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Pubblicato da
Luca Mesini
il 30 luglio 2017

i Pronipoti del Futuro

La volkswagen ci permette di riaprire i canoni dell'immaginazione mettendo in cantiere il progetto ID Buzz, erede putativo del vecchio “bulli” reinventando la prospettiva del mondo su 4 ruote, come alcuni designer dicevano in passato, mettendo a segno il concetto di scultura del futuro e l'ergonomia del “tempo” come alcuni ipotizzato che questo sarà... a misura dell'uomo che verrà :)

Pronipoti degli hippie.

Le sculture intese come forme creative plastiche “a effetto” bisogna dire che stanno mietendo modelli uno sull'altro: son forse partiti in pompa magna con questa (Nissan Juke Black Pearl) per arrivare recentemente a questa (Toyota CH-R) ovviamente “degustibus non est disputandum” ed anche in Europa, par che gl'interni (ma più che altro gl'interni) di quest'auto (Peugeot 3008) siano i più ergonomicamente piacevoli da guidare.

Ma è il “design” che già ci ha fatto stupire in tutti i modelli (attualmente in produzione) là dove il “concept” della forma viaggia di pari passo con la tecnologia: elettrica. Forse le più bizzarre o fantascientifiche sono proprio le BMW i3 (interni) e i8 (interni). Anche, in forma minore, il Renautl Twizy (interni) e la Zoe (interni).

Ma rimangono macchine... o motociclette. Come la mitica 500 riconvertita in elettrico dalle Officine Ruggenti. Da notare... una delle poche elettriche (se non la sola) con il cambio manuale.

Il nuovo pulmino volkswagen, ovviamente, (che abbiamo conosciuto in tutte le fogge) si rimette al desiderio di portare nel futuro la casa mobile, eppure a misura d'auto (come già fu, non per una casa ma per un portagirasoli, per il restyling di questo :) 

Partendo dal volante “non volante” retrattile (basta far finta di suonare il clakson al centro e rientra nella consolle) già studiato per quanto forse dopo il 2021 ci avvicineremo alla legalizzazione della guida autonoma (premesso ci sia ancora l'America), come vedete alla Vostra destra è un iPad navigator multifunzione al posto della leva del cambio: che potrete portarVi in giro.

Altro elemento portatile, estraibile e multifuzione sarà il totem centrale (qui in versione tavolino) che man mano che crescerà la tecnologica, assisterà gli utenti fornendo riparo anche all'esterno, connessioni d'emergenza, proiezioni video estemporanee, amico robot lampeggiante, luminoso, SOS e probabilmente anche resistente fino a 200 mt.

Forse non ve n'eravate accorti ma è lo stesso elemento centrale che spostandosi su una rotaia, in questa configurazione tiene il “cambio iPad” di fianco a guidatore e passeggero.

Per farci un'idea (per adesso è un prototipo e lo possono provare solo ristrette elite di giornalisti): parliamo di questo.

Ipotizzare un futuro multispazio non è, credo, sbagliato, in un mondo ove è sempre più difficile trovare un proprio spazio. Se poi i nostri pronipoti arriveranno ad accedere a una sorta di energia ricaricabile (e non a celle pianali che dipendono da una presa di corrente per quanto nelle ipotesi Volkswagen, premesso l'entrata in commercio nel 2020, di minimo 600 km di percorrenza senza ricariche...), l'autonomia (se esisterà ancora il Sole) sarà notevole.

Ecco una serie di immagini dell'alloggio.

L'elemento passante (al centro dei sedili), ricorda non a caso il kit di sopravvivenza stivato nei vani delle “Aquile” di Spazio 1999, il che ci potrebbe preludere un bell'intermezzo, vista la recente scomparsa di Martin Landau, in quella “serie” Comandante paterno e convincente in una delle migliori sceneggiate televisive di fantascienza. Ma merita forse un articolo a parte :)

Per adesso l'effetto scenico lo ha fatto già a gennaio e pare che le indiscrezioni della Casa intendano davvero portarlo al vaglio. Il concetto del passato – si presta al futuro, senza immaginare il cambio di scenario che forse la geopolitica incrementerà sulla figura tipo del cittadino del futuro... e sulla fonte energetica che gli renderà possibile il carovita.

Per ora sappiamo che avrà una potenza maggiore a 300 cavalli, che come ogni veicolo elettrico avrà un'accelerazione da paura e che secondo i progetti: dovrà costare l'equivalente di un'auto a motore (là dove già la Toyota prevede di non costruirne più dal credo 2020 o giù di lì in avanti...).

Non sappiamo dirvi a che serve la bambolina presente anche negli stand di presentazione del prototipo reale (o lo gnomo). Ci informeremo sul merito :)

Nel 2014 è andato in pensione. Nel 2017: ritorna ;) Chi può proababilmente nel 2020 lo guiderà (luglio news).

CAMEO INTERMEZZO NEWS

Oggi hanno scritto questo breve articolo che fascinerà le nuove generazioni ad aprirsi un varco verso nuovi orrizzonti: sicuramente prevedibili...

 

PRECEDENTI DI STILE

Ogni progetto ha il suo percorso e invero, il mondo dei prototipi e delle concept mette visibilità le ragioni del progresso e della creatività al bisogno di inseguire la domanda all'offerta cercando di pre-anticipare i gusti del pubblico e le esigenze dell'utenza (lo appoggi lì sopra e si ricarica...).

Siamo almeno al 2001 (quindi quasi 20 anni fa) allo studio dei primi eredi quando il furgoncino era ancora in produzione. Il progetto MICROBUS aveva dato luogo a notevoli sviluppi realistici. Con una meccanica di stile sul modello delle caffettiere transmutanti in gomitoli di lana de “Guida galattica per gli autostoppisti” (interni).

Qualcosa di ancora molti simile a un'auto multispazio era il BULLI del 2011 (interni e anamnesi). Aldilà del concept intanto la DAIHATSU usciva con la retrò MATERIA. Mentre la soluzione del nostro articolo, arriva direttamente dalla BUDD E, interni e anamnesi. La stessa rivista declamò “ritorno al futuro” l'ulteriore passaggio al 2017.

 

ARTICOLI DEL PASSATO SUL TEMA

Che la luce (elettrica) sia con te.  – APRITI SESAMO 5.0. – 4D Alive Geometry.

E per quanto riguarda l'utopia della fantascienza, ASPETTAMI arrivo (Dicovery), Tra finzione e realtà (Gravity & Bullock), musica spaziale (forse per auto elettriche) e come una branchia degli JAPAN hanno inteso immaginare la musica che si potrebbe ascoltare da dentro lo Schuttle :)

Sempre in musica per parafrasi il Big Bang della musica moderna e seriamente, invece, un FOCUS su LUCILLA GIAGNONI, Scoperta la prima luce del Big Bang (HACK) e fare all'amore con le stelle (KUBRICK).

 

 

 

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