Sunday May 25, 2008
Oggi un pensiero ed una poesia che sono totalmente slegati tra loro…
Non chiedo molto alla vita, non per mancate ambizioni ma perché la vita stessa, con i suoi eventi, mi ha insegnato cosa ha il giusto peso.
Un lavoro ci vuole per nutrirsi, coprirsi e collaborare, i lussi non sono importanti; il lusso vero è mantenersi puri in questo caos umano.
Trovar la serenità di Dio e del sé.
Per una cosa sola darei tutto il mio destino, ma il mio desiderio si ferma ai piedi di Dio.
Vorrei rivedere mia madre come sarebbe adesso, dopo dieci anni che è andata via e che in cucina sento ancora il rumore del “suo fare il caffè” e, ancora ubriaca di sonno, corro in cucina per trovarla, ma tutto sfuma nella luce che passa dalla finestra.
Vorrei che l’Eternità me la restituisse un istante ed io potessi tornar bambina per sedermi tra le sue braccia e , con la testa sul suo cuore, raccontarle la mia vita e sapere se ha dimenticato tutto il dolore
sofferto…
Il corpo veste orli
che sanno sciogliersi come fiore leccato dal sole
ed il sesso coglie l’umido della rosa
ma l’amore bagna l’anima
vestire le labbra d’Eterno
e portare l’umano godere
oltre il valico dell’istinto
la dove due diviene uno
nel vibrar ritmico della nuda pelle
fasciata di turgida passione
e l’amato scorre dentro l’ amata
come mare dentro conchiglia
per donarle lo struggente suo canto
category: Poediario - May 25, 2008 07:12 AM [edited: May 25, 2008 07:24 AM]
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