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Mario Musiu

Artista - iscritto il 5 set 2017

Luogo: Prato - (PO) IT

Bio

Mario nasce nel 1955 a Sestu, frazione agricola di Cagliari, primogenito di una famiglia con
quattro figli. Il padre, artigiano del ferro, nella sua bottega forgiava oggetti da lavoro e in ferro
battuto.
Dopo aver frequentato le scuole dell'obbligo nel paese natale, Mario si iscrive al Liceo
scientifico Michelangelo di Cagliari, dove si diploma nel 1975.
È in questi anni che inizia a dedicarsi alla pittura. Le sue prime rappresentazioni sono da
riferirsi ad un’arte di ispirazione metafisica, surreale. Manifesta da subito un forte desiderio di
comunicare attraverso i mezzi pittorici ed è per questo che, in un primo momento, si iscrive
all’Accademia di Belle Arti a Firenze. Costretto a partire per svolgere il servizio militare,
rinuncia a frequentare l’Accademia e si iscrive alla facoltà di Architettura che concluderà nel
1991 a Firenze.
Si è fatto le ossa realizzando e poi vendendo sul Ponte Vecchio di Firenze piccoli falsi in
miniatura, perlopiù copie delle opere di Modigliani, a partire dal 1979. Le vendeva per potersi
comprare una motocicletta.
Ottiene la qualifica professionale di restauratore nel corso di Restauro del Dipinto nel 1980.
Dopo un tirocinio in uno studio tecnico, inizia quello che sarà il suo definitivo lavoro come
operatore al montaggio dei servizi giornalistici e filmati presso RAI 3. Nel 1989 si sposa e nel
1993 nasce Valeriano. La famiglia rimane unita per circa una decina d’anni.
Nel maggio 2005 partecipa al vernissage autarchico promosso dall’associazione Arte nell’Aia
degli Asini in collaborazione con ARCI Asino Castello.
È nel novembre 2005 che, durante un montaggio del TG3, viene colpito da ictus. Nonostante il
prontissimo intervento dei colleghi, riporta gravi esiti di afasia.
Mario ha continuato a dedicarsi sempre alla pittura anche durante i momenti più critici della
malattia. Circa un anno dopo l’ictus ha ripreso il lavoro pur in una condizione di non totale
autosufficienza. Ha perso la parola e non l’ha più recuperata. Ultimamente, grazie alla terapia
logopedica ed al sostegno delle associazioni ALICE e AAT, Mario ha fatto lievi progressi nell’uso
della parola e della comprensione. Ed il suo mondo artistico si è riempito di lettere che
straboccano dalle sue ultime opere.
Nel giugno 2010 espone le sue opere insieme a quelle di Rossano Noferi nella mostra
Astrazioni: dalla Psiche alla Tela a Palazzo del Fiorino in Greve in Chianti.
L’anno successivo (dicembre 2011) realizza la mostra Pastello & Paper, in Borgo Pinti.
Torna ad esporre le sue opere nel settembre del 2016 nell’ambito della manifestazione Arte nel
verde a Sesto Fiorentino.
Molte altre sono state le sedi delle mostre individuali e collettive a cui Mario ha partecipato, tra
cui il Caffè letterario Giubbe Rosse e il Caffè degli Artisti a Firenze.
Un percorso creativo segnato da numerose tappe. In alcune fasi, Mario privilegia le figure
umane e in particolare il ritratto. Se in un primo momento le figure appaiono tormentate ed
enigmatiche, come segnalato dai loro volti che si dissolvono in intricati motivi decorativi, in
seguito all’ictus le figure umane vengono rappresentate attanagliate dalla loro impossibilità di
comunicare attraverso la parola: gli occhi ridotti a fessure esprimono ciò che la bocca, quasi
sempre imbavagliata, non riesce più a dire. Che si tratti di figure umane o meno, emerge
sempre un elemento di inquietudine.
L’uso della carta di giornale diventa mezzo stilistico ed espressivo: alle figure stampate se ne
sovrappongono altre di concezione dell’artista, che interviene sulla carta attraverso l’uso di
acquerelli e di pastelli.


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