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Pubblicato da
Luca Mesini
il 12 agosto 2017

Corso per geniali incompetenti incompresi di Q. Blake

Ricorderemo finalmente il 2017 come l'anno in cui è stata rièdita l'edizione del famoso, utile e indispensabile (che qui dedichiamo a tutti gli artisti) “Manuale di Disegno per geniali e incompetenti incompresi di Quentin Blake con l'appoggio fondamentale di John Cassidy e l'encomio della bella traduzione italica, non fuorviante e mantenente intatto il rigore scientifico dell'opera (nonché quello simpatico più accattivante)... andiamo a illustrarlo.

Quentin Blake ha appena sbagliato a disegnare una casa per la giraffa, perché la casa è larga e bassa... ma avrà sbagliato veramente oppure non potrebbe, questa, essere invece la casa per una giraffa che dorme (o una che muore)?

Ricordiamo che la benemerita edizione originale di questo manuale (èdito nel 1999 per l'edizione italiana “Editoriale Scienza” cfr. credo oggi Gruppo GIUNTI Editore – aveva in sé prode e fiero pragmatismo inglese: agile rilegatura ad anelli, IMPORTANTISSIMA schedula/borsetta trasparente con addentro utili e indispensabili istromenti quali UNO rapidograph, UNA matita nera acquerellabile, UNA matita rossa acquerellabile... giacché Quentin Blake ci tiene a farVi far le sfumature (come tutto il resto, dando indicazioni semplici soprattutto tese a non farVi impazzire né spaventare).

Ma veniamo al sodo: procuratevi QUESTO.

Subito disponibile presso FELTRINELLI (ottimo prezzo ma verificate... sicuramente non ha la borsetta con le tre penne in allegato) – attualmente non disponibile dove l'abbiamo RIPRESO NOI IERI poiché al tempo regalato a una Biblioteca per Bambini di Ulzio – cliccate e Vi avvisano quando arriva, meditate però perché è la nuova edizione brossurata e con copertina rigida e angoli arrotondati: pertinente come contenuti sempre originali ed efficaci come le Avventure di Asterix di Goscinny & Uderzo ma... purtroppo senza penna e matite :( SGRUNT! Però se lo pigliate lì dicendo che ve l'ho detto io, sicuramente vi mandano un buono sconto di 5 euro per prendere qualcos'altro (me la sono inventata ora, se volete, volendo, potete illustrare la prevedibilità che lo facciano oppure no :)

Vediamo quant'era carina l'edizione originale.

Bando alla disperazione Vi comprerete le matite, il rapidograph e volendo altri accessori qui: Magazzini AMICUCCI. Matita rossa tipo questa. Matita nera tipo questa. Se non proprio l'amato trattopen nero provate qualcosa tipo gli ottimi SAKURA.

Infine il volume è attualmente reperibile direttamente dalla Casa Editrice (ben spiega che l'edizione è quella nuova e infatti non parla di matite) presente su AMAZON (e se lo cercate anche su ebay).

AVRETE CAPITO che l'approccio del manuale non è proprio goliardico ma molto piacevole e geniale (non sarebbe per Geni incompresi) e procurandosi il luogo comune che gli artisti (e sti geni) siano (siamo) incompetenti e incompresi, pur non volendoci una scienza a prevederlo – proprio la Scienza dall'alto scende e di seguito propace tutta la sua saggezza :)

Compratelo anche se non Vi piace perché se avete titubanze col disegno: Vi farà sicuramente bene :)

CAMEO – presentazione sintetica dal blog di Valentina. Video illustrati su e di Quentin Blake.

QUENTIN BLAKE HOME PAGE. Disegni e lavori di sintesi.

 

GIUDIZIO CRITICO: OTTIMO

Il Manuale serve anche se non sapete disegnare per niente o se avete idee del tutto personali sul perché il percome e il perquando credete che il disegno sia o non sia cosa sia o forse è, il che già basta per farsi venire il bisogno di portare la propria mente su questi territori molto SANI (di mente) perché aiutano (la mente il cervello e il pensiero) (direi anche l'anima e lo spirito) a corroborarsi e a confrontarsi con tutte le cose ovvie che non ha mai immaginato (solo perché se l'è dimenticate).

Già nella prima pagina, volto a non farsi dimentico dell'autostima del soggetto (diciamo: per quella che basta), invita (come a scuola) a mettere la propria firma sul volume: però in molti modi diversi, come se doveste scrivere senza gravità, oppure mentre dondolate per acqua con una sorta di galleggiante di polistirolo sotto la pancia – come se foste su un treno (seduti o in piedi nell'ora di punta e in piena velocità di crociera) sobbalzando stile vecchia carrozza del far west, come se foste su una JEEP che rolla in fuoristrada o come se foste (appunto questo è vero) la “Regina d'Inghilterra” o dentro il bagno di un camper per formiche lillipuziane.

Capirete quindi che aldilà dello “scherzo” qui c'è intelligenza a costringere (in realtà invitando le persone a seguire i propri desideri) ad esprimersi sapendosi adattare alle circostanze :)

Un disegno è sempre grane o piccolo, gioioso o triste, bizzarro o disordinato, composto e misurato, tutti aggettivi che compongono i caratteri della dinamica che da sola si svolge in un momento.

