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Nunzia Cosenza's blog

equilibriarte.org : Nunzia Cosenza : blog : category: Poediario

Sandy B

Ieri ho incontrato la piccola Sandy:)

Ero molto emozionata perché, anche se posso sembrarvi una "faccia con i calli", in realtà son molto timida...
Arrivo alla piazza e vedo uno scricciolo di donna accanto ad un uomo alto e ben piantato che da l'impressione di un vitale albero: Sandy e Ro vicini sembrano un albero e il piccolo passero che vive dentro l'anima di quell'albero.
Io sono molto intimidita, già immagino che dovevo essere color peperone:), ma mi sciolgo subito quando guardo gli occhi della Piccola Sandy, son occhi buoni con lunghe, morbide ciglia.Sandy è bella e delicata, tanto quanto sensibile; io la immaginavo snob, invece è una creatura semplicissima. Ha dei lineamenti del viso affascinanti, inusuali...La sua fisionomia ricorda qualcosa di orientale e il suo sguardo, che emana una grande serenità e molta luce, ricorda il sorriso di Buddha. Sandy ha una cascata di capelli scuri mossi che sembrano una pioggia di inchiostro e un viso che ricordi la grafica dei personaggi del cartone animato di Memole
Abbiamo girato e rigirato come trottoline impazzite per il centro della città ed a me sembrava di conoscerla da anni:)
Mi son vergognata di farmi vedere con i lacrimoni per Maurizio, ma Lei ha compreso ed ho visto i suoi occhi velarsi un po' mentre mi vedeva piagnucolare come la babbea che sono...
Mi ha abbracciata più di una volta e , in quel contesto, mi è dispiaciuto restare rigida, ma questo è un neo che mi porto da quando mia mamma non c'è più : se mi abbracciano resto rigida , non accolgo, mi capita anche con mia sorella...

Tornando a ieri è stato un pomeriggio bellissimo e rilassante, mi sentivo fluttuare su una nuvola per la serenità mentre ero in giro con Sandy ed è stato come se si sciogliessero edifici, folla, macchine e caos e si camminasse sopra un fresco prato...
:)

Ciao

Mau

Un altro va
per la via dell'eterno
e lascia i suoi occhi e la sua voce
per la mia strada
Un altro ora agli angeli si unisce
e quando sentirò sorrider le stelle
saprò che mi sta pensando


A Mau con cui ho un debito, ma so che ci incontreremo...

Crediamo sempre di avere tutto il tempo per conoscere, valutare, perdonare, rimediare ai nostri errori ma ci sbagliamo

Urbanmetropolitan spigolature

“E’ il mio corpo che cambia nella forma e nel colore, è in trasformazione….”

Esco di casa di corsa(corro sempre anche quando non è il caso correre) , mio padre mi grida dietro:”Sempre allo stesso modo sei vestita…Vidi chi c’è un filu chi t’impennulia da sacchetta da buzza (traduzione : vedi che c’è un filo che penzola dalla tasca della tua borsa)
-“Si papà lo so che son sempre vestita uguale …Basta esser puliti..Il filo sono gli auricolari del lettore mp3..Ciaoooo!”

Dovete sapere che son giorni che mio padre prova a stuzzicarmi con la tentazione dello shopping, è disposto a metterci il capitale pur di non vedermi vestita come un’eterna 15nne…Lui quando andava in ufficio era un gioiellino ed essendo ancora un bell’uomo (così dicono e io ne son felice perché siamo due gocce d’acqua) le donne lo “sconcicano” ancora (traduzione:corteggiano)..Credo che se fosse stato donna il mio babbo sarebbe stato peggio della Uanda Osiris;)…Dovete inoltre sapere che Spigoletta, pur sembrando una faccia di suola , è una timidona e uso l’mp3 tipo “mezzo camaleontico” così quando cammino per strada mi isolo e “non vedo nulla”

Sono in strada ……
“E’ il mio corpo che cambia nella forma e nel colore, è in trasformazione….” – cantava Piero Pelù

Eh si! Il mio corpo sta cambiando..Sembra che gli esercizi di panter®ologia stiano asservendo i miei ormoni ad una panter(R)onica volontà, tutta esplosa in quella parte del corpo di cui tutte le donne van fiere: gli air bags..Ed anche oggi l’ho notato…
Furgoncino parcheggiato sul marciapiede e carrellino da trasporto che occupa l’ultimo lembo di banchina destinata ai pedoni…Avanzo lenta , mi fermo davanti al carrellino…Il proprietario mi dice:”Ci passi vero?” – ma non parla con me…No, no…Parla con gli air bags….Quando fanno così vorrei essere Gigga Robotta d’Acciao, così due pugni a propulsione verrebbero fuori dalle tettes e via verso gli occhi del bavoso….

