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Nunzia Cosenza's blog

equilibriarte.org : Nunzia Cosenza : blog : 2008 : April

Marea-L'amico delle statuine

Nel meridiano
in cui il silenzio freme
di fruscio di farfalle
l'arcobaleno attendo
che di pioggia si veste
per spogliarsi in sette colori
che candidi amano
la vergine tela
ed il groviglio dell'affetto tuo
mi tocca come cento rose
d'una sola spina
forse anche tu
il grande varco aneli
e chiedi alle tue dita
quanti passi indietro
dovrà fare per andare avanti
il Tempo

Quattro poesie

Stelle
Pascolando l'anima mia
ammantata di creativo desio
nella notturna volta, antico fabbro
d'una fiamma che brucia
e ardendo sempre si plasma,
spio le luminose figlie dell'Universo
matrici di gloria e punti cardinali
d'ispirato intelletto
Così impavida pescatrice d'emozione
al cielo rubo le sue stelle
per forgiar di nuovo mestiere
l'errare umano della mia fantasia


Furto

Scivolando sulla scala del destino
io folle equilibrista
abbandonata al vento
l'angusta miseria
delle umane radici
dal desio d'Eterno accecato
ho rubato l'anima alla notte
dondolando sull'orlo del silenzio
ho rapito del cielo l'amata bocca
dischiusa nel selenico bacio


Equilibrismo
Cavalcando l'equilibrio
nel rincorrersi circolare
di perfetto ed imperfetto
lungo il perimetro del destino
per l'anima mia cerco
l'evoluzione più bella
e nel ciclico riposo
delle curiose membra
il profilo mio ricerco
dentro l'iride di uno statico specchio

Fenice
Forgiate di fuoco
per il Sole danzano
le maestose ali
sacri remi votivi
dell'eterna fiamma
creatrice di vita
Arde lo stupore del mondo
sulla deriva antica dell'orizzonte
ammantato d' aureo volo

Preghiera

Dirai che siamo
gocciolii di Creato
e l'alito ingrossato
dell'anima d' Eterno
oltre il cui ciglio
scorre il battito di Vita,
al cui generoso seno
il tempo le ore allatta,
e freme il passo incerto di Destino
alle cui membra il Futuro,
come pargolo sdentato,
si avviluppa
Dirai che son riccioli d'angeli
i nembi dorati che carezzano il cielo
e si sciolgono in pioggia
sulla voce della preghiera mia
che lieve cade


Baratto

Beh , ho avuto un'idea.
L'unica cosa che so fare è scrivere, non so quanto bene mi riesca,comunque propongo un baratto.
offro 10 dieci delle mie poesie, che saranno cucite sulla pelle delle opere dell'artista interessato, in cambio di questa paga:


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oppure di questa:

cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI [...] ohosting


oppure un pacchetto di 20 poesie in cambio di tutte e due le statuine sopra.

Ciao
barattinbarattà


Ciclope e Poesia

Uno è il sentire
e non c'è speme
per il cuore
che tira al bersaglio
con un solo occhio
ché trino è l'essere
ardente mistura di
carne
anima
ed ossa
L'Io si adagia
nel suo antro
specchio di voce muta
che cristallino artiglio
avvita
disfa
costruisce
e spacca
"Chi sei?"
ripeteva il Vento
"Nessuno" ha risposto


Poesia



Penetrar
Oniriche

Ebbrezze
Stendendo
Intimi
Accordi

Anima

Forse ti ho vista danzare
nel chiostro dell'universo
come acqueo umore di un'alba calante
(ed eri tipieda come fredda neve)
Forse ti ho vista riposare
nel ventre del Destino
come amara conchiglia cullata dal tempo
(ed eri umida come asciutta sabbia)
Forse ti ho vista ardere
dentro la bocca dell'assoluto
come fresca speranza adorna di vita
(ed eri limpida come fango)
Emersa dalle carceri di carne
sei eterna come ombra di labbra
sull'orlo colmo d'un bicchiere
negativo pallido di fonte nella fonte
(e sei vera come le budella di una bugia)

Noi

Quando delle labbra tue
vesti le mie
e come cera
la pallida pelle
declina le rimembranze
del suo amarsi
sciogliendo il tempo
della rugiada
mentre la farfalla
non si turba
di vivere più del giorno
l'anima mia sento
come mare in un bicchiere
finito orlo d'infinito
nell'essenziale tratto
del noi

Fama

Fama, come luce interiore
che il cielo veste
in forma di stella
soffiando i desideri del Creato
nell'infinito arpeggio
di gloriose rimebranze
che solo l'universo
padre d'un battito
che umile pulsa
di un amore antico
per l'umano errare
riesce a partorire

Diaframma

Oggi l'Amor
non ci conosce
annusa distante
il nostro profilo
mentre l'aria si veste
del vapore d'una rosa
che troppo presto
ha lasciato le sue spine
Oggi l'Amor non si illude
come algido giglio
nel segreto diaframma
di intenzioni color seppia
delle sue ragioni
si fa specchio
fumando le cicche di una Storia

L'ululato del bamboccione

Zia Mariarcangela, che io conosco personalmente, è una simpatica signora ultra settantenne la cui lingua, qualche volte, fa a cazzotti con il lessico italiano.
Ecco alcune primizie:

"Stanno eliminando tutti i gatti neri perché portano la iena"
(30 minuti orsono)

"Devi chiamare vuvuvu 187 punto ics"

"Nunzia chiamami fastum (fastweb) ma digli che voglio il telefono senza internis(internet)"


"Nunzia guarda quei poveri barboni , col freddo moriranno tutti addesidderati"


"Nunzia lavora fuori Alessandria, ogni mattina prende il treno , fa la pentolara(pendolare) per lavorare"

"Nunzia ma dalla Sicilia sei venuta col farrabut(ferry boat)"

Al prossimo ululato
ciau

Divenire e Nascere

Densa, come manciata
di respiro gettata
nell'oceano dei minuti
scorre la memoria orlando la scia
del lacrimar dell'anima
e il futuro antico
come pagina senza inchiostro
arrossisce all'interrogar del Tempo
dove fiorisce Certezza
muore il Divenire
crisalide denutrita di Presente


Nascere
E se fossi nata
dall'attrito tra il Tempo
ed una lacrima
occhio il ventre tuo
e melanconia l'amniotica sostanza?
Fosse il riso sincopato di una rosa
l'incanto dei miei giorni di rugiada
dove luce conduce buio
e buio luce all'anima soffia
come mantice eterno
di musica muta
e silenzio d'inchiostro


Lunare

La dove l'Universo
corteggia l'ultimo astro
riposano i miei fantasmi
ed han passi di fuoco,
vesti d'anima
e il fiato acre
di chi con le parole
ubriaca il tempo
La dove il cielo
è il carillon di Dio
l'alba schiude in sole
l'orizzonte
relegando alla Luna
l'arbitrio del Sogno

I miei ciondoli per cellulare

Ecco alcuni ciondoli per cellulare creati da me:
:) per info (prezzi o intenzione di acquistarli potete contattarmi in privato, ciao)

Spigolo da piccinaaaaa

Spigolina
Quando Spigolo era piccina, pur non sapendo ancora scrivere , all'età di 3 anni o giù di li, con la biro nero scrisse(erano delle linee ondulate con picchi più o meno alti)tutte le mure di casa dei nonni paterni e la faccia di tutte le sue bambole
risultato
premio scappaccioni di mamma


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