/blogs

remember

non solo pittura

(cosa mi passa per la testa)

equilibriarte.org : Riccardo Balestra : blog : 2008 : October

Fontana Fredda - Serre Garb - Monte Servatun 2277m

Dopo la prima nevicata, gita a bassa quota con un buon dislivello tra le vallate di Roaschia e di Entraque, Cuneo
Gita effettuata mercoledì 17/09, partenza da Roaschia Valle Gesso a quota 820 m.
Alla partenza dal parcheggio a destra del paese, mancano quindici minuti alle otto, l'aria è frizzante, seguo l'indicazione per Fontana Fredda, dopo un centinaio di metri, un viottolo sulla sinistra evita di fare il giro alla sorgente Dragonera. Ripresa la strada ora ghiaiosa, proseguo a sud nel vallone della Fredda, in prossimità di un ponticello si rivede l'asfalto ma non dura molto, dopo il quarto ponte sullo stesso rio si svolta a destra, un ometto conferma la direzione. Più avanti la strada diventa sentiero, caratteristici ometti si susseguono con una certa frequenza, in alto il cielo è blu ed il sole illumina i monti davanti a me.
Ora il sentiero taglia a destra attraversando l'asciutto rio, dopo alcuni tornanti avanza brevemente nella vallata per poi infilarsi sempre sulla destra in un boschetto di faggi e raggiungere un leggero costone. Zigzagando dentro e fuori del bosco, si prende quota e si rivede un'ometto, un raggio di sole mi illumina brevemente, ne approfitto per dissetarmi. Con una deviazione a sinistra riprendo il folto del bosco verso il centro del vallone, due ometti grandi ed altri piccoli salutano l'uscita dal boschetto, in alto davanti a me spicca il Monte Balur che sovrasta Fontana Fredda. Il suono dei campanacci attira il mio sguardo sulla destra nel vallone che scende dalla Punta del Van, una mandria è al pascolo. Da questo punto, l'itinerario diventa di alta montagna, il sentiero non è molto ripido ma si perde in decine di viottoli ed occorre fare un po di attenzione perché le mucche hanno lasciato il segno. Quasi in fondo al vallone, lascio a destra il Gias Fontana Fredda dove un cane mi saluta con insistenza. La fontana è proprio a centro valle a metà strada tra il Gias ed il colle a sinistra del Balur, la salita si fa più dura comunque non tardo ad arrivare, sono un poco deluso perché non vedo nessuna indicazione, sono a 1730 m. L'aria è ancora fresca ed il sole è dietro il colle quindi decido di proseguire per fermarmi più avanti e fare una piccola sosta. Sul colle che chiamo della Fredda non vedo indicazioni, presumo quota 1790 m., un ricovero in lamiera mi ripara dalla brezza che arriva da nord, a sud-est si apre il profondo vallone Ciapusa, un sentiero taglia in quota verso la Costa del Sapè, a sud domina il monte Bussaia, a nord ammiro la pianura ed il M.Viso sempre presente.
Sarebbe già una bella gita visti i circa 970 m. di dislivello che si potrebbe completare facilmente salendo al M.Balur 1827 m.(aggirandolo da sud), o a sud-est al M.Testas 1830 m., ma oggi la mia meta è il M.Servatun. Decido di avviarmi che non sono ancora le dieci, aggirato a sud il M.Balur, seguo un sentiero sulla destra che taglia a mezza costa in direzione del Passo Guardiola, arrivato alle prime balze svolto a sinistra per seguire una traccia in direzione sud che aggirata la base di un costone roccioso, prende quota porta verso la Serra Garb. Di quì fino alla base del M.Servatun, il percorso si fa più impegnativo, raggiunto lo spartiacque con la vallata di Entraque, seguo una traccia verso sud che passa un po' in cresta, un po' sotto cresta lato vallone Ciapusa, alterna tratti pianeggianti con forti riprese di quota. Volendo si possono evitare le quote più alte 2180 m.della Serra Garb, seguendo una traccia che passa più a valle e che comunque dopo la seconda punta sale in cresta e passa per qualche centinaio di metri nel vallone Pautajol sopra Entraque a circa 2120 m. di quota. Ritornato in cresta il sentiero prende a salire, la meta finale è li davanti in controluce, sembra un pandoro rivestito di erba e spruzzato di neve. Proprio le chiazze di neve più presenti a nord, mi suggeriscono di deviare leggermente a ovest evitandole e raggiungendo prima la cresta, di qui con una svolta verso est si raggiunge la lunga cima quasi pianeggiante del M.Servatun a quota 2277 m. che termina con un ometto di pietre. Il sole è alto, a sud si profila qualche velatura, manca più di mezzora a mezzogiorno, certo che la parte più impegnativa è la Serra Garb e comunque nonostante la modesta altezza della cima, ci sono circa 1500 m. di dislivello. Si ha una bella veduta sulle vallate di Entraque e di Roaschia, il ricovero sul colle della Fredda è piccolo piccolo, a sud il M.Bussaia imbiancato di neve è li a due passi, a ovest sopra il lago della Piastra, il M.Ray e il Lausetto sono in primo piano , a destra fa copolino il M.Matto, verso sud si allunga la catena dell'Argentera, a nord si estende la pianura, il cielo non è limpidissimo ma è comunque una bella giornata. Passata la mezza mi avvio per il ritorno seguendo lo stesso percorso, evitando dove non necessario i tratti di risalita che accompagnano la Serra Garb. In vicinanza del colle decido di fare ancora una puntata sul M.Balur che guarda dall'alto il colle ed il vallone della Fredda, scatto le ultime foto e visto che c'è copertura cellulare (come verso la Punta del Van) faccio un pronto a casa poi riprendo la discesa. In vista di Roaschia, faccio una piccola deviazione alla Fonte Dragonera dove stanno facendo dei lavori di abbellimento, l'acqua è veramente gelida, sono al circa le quindici quando mi avvio al parcheggio soddisfatto per la buona riuscita della gita.


« October 2008 »
SuMoTuWeThFrSa
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031 

Categories

Links

661 visits