Salgo sul tram, mi siedo e tiro fuori il libro che sto leggendo per adesso: “la strega di Portobello” di P. Coelho; intanto è squillato il cellulare ed il libro resta chiuso sulle mie gambe con la copertina verso l’alto….
Parlo al telefono, ma sento un’inquietante presenza in piedi vicino al mio sedile…Avverto un file rouge che va dalla inquietante presenza alla copertina del mio libro…Ma ha cominciato a piovere sul tram..? Ma noooo è solo lucente , candida bava.. La bava della presenza in piedi accanto a me che sembra ipnotizzata dalla copertina del libro (ecchila qui: www.lastregadiportobello [...] ages/cover.gif)
Per di più casca dal mio orecchio uno degli auricolari dell’mp3 proprio mentre Ligabue ci sta urlando dentro.”Non va più via l’odore del sesso che hai addosso…Si attacca qui…”
La presenza ha udito la song e “s’intisica” (traduzione: si raddrizza..Intendevo la postura, prima curva nell’atto di scannerizzare la copertina del mio libro..Subito male pensate…) e mi guarda tutta come stesse cercando il posto in cui è rimasto attaccato l’odore del sesso..Poi fa due occhi tra il giovenco in amore e il Rocco Siffredi dei poveri..Avrà mica pensato che tra libro e canzone io sia una ninfomane metropolitana??? Io sono rossa come un peperone ; meno male che in mio soccorso arrivano “le Tre Grazie” : un culo, un perizoma e un pantalone bianco…Si si avete letto bene: culo, perizoma e pantalone bianco; una fanciulla prosperosa così abbigliata è appena salita sul tram…
Il mio fan, l’estimatore di Coelho, ahimè, mi abbandona per dedicarsi alla circumnavigazione degli emisferi della fanciulla..Però pure lei signorina fanciulla ..Non ci si veste così eh… Si rischia di far schiattare un pover uomo e lo si fa sudare così, già c’è un caldo….Comunque inizio a sospettare che la fanciulla perizompantalonata sia un’androide con le chiappe di magnete e che l’ammiratore di Coelho sia un mutante che al posto delle pupille ha due biglie di ferro altrimenti come si spiegherebbe che ,anche se l’autista del tram ha una guida tarantolata costituita di continui frena/accellera, la retta che va dagli occhi del mutante al culo dell’androide è sempre perfettamente retta nonostante gli scossoni????????
Ora , per colpa della fanciulla il pover uomo è tutto “infracicato” e avrebbe bisogno di un cambio di abito..All’improvviso la signorina, forse inumidita dalle bave e dal sudore del suo innocente ammiratore, si gira verso di lui che , colto in flagrante, sembra “fumiare” :sembra che tutti i suoi bollori caldi, per un processo metereo chimico , incontrando lo sguardo gelato della signorina Tarzan (da me così battezzata per via del perizoma) abbiano prodotto un processo di evaporazione intorno al cranio dello studioso di anatomia che vien su una nebbia che nemmeno sui colli del Piemonte l’ho vista..La signorina sibila “Porco…” e si sposta..ma quale Porco? Non vedi come lo hai fatto sudare e tu tutta bella bianca e fresca…? Non voleva farti le radiografie al bacino attraverso i pantalone…No, no no..! E’ un sostenitore anticinese dell’economia italiana e cercava solo con grande sforzo della sua vista, sforzo che lo ha fatto inumidire come una mammola timida alla prima rugiada, di leggere attraverso il tuo pantalone l’etichetta del perizoma e vedere se è 100% made in Italy….
E tu, cattivona , che hai pensato male..
Era meglio morire da piccoliiiiiiiii con i peli del culo batufolli che a grande morire soldati da pantaloni bianchi e perizoma arrapati
tanatatatatattaattatan