Sicuramente... chi disegna non ha problemi di fantasia: ma nel manuale si parte proprio dall'idea che Vi manchi ed ecco quindi in ogni pagina suggerimenti e inviti (anche come abbiamo cercato di farVi comprendere reali, da “rispondere” immediatamente con matita nera, rossa, rapidograph o/e sfumature... sullo spazio adepto proprio nella pagina del manuale.

Argomenti fondamentali ed esistenziali quali “il secchio” o gli occhiali da sole, la prospettiva e la strada, l'anatomia umana sono qui trattati a modo per livelli, aiutandoVi ad esprimere con naturalezza le cose importanti: cioè i sentimenti.

Per Voi la seda non è importante...?

Perché infatti dover disegnare un fiore alto o uno piccolino o uno triste piuttosto che allegro, gioioso o piangente? A che pro declinare nelle forme uno sforzo (spingere l'auto) o lo zoo della fantasia partendo dall'uovo che si disegna pure prima della gallina?

Come non rimanere indifferenti alla logica che i capelli tendono a crescere in alto ma poi cadono in basso?

Qualche neofita potrebbe pensare che questo manuale è disegnato male :D

Ma sono fatte male solo le cose che non si capiscono ;)

 

PERSONALMENTE

Ho talmente dibattuto tante volte sul perché disegno che non voglio più pensarci. I miei consigli son quei di procurarsi i fogli come è possibile, ed essendomi trovato sempre nella più (forse) tregenda situazione del farlo, il consiglio che io dò è sempre quello di acquistare una bella risma di carta da fotocopia: poco più di due euro (se va bene) e ben 500 fogli (ma se avete dei parenti che hanno un'aziendina o un ufficio, difficile che qualcuno non ve ne regali ogni tanto una – però, essendo in Italia: lo capisco...). Piuttosto ve la rubano quindi non fatene pubblicità né datevene vanto... potete disegnare senza patemi d'animo nello consumare fogli che non costano troppo. Potete disegnare aventi e dietro.

Ma soprattutto (come consiglia anche Blake): dimenticatevi la gomma. Questa non serve anche perché ogni riga che non dovesse essere utilizzata si può correggere e recuperare pur appunto continuando a costruire il disegno.

Il mio consiglio è usare sempre una matita di graffite molto morbida: almeno una 6B, senza credere che con la 7B, la 8 o la 9B cambi molto la sostanza. Vi consiglierei oggi questa, ma credo che per via delle sue caratteristiche incredibili sia più opportuna quando (dopo 30 anni) prenderete al disegno molta molta confidenza :)

Meglio quindi questa.

Quantin consiglia le acquerellabili, perché ha molto tatto e background classico con il colore e l'acqua e le dita – cosa che probabilmente non hanno quei delle mia generazione e meno ancora quei delle prossime (che glisseranno tutto con una BAMBOO). Io consiglio a esempio questo. Ma il manuale di Quentin và aldilà degli strumenti, perché parte dai concetti – e finché avrete una testa sul collo, questa non sarà sostituita da nient'altro. E' un manuale per esseri umani :)

Tutti gli artisti o i disegnatori artigiani creativi (qual sia la ragione del loro modo e del perché disegnano) arrivano alla semplificazione, volendo anche se con un buon background operaio (dal mio ho imparato solo la fretta e a dover andare veloce lavorando dovendo consegnare il lavoro, mentre lo si fa, sempre una settimana prima).

Per questo anche i miei ultimi disegni per illustrare concetti o situazioni grafiche – sono eseguiti alla velocità della luce. Il concetto è che si capiscano.

Con una matita e uno sfumino hai tutto quel che ci vuole di classico per farti capire, perché la forma è comunque, sempre plastica e la velocità e la sintesi includono efficacia, come l'infografica che deve dire in un amen (cioè subito più che subito) ciò che si deve capire senza manco leggere il titolo dell'articolo di un quotidiano.

Paradossalmente: non è questo un disegno che vale di meno, ma probabilmente quel che val di più. Scomodiamo un genio (il canaletto) per farvi capire il genio della sintesi e semplificazione. O Goya uno dei più grandi disegnatori della storia là dove non dimenticare gli altri o quei che li precedono (Rembrandt) – l'importanza del miracolo della sintesi come elemento di congiunzione fra la percezione e l'immaginario... edotto per l'acquisita conoscenza, il conseguito sapere.

Il manuale naturalmente non ha un approccio per invitarVi a diventare dei Leonardo Da Vinci (quello dovrete moderarlo da soli senza manuali, forse i manuali sono proprio nati dopo Leonardo...) ma un aereo e gaio approccio alla realtà visiva senza il dogma severo del fine, ma la leggera intenzione del chiaro principio degl'intenti: indicando esercizi di pratica disegnatoria :)

Semplici (semplici?) ...

Concludendo, per amore e soltanto per amore, ogni genio incompetente e incompreso arriva a un certo punto al desiderio di aiutare gli altri ad avvicinarsi a certi arcani, come noi abbiamo timidamente provato con i nostri manuali che trovate solo qui (e in particolare questo e quest'altro) e in una ipotetica classifica: credo in basso :D

Ciao a tutti e mi raccomando: disegnate e disegnate (su questo manuale di Blake, lo spazio per farlo è raccomandato proprio dentro ergo – manco i fogli da fotocopia... un bel risparmio).

 

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