbalza sul tetto per ricadere sul lobo vestito da un pesante aureo pendente, la mia attenzione resta incatenata al pendente di foggia talmente pesante che sembra voler sciogliere in un elastico scotto l’estremità dell’orecchio.
Io cerco di non lasciarmi sopraffare dall’asfissia che invade le mura della filiale, ma non riesco a rimanere a galla; fortunatamente in mio soccorso giunge un principe azzurro a cavallo di un pesciolino gonfiabile…
I capelli del principe sono uno sfumare tra il sole e il grano, le morbide ciocche della fiera criniera sono scomposte in mille direzioni, forse a causa di una recente battaglia con qualche lucertola o dall’ inseguimento di chissà quali giochi o fantasie.
Il nobile, alto un metro e una spanna, si siede accanto a me, mi osserva con la coda dell’occhio che è blu come il mare di luglio, lo sguardo marino del principino naviga perfettamente dalle ciglia all’incarnato del viso, ambrato come la sabbia dell’estate, il sorriso è puro come una goccia d’acqua sorgiva.
L’ometto brandisce un pupazzetto di gomma gonfiabile che ha le sembianze di un pesce “trombetta” a righe bianche e gialle; tra una rotazione e l’altra il pesce cade sul pavimento accanto ai miei piedi; lo raccolgo e lo porgo al principe che timidamente ringrazia e schiude la bocca in una risata d’amicizia. Inizia tra noi un gioco di sguardi, marameo e boccacce e poco mi importa se alcuni clienti mi guardino infastiditi dalla grigia barricata della fila. Il bimbo si nasconde e poi riappare guardandomi e gridando :” Ecco!!!” - dribbla gli impiegati della banca che si spostano per l’ufficio a qualcuno tira la giacca o la gonna per offrire un sorriso, ma è come se nessuno la dentro riconoscesse altri suoni e colori se non quelli del Dio denaro…
Arriva il mio turno, mi avvicino allo sportello e , in qualche istante di distrazione dell’impiegata, mi sporgo a guardare il piccolo ometto che mi sorride e strizza l’occhio..
Mentre sto per andare via il principe si avvicina per regalarmi il suo pesciolino, lo ringrazio con un bacio sulla guancia, mentre lui mi dice che si chiama marco e allunga la mano per presentarsi.
“Io sono Nunzia, piacere….Il pesciolino mi ha detto che vuol restare con te perché hai gli occhi blu come la sua casetta: il mare…”
Marco mi sorride e fa ciao con la manina, mentre supero le barriere del tempio griggio…


Da “Ieri….”








Cosa mi piace:

le foto di famiglia della mia infanzia
Le facce buffe dei bimbi
Le coccinelle
La cannella
Le tazzine da caffè
Il caffè del mattino
Il peperoncino
I fiori
La pioggia leggera la sera
Avvolgermi in enormi coperte di pile e mangiare il pop corn
Guardare dalla mia veranda la luna che specchia sul mare
Addormentarmi in machina con la musica dello stereo in sottofondo(ovviamente non guido io)
L’autunno
I pupazzetti e i peluche
Gli abbracci
La Nutella
Il pane inzuppato nel vino
Se mi accarezzano la testa e i capelli

E …
Alla prossima
ciao

comments

Marcello Mazzola 09/20/2008 11:16 AM
Complimenti, mi hai commosso.....
Marcello
Ettore Polizzi 09/20/2008 11:33 AM
Commovente, brava Nunzietta
Noà 09/20/2008 11:34 AM
Hai commosso pure me Nunzia.....brava.....
Filippo Liardo 09/20/2008 11:37 AM
Bravissima Nunzia :)
Lorenzo Castello 09/20/2008 01:22 PM
applausi
Lorenzo Basile 09/20/2008 07:15 PM
sei straordinaria Nunzia
Daniele Baron 09/20/2008 11:01 PM
Bellissimo racconto, è stupendo il tuo stile narrativo immaginifico! Grande!:-)
Carmelo Mingoia 09/20/2008 11:53 PM
Nunzia sei veramente di una sensibilita' unica e rara...buona notte.
Maurizio Ribellino 09/21/2008 09:29 AM
Sensibile e dolce...con grinta.

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