Camera Oscura

Non svegliate il poeta che riposa
solo di sognar è rimasto alla sua anima
nelle cui tasche giacciono noiosi spiccioli di vita
La sua bocca con rossetto d'inchiostro
trattiene tra i denti il cuore
nell'apnea del ventre di Morfeo
perdersi o risalire sul picco
dove le ali son zavorre di carta
e tornare, poi, al sole per farne manto
ricordando di non esser mai nati
e che la vita è come una foto
che non tornerà più
nella camera oscura del Tuo sentire

Nota in foto da sinistra a destra : Sorella (alora 18nne, mamma..., e una giovane 22nne Spigolo molto makuppata)

Dindondan

Visto il gran numero di anime erranti che sul sito tirano tardi, il sito andrebbe chiamato "Insonniarte" e non "Equilibriarte"..
Nei week end (in cui son libera da lavoro) trascorro molto tempo qui, perché non ho molta voglia di fare altro; entrare su Rquilibri, dopo un po' che ci si bazzica, è come andare nella piazza o nel baretto in cui sai che incontrerai i soliti amici..Si parlerà di tutto, dall'amore allo zelo, ci si scoprirà tano diversi quanto simili. Ogni tanto passa qualche baruffa che va via o resta.
Per me, che son sempre stata più chon testa e anima tra le nuvole che con i piedi per terra,
la noiaè come un 'apnea che mi toglie l'aria, mi fa fare o dire cose che non direi o farei, mi impone mille autoscatti da panter(R)ona...
Voi vedete un pagliaccio che scatta foto, magari infantiel, superdo e anche aggressivo; io mi sento un fiore gualcito dalle temperste della vita e dalle scelte non volute, spesso, ma dovute
Comunque, durante la briciola di sogno che son riuscita a prndere per i capelli, ho fatto un bel sogno..
Ero vestita di bianco, con una sorta di lenzuolo pieno di panneggi che mi compriva una sola spalla e lasciava scoperte le gambe dal ginocchio in giù, la tunica era fermata nella vita da spighe annodate insieme; i capelli cadevano sulle spalle da un lato della testa , sull'orecchio, c'era un papavero.
Io correvo sulle nuvole, ne sentivo la morbideza e lo spessore sotto i piedi, correvo e i capelli e il vestito dondolavano e si gonfiavano dolcemente, c'era una brezza freschissima.Ai lati del prato di nuvole c'erano filiere di girasoli il cui fruscio produceva una muscia celestiale. Il paesaggio non aveva orizzonte, ne inizio ne fine, era sfumato di una luce rosa - dorata...


Buoanagiornata Equilibrini

Veglia

Giocando a rimpiattino con l'anima
tra l'argine del sonno e il margine del tempo
altro non colgo che briciole d'onirico
appannate da liquido canto di sirene
arde il cuore che, a metà, nel suo riflesso brucia
non c'è meta nell'alba ne fine al tramonto
eterno perpertua questo giocar di piedi
sul filo sottile d'un paradiso vestito d'inferno
le cui tempie, aperte in statica voragine, han stigmate di scirocco

Tralala

Quando l'insonnia chiama io rispondo..La mia insonnia è fatta da un sonno-non sonno, continuamente interrotto...Nei brevi ritagli di riposo sogno, ma i sogni mi sfuggono...Scivolano dall'orlo degli occhi, come scampoli di diapositive, e si perdono nel nulla...
quando non dormo, non riesco a restare a letto, mi alzo, esco in veranda poi giro per casa..Mi siedo al pc, navigo: email, cronaca, Equilibriarte, ebay e foto di coniglietti, cani e cuccioli vari, poiché desidererei averne uno.
Se ho ispirazione scrivo o faccio collage digitali o leggo un libro...
Se devo lavorare ripasso gli impegni sull'agenda.


