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Damiano Ferrara

Artista - iscritto il 3 gen 2007

Luogo: Pantelleria - IT

Email - info@damianoferrara.it

Sito web - www.damianoferrara.it

Bio

A volte accade che la meditazione ti sia molto vicina, ma tu sei troppo impegnato in altre cose. Quella piccola calma voce silente è dentro di te, ma tu sei soffocato dal rumore, dagli impegni, dalle tue attività, dalle responsabilità. La meditazione viene come un sussurro, non bussa alla tua porta gridando slogan, affiora in silenzio. Non fa alcun rumore. Non ne senti neppure il passo. Per cui se sei troppo occupato, aspetta un pò e poi va via.
Siedi sotto un albero. La brezza che soffia fa ondeggiare le foglie sui rami. Il vento ti sfiora, danza intorno a te e se ne va. Non lasciare che ti passi accanto, fai che si muova con te, lascia che ti attraversi. Chiudi semplicemente gli occhi, sentiti anche tu simile a un albero, sii aperto e lascia che il vento ti attraversi, cosi’ come passa tra gli alberi e ne muove le foglie.
Qualsiasi cosa la mente possa fare, non può essere meditazione, perché la meditazione è al di là della mente. In questa dimensione la mente è assolutamente inutile; la mente non è in grado di penetrare nella meditazione. Là dove finisce la mente, inizia la meditazione.
Osho

Uomini senza fallo, semidei
che vivete in castelli inargentati
chè di gloria toccaste gli apogei
noi che invochiam pietà siamo i drogati.
Dell'umano varcando il confine
conoscemmo anzitempo la carogna
che ad ogni ambito sogno mette fine:
che la pietà non vi sia di vergogna.
Banchieri, pizzicagnoli, notai
coi ventri obesi e le mani sudate
coi i cuori a forma di salvadenai
noi che invochiam pietà fummo traviate.
navigammo sui fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.
Giudici eletti, uomini di fede
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi mori' con il nodo alla gola.
Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste decidendone la sorte
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?
Uominicui pietà non convien sempre
mal accettando il destino comune
andate nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume
la morte e il vento in mezzo ai camposanti
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere gigante
di un dòmino che non avra mai fine.
Uomini, poichè all'ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo,
per non aver pietà giammai avuta
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia,
gioir nei prati o fra le mura di calce
come crescere il gran guarda il villano
finchè non sia maturo per la falce.

fabrizio de andrè

commenti

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Shefqet Avdush Emini - 08/05/2009 - 07:32:30
Thank you
Utente disattivato - 08/06/2008 - 08:29:41
grazie e ciao da Berlin
Kurchi Dasgupta - 30/05/2008 - 07:15:07
Thanks for the welcome!

Kurchi
Caroline Hammarbäck - 21/05/2008 - 10:17:37
thank you, i can only speak english :)
Tutti i commenti (79)
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