Stmattina ho pensato anche a Te, il mio pensiero era chiuso a pugno ed aveva il medio sollevato..Se hai pecepito il mio pensiero, sadicamente spero che il tuo cervello ci sia caduto, di schiena , sopra


Fine di un amore

Saranno i giorni miei
attimi dagli orli scuciti
a cui il Tempo
si aggrappa e gocciola
come tempesta sulle labbra mie
orfane del Tuo sapore intenso
e diverrai la mia condanna
le spine senza rosa
sparse sugli angoli di un salato deserto
e la lingua asciutta d'amorevole umore
la tua paura divorerà come cancro
l'anima mia
ché il vero male è saper
che di me ti riempi e da te mi allontani

Fiore

Attendo un uomo che, sprezzante del pericolo, mi regali un fiore:)
acussìììììììììììììììììì


Scende lo sguardo amato
all'orlo della gonna
e l'anima di rosa
tra le intercapedini del senso
costruisce il suo destino
vestimi dove il sole non ha dubbi
e il tempo è fontana d'eterno
conducimi da Morfeo al candore che brucia
offrimi un fiore sul ciglio del giorno

Pagliaccio _ Scritta per me

Eccolo , arriva il pagliaccio
nel riflesso di mille scatti
con scarpe di malinconia
e campanelli di lamenti
giullare di solitaria corte
in nicchie di curiosità
passeri e scimmie attendono il suo apparire
"E' pazzo , è pazzo
allo scandalo si gridi!
Alla forca , alla forca!
Calma ...Calma....
E di chi rideremo, chi di chiacchiericcio orneremo
per non guardar negli occhi le nostre miserie?"
E danza il pagliaccio, danza
ubriaco di sogni e ragione
con ali d'inchiostro si veste
folle trasvola il sordo apparire
ma lui è libero nell'animo
e di nessuno è il suo cuore
se non delle parole


Una canzone che adoro
it.youtube.com/watch?v=IfXzU6WkWGM

Semplice favola bambina per un verniciatore bambino

Sei come i tesori di lucciole
che nelle infantili fiabe
si cercano sul limitar dell'arcobaleno
vestito di morbida luce
danzi gli angoli appuntiti
di quest'orco dai grandi occhi
che si culla nella sue malinconie
perché accontentarsi
del suono del vento
quando si possono udire gli angeli
e spiare il fruscio delle farfalle
quando puoi carezzarne le ali?
nel manto di infinita bellezza
in cui l'amore, compagno di ogni delicata creatura, non osa rompere l'incanto del silenzio
per me suona il tuo amabile eco
dipinto dell'alba di una notte

Allontanamento per un amico e per tutti

Spesso ci si allontana per timore dell'altro, di e dell'affezione che si crea ; si crede che l'allontanamento e il distacco siano medicina.
Così mi è venuto in mente di scrivere questa storia:

C'erano una volta una conchiglia e una bella distesa marina, la conchiglia poco a poco era riuscita ad entrare nelle grazie del volubile mare , a conoscerne quiete e tempesta, abisso e superficie. Il mare era contento della piccola presenza, sul cui guscio riverberavano magnifici giochi di luce che facevano brillare le acque. La conchiglia per non sentirsi mai sola, poiché anche se stai dentro al mare esso è immenso per essere tutto contenuto dentro ad una sinuosa crosticina di bianco avorio , aveva rubato qualche goccia d'onda e l'aveva tenuta dentro di, così anche quando il mare riposava poteva sentirne il canto.

Il mare scoperto questo furto, poiché lui è forte,solitario e senza limiti, non riusciva a spiegarsi come poteva esser stato rapito da una piccola conchiglia; adirato e spaventato decise che era meglio per tutti allontanare la conchiglia, che così avrebbe sofferto meno poiché lui sentiva di appartenere soltanto a se stesso, e con una forte onda la catapultò sulla spiaggia.

La conchiglia, disperata, chiamava il mare ogni istante, ma la distesa quieta non emetteva alcun rumore, finché il piccolo gusciò si rassegnò e quando un gabbiano le disse:
"Vuoi che ti riporti in acqua, qui ti stai scalfendo e rischi di essere calpestata o , nella peggiore dell'ipotesi, chiusa da qualche parte?"
La conchiglia rispose:
"No , se il mio elemento non mi vuole resterò qui!"

Il mare , pur tacendo , osservava la conchiglia e privo di luce e di ornamento si sentì triste e sperò che essa tornasse in acqua, avrebbe potuto lui stesso tirarla a con un'onda, ma era troppo fiero e spaventato.

Un giorno sulla spiaggia passò un magnifico cavallo nero che schiacciò la conchiglia mandandola in frantumi, a quella scena il mare dapprima restò impietrito e poi pianse tutta la sua furia..
Gli abitanti del paese vicino raccontano che il luogo dove si svolse il fatto che ho narrato fu spazzato via con violenza da una tempesta marina e dovette essere interamente ricostruito..

Il mare adesso è quieto, ma gli abitanti giurano che qualche volta sembra di udire un lamento sommesso , che non muta in onda, provenire dal suo abisso.


Nota: racconto mio
foto tratta dal web

Oggi un pensiero ed una poesia

Oggi un pensiero ed una poesia che sono totalmente slegati tra loro…

Non chiedo molto alla vita, non per mancate ambizioni ma perché la vita stessa, con i suoi eventi, mi ha insegnato cosa ha il giusto peso.
Un lavoro ci vuole per nutrirsi, coprirsi e collaborare, i lussi non sono importanti; il lusso vero è mantenersi puri in questo caos umano.
Trovar la serenità di Dio e del sé.
Per una cosa sola darei tutto il mio destino, ma il mio desiderio si ferma ai piedi di Dio.
Vorrei rivedere mia madre come sarebbe adesso, dopo dieci anni che è andata via e che in cucina sento ancora il rumore del “suo fare il caffè” e, ancora ubriaca di sonno, corro in cucina per trovarla, ma tutto sfuma nella luce che passa dalla finestra.
Vorrei che l’Eternità me la restituisse un istante ed io potessi tornar bambina per sedermi tra le sue braccia e , con la testa sul suo cuore, raccontarle la mia vita e sapere se ha dimenticato tutto il dolore
sofferto…


Il corpo veste orli
che sanno sciogliersi come fiore leccato dal sole
ed il sesso coglie l’umido della rosa
ma l’amore bagna l’anima
vestire le labbra d’Eterno
e portare l’umano godere
oltre il valico dell’istinto
la dove due diviene uno
nel vibrar ritmico della nuda pelle
fasciata di turgida passione
e l’amato scorre dentro l’ amata
come mare dentro conchiglia
per donarle lo struggente suo canto

Fanculo tenerezza

Io odio sentirmi dire che faccio Tenerezza!
Preferirei sentirmi dire :"Fai pena!"
Piuttosto che la stupida, eufemistica parola "Tenerezza"
Io non sono un pelouche o un cucciolo! Sono una iena e peggio anche!
E se sembro triste e lamentosa non leggetimi, perché non sono obbligata a mettere a piè di poesia la mia autobiografia per spiegare i motivi della mia tristezza! C'è chi dipinge per curare la sua anima, io scrivo!

E sinceramente ho le spalle e anche le palle più grandi di quanto possa sembrare per vedermela da sola con Dio!

Spesso ci vuol più coraggio a mostrarsi senza compromessi, con le proprie debolezze che ad indossare una maschera di forza!

Buonagiornata

Dove si ferma Dio
inizia la mia ragione
e scende nell'abisso
dove anche il mare teme di specchiarsi
conosco la Sua voce
che taglia ogni consenso
è sirena dal nome Poesia
giù nell'oblio per risalire
alla solitudine di uno sbaglio
mangiando amore e nutrendo sogni
laddove ho scavato il mio fosso
bevendo amara terra concimata di lacrima
non ha mai dimenticato
di spuntare un fiore
con cui ho fatto ghirlanda dei miei giorni

A Metà

I Tuoi occhi
son cruna di sale
che brucia nel mio sguardo
dove il deserto si fa
margine del cuore
e l'illusione è harem di pensieri
A metà si scala la cima del nulla
e il ricordo langue
leccandosi l'amaro dalle labbra
torna ad esser preghiera dei mie giorni
e l’amore che piove tra le fronde di nuvole
lascia il mio orecchio correre sul tuo petto
ad ascoltare il cuore tuo nudo
a metà di ciò che siamo stati




Pensavo che non ho mai ricevuto dei fiori
dagli uomini che ho amato..dei fiori così, a sorpresa , senza motivo..

Buonagiornata bacini

Marea-L'amico delle statuine

Nel meridiano
in cui il silenzio freme
di fruscio di farfalle
l'arcobaleno attendo
che di pioggia si veste
per spogliarsi in sette colori
che candidi amano
la vergine tela
ed il groviglio dell'affetto tuo
mi tocca come cento rose
d'una sola spina
forse anche tu
il grande varco aneli
e chiedi alle tue dita
quanti passi indietro
dovrà fare per andare avanti
il Tempo

Per te

Non si sfoglierà
in rose la pelle mia
e la cadenza della terra
che radici mi ha donato
non sgorgherà cristallina dalla lingua,
alle orecchie tue vestite di diniego,
ma in musica muta e non in fendenti
l'anima mia del mar della mia gente profuma
e non conosce l'olezzo cancerogeno
che il cuor ti ha preso
è quello che,forse, annusi confondendolo
col mio odore?
Ritorna, adesso, a ripescarmi tra le
memorie tue
ripensa a questo burattino
e chiedi al Cielo
a chi Dio ha negato amore

scatti

Stamattina ho perso un meraviglioso "scatto", l'ho lasciato sfumare sulla mia veranda. Era un magnifico grappolo di nuvole rosate a forma di prato , che, ai piedi di un sole afoso, increspava il cielo....
Il freddo e l'influenza hanno avuto al meglio sullo scatto..
ieri, invece, non avevo la macchina fotografica e mi son persa due scatti..
Mi piace osservare l'esterno mentre viaggio in tram e c'è sempre qualcosa di ordinario - straordinario che colpisce la mia attenzione...
Come il piccione nero con la testa coronata da un insolito ciuffo di piume bianchissime scomposte rispetto al resto del piumaggio che stavano dritte sulla capino del volatile ,come una corona albina e lo facevano somigliare ad un punk impettito.

Come il battufolo ciccioso di bimbo piccino e biondissimo che, con il busto un po' piegato verso avanti, tendeva la manina carnosa a ghermire dieci centimetri di codina beige coronata da una punta scondinzolante bianchissima..I due cuccioli si inseguivano sul marciapiede, accanto a loro stava seduta la mamma del cucciolo bimbo , un'immensa e florida madonna sicuramente straniera.

Per fotografare e bruciare, come in un rito liberatorio la tristezza, senza ragione e causa, che da tre giorni mi affatica l'anima e spezza gli argini degli occhi scorrendo liquida alla bocca purtroppo non esiste scatto


....



Baci

Silenzio Assenzio

Ieri un'amica mi ha dato il regalo per il mio trascorso compleanno..Un Folletto in ceramica il cui nome è "Folletto segui i tuoi sogni"..Troppo bello...Il Folletto insieme al mini diaro agenda rosa con in copertina un tenerissimo micino (regalatomi per le mie poesie eappunti di viaggio) e al libro sui "Perché" corredato di sagge frasi e bellissime foto di animali completa il mio armamentario per la vita che verrà...

Presa dall'euforia del folletto ho fatto uno strano sogno..Ho sognato di essere seduta in una stanza grande (a me sconosciuta) in cui c'era un freddo non terreno, nella stanza, molto luminosa, entra una bimba con lunghi capelli scuri e si siede accanto a me. In sogno io sono cosciente del fatto che la bimba, di circa 10 anni, è morta anni orsono in circostanza tragiche e che sfregando le mani sulle spalle delle persone la bimba può leggerne la vita.
La bimba sfrega le mani sulla mia spalla destrae mi dice...
"Impara ad usare questa insieme al cuore..." e picchia. delicatamente, le nocche della mano chiusa sulla mia fronte..."Un po' di buonsenso.." esclama e ride con affetto...
"Impara ad usare la testa con(nel senso di insieme) il cuore...E poi fai ragionare la testa con (nel senso di attraverso) il cuore..e poi farai uscire dalla tua bocca le parole del cuore..."

Finito il sogno mi son svegliata tranquilla...


Silenzio /Assenzio



Silenzio
nelle vene mie di conchiglia
nutre anima di Vento
in bilico sul mare
ché se non fossi
dì onde e fiero sale
evaporato in lacrima
compreso non avrei
il fiorir del sole
lungo gli argini di giorni
cullati d'assenzio
di Tempo e ricordi
nell'Isola mia


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